Seo Trends 2021: come si fa a fare SEO ?
come si fa a fare seo

Gli algoritmi del motore di ricerca si stanno evolvendo. E non è più sufficiente inserire le keyword in grassetto, inserire la parola chiave nel meta tag immagine e tutte quelle azioni di ottimizzazione fanno parte della SEO classica. Questo non significa che non devono essere più fatti ma la SEO deve essere vista anche da un’altra angolazione. Scopo di questo articolo è darti un nuovo spaccato sul posizionamento sui motori di ricerca.

Come si fa a fare SEO nel 2021 ?

Questo è un articolo molto lungo ma prima di leggerlo tutto ti consiglio di focalizzarti subito su questi concetti:

  1. ottimizza il sito per i dispositivi mobili,
  2. continua a pubblicare contenuti che rispondano alle domande degli utenti (anche se meno di frequente),
  3. non infarcire il contenuto con una miriade di parole chiave, basando la tua strategia SEO solo sul numero di ricerche mensili,
  4. crea contenuti che consentono di avere Featured Snippet nella SERP dei risultati,
  5. installa un certificato SSL sul tuo sito,
  6. non dimenticare di usare le regole base dell’ottimizzazione.

Fatta questa doverosa premessa ti consiglio di scoprire (se ancora non lo sai) le regole base del posizionamento sui motori di ricerca gratis.

Centrare la presenza online soltanto sugli annunci a pagamento significa perdere una fetta consistente di potenziali clienti. Anche perché molti consumatori non si soffermano sui risultati a pagamento; anche se molti Seo guri dicono il contrario.

Sicuramente per ottenere un posizionamento organico è necessario spendere più tempo ed impegno. Ma i risultati nel medio e lungo periodo saranno lungamente ripagati. Se vuoi conoscere. Prima di usare le nozioni di questo contenuto ti consiglio di usare di leggere posizionamento su Google gratis per conoscere tutte le tecniche di base del posizionamento sui motori di ricerca.

L’intelligenza artificiale impatterà ancora di più nella SEO

Come migliorare la prorpia posizione su Google ? I motori di ricerca con i continui aggiornamenti continui, stanno apprendendo grazie alle ricerche degli utenti. Detto più semplicemente riescono a “capire” se parliamo di Panda auto, di Panda orso, o di Panda antivirus. Proprio perché ognuno delle entità semantiche ha delle caratteristiche diverse.

Tutto ciò è regolato dall’agoritmo Rank Brain, sviluppato da Greg Corrado. Google non fornisce dettagli su come sfruttare al meglio questo algoritmo. Come di sempre è necessario fare della retro ingegneria per comprendere il comportamento del motore di ricerca. Analizzando il comportamento delle ricerche delle persone. Allora come usarlo in una strategia di posizionamento SEO ?

Non conosciamo il suo comportamento ma il comportamento degli utenti ci aiuta. Infatti, curare l’esperienza utente in uno sito o anche in un app di sicuro desta l’interesse del Rank Brain. Che cosa voglio dire con questo ?

E’ sempre meglio non usare un design ricercato. Io preferisco sempre un design chiaro e pulito. Che aiuti l’utente a trovare il contenuto che cerca. Con un minor possibile numero di clic.

Inoltre, l’interfaccia e sopratutto il menù principale deve consentire all’utente di trovare subito quello che cerca. Senza bisogno di fare di cliccare link che girano in tondo; come spesso mi è capitato di vedere. Riassumendo il tutto.

Per attivare il Rank Brain la migliore strategia è migliorare l’esperienza utente. Per raggiungere questo obbiettivo il web designer si deve immedesimarsi nel comportamento dell’utente. E’ inutile girarci intorno ed avere una grafica sbalorditiva quando l’utente deve capire cosa fare. Meglio un layout più pulito ma che aiuti davvero l’utente a raggiungere il suo obbiettivo. Ma non è solo questo fattore che lo attiva ?

Anche la permanenza sulla pagina è molto importante. Questo significa che il lettore oltre ad aver trovato la risposta alla sua domanda. Ha trovato anche altre informazioni di corredo che gli possono essere utili in futuro per il suo progetto.

Le ricerche vocali peseranno maggiormente nelle query di ricerca

Come srare in prima pagina su Google ? La tecnologia do ricerca vocale ha fatto dei passi da gigante. Questo ha consentito ad essa di deventare ancora più popolare. Ma come usare questa tecnologia a proprio vantaggio ?

E’ necessario studiare il lessico che usano le persone mentre dettano una chiave di ricerca al proprio dispositivo mobile. Ed estrapolare da queste frasi comunemente usate le frasi più lunghe che rappresentano un’entità semantica. Ovvero quelle frasi che sono usate per chiedere al dispositivo mobile di rispondere ad un loro quesito. Ma non finisce qui.

Di solito, quando usiamo questa tecnologia usiamo abbreviare le frasi

Ottimizzare i dispositivi mobili avrà un grande impatto nelle classifiche di ricerca

Come far salire un sito nei motori di ricerca ? Dal 2019 tramite il mobile first, Google ha preso in considerazione l’indicizzazione dei dispositivi mobili. Questo fattore per il 2021 avrà un effetto ancora più trainante. E’ stato stimato che il 73 % degli utenti accederanno ad Internet attraverso i dispositivi mobili.

Per questo motivo è essenziale verificare che il proprio sito web funzioni bene anche sui dispositivi mobili. Come possiamo verificare che il proprio sito è efficace nei dispositivi mobili ?

Per scoprire se esistono problemi sui dispositivi mobili possiamo affidarci al test gratuito di Google. Inoltre, non devi dimenticare il rapporto di Usabilità su i dispositivi mobili in Google Search Console. È necessario verificare anche un altro fattore.

Per essere sicuri che le pagine del sito siano user-friendly è necessario verificare che il robot dei motori di ricerca possano scansionare agevolmente il sito web. Controlla nel tuo file robots.txt che non ci siano delle direttive disallow che bloccano la scansione; e quindi l’indicizzazione del contenuto. Non dimentichiamo la velocità di caricamento dei contenuti.

Infatti, la velocità di caricamento è uno dei fattori determinanti per il posizionamento. È sufficiente usare la tecnologia lazy load. Se usi WordPress è già inserita nel CMS. Inoltre, se hai Siteground come hosting puoi usare il loro plugin, dedicato a WordPress per implementare il lazy load ed altre tecnologie per migliorare la velocità di caricamento. Un altro passaggio da non dimenticare.

È molti importante usare gli stessi meta tag robots in entrambi le varianti, desktop e mobile.

I contenuti che abbracciano il concetto EAT di Google otterranno un posizionamento più alto

Come si fa ad essere primi su Google ? Google ha sempre evidenziato che la qualità dei contenuti è un pilastro fondamentale per raggiungere un buon posizionamento nella SERP. Adesso si deve stabilire cosa Google intende pa qualità. Google per spiegare questo principio fa riferimento al fattore EAT. Ma cosa significa EAT ?

Questo concetto rappresenta:

  • competenza (expertise),
  • autorevolezza (authoritativeness),
  • affidabilità (trustworthiness).

Questi 3 fattori consentono di determinare se una pagina web offre contenuti di qualità. Questo criterio ha una grande rilevanza nelle nicchie aziendali che abbracciano l’etichetta your money, your life (YMYL); rappresenta il settore finanza e salute. Come è possibile creare contenuti di qualità ?

Ci sono dei passaggi da eseguire prima di sviluppare qualsiasi tipo di contenuto:

  1. creare buyer personas: permettono di comprendere il tipo di contenuto apprezzato dai potenziali clienti.
  2. intento di ricerca: analizzare questo processo è molti importante perché consente di disegnare il comportamento dei potenziali clienti.
  3. analizzare le informazioni: usa le informazioni ricavate nei precedenti passaggi per stabilire quale tipo di contenuto e formato è più adatto e preferito ai tuoi consumatori.

I passaggi precedenti ci aiutano anche a capire quel’è il formato che gli utenti preferiscono. Per esempio se il sito web ha ache fare con un pubblico giovane molto probabilmente essi preferiranno i video perché sono più immediati e fruibili. Me se i siti si rivolgono a persone più mature o più avanti con l’età preferiranno altri formati perché più fruibili.

Prima di iniziare ogni contenuti tieni presente i principi dell’EAT. Il pilastro del contenuto sono sempre le idee ma affiancale sempre con il maggior numero possibile di informazioni. Inoltre, linka il contenuto a siti affidabili come “.edu” e “.gov”. Ciò consentirà di ottenere backlink di qualità da siti con molta autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca. Per di più è un’altra maniera di rispondere ai requisiti EAT.

I contenuti long form migliorano il ranking

Come migliorare il posizionamento su Google ? Semrush ha prodotto un report che dimostra come i contenuti long read di oltre 3000 parole hanno il triplo del traffico ed il quadruplo di condivisioni. Per di più questo tipo di contenuto riceve 3,5 volte di backlink in più in confronto mediamente da contenuti di 900 e 1200 parole.

Voglio subito sottolineare che non esiste un numero magico di parole. Un contro è scrivere un articolo di 1000 o parole e dare informazioni utili all’utente. Un conto è scrivere un articolo di 10000 parole e non dare nessuna informazione utile. Gli articoli long read funzionano bene perché è possibile approfondire gli argomenti utilizzando i paragrafi.

Iniziare a sviluppare contenuti long form è un ottimo modo per avere ranking di ricerca più elevati. Ma non va dimenticato che il contenuto deve rispettare i requisiti di qualità. Infatti, lo scopo è quello di dare agli utenti informazioni condivisibili. E che soprattutto li coinvolgono. Come raggiungere tutto questo ?

Ti consiglio di suddividere il contenuto in varie sezione usano i sottitoli H2 e H3. Questo permette di renderlo più leggibile agli utenti e al motore di ricerca quando scansiona il documento. Inoltre, i sottotitoli sono molto importanti nei dispositivi mobili.

Non dimenticare di di linkare fonti autorevoli e pertinenti all’argomento trattato nel Corporate Blog del tuo sito; verifica che le fonti linkate hanno un ranking alto. Non dimenticare le condivisioni.

Aiuta gli utenti a condividere i contenuti in modo semplice e con un clic immediato. Come posso ottimizzare un contenuto ?

Ti presento una risorsa di Semrush che può essere usare gratis, il Seo Content Template Tool. Questo strumento ti aiuta ad ottimizzare il contenuto. Indicando le parole chiave semanticamente correlte da inserire all’interno ed altri fattori molto importanti per il posizionamento. Sotto un immagine dello strumento di Semrush.

Usa il Seo Content template tool per le correla<ioni semantiche

I Featured Snippet saranno ancora più rilevanti

I Featured Snippet sono apparsi nel 2017 e rappresentano una scorciatoia per incrementare l’autorità su Google. Può capitare che quando si digita una query (richiesta) su Google appaia una casella nella parte superiore della SERP, sopra ai risultati di ricerca; quello che vedi è uno snippet.

Avere uno snippet in primo piano è una delle strade migliori per meritare la prima pagina dei risultati. Per di più gli snippet tolgono traffico alla concorrenza. Ma cosa mostrano gli snippet ?

Gli snippet in primo piano mostrano una sezione di informazioni. Di solito, è strutturato come una domanda e risposta, un piccolo elenco puntato o una guida pratica. Gli snippet non sono solo questo.

Infatti, possono anche mostrare immagini, recensioni con stelle, prezzi dei prodotti ed altre informazioni utili per gli utenti. Ma come si ottengono gli snippet ?

Per riuscire ad avere gli snippet è importante concentrarsi su tutte quelle query (richieste) che si fondano su parole chiave corrispondenti. Per trovare queste richieste è necessario usare la funzione di Google people also ask (le persone hanno chiesto anche). Adesso ti mostro degli esempi.

Come fare il caffé
come conservare impasto pizza

Ancora una volta sottolineo che non è sufficiente usare un keyword ad alto volume di traffico e con bassa concorrenza. Ma è anche necessario usare il vocabolario e le richieste fatte dagli utenti. Tutte quelle domande devono essere inserite nel contenuto:

  • inserirle in un paragrafo introduttivo e scritte in grassetto: in questo modo durante la scansione del robot trova immediatamente le richieste degli utenti.
  • inserirle alla fine del paragrafo e scritte in corsivo: in questo modo si crea una motivazione in più per l’utente per continuare la lettura.
  • Creare dei sotto paragrafi: sviluppare dei sotto paragrafi che rispondono alla domanda.

Quindi non ti far intortare solo dalla keyword più bella del mondo. Perché butterai via solo tanti soldi senza ottenere niente in cambio.

La ricerca predittiva sta migliorando

Siamo abituati le ricerche sul motore di ricerca attraverso le query (richieste). Ma dal 2017 e’possibile fare nuove ricerche attraverso Discover di Google. Discover e’basato su intelligenza artificiale. Lo strumento che analizza i contenuti e li raccomanda agli utenti identifica i loro modelli comportamentali nel tempo. Esso ne apprende in modo graduale le abitudini. Grazie a queste informazioni Discover e’capace di identificare in maniera accurata la tipologia di contenuti che interessano gli utenti in una determinata nicchia di mercato o settore. Google Discover a oltre 800.000 utenti attivi sulla piattaforma. Come e’possibile comparire sulla piattaforma ?

E’ necessario che il contenuto sia indicizzato da Google. In questo modo sara’includsa in Discover e catalogata dagli algoritmi che controllano la qualità dei contenuti e l’interesse degli utenti. Come funziona questo processo ?

Anche in questo caso Google non a rivelato i fattori precisi di catalogazione e verifica del contenuto. Ma ci sono alcuni fattori che potrebbero essere rilevanti:

  • cronologia delle posizioni,
  • cronologia di navigazione,
  • utilizzo app,
  • calendari,
  • cronologia delle ricerche,
  • le posizioni di casa e lavoro.

Una campagna SEO efficace deve includere video ?

Tutte le piattaforme video, Youtube in primis, hanno milioni di utenti. Inoltre, con il video e’possibile spiegare ancora meglio l’argomento che si tratta. Questo vale sopratutto per i tutorial. Ma secondo me la cosa migliore e’accompagnare il video da un contenuto come un articolo, un ebook o un infografica gratis.

Affermare che solo con i video si possono scalare le vette della SERP e’la solita affermazione dei SEO guru. Infatti, partono dal presupposto che Youtube ha oltre 1 miliardo di utenti allora dobbiamo buttarci a fare i video.

Non voglio dire che i video non sono importanti. Sono molto importanti. Ma fare un video non e’uno scherzo e non e’per tutti. Oltre ai software di editing ci vuole molto impegno. Per esempio su Youtube é’molta concorrenza. Quello che posso dirti di certo che per emergere su Youtube o altre piattaforme e’necessario fare almeno un video al giorno. E’ un bel impegno.

Sicuramente i video sono molto importanti per la visibilita’online. Infatti, quando si fa una ricerca sul motore di ricerca appaiono prima. Ma quei video appaiono perché hanno molti iscritti e producono molti video alla settimana. Se hai intenzioni di posizionarti solo con i video ti attende molto lavoro da fare. Ma se lo porterai avanti con dedizione ed impegno avrai molte soddisfazione.

Inoltre, deve essere sottolineato che non tutti i contenuti sono adatti ai video. Valuta caso per caso. Non dimenticare di ottimizzare il profilo Youtube o di altre piattaforme video. Anche i questo caso le keyword sono fondamentali per essere trovati; sceglile con cure.

Ottimizzare le immagini sarà ancora più importante per la ricerca

Spendere del tempo nell’ottimizzazione delle immagini significa non perdere quella fetta di traffico (e credimi non e’poca) di utenti che cercano risposte in modo visuale. Ottimizzare un’immagine non e’complicato. Segui questo schema:

  • dare un nome rilevante e pertinente al file e al titolo in base al contenuto che si vuole sviluppare,
  • evita di dare al file immagine nomi strani come [email protected] Non servono al nostro scopo.
  • Inserire sempre l’attributo ALT.
  • Inserire le immagini nella sitemap immagini, io gli do sempre questo nome sitemap-immagini.xml. In questo modo sarà più facile per il crawler scansionarle.

Le correlazioni semantiche avranno un importanza ancora maggiore

I motori di ricerca si sono evoluti fino a comprendere delle associazioni semantiche dei termini. Questo significa che per ogni argomento avra un suo vocabolario di riferimenti. Che aiuterà il motore di ricerca a capire di cosa si parla aiutandolo nella classificazione e nell’indicizzazione. Ma cosa significa di tutto questo ?

Di solito uso sempre questo esempio per far capire al volo di cosa si parla. Ammettiamo che abbiamo come parola di riferimento “panda”. Questa parola senza un contesto puo essere tante cose:

  • l’auto,
  • l’orso,
  • l’antivirus.

Come possiamo far capire a Google che cosa intendiamo ? E’ sufficiente usare il lessico che ruota intorno all’intento di ricerca dell’utente. In un precedente paragrafo ho parlato di “chiedi a Google”. Questo è un’ottima strategia per individuare l’intento di ricerca dell’utente e per capire le correlazioni semantiche.

Prendiamo come esempio l’auto costruita dalla Fiat. Ed ammettiamo che gli utenti fanno queste richieste a Google:

  • quale azienda automobilistica a prodotto la Panda?
  • Chi e’stato il designer dell’auto ?

Gia’ rispondendo a queste due domande si capisce subito che si tratta di un auto. Ma rispondiamo alle due domande:

  • la Panda viene prodotta dalla Fiat
  • il suo designer e’Pininfarina.

Abbiamo capito 2 cose importanti:

  1. si tratta di un auto e su questo non ci sono ambiguità.
  2. Abbiamo già individuato due correlazioni semantiche: Fiat Pininfarina. Queste due correlazioni semantiche e le altre che troverai devono essere incluse nel documento.

Queste 2 correlazioni semantiche ci dovrebbero mettere in guardia da coloro che offrono keyword secche con il maggior numero di visite mensili e con minore concorrenza. Inoltre, anche se questo fosse la realtà e’necessario valuta caso per caso se quelle visite mensili sono reali. Infatti, il covid 19 ha letteralmente cambiato le ricerche che facevano gli utenti prima della pandemia.

È importante comprendere che non è più possibile focalizzarci solo sulle keyword con il maggior numero di visite. Ma è necessario valutare anche altri parametri data l’evoluzione di apprendimento dei motori di ricerca. Come usare la ricerca semantica per aumentare la visibilità online ?

Si devono produrre contenuti che rispondo alle domande fatte dagli utenti al motore di ricerca. Quest’ultima affermazione dovrebbe farti tornare in mente il paragrafo in cui ti parlavo di “chiedi a Google”. Ancora una volta sottolineo di con focalizzarsi soltanto sulle parole chiave ma di sviluppare gli argomenti in paragrafi e sotto-paragrafi rispondendo ai quesiti che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Inoltre, non dimenticare di usare le chiavi laterali, LDA (algoritmo latente di Dirichlet) e l’ontologia laterale.

Tutti gli elenchi della ricerca locale avranno un’importanza sempre maggiore

E’ completamente inutile vedere Internet soltanto come un’entità globale. Ma in questo momento e nel futuro sarà necessario vederla come entità locale. Infatti, grazie ai featured snippet, che consentono una ricerca a zero click, trovare quello che ci serve, sarà sempre più veloce. E non sarà necessario cliccare il risultato presentano da Google. Infatti, il maggior numero di questo tipo di ricerche sono locali Come è possibile portare la propria attività in primo piano attraverso gli elenchi locali ?

È necessario aprire una scheda Google my Business. In questa scheda inseririrai la categoria merceologica della tua azienda, i tuoi prodotti e servizi, orari di apertura e molto altro. Per consentire alle persone di trovarti facilmente nelle ricerche locali.

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About Andrea Barbieri

Andrea Barbieri è il titolare dello studio BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web. Si occupa di traduzioni professionali, progettazione siti web WordPress, Joomla, Drupal, HTML/CSS, E-commerce, Localizzazione siti web, posizionamento sui motori di ricerca, programmazione per piattaforme web e per microcontrollori. Inoltre si occupa nella progettazione e sviluppo di landing page ed ottimizzazione di testi per web con l’uso del Copywriting. Effettua anche consulenza SEO in Italia e all’estero. Per parlare direttamente con lui clicca sulla casella delle email sotto questa biografia.