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Ciao sono Andrea Barbieri, il mio studio migliora la comunicazione delle aziende. Con la progettazione di siti web, localizzazione sito web, Web Marketing, Social Media Manager, Copywriting e traduzioni professionali.

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Come migliorare il posizionamento Google in 14 giorni

Indice

  • 3 Come essere primi su Google: le basi
  • 4 Fattori che influiscono sul posizionamento Seo per il ranking dei contenuti
  • 5 Come verificare posizionamento Google con lo strumento di Google
  • 6 Crea contenuti di qualità su i Social Media
  • 7 Altri fattori di ranking SEO
  • 8 Come salire di posizione su Google con i Rich Snippet
  • posizionamento googe
    Il posizionamento siti web rappresenta le tecniche per ottenere la visibilità online

    Come migliorare il posizionamento Google ? Per posizionare siti web ed essere trovati facilmente dagli utenti è fondamentale trovare l’intento di ricerca. E non individuare la keyword “secca” con il maggior numero di visite. Infatti, intorno alla keyword principale ruotano altri tipi di keyword. Ma prima di fare ciò è necessario chiarire alcuni concetti di base.

    Quello che trovi in questo articolo è applicabile non solo per il posizionamento su Google per aziende ma anche per tutti coloro che hanno un blog che desiderano far conoscere. Avrai tutti gli strumenti per essere primi su Google gratis.

    Non ti propongo i migliori SEO trucchi per raggiungere la vetta della SERP di Google ma solo tecniche applicabili subito per posizionare sito su Google nel più breve tempo possibile. Continua a leggere per scoprire come migliorare il posizionamento di un sito su Google. Lo scopo dell’articolo è farti capire in modo semplice come migliorare il posizionamento su Google.

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    Come scegliere il dizionario inglese: guida all’acquisto

    vocabolario inglese

    Il dizionario di inglese e italiano e’ uno strumento fondamentale per perfezionare le strutture linguistie ed il lessico. infatti, cconsente di assimilare meglio le strutture grammaticali. Ed incrementa la competenza della lingua inglese. Ci sono dizionari che vengono  usati nelle scuole medie, nelle scuole superiori. ma e’ possiibli trovare anche un dizionario inglese-italiano online. Il dizionario inglese italiano online e’ utile per una ricerca immediata di un termine. ma molto spesso non sono in grado di sostituire la versione cartacea.  

    Nel articolo ti consiglio alcuni vocabolari di inglese che possono esserti utili. Gli stessi che uso anche io tutti i giorni.

    Ci sono molti vocabolari di inglese in comercio e di varie tipologie come inglese italiano, quelli inglese inglese detti anche dizionari monolingua. Allora come scegliere i dizionari inglese per le proprire esigenze ?

    Ti presento una guida completa, di un dizionario inglese a italiano adatto alle tue esigenze.  Tutti vocabolari presentati sono usati tutti i giorni presso il mio studio.  Questa è una guida esauriente per aiutare i fruitori a capire quali sono i migliori dizionari d’inglese in commercio. Prendendo anche in considerazione i dizionari tecnici, quelli tascabili ed i vocabolari più compatti.

    Nell’articolo parliamo di dizionari dall’inglese all’italiano, che si possono considerare dei traduttori affidabili. E possono essere usati in un percorso scolastico. Spiegate le loro caratterstiche di uso passiamo ai dizionari inglese monolingua. Prima di tutto però è conveniente conoscere le caratteristiche che deve possedere vocabolario inglese e italiano.

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    Come scrivere una lettera formale inglese ad un’azienda

    Non sai come ci si rivolge ad un’azienda quando si scrivere un lettera formale inglese ? Allora questa guida fa al caso tuo. La globalizzazione ha totalmente cambiato il mondo del lavoro e della comunicazione. E questo ha modificato anche la comunicazione tra le aziende nello sviluppo della lettera formale in inglese ad indirizzo commericale. Come scrivere una lettera in inglese diventa una priorità fondamentale se l’azienda ha intenzioni di affermarsi fuori dall’Italia. In questa guida viene spiegata gli elementi base per scrivere un mail formale inglese efficace. Sono presentate tutte le strutture linguistiche e i vocaboli utili per scrivere lettera in inglese commerciale o un’ email formale in inglese.

    Questo tutorial consente di capire come scrivere un’email in inglese o una lettera commerciale inglese. Nell’articolo ti consiglio un dizionario che contiene nella sua appendice molti formati di lettere inglese formale ad indirizzo commerciali in inglese. Che puoi usarli come modello per comunicare con i tuoi clienti. Allora, come si scrive una lettera in inglese ? Non ti resta che leggere l’articolo ed usare il frasario inglese commerciale che trovi nella guida.. Buona lettura.

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    Linguaggio C: guida alla programmazione Alessandro Bellini

    Linguaggio C: guida alla programmazione Alessandro Bellini: recensione manuale

    linguaggio c

    Il linguaggio C guida alla programmazione di Alessandro Bellini, e’ un manuale di programmazione c che negli anni ha avuto un grande successo non solo da parte degli studenti Universitari a di scuole secondarie con indirizzo informatico e programmazione che iniziavano lo studio di un linguaggio di programmazione.

    Prima ancora di visionare dei video tutorial ti consiglio di dare uno sguardo a questo manuale di programmazione c. Il testo offre uno spaccato sulla storia del linguaggio C e di tutte le caratteristiche che lo differenziano dagli altri linguaggi di programmazione. Ogni corso di programmazione c non sempre ha il tempo di dedicare il tempo necessario ad ogni argomento del corso.

    Per altri riferimenti puoi visionare la guida programmazione C presente in questo sito. Il corso programmazione in c che trovi nel sito e’ un corso completamente gratuito. E riprende molti concetti presenti ne testo.

    Per questo e’ uno strumento valido per seguire un corso di programmazione in c. Infatti, la nuova edizione si arricchisce di nuovi argomenti, oramai divenuti indispensabili in un mondo che ha abbracciato i siti web, come i protocolli internet. L’obbiettivo e’ quello di fornire una guida esauriente e allo stesso tempo semplice da fruire del linguaggio C di tutte le istruzioni C necessarie per la programmazione in linguaggio c.

    Tutti i concetti presentati nel manuale linguaggio C sono spiegati con un linguaggio semplice da comprendere attraverso esempi e ti consentiranno di eseguire la programmazione in linguaggio c. Per poi giungere gradualmente ad esempi più complessi. Questo e’ il compito di una guida alla programmazione in c.

    Per consentire un apprendimento graduale del linguaggio e’ stata posta grande attenzione alla sequenza di presentazione degli argomenti del corso programmazione C di Alessandro Bellini. Infatti, fin dall’inizio del testo, il lettore si può subito cimentare con la programmazione vera e propria. Ogni programma di esempio viene spiegata ogni riga di codice. E questo consente allo studente di rielaborare il programma. Per fissare ancora meglio le nozioni apprese.

    Programmare in C

    Infatti, per aiutare la comprensione il testo segue questa strada. Pochi e semplici concetti alla volta. E mettere in pratica questi concetti attraverso la programmazione. Se desideri imparare a programmare c questa guida c fa al caso tuo.

    Tutte le strutture del linguaggio C, come variabili, costanti, array e cicli condizionali sono spiegati in modo chiaro. E sono subite implementate nel computer con esempi che consentono una nuova rielaborazione da parte dello studente.

    Il testo e’ suddiviso in 2 parti. Nella prima parte (capitoli da 1 a 9) sono presentate tutte le strutture di base del linguaggio C (istruzioni, tipi dati, variabili e costanti, operatori, espressioni, strutture decisionali e iterative, istruzioni composte e annidate, librerie di funzioni . Le strutture presentate nella prima parte consentono già di avere un programma funzionante ed autonomo. Ma come iniziare a programmare in C ?

    Per programmare in c su Windows, per esempio, non sono necessari software per programmare in c molto costosi. E’ sufifciente usare il Notepad o il Blocco note presente in tutti i sistemi operativi di casa Microsoft per scrivere il codice sorgente. Per poter sviluppare il programma, come ti sara spiegato nel testo hai bisogno di un programma per programmare in c per programmare in C. Come si chiama questo programma ?

    Questo programma si chiama compilatore C ed e’ un’insieme di librerie che contengono tutte le funzioni, scritte in linguaggio C. Imparare il linguaggio C consentira di creare nuovi funzioni per la risoluzione di determinati scopi. Per questo il testo nell’introduzione parla di ANSI C. E’ ti spiega perche’ e’ stato necessario introdurre quello standard

    Programmazione in C: i puntatori il fulcro del linguaggio

    Particolare attenzione viene data ai puntatori che sono il fulcro per una buona programmazione in C. Per giungere alla programmazione modulare

    Nella seconda meta’ del manuale sono proposti argomenti più’ complessi. E consentono allo studente di analizzare soluzioni alternative a quelle proposte dal testo. A chi consiglio questo manuale?

    Questo manuale e’ adatto per lo studente che ha necessita d’imparare il linguaggio c,. anche se ha digiuno di programmazione. Ma e’ anche adatto per programmatori come un ottimo strumento di riferimento.

    Il testo accompagna il lettore spiegando i concetti con semplicità. Se sei un programmatore in erba ed hai necessita di studiare il linguaggio C questo e’ il primo testo che dovresti usare. E’ un libro di testo completo rispetto ad alcune linguaggio c pdf che si possono trovare online. Un manuale C oltre ad essere completo deve anche essere chiaro in ogni sua parte.

    Linguaggio di programmazione C, perche’ studiarlo ?

    Con questo testo sei in grado d’imparare a programmare in c e non solo. Infatti, il linguaggio c e’ un corso propedeutico per altri linguaggi di programmazione. Per esempio molti costrutti presenti nel C++ o nel java derivano direttamente dal linguaggio C. Consiglio sempre prima di partire con i linguaggio moderni d’imparare il linguaggio C. Infatti, il programma c oltre a prestare molti costrutti ad altri linguaggi, consente a tutti coloro che non hanno mai programmato un computer di mettere le basi per diventare un programmatore professionista. Questo libro rappresenta un corso C in piena regola. Sono presentati molti programmi con codice c che ti aiuteranno a capire come programmare in C.

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    Linguaggio Java per principianti

    Linguaggio Java, il linguaggio real-time

    linguaggio java

    Il linguaggio Java è presente nella vita di tutti i giorni. Non molti conoscono la sua storia e quali sono state le difficoltà di implementazione.Nel 1991 un equipe d’ingegneri della Sun Microsystem che avevano come leader Patrick Naughton e James Gosling danno vita alla progettazione di un linguaggio di programmazione specifico per programmare dispositivi elettronici di piccole dimensioni.

    All’inizio denomina questo linguaggio con il nome di Oak (quercia”). Traendo ispirazione da una quercia che ammira durante la sua pausa caffè del mattino. Proprio durante questa pausa decide di utilizzare il nome Java per questo nuovo linguaggio di programmazione. Lo scopo di questo nuovo linguaggio informatico era chiaro a tutto il team.

    Un linguaggio di programmazione leggero, portabile e che era anche in grado di funzionare anche con poca memoria. Una caratteristica molto importante di questo linguaggio informatico era la capacità di funzionare indipendentemente dal tipo di architettura hardware in uso.

    Questo obbliga gli sviluppatori ad usare una soluzione tecnica già vista per la prima volta in BCPL, quella di usare una Virtual Machine. La soluzione della Virtual Machine era già stata studiata da Niklaus Wirth, sviluppatore del linguaggio Pascal.

    Il linguaggio Pascal formalizzò la possibilità di un linguaggio portabile fondato sulla generazione di codice intermedio. Dal Pascal il Java e prese in prestito alcune implementazioni basate su una Virtual Machine.

    Il linguaggio C e’ la palestra propedeutica per il linguaggio Java. Questo linguaggio eredita tutte le strutture, librerie e sintassi della programmazione in linguaggio C. Studiare le baci del C ti saranno di aiuto in tutti i linguaggi orientati agli oggetti. Adesso conosciamo meglio il linguaggio di programmazione java. Prima di andare avanti devi verificare che il tuo computer suopporti Java. Vediamo i requisiti.

    Perché programmare in java ?

    Se hai intenzione di programmare in java sicuramente hai notato che ci sono molti linguaggi di programmazione. Ogni linguaggio di programmazione subisce aggiornamenti di continui. Infatti, le nuove versioni sono sempre più potenti. I nuovi linguaggi hanno l’obbiettivo di sostituire i vecchi oramai non più adatti per l’evoluzione tecnologica odierna.

    Fra tutti questi linguaggi ti è balzato all’orecchio il linguaggio java. Molti software, anche di uffici o contabilità hanno bisogno di java per poter funzionare. Da qui sorge subito una domanda. Perché devo imparare a programmare in java ?

    Apprendere il linguaggio di programmazione java consente di essere padrone di uno dei più diffusi ed usati linguaggi in tutti i settori dell’informatica. Dallo sviluppo delle applicazioni per dispositivi mobili, alle alle applicazioni Enterprise, fino alle soluzioni per Desktop e Web. Programmare in java ha come obbiettivo lo sviluppo e la progettazione orientata agli oggetti. Ma quali sono i motivi per cui scegliere java ad un altro linguaggio ?

    Ci sono 4 motivazioni per cui sceglierlo:

    1. programmare in java consente di avere una sicurezza occupazionale e gradi opportunità di crescita professionale.
    2. Java è un linguaggio popolare. È un linguaggio di programmazione che ha come scopo la soluzioni di differenti problemi anche se non tutti i settori richiedono questo linguaggio. Quello che è certo è che nell’ambito è il più usato. Nel settore informatico è il linguaggio di programmazione più usato.
    3. Le competenza in java sono molto richieste. I recruiter sono sempre alla ricerca di figure professionali che possiedono competenze in java per lo sviluppo di software per le aziende private o la pubblica amministrazione.
    4. Il linguaggio java è versatile. Java è usato nei siti web come Ebay.com. Ed è possibile usarlo senza nessun problema per l’implementazione di applicazioni software per ogni settore. Inoltre, questo linguaggio è importante per l’Information Technology ed è anche adatto per lo sviluppo nel cloud.

    Requisiti per usare Java

    In questo paragrafo sono indicati i requisiti necessari per far funzionare l’ambiente di Java nel tuo hardware.

    Windows

    • Windows 10 (8u51 e successivi)
    • Windows 8.x
    • Windows 7 SP1
    • Windows Vista SP2
    • Windows Server 2008 R2 SP1 (64-bit)
    • Windows Server 2012 and 2012 R2 (64-bit)
    • RAM: 128 MB
    • Spazio su disco: 124 MB per JRE; 2 MB per Java Update
    • Processore: Pentium 2 266 MHz o superiori
    • Browser: Internet Explorer 9 e successivi

    McOs

    • Mac con su installato macOS 10.8.3 o successivi oppure macOS 10.9 o successivi
    • Browser: Safari (11 o precedenti)

    Linux

    • Oracle Linux 5.5+1
    • Oracle Linux 6.x (32-bit), 6.x (64-bit)
    • Oracle Linux 7.x (64-bit) (8u20 e successivi)
    • Red Hat Enterprise Linux 5.5+1, 6.x (32-bit), 6.x (64-bit)
    • Red Hat Enterprise Linux 7.x (64-bit) (8u20 e successivi)
    • Suse Linux Enterprise Server 10 SP2+, 11.x
    • Suse Linux Enterprise Server 12.x (64-bit) (8u31 e successivi)
    • Ubuntu Linux 12.04 LTS, 13.x
    • Ubuntu Linux 14.x (8u25 e successivi)
    • Ubuntu Linux 15.04 (8u45 e successivi)
    • Ubuntu Linux 15.10 (8u65 e successivi)
    • Browser: Firefox

    Passiamo al passaggio successivo. Capire come installare il suo ambiente di lavoro.

    Come installare Java sul PC

    Java e’ diventatato un linguaggio di programmazione molto importante. Tanti applicativi e giochi per il web sono scritti in Java. Inoltre, ci sono molti programmi che necessitano di Java per poter funzionare. Come per esempi Eclipse o NetBeans (ambienti di sviluppo Java). Ti porto ancora un’altro esempio per farti capire quanto questo linguaggio sia diventanto importante ed usato. Invoicex e’ un software di gestione delle fatturazioni. Anch’esso per poter funzionare si deve appoggiare a Java.

    Come installare il compilatore Java sul PC

    L’installazione di questo linguaggio di programmazione è più complicato rispetto ad altri linguaggi come il C oppure il phyton. Ed infatti, molti abbandonano l’idea di studiarlo proprio per questa difficoltà. Ma è una difficoltà che si supera velocemente.

    Il compilatore, l’interprete e l’ambiente di runtime (JRE) di Java, sono tutti scaricabili dal sito della Oracle. Il pacchetto che devi scaricare si chiama Java SE JDK. Questo acronimo è diviso in due parti. JE significa Standard Edition mentre JDK. Mentre JDJ è il Java Development Kit; esso è il kit di sviluppo in Java per i programmatori. Adesso non ci resta che esaminare tutti i passaggi per installare l’ambiente di lavoro Java.

    Jave SEO Development

    Adesso scegli il pacchetto per il tuo sistema operativo, nel nostro caso Windows. Clicca sul bottone di download. Dopo aver cliccato il bottone si presenta una finestra un cui devi accettare le condizioni di licenza Oracle. La licenza è gratuita va viene richiesto lo stesso di accettare la licenza per poter scaricare l’ambiente di lavoro Java.

    scarica java

    Dopo aver scaricato l’ambiente di lavoro clicca due volte sull’eseguibile oppure un clic e tasto destro del mouse. Alla prima schermata si clicca sul bottone Next. Adesso trovi un video con tutti i passaggi dell’installazione dell’ambiente Java. Tutti passaggi dell’installazione presenti nel video sono stati riassunti nei paragrafi seguenti.

    Nella schermata successiva è possibile personalizzare l’installazione di JDK. L’installazione standard va più che bene. Lascia stare le personalizzazioni. Clicca sul pulsante Next.

    Adesso incomincia lo scaricamento dei files. Dopo alcuni minuti viene presentata la schermata delle impostazioni personalizzate. A questo punto è importante indicare in quale cartella del PC sarò installato Java. Puoi decide se abilitarlo oppure no sul browser. Per ragioni di sicurezza ti consiglio di disabilitare il contenuto Java nel browser; e possibile abilitarla anche successivamente. Infine, clicca sul pulsante Avanti.

    La procedura d’installazione e’ molto veloce. Dura qualche minuto. Alla fine dell’installazione si apre una schermata che conferma l’installazione del compilatore Java sul PC. Adesso non resta che cliccare il botte Chiudi.

    Cliccando sul pulsante Next Steps accedi alla documentazione, api, guide e tutoria di JDK e del linguaggio di programmazione Java. Che Oracle mette a disposizione degli sviluppatori. Adesso che Java e’ stato installato su Windows dobbiamo configurare le variabili d’ambiente.

    Come diventare programmatore Java junior

    Per diventare programmatore Java Junior devi seguire questi passaggi. Sicuramente hai l’intenzione di trovare lavoro in questo campo. Per iniziare a programmare in java ti consiglio di prendere come riferimento questi due testi. Il primo testo e’ per principianti. Mentre il secondo e’ un testo di specializzazione. Parti sempre dal primo testo senza bruciare le tappe. Soprattuto se si a digiuno di programmazione.

    Questo invece e’ il secondo per le tecniche avanzate.

    E’ necessario avere dimestichezza con tutti i concetti della programmazione ad oggetti di Java. Questi concetti sono molto importanti per una buona programmazione:

    • ereditarietà/polimorfismo in generale,
    • classi, interfacce, livelli e modificatori di accesso in Java,
    • overloading/overriding come intesi in Java e magari anche shadowing/hiding/obscuring.

    Per poi passare agli elementi del linguaggio:

    • tipi primitivi,
    • tipi reference,
    • le classi “wrapper” dei primitivi,
    • le stringhe (String/StringBuffer e String Builder di Java 5+),
    • gli array.

    Da non dimenticare tutte le strutture per il controllo del flusso:

    • if
    • for
    • while
    • do while
    • switch

    E’ fondamentale conoscere bene tutte le questioni sulla gestione delle eccezioni: cosa sono, come lanciarle/catturarle, come definirne di nuove, ecc..

    Per completezza è meglio conoscere anche tutte le novità di Java 1.4 e Java 5, tra cui:

    • asserzioni
    • autoboxing/unboxing
    • annotation
    • enum
    • generics
    • varargs
    • enhanced-for (il “for-each”)
    • static import

    Inoltre si devono avere ottime conoscenze:

    • sul multi-threading
    • una piccola parte del framework, perlomeno il I/O basilare (package java.io)

    , perlomeno il I/O basilare (package java.io)

    • delle collezioni standard (package java.util).

    Da tenere presente che Java 7, 8 e successivi hanno portato tantissime novità. Java 7 ha portato alcune funzionalità del linguaggio che sono utili/comode ma non “rivoluzionarie”.

    Java 8 ha introdotto altri concetti: lambda expression, method reference, functional interfaces e la nuova Stream API e questi sono concetti che cambiano la maniera di lavorare con Java, se usati bene.Questi aspetti di Java 7+ comunque sono più avanzati e personalmente non pretenderei che uno “junior” le conosca.

    Come funziona il linguaggio Java

    Le applicazioni in Java sono del tutto indipendenti dalla piattaforma hardware in cui sono implementate. Infatti, si possono eseguire nella maggior parte di computer, come i dispositivi mobili ed altre strutture elettroniche.

    Tutti i programmi scritti in Java lavorano in un ambiente runtime. Quest’ambiente e’ installabile su Windows, Mac Os e Linux.

    L’ambiente di runtime e’ chiamato JRE (Java Runtime Envioronment). In questo modo l’ambiente e’ in grado di riconoscere ed eseguire il codice dei programmi in Java. Oppure il bytecode generato dal compilatore attraverso un software interprete.

    Questo consente di eseguire il codice prodotto su differenti sistemi operativi. Senza la necessita di adattare la piattaforma di destinazione.

    Java linguaggio di programmazione e la macchina virtuale

    ne linguaggio di programmazione java i programmi sono scritti e compilati.
    Tutti i programmi in Java sono scritti e compilati attraverso un compilatore. I programmi compilati sono poi convertiti in bytecodes.

    Quali sono i vantaggi per usare Java

    Ma quali sono i vantaggi per passare da un linguaggio intermedio (i bytcodes) ad un linguaggio interpretato ?Questi i principali vantaggi:

    • l’interprete per il linguaggio dei bytecodes è molto più efficiente di un interprete per un linguaggio ad alto livello come il linguaggio Java. Infatti, il linguaggio dei bytecodes si approssima molto al linguaggio macchina di una CPU reale di quanto non lo siano i linguaggi di alto livello.
    • grazie all’indipendenza del linguaggio intermedio (i bytecodes) che fa da raccordo tra il linguaggio Java e le differenti piattaforme hardware. Per esempio, il linguaggio Java può anche essere modificato oppure esteso senza aver bisogno di trasformare il linguaggio dei bytecodes e le relative JVM (questo è avvenuto sopratutto durante le varie revisioni del linguaggio .
    • Il linguaggio intermedio dei bytecodes e le varie JVM sono soltanto una parte dell’insieme che fa si che il linguaggio Java si uno fra i linguaggi di programmazione più portabili. Mentre l’altra parte comprende la piattaforma Java.

    La piattaforma del linguaggio Java

    La piattaforma Java (Java platform) sono tutte le librerie predefinite disponibili in ogni installazione Java; tali librerie sono usate da programmi scritti in Java. Solitamente, con il termine piattaforma si considerano tutte le API (Application Programming Interface) che possono essere usate da un programmatore su un determinato sistema operativo. Infatti, tutte le librerie dipendono e sono definite dal sistema operativo in uso (Linux, Mac OS X, Solaris, Windows ecc..).

    Java non può essere considerato come un sistema operativo. Ma le caratteristiche delle API messe a disposizione delle librerie Java (la piattaforma Java) si possono equiparare a quelle presenti in un sistema operativo.Di fatto, un programmatore è in grado di scrivere interamente nel linguaggio Java applicazioni senza rinunciare alle funzionalità avanzate che altrimenti sarebbero disponibili soltanto ad applicazioni native scritte per un determinato sistema operativo. Un’applicazione scritta per la piattaforma Java si può anche eseguire senza nessun tipo di cambiamento su ogni tipo di sistema operativo che supporta la piattaforma Java. Lo stesso di può dire, per i programmi in Java che possono essere eseguiti su molti sistemi operativi differenti (Microsoft Windows, Mac Os X, Linux, Solaris). Tutto questo è riassunto nel motto che la Sun a creato per Java: “write one, run anywhere”.

    Confronto con altri linguaggi di programmazione

    Il linguaggio Java si allontana molto dal linguaggio Pascal ed usa molte strutture del linguaggio di programmazione C++, sia nella sintassi che nella semantica. Il primo confronto deve essere fatto con due linguaggi predecessori di Java, il C ed il C++. Il linguaggio di programmazione C è anche l’antenato del C++ e tutti gli elementi che Java eredita dal C lo eredita anche in maniera dirette dal C++. Da sottolineare che Java fa proprie molte caratteristiche del C++.Quali sono le differenze tra Java, C e C++ ?Sia Java che C++ sono linguaggi orientati agli oggetti mentre il linguaggio C è procedurale. Non è del tutto inesatto affermare che Java è una versione semplificata del C++. Di fatto, due aspetti ostici del C++ hanno avuto risoluzione nel linguaggio Java. Analizziamo i singoli aspetti risolti in Java:

    • tutti i problemi derivati dalla gestione diretta della memoria tramite l’uso di puntatori. In Java la gestione automatica della memoria (garbage collection) ha eliminato questo di problema.
    • le difficoltà dell’eredità multipla del C++ in Java ha avuto risoluzione tramite un meccanismo più debole ma più affidabile.

    Nei primi anni del 1990, la commercializzazione dei dispositivi elettronici, per cosi dire, “intelligenti”, non si era ancora sviluppato ampiamente e tutto il progetto Java stava rischiando di andare in fallimento. Intanto, il World Wide Web ed Internet stava crescendo a dismisura e tutti gli ingegneri del progetto Java. Infatti, tutti progettisti del team Java furono consapevoli ben presto che la neonata tecnologia del browser poteva essere potenziata in maniera ulteriore, grazie alle caratteristiche del linguaggio Java. Questo era possibile perché il linguaggio Java era indipendente dall’architettura hardware in uso, era real-time ed era affidabile e sicuro.

    Alla conferenza SunWorld del 1995, viene presentato al pubblico il browser HotJava che era scritto completamente in linguaggio di programmazione Java. Ed era anche capace di eseguire codice Java contenuto nelle pagine web (quello che oggi chiamiamo comunemente applet). Nel 1996, Sun rilascia la sua prima versione di Java. Il linguaggio Java suscitò dell’interesse ma tale interesse non era ancora adeguato per sviluppare applicazioni di un certo calibro.

    Oggi, Java è un linguaggio adulto ed è implementato per creare applicazioni su grande scala, come per esempio,potenziare le funzioni di un Web Server oppure fornire applicazioni per dispositivi elettronici di largo consumo come gli Smartphone o Iphone. Per maggiori informazioni o per scaricare l’ultima versione di Java per il vostro dispositivo o sistema operativo cliccate su aggiornamento all’ultima versione di Java.

    Perché Java non funziona con Chrome e Mozilla Firefox

    Iil linguaggio di programmazione java necessita della tecnologia NPAP per far funzionare alcuni plugin.
    I browser Chrome e Firefox non supportano più la tecnologia NPAPI necessaria per far funzionare alcuni plugin.

    Il browser Chrome e Mozilla Firefox non supporta più la tecnologia NPAPI. Questa tecnologia è necessaria per far funzionare le applet Java. La tecnologia NPAPI (o Netscape Plugin Application Programming Interface) è un architettura multipiattaforma. Questa tecnologia per l’uso di plugin è stata utilizzata da molti browser come Chrome e Mozilla Firefox per oltre dieci anni. Con la versione 45 di Chrome e Mozila Firefox dalla versione 52 è stato interrotto il supporto di NPAPI. Conseguentemente i plugin come Silverlight, Java, Facebook Video ed altri plugin basati sulla tecnologia NPAPI non è stato più possibile usarli.

    Tutte le applicazioni Java sono erogate grazie ai briose web come un applicazione Web Start. Le applicazioni Web Start non hanno nessuna interazione con il browser web ogni volta che sono caricate. Questa modifica non agisce su nessuna applicazione Web Start. Questa modifica riguarda solo le applet.Se si riscontrano problemi di accesso alle applicazioni Java usando il browser Chrome e Mozilla Firefox, Oracle consiglia di usare Internet Explorer per Windows o Safari per Mac OS X.Per chi usa Mozilla Firefox e non si sente pronto a questa transizione può usare senza problemi Firefox 52 ESR (Extended Support Release articolo in inglese.) fino all’inizio del 2018.

    Per le architetture Windows a 64 bit la versione di Firefox 52 ESR sono supportati soltanto i plugin Adobe Flash e Microsoft Silverlight. Per gli altri utenti che necessitano di avere un supporto anche per java ol tri plugin è consigliabile scaricare la versione a 32 bit di Windows.Di default la versione Firefox 52 ESR partirà con i medesimi dati del profilo che sono stati utilizzati dalle precedenti versioni di Firefox.

    Anche se si installa la versione di Firefox 52 ESR si possono avere degli errore. Questo avviene se si è utilizzata la versione 55 o versioni precedenti si possono avere dei messaggi di errore. Possono avvenire delle errate visualizzazioni di alcune parti dell’interfaccia e incapacità di navigare in qualche sito web.Ci sono due soluzione per evitare questi problemi. Creare un nuovo profilo da usare solamente con Firefox 52 ESR o eseguire un ripristino di Firefox dopo l’installazione di Firefox 52 ESR.

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    COVID-19 e le variazioni sulle ricerche su Google, da SEOZoom il primo algoritmo per misurare l’impatto

    covid-19 variazioni ricerche google seozoom

    COVID-19 e le variazioni delle ricerche su Google, da SEOZoom il primo algoritmo per misurare l’impatto

    La pandemia di COVID-19 non ha soltanto modificato la nostra vita ma ha anche variato le ricerche su Google. La suite SEOZoom e’ stata la prima ad approntare un algoritmo che misurasse queste variazione sulle ricerche su Google per effetto del coronavirus. Che senza ombra di dubbio ha avuto effetti drammatici anche sulle richieste fatte al motore di ricerca.

    Questa nuova opzione, ha come scopo di migliorare la comprensione del trend di ricerca digitale per tutte le aziende che lavorano nel campo digital come:

    • consulenti professionali,
    • chi si occupa di blog,
    • giornali.

    Prima di andare avanti ti consiglio di vedere il video tutorial per scoprire i vantaggi e come usare questa nuova funzionalita’ della piattaforma.

    Infatti, le normali ricerche sono state travolte dal coronavirus. Perché le persone hanno cambiato il loro comportamento adattandosi alla nuova realtà che li circonda. Una realtà composta:

    • dall’isolamento,
    • dal distanziamento sociale,
    • dal lavoro da casa (smart working),
    • ansia e depressione,
    • non avere più la possibilità di vivere come prima,
    • fare lezioni a distanza.

    Queste modifiche si riflettono anche sulle ricerche che tutti i giorni facciamo online. E Google più di altri ha capito questi mutamenti, ancora prima dei media tradizionali. Possiamo dire senza dubbi che Google e’ il mezzo di comunicazione più usato da milioni di Italiani per cercare una risposta; sicuramente la parte del gigante sono le ricerche fatte da dispositivi mobili.

    Per le aziende che hanno un sito web e un Corporate Blog e ad ogni modo lavorano nel settore del digital marketing sono interessati ad ottenere in formazioni sulla variazione del comportamento ed abitudini su Google. E tutto ciò e’ un pilastro fondamentale per continuare ad essere competitivi. Ed intercettare i nuovi bisogni che si sono sviluppati e le intenzioni di ricerca delle persone.

    Tutti gli strumenti che conosciamo danno solo una fotografia basate su medie statistiche in relazione ai periodi normali precedenti al coronavirus. E per questo motivo non sono più attendibili. Proprio per l’evento pandemico ed improvviso hanno completamente invalidato il loro modo di raggiungere il risultato statistico.

    Questo accade perché il calcolo della media tradizionale basata su 12 mesi precedenti non ha più una continuità costante. Ma deve agire in uno scenario completamente diverso. Ed i volumi di ricerca di parole chiave dati da strumenti anche noti non sono più affidabili e precisi. SEOZoom per voce di Ivano Di Biasi (fondatore di SEOZoom) e Giuseppe Liguori CEO di SEOZoom sono giunti ad una constatazione che fotografa l’attuale scenario delle ricerche sui motori di ricerca:

    Ci siamo resi conto che il COVID-19 sta cambiando il mondo Search, che sta cambiando i search intent degli utenti e abbiamo realizzato un algoritmo per comprendere le oscillazioni del mercato legato all’evento straordinario COVID-19

    Negli anni passati la variazione dei flussi di ricerca degli utenti su Google presentavano un andamento regolare. Molto spesso regolato dai ritmi stagionali. L’impatto del COVID-19 ha stravolto in modo drastico lo scenario del flusso delle ricerche. Ed e’ stato necessario intervenire per dare maggiori risposte a tutti coloro che lavorano online. Continuano ancora De Biasi e Liguori:

    Noi teniamo molto alla precisione dei dati e abbiamo voluto offrire una funzione innovativa e utile ai nostri utenti, che così possono avere informazioni chiare e capire cosa sta succedendo alle ricerche oggi, praticamente in tempo reale

    Il nuovo algoritmo coronavirus, novità assoluta nel panorama SEO mondiale, e’ capace di proiettare l’interesse degli utenti dei 12 mesi precedenti riflettendolo sullo scenario attuale. Usando trend di ricerca, ed e’ già stato inserito ed in funzione per tutti gli abbonati alla piattaforma.

    Per capire tutto ciò e’ necessario prendere delle keyword che rispecchiano i vecchi flussi di ricerca e quelli nuovi come:

    • viaggi,
    • pane fatto in casa,
    • attrezzatura da palestra.

    Rispettivamente queste tre ricerche avevano mensilmente 22.200, 18100 e 1000 ricerca. Come potrai anche verificare dalle immagini sottostanti.

    viaggi

    Dall’immagine si nota bene la linea rossa che mostra l’andamento delle ricerche nel periodo COVID-19. E come era lecito aspettarsi la keyword viaggi ha perso molto del suo flusso di ricerca. Ma andiamo ad analizzare un altra immagine.

    pane fatto a casa

    In questo caso si nota subito che durante il periodo del lockdown la ricerca della keyword pane fatto in casa ha subito un’impennata. Cosa che invece non accadeva nelle ricerche tradizionali stagionali.

    Passiamo ad analizzare la query (ricerca) attrezzatura da palestra.

    attrezzatura da palestra

    Anche il questo caso l’algoritmo coronavirus mostra un’inesorabile declino della kewyord. E anche adesso nel meso di Maggio 2020 non riesce ad avere un trend positivo. Con tutte le restrizioni previste dal governo sarà dura che in breve tempo questa parola chiave raggiunga i flussi ordinari. Ma quali sono i motivi di questa perdita d’interesse per queste keyword ?

    Andiamo a scoprire anche parole chiave che venivano cercato prima della pandemia e che adesso hanno avuto un forte decremento. Ne ho scelte due:

    • posizionamento google,
    • nicchia di mercato.
    posizionamento google

    Dall’analisi dei grafici si nota immediatamente come quelle keyword hanno perso interesse per le persone. Ma perché’ e’ accaduto questo ?

    Il motivo oramai e’ sotto l’occhio di tutti. Queste oscillazioni abbracciano l’attuale periodo storico ed ai nuovi bisogni primari delle persone. Di sicuro, in una pandemia globale non vado di certo a pensare a viaggiare. E tutto ciò si e’ riflesso nel settore turistico in modo molto pesante. Infatti, i siti online che si occupano di turismo hanno avuto una riduzione drastica del flusso di visitatori e di ricerche.

    In una situazione del genere le priorità sono cambiate. E’ più importante riscoprire arti e mestieri persi, come per esempio imparare a farsi il pane da solo. Oppure capire come mantenersi in forma (attualmente le palestre sono ancora chiuse) per i DCPM (decreti del presidente del consiglio).

    Chi si occupa di posizionamento su Google deve tenere conto di queste mutazioni e questo nuovo strumento aiuterà tutti i professionisti del settore e non solo.

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    Miglior traduttore inglese italiano: la guida definitiva

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    Quando abbiamo la necessita di lavorare con documenti in inglese italiano o scritti in altre lingue e’ importante tenere presente che l’obbiettivo di questi strumenti per le lingue e’ avere un’indicazione di massima sul significato di un documento. Infatti, il traduttore inglese italiano italiano inglese non e’ in grado di sostituire la professionalità di un traduttore professionista. E lo stesso vale per il traduttore italiano francese, il traduttore italiano spagnolo, il traduttore francese italiano, il traduzione italiano inglese, il traduttore spagnolo italiano, il traduttore tedesco italiano, il traduttore italiano tedesco, il traduttore russo italiano e il traduttore italiano cinese.

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    Ho preparato per te una lista del traduttore inglese italiano presenti online. Inoltre, ti presento un traduttore inglese italiano vocale molto utile se viaggi spesso.

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    Come fare SEO durante l’emergenza covid-19

    Come fare SEO durante l’emergenza covid-19

    Perché è importante continuare a fare SEO durante l’emergenza COVID-19 ?

    In questo periodo di emergenza sanitaria stanno accadendo dei fatti che chi si occupa di business online non può trascurare. E dimostra che anche il posizionamento sui motori di ricerca deve essere rivisto. Vediamo insieme cosa sta accadendo per poi approfondirlo nell’articolo. E perché è necessario fare SEO anche in questo momento delicato:

    • le ricerche su Google sono cambiate. Infatti, le persone non hanno smesso di fare richieste al motore di ricerca. Anzi, cercano ancora più di prima le informazioni di cui hanno bisogno. Ma cercano cose completamente diverse,
    • alcuni prodotti possono essere venduti online e questo è il momento di usare questa alternativa di commercio se prima non è mai stata usata. E’ consigliabile riflettere sulla possibilità di attivare un sito e-commerce. Infatti, è stato dimostrato che molte persone hanno acquistato online per necessità anche se prima non lo facevano. E di sicuro continueranno a farlo nel futuro,
    • non dimenticare di usare Google My Business per fare SEO Locale, ovvero per essere visibile nella zona della tua attività commerciale. Aggiorna sempre la scheda con le informazioni utili per i clienti. Ed inoltre, rispondi sempre alle recensioni.

    Occuparsi di SEO e di tutte le attività di Digital Marketing nell’emergenza di COVID-19 potrebbe sembrare una follia o comunque un qualcosa che non serve. Ma è proprio qui che si compie un grosso errore commerciale. Infatti, saranno proprio le attività online a supportare il business in questo momento cupo per tutti.

    Questo è ancora più vero in una futura riapertura delle attività commerciali. È necessario essere pronti anche dal punto di vista delle riaperture. E sarà estremamente importante implementare nuove strategie coerenti con le nuove ricerche degli utenti. Tutto ciò avrà un’influenza dei contenuti ?

    Certo, i contenuti dovranno adattarsi alle nuove esigenze degli utenti. In cui la user experience sarà ancora più importante. Gli utenti cercheranno il prima possibile la risposta alla loro domanda. E sarà completamente inutile, utilizzare dei trucchetti per invogliarlo a leggere l’articolo fino in fondo dove si trova la risposta da loro cercata. All’inizio dell’articolo ho evidenziato delle parti che danno subito al lettore quello che cerca: perché continuare a fare SEO anche durante il COVID-19 ?

    Inoltre, i siti internet non devono essere chiusi in questo momento. Ma dovranno essere adottate altre metodologie più utili al proprio business.Ma questo virus ha portato anche ad un cambiamento sociale nel commercio.

    La chiusura di tutti i negozi fisici ed il distanziamento sociale ha portato ad un incremento notevole delle vendite online. Cambiando in modo radicali le abitudini di acquisto degli utenti. Soltanto nel mese di Marzo il valore delle transazioni online ha raggiunto il 75 %. E fa parte di un gruppo di persone che non avevano mai acquistato online; ma che sicuramente continueranno anche in futuro.

    Il 75 % delle spese online è stato fatto da persone che non avevano mai fatto un acquisto online. Il dato è stato acquisito da NetComm

    Questo è davvero il momento d’iniziare a fare vendite online senza pensarsi più sopra. E’ possibile aprire anche piccoli ecommerce senzaspendere enormi cifre . Ma il grafico che hai appena visto va oltre un semplice dato statistico.

    Le aziende o gli studi professionali sono costretti a reinventarsi. Alcuni stanno vendendo i loro prodotti attraverso consegne a domicilio. Altri forniscono i loro servizi del terziario attraverso telefono oppure in video conferenza. Tutto serve per andare avanti. Chi invece possiede un ecommerce ha cambiato in modo radicale la gestione della logistica. Per garantire la sicurezza e le consegne puntuali. E questo ci fa capire subito una cosa.

    L’italiano medio ha modificato le sue abitudini. E questo è dimostrato anche da un report di SEOZoom, Impatto Covid-19 sulle ricerche organiche. Questo report non dimoostra solo che le persone hanno cambiato abitudini. Ma sottolinea anche, che gli utenti stando a casa per effetto del lockdown fanno ricerche continuamente. Persone che mai avrebbere pensato di fare spese online. Ma sicuramente faranno altri acquisti online nel prossimo futuro. Trovando la cosa molto comoda e semplice da fare. Tutto questo dovrebbe far riflettere tutti coloro che fanno commercio e offrono servizi tutti i giorni. Vediamo cosa è cambiato nelle ricerche.

    Quello che è cambiato è cosa cercano le persone online:

    • ricette di cucina,
    • informazioni sul mondo delle auto, anche se non la usano vogliono rimanere informati,
    • home fitness, fare esercizi da casa attraverso tutorial o video tutorial,
    • beauty, tutorial e video tutorial di belezza e di cura del corpo,
    • libri,
    • tendenze di moda,anche se stanno a cosa vogliono essere preparati per la fase 2 che già è in atto,
    • viaggi, con un numero di ricerche ridotto in maniera drastica.

    Analizzando in manera specifica si capisce al volo che le persone hanno l’esigenza principale di informarsi. Sei pronto a dare tutte queste informazioni ai tuoi lettori o clienti potenziali ? Se possiedi un attivittà locale deve necessariamente rivedere il modo di comunicare online ed intercettare ricerche attuali. Qual’è la prima cosa da fare ?

    Come fare SEO Locale al tempo del COVID-19 ?

    Il prima passaggio da fare in ottica di SEO Locale è curare la scheda Google my Business. Probabilmente dall’inizio del lockdown nella tua scheda è apparsa la dicitura chiusa definitivamente. E’ apparsa perché Google ha seguito una direttiva del governo. Ma in un secondo momento ha fatto un’ammissione di colpa. E tale dicitura è stata sostituta con la dicitura chiusa temporaneamente. Per la SEO Locale è importante curare questo aspetto. E fornire informazioni sempre aggiornate agli utenti. Inoltre, è importante sottolineare un altro aspetto.

    In passato una scheda Google my Business chiusa temporanenamente perdeve ranking. In questo momento tutte le schede che hanno la dicitura “chiusa temporanementea causa dell’emergenza Covid 19 non subiranno la perdita del ranking. E saranno considerate come schede aperte.

    Come lavorare in SEO Locale con la scheda Google My business ?

    Attualmente ci sono attività che non si possono fare. Vediamole insieme:

    • scrivere recensioni: le recensioni sono un’importante fattore di posizionamento locale. In questo momento, sono temporaneamente bloccate. E’ un comportamento sensato. Cosi si evita d’intasare le schede degli ospedali per i ringraziamenti. Oppure di gestire rencesioni che hanno solo lo scopo di fare un’inutile polemica,
    • rispondere alle domande,
    • in alcuni casi aprire nuove schede.

    Adesso passiamo a quello che si può fare:

    • per alcune categorie commerciali come per esempio ristoranti e negozi è stata introdotta da poco la possibilità di rispondere alle recensioni. E’ molto importante riflettere prima di rispondere. Anche questo è un fattore importante. Non pensare solo al fattore di ranking. Ma cerca anche di stare vicino ai tuoi clienti, dimostra di essere umano,
    • quando la sezione domande e risposte sarà di nuovo attiva rispondi a tutte le domande che ti faranno le persone. Probabilmente saranno molto preoccupati su come raggiungere la tua attività oppure fare acquisti da te. Sfrutta questo momento per fare brand awareness e dai tutte le informazioni che le persone richiedono. In questo modo la scheda sarà valutata in modo positivo dagli utenti e da Google,
    • è importante curare tutti gli aspetti della scheda. Se l’attività non è chiusa ma avete cambiato il modo con cui le persone possono usufruire dei tuoi prodotti o servizi deve essere comunicato, come per esempio gli orari di apertura e chiusura.

    La SEO sara’ fondamentale per la crisi

    Mentre il ssitema economico mondiale sta vacillando a causa del coronavirus, le aziende sono costrette a cambiare strategia. E si stanno preparando al peggio. Infatti, anche in questa situazione drammatica, la SEO e’ ancora uno strumento troppo importante per le aziende.

    Tutte le aziende sono capaci di fare un passo in avanti anche in periodi d’inatitvita’ come questo. Tutto coloro che investiranno tempo e denaro sui motori di ricerca saranno in grado di differenziarsi dalla concorrenza. Ti elenco 5 motivi per proseguire a puntare sul posizionamento presso i motori di ricerca al tempo del coronavirus. Elenchiamo i 5 motivi per poi approfondirli seapratamente:

    • la SEO genera molti vantaggi,
    • l’influenza delle nuove ricerche,
    • i beni di prima necessita producono ricerche,
    • le persone sono sempre alla ricerca di beni,
    • e’ necessario pensare al domani.

    La SEO genera molti vantaggi

    Le persone che si trovano in quarantena cotinuano a fare acquisti online. Inserendo, una marca nelle prime posizioni, il cliente dimostra di tenere a quel brand. E’ consigliabile compensare le eventuali perdite attraverso l’investimento di un programma di marketing rivolto ai motori di ricerca. Quest’azione ti consentira’ di essere visibile ai clienti che hanno come pensiero quello di acquistare.

    Le persone in quarantena continuano a fare acquisti online.  Mettendo il tuo brand nelle prime posizioni, il cliente ti terrà in considerazione. Puoi anche compensare potenziali perdite investendo in un programma di marketing per motori di ricerca completo. Questa azione ti renderà visibile ai clienti che per ora hanno solo in mente di acquistare.

    L’influenza delle nuove ricerche

    Le strategie da adottare nei prossimi messi devono riflettere i comportamenti delle persone. Questo e’ il prezzo da pagare per assicurarsi i risultati. E per essere in grado di cambiare le tattiche conseguentemente. E’ importante fare un analisi delle keyword piu’ ricercate ed asseganre una parte del budget solo a quest’attivita’. Un’altra strategia da non dimenticare e’ quella di creare contenuti (articoli, video, audio) capaci di migliorare l’umore dei potenziali clienti.

    I beni di prima necessita producono ricerche

    Il primo passaggio da fare e’ individuare i beni piu’ cercati. I SEO professionisti eseguiranno campagne di link building che ruoteranno intorni a prodotti alternativi molto difficili da trovare. Ci sara’ una conseguenza inevitabile. Il costo delle parole chiave di tali prodotti aumentera’ all’aumentare della domanda.

    Le persone sono sempre alla ricerca di beni

    Essere confinati in casa non vuol dire cessare di comporare bene o di aver bisogno di serivizi. In questo confinamento obbligatorio, l’unica maniera per giungere ai consumatori e’ fare maketing attraverso il motore di ricerca. Creare una campagna di annunci pay per clic su Google ed individuando le keyword migliori e’ un modo per essere visibile sul motore di ricerca. Questo tipo di campagna e’ impostata facilmente ed in pochi minuti. Per avere dei risulati e’ importante targhettizzare la campagna secondo le caratteristiche del cliente che si vuole raggiungere come area geografica, eta’, interessi. Quindi posso lasciar stare il posizinamento organico ?

    Assolutamente no. Usa questo tipo di campagna quando hai degli eventi o promozioni che devono essere visti subito dai tuoi potenziali clienti. Invece, avere un posizionamento organico significa ottenre una fetta del traffico web che l’hai ottenuta con molto sforzo. E difficilmente potranno portarti via.

    E’ necessario pensare al domani

    Iniziare fin da subito a mettere in pratica un pragramma di marketing sui motori ri ricerca nel tempo d’inattivita’ significa essere pronti quando la minaccia del coronavirus sara’ scomparso. Di solito, per molte campagna per portare dei risultati sono necessari del tempo. E raggiungere i risultati sperati con questo metodo fa la differenza nell’aiutare la tua atitvita’ a superare i momenti economici piu’ critici.

    Le strategie SEO per difendersi dal coronavirus

    Quest’epidemia di coronavirus sta condizionando in maniera pesante ogni settore, anche se in modo differente. Per esempio il distanziamento sociale, mai provato prima, ha promosso il concetto di cibo non deteriorabile. Inoltre, le notizie la percezione della realta’. E quindio le aziende sono obbligate ad usare nuove strategie SEO contro il coronavirus.

    Gli eventi causati dal virus stanno influenzando ogni settore in modo diverso. Una misura importante come il distanziamento sociale, ad esempio, ha favorito la ricerca del concetto di “cibo non deperibile”: le notizie alterano immediatamente la realtà e le aziende sono costrette ad adattare le nuove strategie SEO al coronavirus.

    Ti presento 7 casi in cui il COVID-19 sta influenzando le metriche SEO. Ed alcuni suggeirmenti per adeguarsi ai nuovi cambiamenti:

    1. aziende online che si occupano di vendita di prodotti di prima necessita’,
    2. ricerche indirizzate alla salute ed al benessere,
    3. siti web di ricette enogastronomiche,
    4. siti web dedicati a determinati argomenti,
    5. ristoranti e negozio di alimentari,
    6. agenzie di viaggio online,
    7. altri settori.

    Aziende online che si occupano di vendita di prodotti di prima necessita’

    Le grandi aziende di e-commerce che si occupano della vendita di beni essenziali hanno avuto un incremento notevole sulle impressioni e sui dati del traffico web come per esempio:

    • carta igenice,
    • gel disnfettanti,
    • mascherine chirugiche,
    • termometri.

    I prodotti sopra menzionati risultano ai primi posti per le ricerche fatte dagli utenti.Questo comportamente e’ comprensibile visto l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. E anche le ricerche degli utenti si sono adeguate al questo periodo come per esempio:

    • disinfettante mani fatto in casa,
    • disinfettante mani,
    • disinfettare fai da te,
    • disinfettante per le mani vicino a casa mia,
    • disinfettante coronavirus.

    Dal altro lato tutti ibeni non essenziali come per esempio il trucco hanno subito un forte decremento. O lo stesso si puo’ dire di tutti i prodotti che ruotano intorno al turismo, come per esempio valigie e zaini. Che cosa e’ necessario fare per diminuire le perdite ?

    E’ sufficiente visitare il pannello rendimenti in Google Search Console e sviluppare un segmento di prodotto molto richiesto in relazione alle impressioni e ai dati del traffico. In modo da dare priorita’ alle pagine che hanno quelle caratteristiche. E monitorarle in modo continuato per individuare errori.

    posizionamento sui motori di ricerca
    Tab Rendimento per l’analisi dei dati di Google Search Console

    Questo per eivtare che il bot del motore di ricerca riesca a scansionare in modo agevole tutte le pagine web del sito. E fai in modo che tutti i contenuti siano facili da trovare dagli utenti. Crea un percorso dedicato per quest’azione.

    Ricerche indirizzate alla salute ed al benessere

    Come c’era d’aspettarsi i siti web che si occupando di salute e bennessere stanno registrando un forte aumento nelle impressioni e nel traffico web. Da quando e’ iniziata la pandemia la query (ricerca) principale e’ stanta “sintomi da coronavirus” sue derivati. Inoltre, sono amentate le consultazioni online sui possiibli rimedi naturali contro il viruso come “rimedi alle erbe“, “oli essenziali anti batterici“, e “alimenti antivirali“.

    Solo le piattaforme web che negli hanno ottenuto autorita’ dal motore di ricerca e fiducia dagli utenti saranno di competere per la battaglia sui contenuti. Le persone chiedono aiuto ai motori di ricerca per avere risposte ai loro quesiti medici (non ti fermare solo al motore di ricerca chiedi anche al tuo medico di fiducia). Questa ‘e una grande responsabilita’ per i siti web professionali che si occupano di questo argomento cosi delicato. Ed e’ proprio per questo motivo che e’ importante dare informazioni verificate. E che rispondono ai dubbi che gli utenti cercano online.

    La lotta per esperienza, autorità e fiducia in questo tipo di contenuti è cruciale in questo momento. Le persone si rivolgono ai motori di ricerca per ottenere risposte alle loro domande mediche, una grande responsabilità per questi siti Web. Per questo motivo, è necessario offrire informazioni veritiere e molto utili che rispondano alle risposte che queste persone cercano su Internet.

    Siti web di ricette enogastronomiche

    Se possiedi un sito di ricette puoi miigliorare la SEO proponendo ricette che hanno bisogno di pochi ingredienti. E che possono essere acquistati nei negozi di quartiere senza la necessita’ di fare grande distanze.

    L’obbligo di stare in casa ha fatto nascere in noi l’esigenza di cucinare piatti nuovi. Questo accade perche’ npn e’ piu’ possibile andare al bar o al ristorante come facevamo prima. Ed anche oggi 4 maggio 2020 dove’ possibile l’asporto da questi locali non sara’ mai come andarci come facevamo prima. Infatti, la socializzazione e’ fortemente limitata. I siti web che si occupano di ricette di cucina stanno avendo un icremento esponenziale di clic e di impressioni.

    L’allarme pandemia non e’ stato tolto anche se siamo nella fase 2. E questo influenza in moso positivo le piattaforme web che si occupando di cucina. Sicuramente rimarra tutto cosi fino a quando i negozi di alimentare non riprenderanno la loro attivita’ normalmente; senza limitazioni per il distanziamento sociale. E fino a quando rimarra’ cosi le persone dovranno necessariamente affidarsi a queste pagine web. Ma e’ possibile migliorare ancora di piu’ la visibilita’ ?

    Usare i dati strutturati per migliorare la maniera in cui sono visualizzati nei risultati di ricerca. Troppo spesso si dimentica l’uso dei dati strutturati (ne parlo piu’ avanti indicandoti i dati strutturati da usare in questo momento) per migliorare la visibilita’. Piu’ informazioni in rete su piatti necessita’ di offrire nuovi servizi. E differenziarsi dalla concorrenza.

    Siti web dedicati a determinati argomenti

    I siti che si occupano di notizie stanno avendo un’enorme aumento del traffico. Perche’ gli utenti sono spaventati da questo nuovo tipo di coronavirus. E sono sempre alla ricerca di nuove infomazioni su un’eventuale vaccino, sulle guarigioni e decessi.

    Avere messo in atto nuove strategie SEO contro il coronavirus e’ fondamentale per ediori e giornalisti. Se possiedi questo tipo di sito web verifica in periodicamente i dati dati da Google Search Console e Google Analytics. Inoltre, verifica sempe che le pagine AMP non presentino errori. Da non dimenticare, la verifica della data di pubblicazione delle pagine. Per consentire ai boto di eseguire la scnasione delle nuove pagine il prima possibile.

    I contenuti proposti devono sempre abbracciare l’intento di ricerca degli utenti. In questo modo sarai certo di offrire contenuti ricercati dal pubblico. E vanno anche ridiscussi le tematiche stagionali che andranno adattate a questo problema sanitario mondiale.

    Ristoranti e negozio di alimentari

    Nel campo della ristorazione il coronavirus sta avendo un forte impatto negativo. Tutti i locali che sono stati costretti a chiudere nel lockdown i stanno occupando di portare i loro prodotti direttamente a casa del cliente oppure ritiro presso il locale. Pero’ grazie alle nuove piattaforme di consegna online e’ sufficiente inserire il ristorante in modo da farsi trova piu’ facilmente dai clienti come per esmpio:

    Queste applicazioni stando dando un enorme supporto al campo della ristorazione. E’ sufficiente iscriversi gratuitamente e fai volare di nuovo il tuo business.

    Se l’attivita’ e’ ancora chiusa per COVID-19 e’ consigliabile segnalarlo attraverso la scheda di Google My business.

    Agenzie di viaggio online

    Anche se siano confinati nelle nostre abitazioni e la fase 2 ci sta dando meno limitazione lo nostra mente continua ad immaginare di viaggiare. I siti web che si occupano di turismo hanno aumentato il traffico web. Ed in questo sono individuati 2 casi:

    • le persone che hanno intenzione di annullare un viaggio,
    • gli utenti che sono intenzionati a trovare delle occasioni.

    Il settore che piu’ e’ stato colpito da questa fluttuzione di traffico e’ il mercato dei voli. Per esempio, la ricerca voli economici” e’ andate alle stelle nelle ultime settimane. E non credo che si arrestera’ cosi presto. Perche’ in qualche modo le compagnie aeree dovranno pur compensare le perdite. Ma abbiamo anche un contro altare turistico. I siti turistici che sono stati chiusi dal governo per evitare assembramenti, come parchi di divertimento hanno avuto una diminuzione drastica del traffico web e delle impressioni.

    Anche le compagnie aeree per supera la crisi economica sviluppata dal coronavirus dovranno necessariamente modifiche le loro strategie di SEO. Un punto fondamentale per raggiungere l’obbiettivo e’ migliorare il servizio clienti. Per riuscici le compagnie aeree devono monitorare le ricerche fatte dai potenziali clienti ed adeguarsi di conseguensa.

    Alla stessa maniera anche i contenuti presenti nei siti web di settore devono adeguarsi alle nuove domande dei viaggiatori colpiti da questa crisi sanitaria ed economica.

    Il consulente SEO deve in ogni momento minitorare in modo continuo e costante le ultime tendenze cercate dagli utenti. Questo consente di avere piu’ dati possibili per eseguire scelte oculate e consapevole pero portrare avanti un business turistico.

    Altri settori

    In questo momenti di grave crisi nel web la fa da padrona la volatilita’ ed interessa pagine di ogni nicchia di mercato. Il miglior modo per affrontare la crisi e’ di avere un comportamento empatico di fronte ai cliente che sono impauriti e cercano soluzioni ai loro dubbi. E per questo motivo i contenuti devono dare risposte immediate all’utente. Inoltre, monitorare sempre i dati generali. Ma non dimenticare di andare sui dati specifici perche’ ogni sito web ha un suo comportamento. E personalizzare le risposta in base ai propri utenti e’ la migliore arma che si puo’ avere.

    La volatilità dei dati sta interessando pagine di ogni tipo. In questi tempi complessi, le strategie SEO contro il coronavirus devono dare la priorità al servizio clienti. L’empatia con il cliente è essenziale. Devi provare a offrire soluzioni a problemi e dubbi che sorgono durante la crisi. Pertanto, è fondamentale adattare i contenuti alle esigenze degli utenti. Prendere dati generali va bene, ma ogni sito web richiede un monitoraggio personalizzato. Questo darà spazio alle esigenze del tuo pubblico.

    Come comportarsi con la SEO nella pandemia di COVID-19 ?

    Sicuramente le aziende che vendono prodotti essenziali o di prima necessità potrebbero non aver visto grandi variazioni negative nella vendita. Ma in alcuni casi è possibile che abbiano registrato un incremento del traffico organico. Perché accade questo ?

    Da quanto è stato inserito il lockdown, con tutte le sue restrizioni sociali, gli utenti cercano sempre di più informazioni online. E soprattutto è stato registrato un’enorme incremento di vendite online attraverso gli e-commerce. L’aumento del commercio elettronico è dato sopratutto dai beni di prima necessità ma non solo. Cosa ci fa capire tutto questo ?

    Le aziende stanno avendo più problemi sono quelle che non hanno nessuna presenza online. Ma è necessario sottolineare che anche il modo di fare commercio dovrà cambiare. Per rimanere competitivi in una futura nuova apertura. Si capisce subito che smette di fare posizionamento Google è un’enorme errore. Quindi bloccare il sito online è sbagliato ?

    Oltre ad essere sbagliato è un grosso errore. Perché ci saranno sicuramente dei concorrenti che continueranno a comunicare con gli utenti attraverso i loro contenuto. Ma vediamo in dettaglio cosa può accadere:

    • i clienti non riceveranno più aggiornamenti dall’azienda. E non sapranno cosa sta accadendo a essa,
    • le persone non troveranno più tutte le informazioni riguardanti prodotti o servizi offerti,
    • il knowledge panel di Google potrebbe perdere tutte le informazioni acquisite in anni,
    • non avrai più accesso a tutti i dati degli strumenti di misurazione di Google (Google Search Console, Google Analytics),
    • sarà molto difficile recuperare posizioni nella SERP. Ed inoltre, recuperare traffico organico sarà ancora più complicato.

    Per evitare tutto questo è necessario fare delle modifiche al sito web.

    Come modificare il sito web per sopravvivere al COVID-19

    Sicuramente l’epidemia di COVID-19 ha modificato la portata organica di molti siti web. Tanto più che la stessa Google ha preso accordi con i governi per far apparire nelle zone più calde della SERP informazioni sulla pandemia globale. E non poteva essere altrimenti. Chiunque cerca informazioni su qualcosa che uccide.

    Ma quello che tutti devono fare è di ridurre al minimo le conseguenze sul posizionamento organico. Con la prospettiva futura di riacquistare parte della visibilità nel più breve tempo possibile. E far conoscere ai potenziali clienti le attività aziendali. Come riuscire a fare questo ?

    Continuando a dare agli utenti informazioni. Prendiamo in esame un e-commerce che non vende beni di prima necessità. Questo tipo di negozio online sicuramente avrà problemi a vendere suoi prodotti o servizi. Ma ci sono delle azioni che possono contribuire a mantenere le informazioni tra i clienti e l’azienda. Vediamolo singolarmente:

    • limitare la quantità di prodotti disponibili,
    • inserire un form per sapere quando il prodotto sarà di nuovo disponibile,
    • creare una lista dei desideri o lista dei preferiti.

    Sulla lista dei preferiti una precisazione. Dovrebbe essere presente in ogni e-commerce professionale. Ma oggi come non mai risulta importante. Se usi WordPress è possibile implementarla attraverso il plugin Wishlist. E’ sufficiente andare a plugin → nuovo plugin → aggiungi plugin ed inserire in cerca il nome del plugin.

    In questa maniera, sarà sempre possibile ottenere informazioni sulle caratteristiche ed i prezzi di prodotti o servizi. Ma non finisce qui il vantaggio.

    Attraverso il form (non dimenticare il GDPR), gli utenti si iscrivono anche alla newsletter del Corporate Blog. In questo modo è possibile avere un rapporto intimo con gli utenti. E fornirgli aggiornamenti del blog con tutorial e dimostrazioni su come usare i prodotti/ servizi dell’azienda con tanto di vantaggi. Anche le recensioni dei clienti giocano un ruolo chiave per ristabilire una parte di traffico web perso. Per un e-commerce generalista cosa accade ?

    In questo caso è necessario ragionare in un altro modo. Conviene bloccare in modo temporaneo i prodotti non considerati di prima necessità. Già Amazon ha seguito questa strada il 14 Marzo 2014. Ma non possiamo fermarci soltanto a questi consigli.

    E’ importante far vedere che l’azienda funziona anche in questo momento di epidemia globale. Vediamo cosa fare:

    • sviluppare un banner pubblicitari oppure una pagina apposita per il COVID-19: entrambi devono includere gli orari di apertura e chiusura. Inoltre, non va dimenticato di far presente se si lavora in smart working. Se l’azienda spedisce parlare dei temi di spedizioni oppure di eventuali ritardi. Puoi inserire tutto ciò anche nella FAQ del sito web.
    • usare Google My Business ed i profili sociali in cui è presente l’azienda: è importante far sapere agli utenti i cambiamenti di orario oppure chiusure temporanee; per far si di aggiornare le persone in ogni momento. Puoi usare i post per far conoscere gli eventuali aggiornamenti (inventario, promozioni, iniziative).
    • Schema.org: è stato rilasciati nuovi dato strutturat che includono “SpecialAnnouncement”, “eventAttendanceMode” e “CovidTestingFacility” . Puoi trovare maggiori informazioni Schema.org Launches New SEO Structured Data Types For Coronavirus-Related Searches

    Vediamo cosa significano i nuovi dati strutturati:

    • SpecialAnnouncement: questo dato strutturato ha il compito di segnalare gli annunci speciali (come per esempio la chiusura di scuole, il blocco di mezzi pubblici, le linee guida per la quarantena, le informazioni su come sottoporsi ai test/tamponi per verificare il contagio al COVID-19.
    • EventAttendanceMode: questo dato strutturato ha l’obbiettivo di far presente se un evento sarà cancellato, rinviato, posticipato oppure trasmesso in streaming.
    • CovidTestingFacility: questo dato strutturato indica le cliniche in cui è possibile eseguire il tampone per il test del coronavirus. Questo dato strutturato è molto importante per tutte le aziende che hanno un negozio fisico. E’ consigliabile aggiornare i dati strutturati delle attività locali con i nuovi dati strutturati.

    Andiamo avanti con i consigli da attuare:

    • chiedere a Google di scansionare un numero limitato di pagine: prendi in considerazione i beni o servizi più importanti o beni di prima necessità in questo momento di pandemia. Per fare ciò usa Google Search Console e trasmetti di nuovo la sitemap.xml.
    • rimanere in contatto con il proprio pubblico: è consigliabile dare rassicurazioni e non dimenticare mai la connessione sociale. Inoltre, offri sempre un supporto clienti funzionale. Per tutto il periodo di quest’emergenza usa un risponditore automatico (chatbot). Per consentire agli utenti di ottenere in maniera rapida le informazioni di cui hanno bisogno. Oltre a questo è possibile usare il Direct Email Marketing, ed i profili sociali per mantenere viva la relazione tra gli utenti e le aziende. Ma è possibile fare ancora di più per rafforzare il legame tra utenti ed azienda. Si possono programmare delle live streming per gli iscritti alla newsletter. Per parlare del trend del settore e come sempre aiutare l’utente a risolvere un suo problema. Per fare questo ti consiglio di usare l’applicazione https://zoom.us/. E’ sufficiente iscriversi gratuitamente al sito web. Scaricare l’applicazione ed installarla sul computer. E’ un software specifico per il web meeting. Ed è molto più funzionale di Skype. Ma se preferisci Skype puoi usare quello.
    • Contenuti informativi: i nuovi contenuti non devono mai mancare anche in questo tragico momento. Ma devono essere appropriati con l’emergenza sanitaria ed in linea con le tendenze del momento. Se la tua azienda non fa parte di quelle definite essenziali non è il momento di fare business. Ma è importante continuare a dare valore agli utenti attraverso i contenuti.
    • Per un attimo abbandona i principia di urgenza e scarsità; l’epidemia di coronavirus a stravolto i giochi, ed è necessario pensare in maniera diversa. Il momento che viviamo è molto difficile e le aziende come tutte le partite iva stanno subendo in prima persona le difficoltà economiche. Se non vendi beni di prima necessità ma offri servizi supporta le aziende e i liberi professionisti anche gratis. Lo so che può sembrare una follia. Ma in questo modo puoi farli scrivere alla newsletter e dargli contenuti sempre freschi. Che possano aiutarli in questo momento di difficoltà. Crea un modulo pop up e lancia un messaggio di supporto alle aziende con un modulo informazioni integrato. Ricorda che il gratis attira sempre l’attenzione.

    Come strutturare la strategia dei contenuti con un intento di ricerca mutevole ?

    Il comportamento della ricerca degli utenti è velocemente cambiato. Da quando l’emergenza sanitaria di coronavirus a preso piede nel paese. E sicuramente proseguirà il suo mutamento anche nei mesi prossimi.

    Dal momento che le persone sono state obbligate a rimanere a case per evitare il contagio da COVID-19 l’ago del consumismo si è spostato da prodotti e servizi che si fondavano sul desiderio ai bisogni primari o essenziali (cibo e farmaci). E questo cosa significa per il commercio ?

    Questo significa che le intenzioni di ricerca degli utenti hanno avuto un cambiamento rifugiandosi ai tutorial presenti online ed a prodotti acquistabili online. Facciamo degli esempi al volo:

    • le persone che spesso usufruivano dei servizi di un centro estetico, come per esempio la manicure adesso cercano tutorial per farsele da solo,
    • tutti coloro che spesso si facevano tagliare i capelli o la tinta dal proprio parrucchiere di fiducia anche loro cercano tutorial online per farseli da casa.

    Questo fa capire immediatamente che è necessario produrre dei contenuti con sono in linea con le nuove ricerche. Definire una strategia di contenuti non è semplice neanche in tempi normali. Figuriamoci in una pandemia globale. Allora come fai per ottenere dei contenuti ricercati dagli utenti ?

    Ti indico dei punti importanti da analizzare:

    • analizzare il comportamento dei concorrenti: questo consente di migliorare il posizionamento Google del tuo sito web,
    • usare Google Trends per conoscere come variano le ricerche degli utenti,
    • modificare il Tone of Voice: cercare di essere meno commerciali e più propositivi. Perché sicuramente gli utenti indirizzeranno le loro spesi verso prodotti o servizi di prima necessità. Sfruttare quest’opportunità attraverso un pop up o banner con un form integrato. In modo, di aumentare la lista contatti. E costantemente inviare nuovi contenuti e farli diventare in un prossimo futuro clienti.
    • Se hai un negozio e non hai la possibilità di acquistare un sito web prova con la piattaforma Ecwid. Purtroppo nella versione gratuita a poche funzioni. Ma il piano superiore Venture al 15 € al mese. Oppure puoi usare la piattaforma Ebay. Se vuoi vendere in questo momento devi farti trovare. Tanto più che le vendite online dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono aumentate a livelli mai visti prima. Mai come in questo momento essere presente online è fondamentale. Non solo è possibile vendere in zona attraverso le consegne a domicilio. Ma puoi vendere in tutto il mondo.

    Questi sono solo alcuni suggerimenti. Ma trasforma questa brutta situazione in un’opportunità. Coltiva il terreno fino a quando non saremo tornati alla normalità.

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    Perché è importante continuare a fare SEO durante l’emergenza COVID-19 ?
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    Le problematiche del COVID-19 spiegata in ottica SEO. Una guida per superare questo difficile momento
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    Come guadagnare scrivendo articoli: marketplace o paid to write ?

    In questo articolo vediamo come guadagnare scrivendo online con due diversi modi:

    1. content marketplace,
    2. paid to write.

    Nella guida incontrerai diversi siti come paid to write come blasting news e tanti altri. Sia che tu sia un appassionato di scritture oppure un blogger alle prime armi non perdere la possibilità di diventare un’articolista online. Magari scrivendo articoli che interessano una vasta platea di pubblico. Essere pagato per scrivere o scrivere articoli online per le varie testate online significa mettere alla prova le tue competenze. E far conoscere le tua abilita’ non solocome acrittore ma anche come autore. Adesso puoi lavorare scrivendo, perche’ non provarci ?

    Read moreCome guadagnare scrivendo articoli: marketplace o paid to write ?

    Come fare email marketing: guida pratica per neofiti

    come fare email marketing

    Ci sono molti modi su come trovare clienti online. Ma se vuoi davvero ottenere il massimo dal tuo blog o sito web per guadagnare online devi assolutamente inserire nella tua strategia di marketing anche l’email marketing. In questo modo sarai in grado anche di guadagnare con un blog attraverso i contenuti o servizi che offri.

    Come creare una newsletter gratis

    Come creare una newsletter

    Come creare una newsletter

    Le newsletters gratis sono un ottimo modo per fidelizzare il proprio pubblico ed intercettare i potenziali clienti. Avere a favore il posizionamento sui motori di ricerca e la fidelizzazione tramite newsletter sono i due pilastri che ogni blog e sito aziendale deve ottenere il prima possibile.

    Sicuramente all’inizio non sarà semplice. Ma se siamo costanti nella pubblicazioni e’ possibile centrare l’obbiettivo nel medio e l’ungo periodo. Questo articolo ha come scopo di darti indicazioni utili su come scrivere una newsletter di successo.

    Tutte le newsletter hanno una struttura che devono rispettare:

    • piattaforma di invio,
    • database di contatti,
    • oggetto dell’email,
    • contenuto,
    • call to action,
    • monitoraggio.

    Ecco lo scheletro di una newsletter, Vedremo successivamente i successivi passaggi per sviluppare le newsletter e la mailing list gratis collegata.

    creare newsletter gratuite
    Questo template e’ stato preso dalla piattaforma online Canva

    Come fare una newsletter: sceglie la iattaforma di invio

    Usare i clienti tradizionali come Outlook, Gmail e altri non sono adatti per questo scopo. Perché l’invio in massa di email conduce le newsletter free e non nella cartella spam. Per questo motivo e’ necessario usufruire di servizi di email marketing che si occupano di inviare le email. Ci sono diversi servizi newsletter gratis come:

    Tutti questi servizi hanno un piano free oppure una prova gratuita. Grazie a questi servizi e’ possibile inviare email, anche in numero elevato, senza il rischio di farle finire nella cartella spam.

    Creare newsletter gratis:database Contatti

    Il database e’ il fulcro dell’email marketing. Se non si hanno contatti non sarà possibile effettuare questa tecnica di marketing. Non usare questa tecnica per fare solo e soltanto promozione. Usala per inviare ai contanti contenuti utili che risolvono davvero un loro problema. Lascia perdere d’inserire ho il prodotto giusto per te. Se lo fai inevitabilmente perderai anche il contatto. E non non vogliamo perdere il contatto. Ma vogliamo nutrire il contatto (lead nurturing). Ma come possiamo ottenere i contatti ?

    E’ possibile ottenere contatti in diversi modi:

    • inserendo un form oppure anche un pop up in ogni pagina del sito web,
    • attraverso le classiche public relations,
    • oppure in fiere di mercato.

    Se hai avuto modo di vedere il mio sito in ogni articolo si trova un form e un pop up. Uso il pop up per profilare i contatti. Ti faccio un esempio.

    Se ho intenzione di ottenere contatti su come trovare clienti online lo inserirò in quelle pagine che parlano di quell’argomento. La profilazione e’ molto importante per ottenere risultati. Ma come e’ possibile ottenere pop up semplici da configurare ?

    Se usi WordPress e’ possibile usare due plugin molto semplici:

    Il plugin Poptin e’ più versatile perché e’ possibile usarlo anche per altre piattaforme come vedi dall’immagine sottostante.

    Oggetto delle email

    Ogni volta che dobbiamo inviare delle newsletter e’ importante inserire l’oggetto della email. Questo consente di dire al lettore perché quella email deve essere letta rispetto alle altre. Infatti, la prima cosa che un’utente vede e’ l’oggetto della email; e da qui decide se aprirla oppure no.

    Facciamo un esempio per comprendere. Ammettiamo di aver creato un pop up per l’iscrizione alle newsletter. E gli offriamo oltre ai contenuti gratuiti del blog anche un coupon sconto. E’ naturale scrivere nell’oggetto una frase di questo tipo: “ecco il tuo coupon sconto”. In modo che capisca subito che quella era l’email che stava aspettando. L’oggetto deve essere attirare fin da subito l’attenzione. Ma non un’attenzione truffaldina. Quello che promette l’oggetto deve essere ritrovato all’interno della newsletter.

    Contenuto

    Il contenuto della newsletter deve essere in linea con gli interessi degli utenti. E deve essere in grado di aiutarli a risolvere un loro problema. Abbandona l’idea di promuovere i tuoi prodotti. Se non vuoi che la tua lista contatti sparisca in men che non si dica. Ma come deve essere sviluppato il contenuto ?

    Questi sono gli elementi da tenere in considerazione nello sviluppo di una newsletter efficace:

    • Logo: il logo deve essere la prima cosa da vedere. Deve rassicurare il lettore che quella email e’ stata inviata da un’azienda a cui ha dato il contatto volontariamente.
    • Fotografie: usare delle immagini consente di attirare l’attenzione. Ma e’ meglio non esagerare con le immagini per non finire nella cartella promozioni o spam. Soprattutto se si utilizza come client di posta Gmail.
    • Testo: e’ il messaggio che si vuole trasmettere all’interno della newsletter. Scrivete il testo con cura e senza fretta. Dipenderà molto da quello se l’utente deciderà di continuare a leggere l’email. Inoltre, e’ sempre meglio scegliere lo sfondo della newsletter con cura. In modo da agevolare la lettura della stessa.
    • Icone dei Social Media: non dimenticare mai d’inserire le icone dei social media in cui la tua azienda e presente. Ricorda che lo scopo dei social media e’ di creare interazione e coinvolgimento con i potenziali clienti. Questo e’ un altro modo per mostrare che dietro ad un’attività commerciale non c’è solo un’azienda ma anche persone.
    • Contatti: i contatti aziendali devono essere presenti nella newsletter: nome, indirizzo, via, numero di telefono, indirizzo email, link al sito web. Di solito, sono inseriti nella parte finale della newsletter, il cosiddetto footer. Con le normative attuali e’ d’obbligo inserire il link per descriversi in ogni momento dalla newsletter. Inoltre, e’ un modo per sviluppare una newsletter professionale che da anche fiducia al lettore.
    • Call to action: la chiamata all’azione e’ un altro elemento che non dove mancare in una newsletter. Si crea inserendo un pulsante cliccabile. Questo bottone cliccabile deve attirare l’attenzione del lettore. Ed ha come scopo di condurre la persona a compiere un’azione come per esempio: portarlo su un articolo del sito web, prenotare una consulenza, comprare un prodotto o servizio.
    • Verificare i risultati: ogni piattaforma di email marketing consente di monitorare il comportamento dell’utente alla newsletter ricevuta. Ci dice se le newsletter sono state aperte oppure no. E questo vale anche per i link inseriti nelle call to action. Senza questo processo di monitoraggio sarebbe inutile fare email marketing. Perché non potremo mai capire dove sbagliamo e come possiamo migliorare.

    Come creare una newsletter velocemente

    Ci sono due modalità per creare una newsletter gratuitamente:

    • sviluppare una newsletter attraverso codice HTML. Sviluppando anche il layout grafico usando programmi come Photoshop.
    • Usare delle piattaforme di email marketing (come hai visto nei precedenti paragrafi). Esse permettono di creare newsletter in modo veloce anche senza la conoscenza di linguaggi di programmazione o formattazione.

    Quale sia la modalità scelta resta in piedi sempre una questione: ma cosa voglio comunicare con la mia newsletter? E sopratutto quali sono i risultati che mi aspetto da essa ?

    Trovata la risposta a due quesiti sei già al 50 % del lavoro. Infatti, il prossimo passaggio sarà la scelta del layout grafico e proporre contenuti di utili.

    Come creare una newsletter gratis: il layout

    Come creare una newsletter gratuita con il layout giusto ? E’ molto importante tenere a mente che il layout di una newsletter si sviluppa verticalmente. Quindi i contenuti devono essere disposti non in larghezza ma in altezza. C’è’ un consiglio di massima da tenere in considerazione: la dimensione massima della newsletter all’interno e’ di 800px di larghezza ed i 1200px in altezza.

    Inoltre, e’ sempre meglio prediligere un carattere leggibile come per esempio il font Roboto oppure il Times New Roman. Lascia stare tutti quei font bombati o pieni di arzigogoli medievali. Che complicano soltanto la lettura. Ed inoltre non esagerare con il testo.

    Ma tieni a mente che una newsletter con poco testo potrebbe essere considerata dai client di posta spam. E potrebbero decidere di inserirla nella cartella spam. Come scrivere il testo ?

    Per ottenere una newsletter efficace il testo deve essere chiaro fin dalle prime righe e non deve essere ambiguo. Facciamo un esempio per comprendere meglio. Se nel form d’iscrizione hai promesso un ebook la newsletter potrebbe iniziare in questo modo: Grazie per essere iscritto alla newsletter. Come promesso questo e’ il link al tuo ebook.

    Come creare una newsletter con le immagini

    Come creare una newsletter gratis attraverso le immagini ? Anche le immagini ha un ruolo importante nella newsletter. Infatti, un’immagine e’ più esplicativa di mille parole. E sono in grado di attirare immediatamente l’attenzione del lettore. Non ti venga in mente d’inserire una miriade di immagini. Questo potrebbe essere controproducente. Potrebbe essere vista come spam dal client di posta. E verifica sempre il peso dell’immagine. Più un’immagine e’ pesa e’ più tempo sarà necessario per aprire l’email.

    Come ottimizzare il testo di una newsletter

    Il messaggio veicolato dal testo e’ importante. Ma questo non significa dover scrivere un romanzo. Nessuno e’ intenzionato a leggere un papiro. Gli servono soltanto le informazioni necessarie. Ma come devono essere composti i paragrafi ?

    I paragrafi non devono superare le 4 righe di testo. L’interlinea deve essere ampia per ottenere una leggibilità migliore. Ma quante parole posso usare ?

    Non esiste una soluzione che vada bene per tutti i casi. Ma in linea di massima possiamo dire questo: tutte le parole necessarie. Detto in questo modo, sembra che possiamo popolare la newsletter con parole infinite. Ma non e’ cosi e ti spiego meglio.

    Ammettiamo che hai scritto un nuovo articolo del tuo Corporate Blog. E lo invii alla tua lista contatti. All’inizio la newsletter potrebbe iniziare in questo modo: Ciao, questo e’ il mio nuovo articolo. Ed inserire le prima righe dell’articolo per invogliare l’utente a cliccare il bottone che lo conduce al sito web aziendale; in cui si trova l’articolo.

    In questo modo non annoi il lettore con una marea di parole (molto spesso inutili): meno e’ meglio di molte. E lo conduci al sito web generando traffico web. Tutto ciò e’ bene ricordarlo quando hai intenzione di creare una newsletter gratis. Ma qual’è il numero di parole sufficienti ?

    Anche in questo caso non e’ una risposta univoca. Ma e’ consigliabile non superare le 250-300 parole.

    Nel paragrafo precedente ho detto che i link generano link verso il sito web; e questo e’ molto importante. Ma come devono essere posizionati i link all’interno della newsletter ?

    I link devono essere sempre posizionati all’interno del testo. Differenziandoli con un colore diverso dalle parole del contenuto. Nota che il blu e l’azzurro sono riconosciuto meglio come link. Un altro modo per inserirli e’ all’interno delle immagini consentendo al lettore di arrivare in modo semplice al contenuto presente nel tuo blog aziendale. E’ importante tener presente un fatto importante sui link.

    Ogni link inserito deve puntare ad un contenuto che l’utente si aspetta di trovare. Se il link descrive un argomento il link che si apre deve presentare quell’argomento. Facciamo un esempio. Inseriamo un link con questa dicitura: “guadagnare con un blog”. Si comprende subito che i lettore di aspetta di trovare consigli o tecniche per monetizzare con il suo blog. Non si aspetta di trovare una ricetta di cucina. Esempio banale ma molto chiarificatore.

    E lo stesso si può’ dire dei link inseriti nelle immagini. Se l’immagine con link ti promette di farti conoscere i ristoranti di Siena. Ci si aspetta di trovare i ristoranti senesi non i ristoranti di Roma.

    I link utili son quelli che indicano i social media in cui la tua attività e’ presente. Si inseriscono sempre nel footer (in fondo alla pagina). Ma non esiste solo questo tipo di link utile.

    Molto spesso non tutte le caselle di posta sono in grado di visualizzare tutto il contenuto della newsletter. Per evitare tutto cio e’ sufficiente inserire nel header (in alto) della newsletter una frase di questo tipo: “non riesci a visualizzarla ? Clicca qui per vedere il contenuto nel tuo browser”. Se usi piattaforme di email marketing come per esempio Mailchimp, trovi qua dicitura all’inizio di ogni newsletter.

    Creare una newsletter senza spendere un euro: la privacy policy

    Questa e’ la parte che meno c’entra con il messaggio che s’intende veicolare con la newsletter. Ma e’ obbligatoria per legge. Infatti, per eseguire una campagna di email marketing e’ necessario adeguare tutti i moduli d’iscrizione con la privacy policy ed il GDPR. Esse identificano in maniera chiara in quale modo l’azienda intende usare i dati che l’utente inserisce nel modulo informazioni.

    Durante l’immissione dei dati l’utente deve accettare di sua volontà quanto previsto dall’articolo 13 del GDPR che cita:

    dell’identità e dei dati di contatto del titolare del trattamento e, ove applicabile, del suo rappresentante. Dei dati di contatto del responsabile della protezione dei dati, ove applicabile. Delle finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali nonché la base giuridica del trattamento. Degli eventuali destinatari o le eventuali categorie di destinatari dei dati personali. Dell’intenzione del titolare del trattamento di trasferire dati personali a un paese terzo o a un’organizzazione internazionale e l’esistenza o l’assenza di una decisione di adeguatezza della Commissione o, nel caso dei trasferimenti di cui all’articolo 46 o 47 o all’articolo 49, secondo comma, il riferimento alle garanzie appropriate o opportune e i mezzi per ottenere una copia di tali dati o il luogo dove sono stati resi disponibili.

    Ed inoltre e’ obbligatorio fornire all’utente anche queste informazioni:

    il periodo di conservazione dei dati personali oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo, l’esistenza del diritto dell’interessato di chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguarda oppure di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati, l’esistenza del diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca.

    Nel footer della newsletter (in fondo alla pagina) e’ obbligatorio inserire anche l’ unscribe che consente di cancellarsi dalla newsletter. Questo non ‘e un pulsante facoltativo ma e’ obbligatorio. Infatti, permette all’utente di cancellarsi in ogni momento dalla newsletter. Inoltre, deve essere ben visibile.

    Quando inviare le promozioni ?

    All’inizio ho detto che e’ meglio evitare d’inserire promozioni all’interno della newsletter. Ma questo non significa che non si possono far conoscere i propri prodotti o servizi. D’altronde siamo online per farci conoscere e vendere i nostri prodotti o servizi. Ma c’è una linea sottile fra far conoscere quello che offriamo ed infastidire il potenziale cliente. Non deve essere un martellamento su quello che vendiamo. Ma dobbiamo offrire delle soluzioni al problema degli utenti. Perché non vendiamo prodotti o servizi. Tutti noi vendiamo soluzioni.

    Quando inviare le newsletter ?

    Le newsletter hanno lo scopo di farci conoscere. Non hanno lo scopo di infastidire le persone. Non andare oltre 1 invio alla settimana. In casi particolari, come per esempio la ricezione di video tutorial anche ogni 3 giorni; ma questo e’ una caso a se.

    Infatti, se invio una newsletter alla tua mailing list hai qualcosa di importante da dirli. Un contenuto che puo’ incrementare le vendite oppure può migliorare il sistema di lavoro di un’attività. Ogni volta che s’invia una newsletter s’entra in casa del tuo potenziale cliente. E non conviene essere arroganti ed entrare a tutti i costi. E poi perché rischiare di perdere una lista contatti acquisita con tanta fatica ?

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    Finalmente ho capito come strutturare una newsletter. Nell’articolo sono consigliati anche delle piattafrome di email marketing che provero’ sicuramente.
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