Come scrivere un articolo per il blog efficace

Come scrivere un articolo per il blog

Sei davvero sicuro di ottimizzare al meglio i tuoi articoli ? Se la risposta è no, in questo articolo trovi ottimi consigli per migliorare la conversione dei tuoi testi. Ogni articolo ha una struttura predeterminata ancora prima ancora di pensare a come scriverlo.

Esso deve rispettare delle regole precise. Tutti gli articoli devono presentare una coerenza sia dal punto di vista strutturale che stilistico. Ciò non significa che i contenuti sono delle copie di se stessi. Di cosa deve parlare un blog ?

Gli articoli che proponi devono rispettare gli argomenti del tuo blog. Ti faccio un esempio pratico. Nel mio blog parlo del mondo delle traduzioni e di tutto ciò che riguarda l’informatica ed il mondo del digital marketing. Non scriverei mai una guida su come fare un chignon o farsi lo smalto alle unghie.

Se il tuo blog è di grandi dimensioni molto spesso è necessario avere dei bravi collaboratori per poterlo portare avanti. Avere dei bravi collaboratori è molto importante. Ma i collaboratori non possono scrivere con i loro stile di scrittura. Perché accade questo ?

Devono cercare di avvicinarsi il più possibile allo stile di scrittura del proprietario del blog. Chi legge gli articoli deve avere l’impressione che quel contenuto è stato scritto dal proprietario del blog. Tutto quanto scritto sopra ci conduce ad avere un obbiettivo. L’obbiettivo è l’azione che speri che facciano i tuoi lettori.

L’obbiettivo deve essere specifico e misurabile. Questo consente anche di verificare il successo del tuo articolo. Devi capire fin da subito qual è il tuo target di riferimento. Se ti occupi di parlare di skateboard parlerai ai dei teenager ma non ai dei quarantenni. Per convincere un utente a compiere una determinata azione (cliccare sul tuo articolo) lo devi persuadere. Adesso ci occupiamo delle parti che compongono un articolo.

Titolo (H1)

La scelta del titolo è molto importante. Il titolo deve incuriosire il lettore e invogliarlo a leggere. Il titolo è il primo contatto visivo e sarà l’esca per portare traffico al tuo blog. Creare un titolo accattivante consente anche di avere maggiore attenzione da Google.

Google è sempre alla ricerca di contenuti interessanti in cui inserire le proprie pubblicit. In ottica SEO, il titolo deve avere al massimo la lunghezza di 70 caratteri. Il titolo deve contenere la keyword scelta. La keyword va posta all’inizio del titolo.

Per aiutarti ti propongo una serie di titoli suddivisi in base alle categorie proposti da Alessio Casarolli. Devi solo aggiungere le parole inerenti alla tua attività/ professione.

Numeri

  • Come ___ in __ facili passi
  • ___ tendenze per il (ANNO)
  • ___ che tutti ___ dovrebbero possedere
  • ___ che ti motiver? a __
  • ___ che (noi) amiamo
  •  
  • ___ domande che dovresti porti prima di ___
  • __ segreti per ___
  •  
  • __ risorse che ti aiuteranno a diventare ___
  • __ segnali che potrai ___
  •  
  • __ modi per assicurarti che il tuo ___ non ? ___
  • __ modi per ___ senza __
  •  
  • __ utili suggerimenti da ___ per __
  • __ suggerimenti a prova di errore per ___
  • __ suggerimenti per impegnati a ___
  • __ modi pi? popolari per ___
  • __ errori che commetti quando ___
  • __ motivi per i quali non sei riuscito a ___
  • __ esempi di___ per ispirarti
  •  
  • __ benefici chiave di ___
  • __ cose essenziali per___
  • __ abitudini di ___ per __
  • __ regole per ___
  • __ cose che non vuoi sentirti dire riguardo ___
  • __ fatti riguardo ___ che stupiranno i tuoi amici
  • __ fantastiche immagini di ___
  • __ fantastici video di ___
  • __ cose che il tuo capo si aspetta che tu sappia su ___
  • __ inaspettati usi per ___
  • __ facili test che ogni ___ dovrebbe superare
  • __ suggerimenti per scegliere la giusta ___ per la tua azienda
  • __ dei migliori video YouTube su ___

Comparazione

  • ___ contro ___ : di quale hai bisogno?
  • ___ contro ___ : quale tra questi ? veramente super?
  • Perch? ___ ? meglio di ___

Come / Cosa / Perché

  • Come cambiare completamente ___
  • Come creare ___ che attiri ___
  • Come usare ___ per emergere dalla massa
  • Come sbarazzarsi di ___
  • Come sapere se il tuo ___ ha uno scopo
  • Come ___ in solo poche ore
  • Come salvare te stesso da ___
  • Come aggiungere pi? ___ al tuo ___
  • Come essere impopolari nel mondo di/del ___
  • Come avere il controllo del tuo ___
  • Come ___ pu? ispirarti per ___
  • Come __ mi ha fatto ___
  • Come ___ potrebbe salvare la tua ___
  • Come ___ pu? essere la tua arma segreta per ___
  • Come evitare efficacemente le insidie in ___
  • Cosa nessuno ti dice riguardo ___
  • Dove trovare ___Cosa fare con ___
  • Cosa Wikipedia non ti pu? dire riguardo ___
  • Perch? non tutto ___ ? stato creato allo stesso modo

Guide rapide

  • Una guida completa a ___
  • Guida per principianti: ___
  • Guida avanzata: ___
  • Guida definitiva: ___
  • Diventare furbo con ___
  • Fai da te: ___
  • __ Modi poco conosciuti per ___
  • Ecco un modo rapido per ___

Varie

  • Le uniche risorse ___ di cui avrai mai bisogno
  • Un esperto intervistato riguardo ___
  • L?articolo definitivo per ___
  • Pensi di conoscere ___ ? fai questo test
  • Un nuovo modo di guardare ___
  • __ sorprendenti segreti di ___

Il corpo del testo

Il corpo del testoIl corpo è detto anche body copy. All’interno del body copy si trova tutto ciò che scrivi, compreso immagini, video ed altro. Lo scopo del body è di non far sfuggire il lettore. Come si può agganciare l’utente per non farlo scappare ?

Le prime frasi dell’articolo hanno lo scopo di confermare ed incrementare la curiosità sviluppata dal titolo. Questo è un passaggio fondamentale tra un contenuto di scarso interesse e un contenuto che converte.

Dopo la fase di agganciamento del lettore è ora di spiegare l’argomento principale dell’articolo. In questa fase è importante approfondire e fare ricerche per soddisfare ogni curiosità del tuo lettore. La sola ricerca non è suffiente per rendere un contenuto efficace.

Le sole informazioni non bastano per creare un articolo vincente. Tutte le informazioni presenti nel contenuto devono convergere nel risolvere il problema del tuo utente. Come si suole dire, devi fare un operazione di Content Marketing.

Il corpo del testo finisce con un breve riassunto dell’articolo. Riporta alla fine i concetti più im portanti e consenti ai lettori di fare delle riflessioni se possibile. Cosa importante da ricordare.

Alla fine dell’articolo cerca di coinvolgere il più possibile il lettore. Cerca di creare un invito che coinvolge. Gli potresti chiedere di commentare l’articolo oppure a seguire successivi articoli che trattano del medesimo tema.

Sottotitoli (H2, H3, H4, H5, H5)

sottotitoli
La figura mostra i vari sottotitoli che puoi usare.

Ogni testo dovrebbe avere almeno due sottotitoli. Naturalmente, ci si basa sulla lunghezza dell’articolo. Ma qual è la funzione del sottotitolo ? Serve per dividere il testo in più paragrafi.

In questo modo il contenuto risulta più leggero anche agli occhi. Inoltre, viene stimolata la curiositàdel lettore.Usa sempre nomi accattivanti che riprendono l’argomento di cui stai trattando. Per usare i sottotitoli n HTML devi usare i vari headings come in figura.

Come scrivere un articolo e aumentare la leggibilità per gli utenti ed i motori di ricerca

occhiali
Migliorare la lettura del testo è il primo passo per avere più visibilit

Migliorare la lettura del testo è il primo passo per avere più visibilità. Sicuramente la leggibilita di un testo influenza in maniera pesante la percezione che i lettori hanno verso le informazioni proposte.

Si possono proporre dei buoni contenuti ma questo non basta dei buoni contenuti. Ma per farli diventare dei contenuti eccellenti e vriali è necessario prestare attenzione anche alla formattazione della pagina. Di fatto, una scarsa leggibilità del testo oppure una carente formattazione creeranno un forte abbandono da parte dei lettori.

Mentre, una pagina curata in ogni dettaglio spingerà il lettore a leggerla fino in fondo. Nel 1997 Shari Thurow ha scritto le cinque regole del Web Design. E’ passato molto tempo ma sono valide tutt’oggi. Queste regole sono molto semplici ma fondamentali per fornire agli utenti un’esperienza d’uso positiva.Vediamo le cinque regole:

  • facile da leggere
  • facile da navigare
  • facile da trovare
  • con un layout e un design pulito e coerente
  • veloce da scaricare.

Anche Google vede di buon occhio l’uso di queste regole per l’user expirience e la velocitàdi caricamento delle pagine.Di fatto, una pagina web deve essere facile da leggere e scansionare.

Sempre nello stesso anno, Jakob Nielsen ha scritto “Come gli utenti leggono sul web“. Ed ha fornito alcune linee guida per scrivere le pagine web. Entrambi gli scritti portano a questa conclusione:

“Gli utenti del web amano di solito una scrittura concisa. Questo tipo di scrittura è facile da scansionare e deve avere uno stile oggettivo (non promozionale). Gli utenti del web mettono in relazione la leggibilità con l’impegno necessario a portare a termine la lettura.”

Di fatto, i lettori hanno una propensione ad impegnarsi verso attività che richiedono uno sforzo minore. Secondo l’esperienza di Shari Thurow anche se una pagina ha un buon posizionamento SEO gli utenti preferiscono abbandonarla se:

  • Il sistema di navigazione è troppo complicato,
  • Il contenuto è molto complicato da leggere.

Adesso ti mostrerò come fare per migliorare la lettura e scansione del tuo testo web. Anche questo è importante per creare un contenuto di qualità.

Usare paragrafi corti e concisi

Usare questo tipo di formattazione rende il testo più leggibile, si scansiona più velocemente e stanca meno gli occhi. Invece di scrivere un paragrafo di questo tipo:

testo campione
Un testo di che stanca gli occhi.

E’ meglio scrivere:

lorem ipsum
Un testo suddiviso in piccoli paragrafi facilita la lettura.

Il lettore che osserva il layout di una pagina viene distratto dal contenuto testuale se questo è leggibile. Lo scopo dell’utilizzo del Lorem Ipsum è che offre una normale distribuzione delle lettere (al contrario di quanto avviene se si utilizzano brevi frasi ripetute, ad esempio testo qui).

Esso appare come un normale blocco di testo leggibile. Molti software di impaginazione e di web design utilizzano Lorem Ipsum come modello di testo. Molte versioni del testo sono state prodotte negli anni, a volte casualmente, a volte di proposito (ad esempio inserendo passaggi ironici).

Come ho già scritto in scrivere per il web si deve utilizzare una forma di scrittura a piramide. Nella parte alta della pagina, di solito dopo il titolo, è bene inserire poche righe con i concetti chiave dell’articolo. Infatti, tanti lettori rinunciano a leggerlo perchè non trovano i concetti chiave nel primo paragrafo.

Link di testo con contenuto rilevante

Inserire i link testuali con contenuti rilevanti, incoraggia a cliccarci per un ulteriore approfondimento. Questa tecnica ha anche una grande valenza SEO. Infatti, l’utente rimarrà ancora più tempo sul sito.

Anche in questo modo si acquisisce autorevolezza secondo Google. Anche se i link testuali sono una buona strategia è meglio non abusarne. Se stai lavorando in un contenuto lungo ne potrai usare di più.

link di testo
Link cliccabili di contenuti rilevanti.

Titoli e sottotitoli

Se il contenuto è stato ideato per la lettura digitale è meglio usare titoli e sottotitoli. Inoltre, aggiungere un colore o un carattere differente consente di attrarre l’occhio di chi legge.

Cromaticamente èmeglio evitare il colore grigio per titoli o sottotitoli. Infatti, il grigio è un colore che risalta poco agli occhi. Ed è molto più difficile da leggere i caratteri in schermi molto piccoli (smartphone, Iphone, tablet).Per titoli che spiccano usa colori ad alto contrasto. Ho trovato uno strumento che può aiutarti Color Constrast Checker.

titoli e sottotitoli
Un testo con titoli e sottotitoli migliora la leggibilit

Elenchi puntati e numerati

Se stai sviluppando delle pagine molto lunghe gli elenchi puntati e numerati ti vengono in aiuto la leggibilità del testo. Inoltre, puoi inserire dei link nella zona above the fold diretti alla sottosezione della pagina. Una frase che contiene molte virgole è piùefficiente se scritta all’interno di un elenco puntato o numerato..

Usare le citazioni

Un altro modo per rendere più leggibile un testo è quello di usare le citazioni. E’ più importante dare a questi piccoli blocchi di testo un layout rappresentativo. Il layout distintivo ha il compito di aiutare l’utente a focalizzarsi sulle parole chiave.

Il testo della citazione andrebbe allineato sulla sinistra. Per facilitare la lettura e la scansione oculare..Sarebbe opportuno evitare l’uso del javascript o altri sistemi che impediscono la corretta indicizzazione del contenuto presso i motori di ricerca. Valutate caso per caso.

Usare le didascalie nelle immagini

Quando s’inizia a sviluppare un’idea per un nuovo post o articolo non si pensa soltanto a come scrivere un articolo. Ma anche a come presentare l’articolo ai lettori. Ma qual è lo scopo dell’articolo ?

Lo scopo di un articolo è dare delle informazioni al lettore. Deve presentare un argomento con uno stile accattivante. Questa regola si applica anche alle immagini.

Le foto usate con l’obbiettivo di riempire il contenuto non hanno nessun significato. E’ sempre bene perdere del tempo per fare una ricerca per la migliore foto da inserire nell’articolo.

Quando s’inizia a sviluppare un’idea per un nuovo post o articolo non si pensa soltanto a come scrivere un articolo ma anche a come presentare l’articolo ai lettori.

Le immagini inserite in un contenuto devono avere un scopo. Non si mettono solo perchè tutti lo fanno. Infatti, l’uso dell’immagine va oltre l’estetica. Il compito dell’immagine è di aiutare ad aumentare le conversioni.

L’immagine guida l’occhio del lettore verso una parte interessante del contenuto. Inoltre, fa riposare gli occhi dalla lettura.All’interno delle immagini si possono scrivere delle:

  • Intestazioni,
  • Didascalie,
  • Testo correlato,

Per consentire ai motori d ricerca e agli utenti di comprendere meglio l’argomento proposto è preferibile allineare a sinistra il titolo dell’immagine o della didascalia per aumentare la leggibilità.

Video con didascalie

Come per le immagini, anche i video devono avere uno scopo che non sia solo estetico. Anche nei video è bene usare del testo pertinente che serva a capire meglio di cosa si parla nel testo.

Grassetto e corsivo

Migliora la leggibilità di un testo è usando il grassetto oppure il corsivo. Per enfatizzare i concetti chiave del contenuto. Inoltre, è possibile usare il grassetto in un elenco puntato o numerato .Il corsivo deve essere usato con molta parsimonia perchè implica peggiorare la leggibilità del testo.

Numeri, maiuscole e caratteri speciali

I numeri incrementano la leggibilità del testo. Questo è utile soprattutto quando gli utenti cercano dei dati. Per esempio il numero 3, scritto con il simbolo decimale, cattura maggiormente l’attenzione dello stesso numero scritto in lettere.

Si può dire lo stesso per i caratteri speciali come la percentuale (%) oppure i simboli delle valute (€ o $).

Anche inserire parole di uso raro o straniere può catturare l’attenzione del lettore

Annotazione e note a pié di pagina

Un contenuto deve fornire informazioni utili al lettore. Le annotazioni e note a pié di pagina sono elementi molto trascurati. Possono aggiungere molte informazioni nel contesto incluse le parole chiave del testo.

Come scrivere un articolo: scegli l’immagine migliore per il tuo contenuto

tramonto
Un immagine suggestiva in relazione con l’articola oltre a far riposare gli occhi invoglia il lettore a continuare la lettura.

Come ho detto precedentemente l’immagine in un articolo è importante non soltanto come un valore estetico. E perderci del tempo per trovarla ci ripagherà in futuro con l’aumento delle visualizzazioni.

Ho scelto 14 siti web che offrono immagini ad alta risoluzione gratuite. Adatte sia per i web designer sia ai designer. Non impazzire per cercare la tua foto adatta prova questi siti prima. Non dimenticare di fare l’ottimizzazione immagini prima di caricarle sul proprio sito.

Le immagini sono importanti anche in ottica SEO. Se hai dei dubbi su come fare SEO leggi posizionamento siti internet. Questa è la lista di siti web di immagini gratuite scelte per te.

Pixbay

leopardo albero
Un esempio di foto che puoi trovare su Pixbay.

Pixbay è una piattaforma web di livello internazionale per condividere foto, illustrazioni, grafica vettoriale e video senza nessun diritto d’autore.

Tutte le immagini sono pubblicate su licenza Creative Commons. Nel settembre 2016 erano presenti su Pixbay oltre 750.000 foto, illustrazione e 3100 video.Le immagini proposto sono tutte favolose e spaziano in molti campi.

Scegli il motore di ricerca interno per trovare le foto più attinenti al tuo progetto. Per scaricare la foto ti sarà richiesto di risolvere un captcha. Per evitarlo iscriviti al sito. L’iscrizione è gratuita. Inoltre, puoi anche scegliere la dimensione della foto.

Unsplash

cielo stellato
Un esempio di paesaggio che poi trovare su Unsplash.

Unsplash, ogni 10 giorni, aggiunge 10 nuove e meravigliose foto gratis. Di solito, le foto rappresentano meravigliosi paesaggi ad alta risoluzione.

Ogni foto presente nel sito è sotto licenza Creative Common Zero. Questa licenza consente di copiare, modificare, distribuire e usare le foto anche per scopi commerciali. Senza essere obbligati ad chiedere permessi o attribuzioni al fotografo o ad Unsplash. Tutto ciò è riassunto nella citazione presente nel sito:

All photos published on Unsplash are licensed under Creative Commons Zero which means you can copy, modify, distribute and use the photos, even for commercial purposes, all without asking permission from or providing attribution to the photographer or Unsplash.

Superfamous

mare
Una splendida foto marina che puoi trovare su Superfamous.

Superfamous è un sito curato dall’artista danese Folert Gorter ed i suoi colleghi graphic designer. Il sito raccoglie stupende immagini ad alta risoluzione. Queste foto si adattano per essere usare nel design di un sito web oppure come sfondo per computer.

Picijumb

colazione di mattina
Un esempio di foto che puoi trovare su PicJumbo.

Picijumb è un sito con una navigazione molto semplice e tutte le sue foto sono ad alta risoluzione. Questo sito pubblica foto di cibi eprodotti alimentari. Se gestisci un ristorante o comunque un’azienda che si trova nell’enogastronomia questo è un sito molto adatto.

IM Free

smartphone in Manhattan
Un esempio di foto .tecnologia presente su IM Creator

IM Free. Questo sito offre uno strumento online per creare siti web. E’ una collezione di foto gratuite di elevata qualità. Queste foto necessitano dell’attribution. Sono foto talmente belle che dare l’attribution (citazione dell’autore) non sarà un problema.

Se hai intenzione di ottimizzare un testo per il web hai bisogno di tutti i consigli che trovi in questo articolo.Se hai altri metodi per ottimizzare un testo lascialo nei commenti.

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Descrizione del prodotto: Come scrivere un articolo migliorandone la leggibilit?. Piccoli accortezze per migliorare la conversione dei tuoi contenuti. Recensione dei clienti:

Come scrivere un articolo per un blog ed aumentare la leggibilit? – di Andrea Barbieri – BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web,June 17, 2017

 

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Linguaggio Java per principianti

Linguaggio Java, il linguaggio real-time

linguaggio java

Il linguaggio Java ? presente nella vita di tutti i giorni. Non molti conoscono la sua storia e quali sono state le difficolt? di implementazione.Nel 1991 un equipe d?ingegneri della Sun Microsystem che avevano come leader Patrick Naughton e James Gosling danno vita alla progettazione di un linguaggio di programmazione specifico per programmare dispositivi elettronici di piccole dimensioni.

All’inizio denomina questo linguaggio con il nome di Oak (quercia?). Traendo ispirazione da una quercia che ammira durante la sua pausa caff? del mattino. Proprio durante questa pausa decide di utilizzare il nome Java per questo nuovo linguaggio di programmazione. Lo scopo di questo nuovo linguaggio informatico era chiaro a tutto il team.

Un linguaggio di programmazione leggero, portabile e che era anche in grado di funzionare anche con poca memoria. Una caratteristica molto importante di questo linguaggio informatico era la capacit? di funzionare indipendentemente dal tipo di architettura hardware in uso.

Questo obbliga gli sviluppatori ad usare una soluzione tecnica gi? vista per la prima volta in BCPL, quella di usare una Virtual Machine. La soluzione della Virtual Machine era gi? stata studiata da Niklaus Wirth, sviluppatore del linguaggio Pascal.

Il linguaggio Pascal formalizz? la possibilit? di un linguaggio portabile fondato sulla generazione di codice intermedio. Dal Pascal il Java e prese in prestito alcune implementazioni basate su una Virtual Machine.

Il linguaggio C e? la palestra propedeutica per il linguaggio Java. Questo linguaggio eredita tutte le strutture, librerie e sintassi della programmazione in linguaggio C. Studiare le baci del C ti saranno di aiuto in tutti i linguaggi orientati agli oggetti. Adesso conosciamo meglio il linguaggio di programmazione java. Prima di andare avanti devi verificare che il tuo computer suopporti Java. Vediamo i requisiti.

Perch? programmare in java ?

Se hai intenzione di programmare in java sicuramente hai notato che ci sono molti linguaggi di programmazione. Ogni linguaggio di programmazione subisce aggiornamenti di continui. Infatti, le nuove versioni sono sempre pi? potenti. I nuovi linguaggi hanno l?obbiettivo di sostituire i vecchi oramai non pi? adatti per l?evoluzione tecnologica odierna.

Fra tutti questi linguaggi ti ? balzato all?orecchio il linguaggio java. Molti software, anche di uffici o contabilit? hanno bisogno di java per poter funzionare. Da qui sorge subito una domanda. Perch? devo imparare a programmare in java ?

Apprendere il linguaggio di programmazione java consente di essere padrone di uno dei pi? diffusi ed usati linguaggi in tutti i settori dell?informatica. Dallo sviluppo delle applicazioni per dispositivi mobili, alle alle applicazioni Enterprise, fino alle soluzioni per Desktop e Web. Programmare in java ha come obbiettivo lo sviluppo e la progettazione orientata agli oggetti. Ma quali sono i motivi per cui scegliere java ad un altro linguaggio ?

Ci sono 4 motivazioni per cui sceglierlo:

  1. programmare in java consente di avere una sicurezza occupazionale e gradi opportunit? di crescita professionale.
  2. Java ? un linguaggio popolare. ? un linguaggio di programmazione che ha come scopo la soluzioni di differenti problemi anche se non tutti i settori richiedono questo linguaggio. Quello che ? certo ? che nell?ambito ? il pi? usato. Nel settore informatico ? il linguaggio di programmazione pi? usato.
  3. Le competenza in java sono molto richieste. I recruiter sono sempre alla ricerca di figure professionali che possiedono competenze in java per lo sviluppo di software per le aziende private o la pubblica amministrazione.
  4. Il linguaggio java ? versatile. Java ? usato nei siti web come Ebay.com. Ed ? possibile usarlo senza nessun problema per l?implementazione di applicazioni software per ogni settore. Inoltre, questo linguaggio ? importante per l?Information Technology ed ? anche adatto per lo sviluppo nel cloud.

Requisiti per usare Java

In questo paragrafo sono indicati i requisiti necessari per far funzionare l’ambiente di Java nel tuo hardware.

Windows

  • Windows 10 (8u51 e successivi)
  • Windows 8.x
  • Windows 7 SP1
  • Windows Vista SP2
  • Windows Server 2008 R2 SP1 (64-bit)
  • Windows Server 2012 and 2012 R2 (64-bit)
  • RAM: 128 MB
  • Spazio su disco: 124 MB per JRE; 2 MB per Java Update
  • Processore: Pentium 2 266 MHz o superiori
  • Browser: Internet Explorer 9 e successivi

McOs

  • Mac con su installato macOS 10.8.3 o successivi oppure macOS 10.9 o successivi
  • Browser: Safari (11 o precedenti)

Linux

  • Oracle Linux 5.5+1
  • Oracle Linux 6.x (32-bit), 6.x (64-bit)
  • Oracle Linux 7.x (64-bit) (8u20 e successivi)
  • Red Hat Enterprise Linux 5.5+1, 6.x (32-bit), 6.x (64-bit)
  • Red Hat Enterprise Linux 7.x (64-bit) (8u20 e successivi)
  • Suse Linux Enterprise Server 10 SP2+, 11.x
  • Suse Linux Enterprise Server 12.x (64-bit) (8u31 e successivi)
  • Ubuntu Linux 12.04 LTS, 13.x
  • Ubuntu Linux 14.x (8u25 e successivi)
  • Ubuntu Linux 15.04 (8u45 e successivi)
  • Ubuntu Linux 15.10 (8u65 e successivi)
  • Browser: Firefox

Passiamo al passaggio successivo. Capire come installare il suo ambiente di lavoro.

Come installare Java sul PC

Java e’ diventatato un linguaggio di programmazione molto importante. Tanti applicativi e giochi per il web sono scritti in Java. Inoltre, ci sono molti programmi che necessitano di Java per poter funzionare. Come per esempi Eclipse o NetBeans (ambienti di sviluppo Java). Ti porto ancora un’altro esempio per farti capire quanto questo linguaggio sia diventanto importante ed usato. Invoicex e’ un software di gestione delle fatturazioni. Anch’esso per poter funzionare si deve appoggiare a Java.

Come installare il compilatore Java sul PC

L?installazione di questo linguaggio di programmazione ? pi? complicato rispetto ad altri linguaggi come il C oppure il phyton. Ed infatti, molti abbandonano l?idea di studiarlo proprio per questa difficolt?. Ma ? una difficolt? che si supera velocemente.

Il compilatore, l?interprete e l?ambiente di runtime (JRE) di Java, sono tutti scaricabili dal sito della Oracle. Il pacchetto che devi scaricare si chiama Java SE JDK. Questo acronimo ? diviso in due parti. JE significa Standard Edition mentre JDK. Mentre JDJ ? il Java Development Kit; esso ? il kit di sviluppo in Java per i programmatori. Adesso non ci resta che esaminare tutti i passaggi per installare l?ambiente di lavoro Java.

Jave SEO Development

Adesso scegli il pacchetto per il tuo sistema operativo, nel nostro caso Windows. Clicca sul bottone di download. Dopo aver cliccato il bottone si presenta una finestra un cui devi accettare le condizioni di licenza Oracle. La licenza ? gratuita va viene richiesto lo stesso di accettare la licenza per poter scaricare l?ambiente di lavoro Java.

scarica java

Dopo aver scaricato l?ambiente di lavoro clicca due volte sull?eseguibile oppure un clic e tasto destro del mouse. Alla prima schermata si clicca sul bottone Next. Adesso trovi un video con tutti i passaggi dell’installazione dell’ambiente Java. Tutti passaggi dell’installazione presenti nel video sono stati riassunti nei paragrafi seguenti.

Nella schermata successiva ? possibile personalizzare l?installazione di JDK. L?installazione standard va pi? che bene. Lascia stare le personalizzazioni. Clicca sul pulsante Next.

Adesso incomincia lo scaricamento dei files. Dopo alcuni minuti viene presentata la schermata delle impostazioni personalizzate. A questo punto ? importante indicare in quale cartella del PC sar? installato Java. Puoi decide se abilitarlo oppure no sul browser. Per ragioni di sicurezza ti consiglio di disabilitare il contenuto Java nel browser; e possibile abilitarla anche successivamente. Infine, clicca sul pulsante Avanti.

La procedura d?installazione e? molto veloce. Dura qualche minuto. Alla fine dell?installazione si apre una schermata che conferma l?installazione del compilatore Java sul PC. Adesso non resta che cliccare il botte Chiudi.

Cliccando sul pulsante Next Steps accedi alla documentazione, api, guide e tutoria di JDK e del linguaggio di programmazione Java. Che Oracle mette a disposizione degli sviluppatori. Adesso che Java e? stato installato su Windows dobbiamo configurare le variabili d?ambiente.

Come diventare programmatore Java junior

Per diventare programmatore Java Junior devi seguire questi passaggi. Sicuramente hai l?intenzione di trovare lavoro in questo campo. Per iniziare a programmare in java ti consiglio di prendere come riferimento questi due testi. Il primo testo e’ per principianti. Mentre il secondo e’ un testo di specializzazione. Parti sempre dal primo testo senza bruciare le tappe. Soprattuto se si a digiuno di programmazione.

Questo invece e’ il secondo per le tecniche avanzate.

E? necessario avere dimestichezza con tutti i concetti della programmazione ad oggetti di Java. Questi concetti sono molto importanti per una buona programmazione:

  • ereditariet?/polimorfismo in generale,
  • classi, interfacce, livelli e modificatori di accesso in Java,
  • overloading/overriding come intesi in Java e magari anche shadowing/hiding/obscuring.

Per poi passare agli elementi del linguaggio:

  • tipi primitivi,
  • tipi reference,
  • le classi ?wrapper? dei primitivi,
  • le stringhe (String/StringBuffer e String Builder di Java 5+),
  • gli array.

Da non dimenticare tutte le strutture per il controllo del flusso:

  • if
  • for
  • while
  • do while
  • switch

E? fondamentale conoscere bene tutte le questioni sulla gestione delle eccezioni: cosa sono, come lanciarle/catturarle, come definirne di nuove, ecc..

Per completezza ? meglio conoscere anche tutte le novit? di Java 1.4 e Java 5, tra cui:

  • asserzioni
  • autoboxing/unboxing
  • annotation
  • enum
  • generics
  • varargs
  • enhanced-for (il “for-each”)
  • static import

Inoltre si devono avere ottime conoscenze:

  • sul multi-threading
  • una piccola parte del framework, perlomeno il I/O basilare (package java.io)

, perlomeno il I/O basilare (package java.io)

  • delle collezioni standard (package java.util).

Da tenere presente che Java 7, 8 e successivi hanno portato tantissime novit?. Java 7 ha portato alcune funzionalit? del linguaggio che sono utili/comode ma non “rivoluzionarie”.

Java 8 ha introdotto altri concetti: lambda expression, method reference, functional interfaces e la nuova Stream api e questi sono concetti che cambiano la maniera di lavorare con Java, se usati bene.Questi aspetti di Java 7+ comunque sono pi? avanzati e personalmente non pretenderei che uno “junior” le conosca.

Come funziona il linguaggio Java

Le applicazioni in Java sono del tutto indipendenti dalla piattaforma hardware in cui sono implementate. Infatti, si possono eseguire nella maggior parte di computer, come i dispositivi mobili ed altre strutture elettroniche.

Tutti i programmi scritti in Java lavorano in un ambiente runtime. Quest?ambiente e? installabile su Windows, Mac Os e Linux.

L?ambiente di runtime e? chiamato JRE (Java Runtime Envioronment). In questo modo l?ambiente e? in grado di riconoscere ed eseguire il codice dei programmi in Java. Oppure il bytecode generato dal compilatore attraverso un software interprete.

Questo consente di eseguire il codice prodotto su differenti sistemi operativi. Senza la necessita di adattare la piattaforma di destinazione.

Java linguaggio di programmazione e la macchina virtuale

ne linguaggio di programmazione java i programmi sono scritti e compilati.
Tutti i programmi in Java sono scritti e compilati attraverso un compilatore. I programmi compilati sono poi convertiti in bytecodes.

Quali sono i vantaggi per usare Java

Ma quali sono i vantaggi per passare da un linguaggio intermedio (i bytcodes) ad un linguaggio interpretato ?Questi i principali vantaggi:

  • l?interprete per il linguaggio dei bytecodes ? molto pi? efficiente di un interprete per un linguaggio ad alto livello come il linguaggio Java. Infatti, il linguaggio dei bytecodes si approssima molto al linguaggio macchina di una CPU reale di quanto non lo siano i linguaggi di alto livello.
  • grazie all’indipendenza del linguaggio intermedio (i bytecodes) che fa da raccordo tra il linguaggio Java e le differenti piattaforme hardware. Per esempio, il linguaggio Java pu? anche essere modificato oppure esteso senza aver bisogno di trasformare il linguaggio dei bytecodes e le relative JVM (questo ? avvenuto sopratutto durante le varie revisioni del linguaggio .
  • Il linguaggio intermedio dei bytecodes e le varie JVM sono soltanto una parte dell’insieme che fa si che il linguaggio Java si uno fra i linguaggi di programmazione pi? portabili. Mentre l’altra parte comprende la piattaforma Java.

La piattaforma del linguaggio Java

La piattaforma Java (Java platform) sono tutte le librerie predefinite disponibili in ogni installazione Java; tali librerie sono usate da programmi scritti in Java. Solitamente, con il termine piattaforma si considerano tutte le api (Application Programming Interface) che possono essere usate da un programmatore su un determinato sistema operativo. Infatti, tutte le librerie dipendono e sono definite dal sistema operativo in uso (Linux, Mac OS X, Solaris, Windows ecc..).

Java non pu? essere considerato come un sistema operativo. Ma le caratteristiche delle api messe a disposizione delle librerie Java (la piattaforma Java) si possono equiparare a quelle presenti in un sistema operativo.Di fatto, un programmatore ? in grado di scrivere interamente nel linguaggio Java applicazioni senza rinunciare alle funzionalit? avanzate che altrimenti sarebbero disponibili soltanto ad applicazioni native scritte per un determinato sistema operativo. Un?applicazione scritta per la piattaforma Java si pu? anche eseguire senza nessun tipo di cambiamento su ogni tipo di sistema operativo che supporta la piattaforma Java. Lo stesso di pu? dire, per i programmi in Java che possono essere eseguiti su molti sistemi operativi differenti (Microsoft Windows, Mac Os X, Linux, Solaris). Tutto questo ? riassunto nel motto che la Sun a creato per Java: ?write one, run anywhere?.

Confronto con altri linguaggi di programmazione

Il linguaggio Java si allontana molto dal linguaggio Pascal ed usa molte strutture del linguaggio di programmazione C++, sia nella sintassi che nella semantica. Il primo confronto deve essere fatto con due linguaggi predecessori di Java, il C ed il C++. Il linguaggio di programmazione C ? anche l’antenato del C++ e tutti gli elementi che Java eredita dal C lo eredita anche in maniera dirette dal C++. Da sottolineare che Java fa proprie molte caratteristiche del C++.Quali sono le differenze tra Java, C e C++ ?Sia Java che C++ sono linguaggi orientati agli oggetti mentre il linguaggio C ? procedurale. Non ? del tutto inesatto affermare che Java ? una versione semplificata del C++. Di fatto, due aspetti ostici del C++ hanno avuto risoluzione nel linguaggio Java. Analizziamo i singoli aspetti risolti in Java:

  • tutti i problemi derivati dalla gestione diretta della memoria tramite l’uso di puntatori. In Java la gestione automatica della memoria (garbage collection) ha eliminato questo di problema.
  • le difficolt? dell’eredit? multipla del C++ in Java ha avuto risoluzione tramite un meccanismo pi? debole ma pi? affidabile.

Nei primi anni del 1990, la commercializzazione dei dispositivi elettronici, per cosi dire, ?intelligenti?, non si era ancora sviluppato ampiamente e tutto il progetto Java stava rischiando di andare in fallimento. Intanto, il World Wide Web ed Internet stava crescendo a dismisura e tutti gli ingegneri del progetto Java. Infatti, tutti progettisti del team Java furono consapevoli ben presto che la neonata tecnologia del browser poteva essere potenziata in maniera ulteriore, grazie alle caratteristiche del linguaggio Java. Questo era possibile perch? il linguaggio Java era indipendente dall?architettura hardware in uso, era real-time ed era affidabile e sicuro.

Alla conferenza SunWorld del 1995, viene presentato al pubblico il browser HotJava che era scritto completamente in linguaggio di programmazione Java. Ed era anche capace di eseguire codice Java contenuto nelle pagine web (quello che oggi chiamiamo comunemente applet). Nel 1996, Sun rilascia la sua prima versione di Java. Il linguaggio Java suscit? dell?interesse ma tale interesse non era ancora adeguato per sviluppare applicazioni di un certo calibro.

Oggi, Java ? un linguaggio adulto ed ? implementato per creare applicazioni su grande scala, come per esempio,potenziare le funzioni di un Web Server oppure fornire applicazioni per dispositivi elettronici di largo consumo come gli Smartphone o Iphone. Per maggiori informazioni o per scaricare l’ultima versione di Java per il vostro dispositivo o sistema operativo cliccate su aggiornamento all’ultima versione di Java.

Perch? Java non funziona con Chrome e Mozilla Firefox

Iil linguaggio di programmazione java necessita della tecnologia NPAP per far funzionare alcuni plugin.
I browser Chrome e Firefox non supportano pi? la tecnologia NPAPI necessaria per far funzionare alcuni plugin.

Il browser Chrome e Mozilla Firefox non supporta pi? la tecnologia NPAPI. Questa tecnologia ? necessaria per far funzionare le applet Java. La tecnologia NPAPI (o Netscape Plugin Application Programming Interface) ? un architettura multipiattaforma. Questa tecnologia per l?uso di plugin ? stata utilizzata da molti browser come Chrome e Mozilla Firefox per oltre dieci anni. Con la versione 45 di Chrome e Mozila Firefox dalla versione 52 ? stato interrotto il supporto di NPAPI. Conseguentemente i plugin come Silverlight, Java, Facebook Video ed altri plugin basati sulla tecnologia NPAPI non ? stato pi? possibile usarli.

Tutte le applicazioni Java sono erogate grazie ai briose web come un applicazione Web Start. Le applicazioni Web Start non hanno nessuna interazione con il browser web ogni volta che sono caricate. Questa modifica non agisce su nessuna applicazione Web Start. Questa modifica riguarda solo le applet.Se si riscontrano problemi di accesso alle applicazioni Java usando il browser Chrome e Mozilla Firefox, Oracle consiglia di usare Internet Explorer per Windows o Safari per Mac OS X.Per chi usa Mozilla Firefox e non si sente pronto a questa transizione pu? usare senza problemi Firefox 52 ESR (Extended Support Release articolo in inglese.) fino all?inizio del 2018.

Per le architetture Windows a 64 bit la versione di Firefox 52 ESR sono supportati soltanto i plugin Adobe Flash e Microsoft Silverlight. Per gli altri utenti che necessitano di avere un supporto anche per java ol tri plugin ? consigliabile scaricare la versione a 32 bit di Windows.Di default la versione Firefox 52 ESR partir? con i medesimi dati del profilo che sono stati utilizzati dalle precedenti versioni di Firefox.

Anche se si installa la versione di Firefox 52 ESR si possono avere degli errore. Questo avviene se si ? utilizzata la versione 55 o versioni precedenti si possono avere dei messaggi di errore. Possono avvenire delle errate visualizzazioni di alcune parti dell?interfaccia e incapacit? di navigare in qualche sito web.Ci sono due soluzione per evitare questi problemi. Creare un nuovo profilo da usare solamente con Firefox 52 ESR o eseguire un ripristino di Firefox dopo l?installazione di Firefox 52 ESR.

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Come creare una newsletter gratis

Come creare una newsletter

Come creare una newsletter

Le newsletters gratis sono un ottimo modo per fidelizzare il proprio pubblico ed intercettare i potenziali clienti. Avere a favore il posizionamento sui motori di ricerca e la fidelizzazione tramite newsletter sono i due pilastri che ogni blog e sito aziendale deve ottenere il prima possibile.

Sicuramente all?inizio non sar? semplice. Ma se siamo costanti nella pubblicazioni e? possibile centrare l?obbiettivo nel medio e l?ungo periodo. Questo articolo ha come scopo di darti indicazioni utili su come scrivere una newsletter di successo.

Tutte le newsletter hanno una struttura che devono rispettare:

  • piattaforma di invio,
  • database di contatti,
  • oggetto dell?email,
  • contenuto,
  • call to action,
  • monitoraggio.

Ecco lo scheletro di una newsletter, Vedremo successivamente i successivi passaggi per sviluppare le newsletter e la mailing list gratis collegata.

creare newsletter gratuite
Questo template e’ stato preso dalla piattaforma online Canva

Come fare una newsletter: sceglie la iattaforma di invio

Usare i clienti tradizionali come Outlook, Gmail e altri non sono adatti per questo scopo. Perch? l?invio in massa di email conduce le newsletter free e non nella cartella spam. Per questo motivo e? necessario usufruire di servizi di email marketing che si occupano di inviare le email. Ci sono diversi servizi newsletter gratis come:

Tutti questi servizi hanno un piano free oppure una prova gratuita. Grazie a questi servizi e? possibile inviare email, anche in numero elevato, senza il rischio di farle finire nella cartella spam.

Creare newsletter gratis:database Contatti

Il database e? il fulcro dell?email marketing. Se non si hanno contatti non sar? possibile effettuare questa tecnica di marketing. Non usare questa tecnica per fare solo e soltanto promozione. Usala per inviare ai contanti contenuti utili che risolvono davvero un loro problema. Lascia perdere d?inserire ho il prodotto giusto per te. Se lo fai inevitabilmente perderai anche il contatto. E non non vogliamo perdere il contatto. Ma vogliamo nutrire il contatto (lead nurturing). Ma come possiamo ottenere i contatti ?

E? possibile ottenere contatti in diversi modi:

  • inserendo un form oppure anche un pop up in ogni pagina del sito web,
  • attraverso le classiche public relations,
  • oppure in fiere di mercato.

Se hai avuto modo di vedere il mio sito in ogni articolo si trova un form e un pop up. Uso il pop up per profilare i contatti. Ti faccio un esempio.

Se ho intenzione di ottenere contatti su come trovare clienti online lo inserir? in quelle pagine che parlano di quell?argomento. La profilazione e? molto importante per ottenere risultati. Ma come e? possibile ottenere pop up semplici da configurare ?

Se usi WordPress e? possibile usare due plugin molto semplici:

Il plugin Poptin e? pi? versatile perch? e? possibile usarlo anche per altre piattaforme come vedi dall?immagine sottostante.

Oggetto delle email

Ogni volta che dobbiamo inviare delle newsletter e? importante inserire l?oggetto della email. Questo consente di dire al lettore perch? quella email deve essere letta rispetto alle altre. Infatti, la prima cosa che un?utente vede e? l?oggetto della email; e da qui decide se aprirla oppure no.

Facciamo un esempio per comprendere. Ammettiamo di aver creato un pop up per l?iscrizione alle newsletter. E gli offriamo oltre ai contenuti gratuiti del blog anche un coupon sconto. E? naturale scrivere nell?oggetto una frase di questo tipo: ?ecco il tuo coupon sconto?. In modo che capisca subito che quella era l?email che stava aspettando. L?oggetto deve essere attirare fin da subito l?attenzione. Ma non un?attenzione truffaldina. Quello che promette l?oggetto deve essere ritrovato all?interno della newsletter.

Contenuto

Il contenuto della newsletter deve essere in linea con gli interessi degli utenti. E deve essere in grado di aiutarli a risolvere un loro problema. Abbandona l?idea di promuovere i tuoi prodotti. Se non vuoi che la tua lista contatti sparisca in men che non si dica. Ma come deve essere sviluppato il contenuto ?

Questi sono gli elementi da tenere in considerazione nello sviluppo di una newsletter efficace:

  • Logo: il logo deve essere la prima cosa da vedere. Deve rassicurare il lettore che quella email e? stata inviata da un?azienda a cui ha dato il contatto volontariamente.
  • Fotografie: usare delle immagini consente di attirare l?attenzione. Ma e? meglio non esagerare con le immagini per non finire nella cartella promozioni o spam. Soprattutto se si utilizza come client di posta Gmail.
  • Testo: e? il messaggio che si vuole trasmettere all?interno della newsletter. Scrivete il testo con cura e senza fretta. Dipender? molto da quello se l?utente decider? di continuare a leggere l?email. Inoltre, e? sempre meglio scegliere lo sfondo della newsletter con cura. In modo da agevolare la lettura della stessa.
  • Icone dei Social Media: non dimenticare mai d?inserire le icone dei social media in cui la tua azienda e presente. Ricorda che lo scopo dei social media e? di creare interazione e coinvolgimento con i potenziali clienti. Questo e? un altro modo per mostrare che dietro ad un’attivit? commerciale non c’? solo un?azienda ma anche persone.
  • Contatti: i contatti aziendali devono essere presenti nella newsletter: nome, indirizzo, via, numero di telefono, indirizzo email, link al sito web. Di solito, sono inseriti nella parte finale della newsletter, il cosiddetto footer. Con le normative attuali e? d?obbligo inserire il link per descriversi in ogni momento dalla newsletter. Inoltre, e? un modo per sviluppare una newsletter professionale che da anche fiducia al lettore.
  • Call to action: la chiamata all?azione e? un altro elemento che non dove mancare in una newsletter. Si crea inserendo un pulsante cliccabile. Questo bottone cliccabile deve attirare l?attenzione del lettore. Ed ha come scopo di condurre la persona a compiere un?azione come per esempio: portarlo su un articolo del sito web, prenotare una consulenza, comprare un prodotto o servizio.
  • Verificare i risultati: ogni piattaforma di email marketing consente di monitorare il comportamento dell?utente alla newsletter ricevuta. Ci dice se le newsletter sono state aperte oppure no. E questo vale anche per i link inseriti nelle call to action. Senza questo processo di monitoraggio sarebbe inutile fare email marketing. Perch? non potremo mai capire dove sbagliamo e come possiamo migliorare.

Come creare una newsletter velocemente

Ci sono due modalit? per creare una newsletter gratuitamente:

  • sviluppare una newsletter attraverso codice HTML. Sviluppando anche il layout grafico usando programmi come Photoshop.
  • Usare delle piattaforme di email marketing (come hai visto nei precedenti paragrafi). Esse permettono di creare newsletter in modo veloce anche senza la conoscenza di linguaggi di programmazione o formattazione.

Quale sia la modalit? scelta resta in piedi sempre una questione: ma cosa voglio comunicare con la mia newsletter? E sopratutto quali sono i risultati che mi aspetto da essa ?

Trovata la risposta a due quesiti sei gi? al 50 % del lavoro. Infatti, il prossimo passaggio sar? la scelta del layout grafico e proporre contenuti di utili.

Come creare una newsletter gratis: il layout

Come creare una newsletter gratuita con il layout giusto ? E? molto importante tenere a mente che il layout di una newsletter si sviluppa verticalmente. Quindi i contenuti devono essere disposti non in larghezza ma in altezza. C’?? un consiglio di massima da tenere in considerazione: la dimensione massima della newsletter all?interno e? di 800px di larghezza ed i 1200px in altezza.

Inoltre, e? sempre meglio prediligere un carattere leggibile come per esempio il font Roboto oppure il Times New Roman. Lascia stare tutti quei font bombati o pieni di arzigogoli medievali. Che complicano soltanto la lettura. Ed inoltre non esagerare con il testo.

Ma tieni a mente che una newsletter con poco testo potrebbe essere considerata dai client di posta spam. E potrebbero decidere di inserirla nella cartella spam. Come scrivere il testo ?

Per ottenere una newsletter efficace il testo deve essere chiaro fin dalle prime righe e non deve essere ambiguo. Facciamo un esempio per comprendere meglio. Se nel form d?iscrizione hai promesso un ebook la newsletter potrebbe iniziare in questo modo: Grazie per essere iscritto alla newsletter. Come promesso questo e? il link al tuo ebook.

Come creare una newsletter con le immagini

Come creare una newsletter gratis attraverso le immagini ? Anche le immagini ha un ruolo importante nella newsletter. Infatti, un?immagine e? pi? esplicativa di mille parole. E sono in grado di attirare immediatamente l?attenzione del lettore. Non ti venga in mente d’inserire una miriade di immagini. Questo potrebbe essere controproducente. Potrebbe essere vista come spam dal client di posta. E verifica sempre il peso dell?immagine. Pi? un?immagine e? pesa e? pi? tempo sar? necessario per aprire l?email.

Come ottimizzare il testo di una newsletter

Il messaggio veicolato dal testo e? importante. Ma questo non significa dover scrivere un romanzo. Nessuno e? intenzionato a leggere un papiro. Gli servono soltanto le informazioni necessarie. Ma come devono essere composti i paragrafi ?

I paragrafi non devono superare le 4 righe di testo. L?interlinea deve essere ampia per ottenere una leggibilit? migliore. Ma quante parole posso usare ?

Non esiste una soluzione che vada bene per tutti i casi. Ma in linea di massima possiamo dire questo: tutte le parole necessarie. Detto in questo modo, sembra che possiamo popolare la newsletter con parole infinite. Ma non e? cosi e ti spiego meglio.

Ammettiamo che hai scritto un nuovo articolo del tuo Corporate Blog. E lo invii alla tua lista contatti. All?inizio la newsletter potrebbe iniziare in questo modo: Ciao, questo e? il mio nuovo articolo. Ed inserire le prima righe dell?articolo per invogliare l?utente a cliccare il bottone che lo conduce al sito web aziendale; in cui si trova l?articolo.

In questo modo non annoi il lettore con una marea di parole (molto spesso inutili): meno e? meglio di molte. E lo conduci al sito web generando traffico web. Tutto ci? e? bene ricordarlo quando hai intenzione di creare una newsletter gratis. Ma qual’? il numero di parole sufficienti ?

Anche in questo caso non e? una risposta univoca. Ma e? consigliabile non superare le 250-300 parole.

Nel paragrafo precedente ho detto che i link generano link verso il sito web; e questo e? molto importante. Ma come devono essere posizionati i link all?interno della newsletter ?

I link devono essere sempre posizionati all?interno del testo. Differenziandoli con un colore diverso dalle parole del contenuto. Nota che il blu e l?azzurro sono riconosciuto meglio come link. Un altro modo per inserirli e? all?interno delle immagini consentendo al lettore di arrivare in modo semplice al contenuto presente nel tuo blog aziendale. E? importante tener presente un fatto importante sui link.

Ogni link inserito deve puntare ad un contenuto che l?utente si aspetta di trovare. Se il link descrive un argomento il link che si apre deve presentare quell?argomento. Facciamo un esempio. Inseriamo un link con questa dicitura: ?guadagnare con un blog?. Si comprende subito che i lettore di aspetta di trovare consigli o tecniche per monetizzare con il suo blog. Non si aspetta di trovare una ricetta di cucina. Esempio banale ma molto chiarificatore.

E lo stesso si pu?? dire dei link inseriti nelle immagini. Se l?immagine con link ti promette di farti conoscere i ristoranti di Siena. Ci si aspetta di trovare i ristoranti senesi non i ristoranti di Roma.

I link utili son quelli che indicano i social media in cui la tua attivit? e? presente. Si inseriscono sempre nel footer (in fondo alla pagina). Ma non esiste solo questo tipo di link utile.

Molto spesso non tutte le caselle di posta sono in grado di visualizzare tutto il contenuto della newsletter. Per evitare tutto cio e? sufficiente inserire nel header (in alto) della newsletter una frase di questo tipo: ?non riesci a visualizzarla ? Clicca qui per vedere il contenuto nel tuo browser?. Se usi piattaforme di email marketing come per esempio Mailchimp, trovi qua dicitura all?inizio di ogni newsletter.

Creare una newsletter senza spendere un euro: la privacy policy

Questa e? la parte che meno c?entra con il messaggio che s?intende veicolare con la newsletter. Ma e? obbligatoria per legge. Infatti, per eseguire una campagna di email marketing e? necessario adeguare tutti i moduli d?iscrizione con la privacy policy ed il GDPR. Esse identificano in maniera chiara in quale modo l?azienda intende usare i dati che l?utente inserisce nel modulo informazioni.

Durante l?immissione dei dati l?utente deve accettare di sua volont? quanto previsto dall’articolo 13 del GDPR che cita:

dell?identit? e dei dati di contatto del titolare del trattamento e, ove applicabile, del suo rappresentante. Dei dati di contatto del responsabile della protezione dei dati, ove applicabile. Delle finalit? del trattamento cui sono destinati i dati personali nonch? la base giuridica del trattamento. Degli eventuali destinatari o le eventuali categorie di destinatari dei dati personali. Dell?intenzione del titolare del trattamento di trasferire dati personali a un paese terzo o a un?organizzazione internazionale e l?esistenza o l?assenza di una decisione di adeguatezza della Commissione o, nel caso dei trasferimenti di cui all?articolo 46 o 47 o all?articolo 49, secondo comma, il riferimento alle garanzie appropriate o opportune e i mezzi per ottenere una copia di tali dati o il luogo dove sono stati resi disponibili.

Ed inoltre e? obbligatorio fornire all?utente anche queste informazioni:

il periodo di conservazione dei dati personali oppure, se non ? possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo, l?esistenza del diritto dell?interessato di chiedere al titolare del trattamento l?accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguarda oppure di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilit? dei dati, l?esistenza del diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceit? del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca.

Nel footer della newsletter (in fondo alla pagina) e? obbligatorio inserire anche l? unscribe che consente di cancellarsi dalla newsletter. Questo non ?e un pulsante facoltativo ma e? obbligatorio. Infatti, permette all?utente di cancellarsi in ogni momento dalla newsletter. Inoltre, deve essere ben visibile.

Quando inviare le promozioni ?

All?inizio ho detto che e? meglio evitare d?inserire promozioni all?interno della newsletter. Ma questo non significa che non si possono far conoscere i propri prodotti o servizi. D?altronde siamo online per farci conoscere e vendere i nostri prodotti o servizi. Ma c’? una linea sottile fra far conoscere quello che offriamo ed infastidire il potenziale cliente. Non deve essere un martellamento su quello che vendiamo. Ma dobbiamo offrire delle soluzioni al problema degli utenti. Perch? non vendiamo prodotti o servizi. Tutti noi vendiamo soluzioni.

Quando inviare le newsletter ?

Le newsletter hanno lo scopo di farci conoscere. Non hanno lo scopo di infastidire le persone. Non andare oltre 1 invio alla settimana. In casi particolari, come per esempio la ricezione di video tutorial anche ogni 3 giorni; ma questo e? una caso a se.

Infatti, se invio una newsletter alla tua mailing list hai qualcosa di importante da dirli. Un contenuto che puo? incrementare le vendite oppure pu? migliorare il sistema di lavoro di un’attivit?. Ogni volta che s?invia una newsletter s?entra in casa del tuo potenziale cliente. E non conviene essere arroganti ed entrare a tutti i costi. E poi perch? rischiare di perdere una lista contatti acquisita con tanta fatica ?

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Come creare una newsletter gratis
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Finalmente ho capito come strutturare una newsletter. Nell’articolo sono consigliati anche delle piattafrome di email marketing che provero’ sicuramente.
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Instagram follower gratis

Instagram follower gratis

Instagram follower gratis

Hai sentito parlare da ogni parte quanto possa essere entusiasmante avere un profilo Instagram con molti follower. Ma non sai come ottenere followers per Instagram in modo gratuito. Per molti, questa piattaforma e? diventato un vero e? proprio lavoro. Ma come mai molti profili Instagram non danno i frutti che l?autore spera ? Cerchiamo di capire insieme i passaggi necessari per avere una maggiore visibilit?. Queste sono anche tattiche per aumentare il coinvolgimento su Instagram. Partiamo dai suggerimenti pi? ovvi:

  • Seguire altri utenti: All’inizio e? sempre difficile farsi seguire in un social media inflazionato come Instagram. Ma tutti i social media sono stati concepiti per far relazionare gli utenti tra di loro. E se non ti impegni a commentare quello che gli altri pubblicano difficilmente potrai aumentare velocemente i tuoi follower. Questa e? la legge della reciprocit?, io do qualcosa a te e tu a me. E? importante essere un utente attivo che mette un mi piace. Ma ancora meglio se commenta il post di altri utenti. Inoltre, individua utenti che sono influenti nella tua nicchia di mercato. Interagendo, apprezzando e condividendo le loro foto. Pi? grande sar? il tuo coinvolgimento su questo social media e maggiore sar? la tua visibilit?.
  • Frequenza di pubblicazione: non superare mai le due foto. Io faccio solo una pubblicazione al giorno. Superare tale soglia potrebbe infastidire i tuoi seguaci. E neanche pubblicare ogni tanto o una volta alla settimana e? un?ottima scelta. Potresti dare l?impressione che non curi abbastanza la tua pagina. E che forse non i tuoi seguaci non sono importanti per te. Ti ricordo che quando si ha la visibilit? online basta un niente per essere dimenticati. Perch? i tuoi seguaci possono andare in altri lidi a sollazzarsi informarsi.
  • Oramai ci sono migliaia di profili che sicuramente corrispondo al tuo target di clienti o utenti.Qualit?: la qualit? del video o della foto deve essere la tua prima preoccupazione. Non mostrare contenuti sempre uguali e copiati da altri profili. Sei non sei pratico di Photoshop (il link conduce alla versione di prova di Photoshop di Adobe) o Gimp puoi usare Canva. Quest’ultimo ?e un servizio online che consente di creare delle meravigliose grafiche. La cosa migliora e? creare un proprio stile che sar? riconosciuto immediatamente dai tuoi utenti;
  • Descrizione: le descrizioni sono composte da due elementi. Esse sono i pilastri per la visibilit? del tuo contenuto su questa piattaforma. Inserisci nella descrizione 3 righe che spiegano cosa hai pubblicato. Inoltre, per aumentare l?engagement inserisci anche una domanda. La domanda e? un ottimo modo per sviluppare il coinvolgimento. Perch? l?utente deve dare una risposta, si o no;
  • Hashtag: gli hashtag sono delle etichette che circoscrivono un determinato argomento. Sono scritte dopo il simbolo del cancelletto (#). In modo di rendere piu veloce la ricerca da perte degli utenti. Se vai nel campo ricerca di Instagram e digiti: #ferrari. Troverai tutti i post del cavallino rampante di Maranello. Per chi si avvicina al mondo di Instagram sar? complicato entrare nella sezione dei post pi? popolari. Ma e? possibile entrare in un secondo gruppo. Evita di usare hashtag inventati che nessun utenti cerca. L?hashtag deve essere sempre coerente con l?argomento trattato nell?immagine o del video. Usa hashtag italiani ma anche quelli inglesi. Se vuoi avere maggiori possibilit? di visibilit?.

Aumentare follower instagram i trucchi: conosci gli hashtag

Gli hashtag sono un?etichetta a cui viene associato un determinato argomento. Non solo hanno un forte impatto alla visibilit? del contenuto. Ma aiutano le persone a trovare i contenuti che gli interessano. Ma quanti hashtag si possono inserire in un post. Prima dell?aggiornamento dell?algoritmo del 2018 erano sufficienti circa 20 o 30 hashtag per ottenere visibilit?.

Adesso non e? pi? possibile usare nessun tipo di strategia che prima funzionava. Vediamo cosa e? cambiato e cosa possiamo fare per farsi conoscere su Instagram: non e? pi? efficace usare degli hashtag molto popolari come per esempio #like4like, #follow4follow ed altri. E neanche rimanere fedele al massimo numero di 30 hashtag. Segui invece, questo schema:

  • non supera i 10 hashtag per ogni post;
  • usa soltanto quelli di media popolarit?. E che sono pertinenti al contenuto che vuoi pubblicare;
  • cambia sempre hashtag non pubblicare post con gli stessi hashtag;
  • non inventarti hashtag.

Prima di mostrarti gli hastag per categorie ti indico alcuni consigli utili da provare.

Ti consiglio di provare anche quest’altri che non sono in relazione all’immagine che vuoi pubblicare. Sono utili perch? sono tenuti d?occhio da molte persone. E potrebbero garantirti una buona visibilit?. Tentare non costa niente.Eccoli:

  • #instagood
  • #photooftheday
  • #pickoftheday
  • #100happydays
  • #love
  • #instalove
  • #tbt (che sta per throwback thursday e indica foto del proprio passato che vengono ripescate il gioved?).

Se invece, sei interessato a persone non in target ma ti interessa esclusivamente aumentare il numero di utenti prova questi:

  • #FF (che sta perfollow friday, da usare il venerd?)
  • #instafollow
  • #followme
  • #followback

Sono utilizzati da chi a sua volta cerca seguaci ed ? pronto a ricambiare il follow.

Profilo aziendale Instagram, aumentare follower: usa Ritetag

Ti consiglio, di provare uno strumento per individuare l?hashtag migliore in modo automatico. Lo strumento si chiama Ritetag ed ha funzionalit? gratuite e a pagamento. Ma gi? le funzionalit? gratuite possono farci raggiungere degli ottimi risultati.

Nella versione free ? presente anche un trial di 7 giorni con maggiori funzioni. Con questa funzione premium hai la possibilit? di far analizzare la foto dal tool. Il programma individuer? gli hashtag migliori. Oppure puoi fargli analizzare un?intera frase. Inoltre, non serve solo per Instagram ma ? utile anche per Twitter.

ritetag
ritetag

Lo strumento ? molto semplice da usare. Sulla sinistra si trova una legenda. La legenda indica i migliori hashtag da usare. Quelli con il simbolo di Instagram vanno bene solo per quel Social media. Al centro si trova il blocco per inserire la foto e scegliere la lingua (versione premium). Non scegliere solo l?italiano ma scegli anche la lingua inglese. Nella destra si trova il blocco dove inserire le frasi per poi farle analizzare dal tool (anche questa funzione ? premium).

Oltre a questo strumento trovi molti hashtag divisi per categoria nell’articolo. Fai delle sperimentazioni. E valuta il metodo miglior per il tuo contenuto.

Instagram followers: la lista degli hashtag aggiornata

Hashtag piu’ usati nel 2020

#amazing #art #awesome #baby #beach #beautiful #bestoftheday #bestoftheday #black #blue #bored #clouds #colorful #cool #dog #f4f #family #fashion #flower #follow #follow #follow4follow #follow4follow #all_shots #followalways #followback #followforfollow #followme #friends #fun #funny #girl #girls #golook #gramoftheday#hot #green #hair #happy #harrystyles #igaddict #igdaily #igers #igers #igersoftheday #instacool #instadaily #instadaily

Hashtag Instagram Generici

#bestoftheday #follow #fun #gang_family #golook #gramoftheday #ig_snapshots #ig_watchers #igdaily #igers #igersoftheday #implus_daily #insta_global #instadaily #instago #instagramhub #instamood #instatalent #jj #love #me #photooftheday #picoftheday #statigram #tbt #webstagram

Hashtag per ottenere follower

#alwaysfollowback #f4f #follow #followall #followbackalways #followbackteam #follower #followers #followforfollow #follow4follow #followher #followme #ifollow #likeback #me #pleasefollow #pleasefollowme #tagsta #tagstagramers #teamfollowback #followback

Hashtag per ottenere follower 2

#follow4follow #followme #followforfollow #follow #followback #followers #followtrain #followforfollowback #follow4like #likeforfollow #likebackteam #like4follow

Hashtag frasi

#curiosit? #citazioni #frasi #italia #estate #friend #friendzoned #amici #amiche #amicizia #ridere #risate #ridigratis #ridichetipassa #ridiamoinsieme #cherisate #italy #instaitalia #meme #memes #memeita #amoreadistanza #tumblr

Hashtag per ottenere like

#like #like4like #likeforlike #likes #likes4likes #likesforlikes #likesplease #likesreturned #lol #look #love #love #me #music #my #nature#niallhoran #night #party #photo #photooftheday #photooftheday #picoftheday #pink #pretty #red #selfie #smile #smile #statigram

Hashtag per cibo

#breakfast #cibo #cooking #cucina #delicious #delish #dessert #dinner #eat #eating #fashionfood #favorite #food #foodaddict #foodart #foodblog #foodblogger #foodgasm #foodie #foodism #foodlover #foodpic #foodpics #foodporn #foods #foodstyling #fresh

Hashtag per cibo 2

#getinmybelly #gnam #homemade #hot #hungry #igersitalia #ilovecooking #ilovefood #instacake #instafood #instagood #instamood #love #lunch #munchies #photooftheday #recipe #sharefood #sogood #stuffed #sweet #tagsta_food #tagstagramers #tasty #tasty #yum #yummy #yumyum

Hashtag per amore e romanticismo

#adorable #all_pixs #boyfriend #couple #cute #fabshots #followme #forever #fun #genginsapgan #gf #girl #girlfriend #golook #happy #hot_shotz #hugs #ig_bestever #igaddicts #imagin8 #instabeauty #instacool #instafamous #instagain

Hashtag per amicizia

#bestfriend #bestfriends #besties #bf #bff #chill #cute #forever #friend #friends #friendship #fun #funny #gf #gnam #goodfriends #goodtime #goodtimes #happy #igers #instagood #live #love #lovethem #memories #party #smile

Hashtag per compleanni

#anniversary #unannoinpiu #bday #compleanno #birthday #birthdaycake #sisboccia #candle #candles #celebrate #family #friends #gift #happy #happybirthday #instabday #instabirthday #instacake #instagood #love #old #party #photooftheday #TagsForLikes #wedding #years #young

Hashtag per famiglia

#familgia #bro #brother #brothers #children #christmas #cute #dad #fam #family #familytime #father #friends #fun #happy #instagood #kids #life #love #mom #mother #photooftheday #related #siblings#sis #sister #sisters #smile #tagsforlikes #travel

Hashtag per satira e divertimento

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Hashtag per matrimonio

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Hashtag per buonanotte

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Hashtag spiaggia ed estate

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Hashtag mare ed oceani

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Hashtag per animali

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Come usare Filezilla: guida di configurazione del client FTP

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Da dove ha origine la lingua inglese?

Da dove ha origine la lingua inglese: la sua storia

La lingua inglese ha una storia linguistica pi? interessante degli ultimi 500-600. Nella sua storia linguistica ? stata in grado di abbracciare le pi? importanti materie dello scibile umano come per esempio, la medicina, ingegneria e le materie finanziarie. La lingua inglese, si pu? definire a pieno titolo la lingua delle professioni. Ma quali sono le radici dell’attuale lingua inglese?

Da dove ha origine la lingua inglese

Per capire le radici della lingua ? necessario andare indietro nel tempo. Infatti, l’inglese che oggi usiamo deriva da tre periodi storici:

  • Inglese antico o anglosassone,
  • Inglese medioevale,
  • inglese moderno.

Questa suddivisione consente subito di capire l’evoluzione della lingua negli anni. ? una mutazione non solo di struttura grammaticale ma di parole e di fonetica.

Questo ? quello che accade un po’ in tutte le altre lingue. Vocaboli che un tempo erano di uso comune perch? usati in un determinato contesto storico. Nell’evoluzione sono stati rimpiazzati da altri vocaboli che abbracciano un concetto semantico completamente diverso.

 Il primo periodo ? detto inglese antico o anglosassone. Questo periodo ? definito dalla lingua germanica. Infatti, in quel periodo molte trib? iniziarono a migrare nelle isole britanniche dalla Germania; verso il quinto secolo avanti Cristo. L’inglese li usiamo tutti i giorni, possiede poche relazioni con l’inglese antico come per esempio, him, he ed i loro derivati. Mentre la costruzione tattica della frase ed il lessico pi? complesso necessitano di un’attenzione maggiore.

Il secondo periodo ? detto inglese medievale. Questo periodo ? stato chiamato cos? perch? le regole del periodo anglosassone sono state frantumate e contaminate dalle influenze di altri popoli:

  • le invasioni vichinghe,
  • la conquista normanna (1066),
  • il latino, che era la lingua usata dall’zero.

Nell’inglese medievale si nota una grande influenza della lingua romanza presente nel continente europeo. In una modificazione del suono della lingua.

Il terzo periodo storico ? descritto dall’inglese moderno. Questo tipo di inglese inizia ad essere utilizzato largamente all’inizio del XVI secolo fino ad arrivare ai giorni nostri. Questo periodo storico viene anche definito “il grande spostamento vocalico” che grazie all’invenzione della stampa e allo sviluppo di nuove tecnologie in per la comunicazione (carta, fino ad arrivare alla radio), ha consentito di allungare il marcare i suoni delle vocali fino a condurre alla standardizzazione nella lingua parlata.

Nello studio della lingua inglese gli italiani hanno grande delle difficolt?. Infatti, per loro ? molto semplice imparare lo spagnolo perch? ? pi? familiare sia dal punto di vista turistico linguistica questo si spiega perch? gli italiani lo spagnolo sono definiti delle lingue romanze. E sia l’una nell’altra condividono con il francese, il portoghese e il romeno la lingua latina.

L’inglese si comporta in maniera totalmente differente alle altre lingue romanze. Infatti, anche se presenta termini molto simili a francese il latino usa regole grammaticali, sintattiche fonetiche molto lontane dalla lingua italiana questo accade perch? non appartiene alla famiglia delle lingue romanze. Inoltre, nei suoi periodi storici non si annovera la lingua latina.

Adesso andiamo a ritroso nel tempo per conoscere i popoli che hanno dato origine a questa lingua.

Gli antenati della lingua inglese

La lingua inglese si ? evoluta con generazioni di oratori. Che hanno mutato l’aspetto ed il suo suono. E ci ha permesso di risalire alla lingua che ha generato l’inglese, che tutti noi oggi usiamo. Inoltre, ci consente di conoscere di pi? sui popoli che hanno abitato le isole britanniche. E a capire le ragioni dell’evoluzione della lingua.

Non sappiamo molto delle prime trib? che hanno colonizzato le isole britanniche. Iniziamo a sapere qualcosa dalle invasioni dei Celti che arrivarono sulle coste dell’attuale Inghilterra verso l’ottavo secolo avanti Cristo. In questo periodo incominciamo ad avere delle testimonianze scritte pi? approfondita. Ma chi erano questi popoli?

Questi popoli si chiamano celti della Britannia o britanni. Erano delle erano delle popolazioni guerriere ed erano organizzate in trib?. Esse non raggiunsero mai un’unit? politica. E per questo motivo la loro conquista da parte dell’impero romano fu molto facile.

La dominazione Normanna

Nel periodo della dominazione Latina, i celti sono stati protetti dai romani. La protezione romana era contro le invasioni delle trib? germaniche. Ma quando i romani abbandonarono l’isola, la popolazione celtica perse la protezione dell’impero romano contro le rappresaglie dei popoli germanici.

Infatti, tra il quinto e il sesto secolo dopo le degli Angli, Sassoni e Juti conquistarono l’isola. Queste popolazioni si stabilirono portando la loro cultura e i propri. E con il passare del tempo si fusero in una nuova lingua. La nuova lingua scaturita dalla fusione delle tre culture ? chiamata lingua. Anglosassone. Questi popoli, furono gli unici colonizzatori dell’isola?

Tra il VII e XI secolo le isole britanniche ebbero un nuovo attore. I vichinghi scandinavi iniziarono la colonizzazione delle isole britanniche. Stabilirono il loro avamposti nei territori pi? a Nord dell’isola. Mentre nelle zone del sud di avamposti dei sassoni rimasero indipendente. L’Inghilterra era divisa in due sfere d’influenza. E lentamente le culture e le lingue di questi due popoli, entrambi di origine germanica cominciarono a fondersi nella fase storica chiamata Old English. Ma cosa accadde alla lingua dopo queste invasioni?

Successivamente a queste invasioni la lingua celtica si indebol? fortemente. Anche se rimase una lingua minoritaria nelle aree pi? isolate delle isole britanniche. Con la Cornovaglia, il Galles, la Scozia, l’Irlanda e l’isola di Mann. Queste sono le zone in cui viene, ancora oggi parlata in tutte le sue evoluzioni e delle varianti territoriali.

Ceppo Germanico

La lingua inglese durante i secoli ha avuto svariate influenze linguistiche. L’Anglosassone ? l’antenato principale dell’inglese. Mentre la lingua latina ha avuto un’influenza minima nell’evoluzione del celtico. Ma com’? possibile che questa lingua presenta similitudini con il francese oppure con il latino?

Tutti questi termini sono entrati a far parte del vocabolario successivamente alla dominazione Normanna. Queste parole presi in prestito alle altre lingue, hanno permesso di sviluppare il dualismo tra il linguaggio alto e basso dell’inglese moderno. Ma chi erano i normanni?

I normanni erano dei conquistatori vichinghi. Essi si stabilirono in Francia nell’ultimo quarto del nono secolo e nell’arco temporale di due generazioni furono in grado di assimilare quasi completamente la lingua, la cultura e la religione dei Franchi. Tutto ci? ha portato a un avvenimento storico molto importante.

Nell’anno 1066 William the Conqueror guid? i normanni alla conquista dell’isola. Per gli anglosassoni non si rivel? soltanto un cambio politico, ma anche linguistico. Infatti, questa conquista port? una grande mole di parole francesi e la fine. Entrando prepotenza nel linguaggio e nella cultura Anglosassone. Dando vita ad una nuova lingua: Middle English. Adesso andremo a vedere l’origine dell’anglosassone.

Ceppo Germanico

Le parole di origine francese la fine sono soltanto dei prestiti e non fanno parte della struttura originale dell’Anglosassone. Questo dimostra ancora una volta che non ? una lingua romanza e non deriva neanche dalla lingua latina. L’anglosassone, deriva dal ceppo germanico. E dalla famiglia di lingue della penisola scandinava e dell’Europa settentrionale.

Analizzare le parole che hanno un suono simile non ? sufficiente per dimostrare la parentela di entrambe le lingue. Perch? questi prestiti, come nel caso dei termini di derivazione normanna non ci consentono di dimostrare la loro parentela. Per confrontare le due lingue e comprendere che esiste una parente a ? sufficiente studiare le strutture grammaticali, la sintassi o il vocabolario di base come pronomi, numeri o nomi dei familiari. Ma tutte queste osservazioni dove hanno portato?

Il processo di confronto tra le due lingue ha consentito agli induisti di individuare l’antenato dell’Anglosassone. L’antenato della lingua inglese ? il Proto germanico. Una lingua che era parlata all’incirca 500 anni prima di Cristo. E di cui non abbiamo testimonianze scritte. Ci sono altre lingue appartenenti al ceppo germanico come il tedesco, l’olandese e il milanese. Anche queste lingue si sono evolute in base alle abitudini e alla geografia di popoli che provenivano da luoghi diversi. Eppure la lingua inglese ha in comune con l’italiano una caratteristica molto importante.

L’inglese e l’italiano sono delle lingue non molto diverse. Sicuramente hanno similitudini rispetto all’italiano ed il russo oppure l’italiano e il giapponese. Anche se, seguono una grammatica e una logica diversa nella strutturazione della frase, entrambe condividono degli elementi comuni fondamentali:

  • l’alfabeto,
  • la coniugazione verbale,
  • la declinazione nominale, anche se nella lingua inglese ? molto pi? povera della lingua italiana.

Studiando pi? a fondo la lingua gli studiosi sono riusciti a trovare una parentela tra il germanico ed il latino. Applicando gli stessi principi di linguistica comparativa al germanico e al latino sono stati in grado di risalire ad una lingua ancora pi? antica, il Proto Indoeuropeo. Che tipo di linguaggio ? piccoli sono le sue caratteristiche?

Questa lingua era parlata da 600 anni prima. Questo linguaggio era originario della steppa Pontica, una regione tra l’Ucraina e la Russia conseguentemente alle immigrazioni dei popoli che usavano questa lingua per comunicare, l’Indoeuropeo non si ? diffuso soltanto in Europa ma anche nel Medio Oriente fino all’Asia meridionale. Questa lingua si ? diffusa cos? velocemente che la quasi totalit? di tutte le lingue del continente europeo deriva dal proto indo europeo. Mentre il proto germanico mantenne il carattere lesivo della lingua. Che a sua volta viene trasmesso all’Anglosassone e all’Old English mantenuto ancora oggi nel tedesco moderno. Ma cosa accadde durante gli anni alla lingua inglese?

Con il passare del tempo i casi e le coniugazioni dell’inglese sono andati perduti. Il motivo pi? probabile di questo mutamento ? dovuto ad un insieme di invasioni che le isole britanniche hanno avuto. Infatti, sia i conquistatori che i colonizzatori stranieri hanno dovuto imparare la lingua gi? in et? adulta. In un periodo storico in cui l’old English e l’anglosassone non erano lingue divulgate con la scrittura. Infatti, la drammatica la sintassi non aveva regole rigide come invece lo ? per i giorni nostri. Allora come ? composta la grammatica della lingua inglese?

La grammatica inglese ? molto semplificata. Anche se possiede un vocabolario molto vasto. Questo vocabolario si ? sviluppato grazie ad una miriade di nuove parole che venivano inserite a seguito delle diverse dominazioni.

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Numeri in tedesco con pronuncia

Numeri in tedesco da 1 a 20 con pronuncia

Questo paragrafo presenta le pronuncie dei numeri in tedesco da 1 a 20. Tutte le pronuncia sono eseguite da madrelingua tedesca e austriaca. Sono state utilizzate le pronuncia del sito Forvo. Per ulteriori pronuncie, anche in altre lingue, crea un account gratuito su questa piattaforma linguistica. Tutti le lezioni linguistiche saranno sempre gratuite.

Card image cap
due zwei
tre drei
tre drei
cinque f?nf
sei sechs
sette sieben
otto acht
nove neun
dieci zehn
undici elf
dodici zw?lf
tredici dreizehn
quattoridici vierzehn
qundici f?nfzehn
sedici sechzehn
diciasette siebzehn
diciotto achtzehn
diciannove neunzehn
venti zwanzig

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Call to action per la Lead Generation

Call to Action un elemento chiave in ogni pagina web volta ad acquisire clienti (lead) da saper gestire al meglio. In altri articoli abbiamo trattato della Lead Generation. Inseguito, ti ho parlato del modello Funnel Marketing.

La Call to Action l?elemento che vi condurr? alla conversione fino alla vendita. Osservando lo schema notate che i visitatori in ingresso (sito/ blog, social media) sono degli sconosciuti per te. Per? grazie, ai tuoi contenuti li hai attratti verso una tua piattaforma web. E questo ? molto positivo. Da questo momento in poi, fino alla fine del processo, si avr? una forte scrematura delle persone iniziali.

call to action
La strategia per condurre un potenziale cliente alla call to action.

Nello schema si trova la fase piu importante, la call toaction. Quando un potenziale cliente ti offre un suocontatto, di solito una email. E come possiamo ottenere uncontatto ?

Utilizzando una Call to Action (chiamata all?azione). Nel proseguo di questo articolo useremo delle immagini di Neil Patel e Kiss Metric per comprendere meglio il funzionamento di una CTA.

Cosa ? una Call to Action 1.1

La Call to Action ? una piccola frase che ha lo scopo di invitare un tuo utente a fare una determinata azione. Molto spesso, nella creazione di queste frasi si usa il verbo imperativo del tipo: ?Iscriviti ora?, Contattaci? o ?Clicca qui?.

Lo scopo della Call to Action ? di spingere l?utente acontinuare il percorso all?interno del Funnel Marketing.Questo ti consentir? di aumentare le conversioni fino a concluderedelle vendite. Come si presentano le Call to Action ?

Le Call to Action hanno la forma di grandi bottoni colorati. Pi? questi bottoni sono vistosi e pi? saranno visibili ai tuoi visitatori. Se sono cliccati porteranno il tuo visitatore in un’altra pagine del sito.

Quanti tipi di call to action ci sono ? 1.2

Le call to action spesso sono collegate con altri tipi di risorse messe a disposizione del sito web all’utente. Naturalmente devono essere dei contenuti che aiutano l’utente a risolvere un suo problema. Oppure si pu? offrire qualche cosa di gratuito come una consulenza o un ebook.

Ma possono diventare dei veri propri collegamenti interni del sito. Creando un”efficace rete di contenuti che sviluppa un’efficace internal linking molto gradita da Google. La call to action sviluppa questi collegamenti:

  • link interni: che conducono nella stessa pagina, come per esempio dall’above the fold oppure ad un modulo informazioni.
  • risorse esterne: creando dei collegamenti in uscita, i cosiddetti outbond link.

Ma ci sono sono altri tipi di strutture che classificano una call to action:

  • call to action formate da un semplice anchor text, i link testuali nei post,
  • bottoni che interagiscono con l’utente,
  • immagini con testo.

Call to action come funziona ?

Le Call to Action hanno lo scopo di invitare una persona e detenere un certo comportamento. Le azioni sono molteplici ma vediamo le principali:

  • acquistare o aggiungere un prodotto al carrello ,
  • scaricare un file gratuito,
  • iscrizione alla newsletter,
  • richiesta di informazioni sull’azienda o i suoi prodotti e servizi,
  • iniziare un free trial.

Ogni call to action deve essere personalizzata in base almercato di riferimento e per ogni buyer personas. Pi? laCTA sar? efficace e pi? conversioni otterrai. Se una CTA nonottiene conversioni ? da rivedere tutto.

La CTA non deve essere solo bella ma deve esprimere delle emozioni. Chi frequenta il web, non ? un motore di ricerca ma una persona con emozioni. Il fattore emozioni gioca un ruolo determinante in una CTA. Niente emozioni, niente CTR (click trought rate). Ovvero nessuna conversione.

Questo non significa che si deve usare la propria creativit? alle emozioni di felicita’ e dolore. Fare leva sulle emozioni delle persone e’ la tua carta vincente. Inoltre,ricorda che coloro che cliccheranno devono comprendere che avranno in cambio un contributo interessante.

Questo non significa che si deve usare la propria creativit? alle emozioni di felicita’ e dolore. Fare leva sulle emozioni delle persone e’ la tua carta vincente. Inoltre, ricorda che coloro che cliccheranno devono comprendere che avranno in cambio un contributo interessante.

Come scrivere una call to action 2.2

Per scrivere una call to action e’ avvalersi della professionalit? di copywriter. Per sviluppare una chiamata all’azione ci vogliono studi specifici e molta esperienza.

La prima cosa da evidenziare sono i vantaggi che siavranno cliccandola.  Nessuno cliccher? la tuacall to action se non gli spieghi per filo e per segno la tua offerta e i vantaggi che otterr?.

10 modi per dimagrire senza dieta in 30 giorni“: questa call to action sottolinea il problema da eliminare. In che modo pu? essere eliminati (10 modi). E il tempo con cui e’ possibile dimagrare. Anche se e’ una buona call to action e’ sempre possibile migliorarla.

Come fare CTA efficaci

Ecco alcuni consigli su come creare ed usare una Call to Action. Naturalmente, questi sono i consigli che reputo fondamentale. Non basterebbe un articolo per contemplarli tutti.

  • Descrivi nel migliore dei modi l?azione richiesta: per far si che il tuo utente comprenda il vantaggio che otterr? cliccando la Call to Action usa verbi come ?Iscriviti?, ?Scarica?, ?Richiedi informazioni? ed altro.
  • Crea un messaggio breve ma efficace:  devi trovare una Call to Action breve in cui ? chiaro da subito il vantaggio che porta all’utente. Per esempio: ?Clicca per scaricare l?ebook SEO gratis? invece di un semplice e banale ?Clicca qui?.
  • Sviluppa nell’utente una sensazione di urgenza: un componente fondamentale in una Call to Action ? il senso di urgenza. Cosa significa senso di urgenza ? Significa mettere fretta ai tuoi utenti. In questo modo, non gli permetti di perdere del tempo nel cliccare il bottone. Devono sbrigarsi punto e basta.
  • Inserisci delle informazioni supplementari: molto spesso, per creare una CTA di successo ? utile inserire nella Call to Action delle informazioni supplementari. Da una parte offri una rassicurazione al tuo utente Facciamo un esempio calzante. Per un tuo prodotto offri un periodo di prova. Dall’altro lato, ti impegni a dare informazioni utili specificando l?arco temporale in cui la promozione vale. Esempio:Prova il prodotto per 30 giorni e restituiscilo.
  • La posizione ? tutto: posiziona la Call to Action un posizione ben visibile dello schermo. Di solito si posiziona nella prima met? della pagina. In questo modo, il visitatore non scorra la pagina versi il basso.
cos'? una call to action
La call to action ? inserita in una posizione strategia. Dove l’utente si aspetta di trovarla.

La call to action deve essere inserita in una posizione strategia. Dove l’utente si aspetta di trovarla.

  • Scelta dei Colori, font e spazi: per sviluppare Callto Action funzionali adopera colori a contrastoe font di grandi dimensioni e leggibili. Inoltre,rendi maggiormente visibile la CTA che ritieni pi? importanteAverepi? Call to Action in una pagina ? possibile. Nonsi distrugge il messaggio che ogni CTA esprime. Ma ci vuole unapiccola accortezza: creare un ordine in scala gerarchica. E?importante stabilire una priorit? fra le varie Call toAction per rendere pi? visibile quella ritenuta pi?importante.
frasi call to action
In questo caso ci sono due call to action. Si decide di dare maggiore priorita usando il colore.

In questo caso ci sono due call to action. Si decide di daremaggiore priorita usando il colore.

  • Questo tipo di call to action ? usata nelle prenotazioni. Di voli, treni e alberghi, agriturismo ed altro.Vediamo un esempio calzante dal sito Booking.Comepuoi osservare ci sono pi? di una CTA. La pi? importante inazzurro e l’altra evidenziata con un pulsante bombato in giallo.
call to action esempi
Ci sono due call to action. E si da pi?’ importanza alla call to action CERCA

Ci sono due call to action. E si da pi?’ importanza alla call to action CERCA

  • Le immagini e le icone, un fonte d?ispirazione: nella creazione di una Call to Action, quando credi opportuno, puoi usare anche immagini ed icone. Questo ti consentir? di migliorare il messaggio inviato all?utente. Facciamo un esempio pratico.Se nella tua CTA scrivi: ?Scarica software gratis? puoi inserire una freccia rivolta verso il basso. Infatti, la freccia verso il basso rappresenta l?azione di download.
call to action digital marketing
In questo caso Kiss Metrics con la call to action invoglia l’utente a saperne di pi?

In questo caso la call to action invoglia l’utente a saperne dipi?

  • Ogni pagina ha una sua Call to Action: le Call to Action hanno lo scopo di invitare gli utenti a interagire con il tuo sito. Creare una CTA adatta per ogni pagina ? una punto di forza in una strategia di Web Marketing. Infatti, non tutte le CTA presenti nel tuo sito devono invitare l?utente a comprare o iscriversi alla tua newsletter. Grazie allo strumento della Call
  • to Action puoi consigliare ai tuoi potenziali clienti delle risorse gratuite. Magari, tali risorse si trovano proprio nell’articolo che stanno leggendo. Oppure richiede all’utente l?opinione di quell’articolo.
  • Sperimentare sempre e comunque: non sar? facile trovare un Call toAction che funzioni subito. Per questo sperimentare ? l?unica possibilit? che hai per sviluppare una macchina che sputa fuori i contatti. Ricorda che i contatti, detti anche leads, sono quelli che ti porteranno a concludere una vendita.
  • Eseguire degli split test: ti suggerisco di effettuare degli split test del tipo A/B per comprendere quale bottone funziona meglioed in quale situazione. Lo split test A/B ? fondamentale per raggiungere il massimo numero di conversioni. E consentir? ditrovare un messaggio migliore ed una forma pi? gradita dai tuoiutenti.
    La Call to Action ? unaparte fondamentale della tua strategia di web marketing:saperla usare bene di ha la possibilit? di avere dei leads(contatti) per trasformarli in futuro in clienti potenziali.
    Non confondere il lettore con una miriade di chiamate all’azione. Una call to action e’ gi? una soluzione valida.
    Ma ci sono altre strade da percorrere per promuovere la tua azienda:si pu? usare una landing page oppure inserirla above the fold ed un altra alla fine.

Evita call to action incomprensibili o scontate 3.1

Il verbo imperativo vie spesso usato all’interno di una chiamata all’azione. Ma questo non significa che dobbiamo usarlo sempre e senza nessun criterio. Perch? a volte una call to action di questo tipo stizzisce il potenziale cliente e lo fa scappare via. Inoltre, ne paga le spese la chiarezza della chiamata all’azione.

Come scrivere una buona call to action

Come detto all’inizio, una chiamata all’azione pu? essereanche un semplice anchor text. Ma questa sicuramente non e’la soluzione migliore per una CTA efficace. Infatti, molte volte percatturare l’attenzione del pubblico pu? essere necessario usareun’elemento grafico.

L’elemento grafico e’ una call to action a forma dibottone cliccabile. Deve avere delle caratteristiche benprecise. Inoltre, deve avere le misure adatte per poterlovisualizzare e usare nei dispositivi mobili come, Smartphone, Iphonee Tablet. Ma come deve essere questo bottone ?

Queste sono le caratteristiche di base che un buon bottonecliccabile deve avere:

  • il bottone deve essere abbastanza distanziati dagli altri elementi della pagina web;
  • deve essere ben visibile ma non eccessivamente grande;
  • deve essere sempre ottimizzato per tutti i dispositivi mobili;
  • deve simulare l’azione del click quando il mouse ci passa sopra;
  • usare sempre un colore che ispira fiducia e ed e’ legato a prodotto o servizio che vuoi proporre.

Come creare una call to action: alcuni consigli 5.1

Inserisco alcuni consigli utili per migliorare l’efficacia delle tue call to action. Nessuno ha la bacchetta magica o la sfera di cristallo per creare una chiamata all’azione di successo. Ma questi consigli possono fare la differenza tra una conversione ed un’utente che fugge via:

  • Evita d’inserire nella call to action il testo “Invia”: e’ sempre meglio usare una struttura lessicale che affermi il valore dell’azione, quindi il vantaggio che l’utente ne trarr? per se stesso. Questo per aumentare la quantit? di clic.
  • Evita sempre di nascondere la call to action: lo scopo principale della chiamata e’ di attirare l’attenzione dell’utente. Se la sottrai alla vista non solo nessuno la vedr? ma non potrai aspirare a nessuna conversione. Posizionala nel percorso visivo degli utenti: in alto,centro o nel footer.
  • I colori sono un pilastro delle call to action: non usare lo stesso colore. Questo e’vero soprattutto per le chiamate all’azione composte da bottoni cliccabili. Infatti, il contrasto tra lo sfondo della pagina ed il bottone deve essere chiaro.
  • Evita CTA piccole:anche se si rispetta il contrasto con lo sfondo ed il percorso visivo dell’utente potrebbero diventare del tutto inutili. La chiamata all’azione deve essere evidente fin da subito.
  • Evita CTA piatte:il bottone ideale per la call to action e’ di tipo bombato. Naturalmente modellato con le ombre giuste. Di fatto, i bottoni bombati richiamano in modo automatico il clic nella mente dell’utente.
  • Non ti prolungare oltre il dovuto: l’attenzione degli utenti avviene in mendo di 3 secondi. A volte anche di meno. per questo motivo la chiamata all’azione deve essere diretta ad uno specifico bisogno. Infatti, iltasto deve richiamare una data necessita della persona.
  • Non illudere le persone:colui che clicca sulla tua call to action si fida di te e del tuo messaggio. E’ inutile promettere l’impossibile.?In questo modo si perde solo credibilit?. E per raggiungere credibilit? si devono spendere molte energie ed anni di duro lavoro online e offline. Inoltre, per ottenere la fiducia hai bisogno di un design professionale, un copy curato e le riprove sociali.
  • Le CTA non devono mai essere collegate alla home page: la chiamata all’azione deve essere collegata ad una pagina di vendita.?Quella e’ la pagina ideale per una CTA.
  • Non riempire la pagina di CTA: come ho gi? detto, l’obbiettivo della call to action e’ di attirare l’attenzione su se stessa. E’ sufficiente inserirne una primaria ed una secondaria. Immagina, se ogni elemento della pagina attirasse l’attenzione quale sarebbe il risultato.
  • Fare promozione alla CTA: ci sono molti canali a tua disposizione per la promozione come: il sito web, il blog oppure le newsletter. Non usare la stessa call to action per molto tempo. E’ sempre bene averne di fresche e soprattutto con un nuovo copy. Inoltre, fai uno split test A/B per comprendere quale CTA sia pi? efficace.
  • Non abbandonare la SEO: se sviluppi CTA con elementi visuali ottimizza le immagini per caricarsi il pi? velocemente possibile.
  • Una CTA non va bene per tutti: fai uno studio sulle buyer personas. Per individuare tutte le necessita dei tuoi utenti. E scrivi un copy personalizzato.

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Banner pubblicitari per promuovere un sito web

Banner pubblicitari per pubblicizzare sito web

banner gratis

Una leva importante del Web Marketing ? sviluppare campagne pubblicitarie online. E il banner ? una delle sue forme di pubblicit?. Banner ? una parola proveniente dalla lingua inglese. Il suo significato equivale a insegna, stemma, striscione.

I banner pubblicitari hanno di solito una forma rettangolare. E rappresentano la striscia che di solito viene visualizzata all?interno di una pagina web. E riporta all?interno il nome del sito da promuovere.

Il banner ? la soluzione pi? diffusa online per promuovere un prodotto o servizio. All’interno di un sito web oppure su altre piattaforme come youtube. E? una strategia di marketing molto potente. E se ben progettata porta ad interessanti conversioni.

E? strategia di promozione one to one marketing pi? diffuse online. Ma specifichiamo meglio cosa rappresenta il one to one marketing. Questa tecnica ? una forma di marketing relazionale. Semplicemente, ? un modo che le aziende usano per comunicare con i potenziali clienti. E sfrutta un insieme di strumenti interattivi. Ed il banner appartiene a questo insieme di strumenti.

Questa forma pubblicitaria ? stata sviluppata con i primi browser web. Che consentivano di visualizzare oltre al testo anche delle immagini promozionali. I banner hanno avuto un successo istantaneo. E sono stati etichettati come degli ottimi strumenti per il direct marketing.

Questa pubblicit? non va considerata solo degli avvisi promozionali con un call to action. Ma hanno la caratteristica di essere cliccabili dall’utente. Per poi inviare l?utente stesso ad una pagina web. Di solito questa pagina web ? una landing page o una squeeze page.

L?utente che clicca sul banner ? un potenziale cliente. Interessato a ci? che il banner dice. Infatti, i banner pubblicitari hanno anche come propriet? di risvegliare il bisogno latente delle persone.

In fase di progettazione del banner ? importante segmentare i clienti. Un banner non pu? andare bene per tutti. Perch? ognuno di noi ha delle esigenze diverse di comunicazione. Anche se stiamo promuovendo lo stesso prodotto.

Segmentare i potenziali consumatori ? il passaggio primario per creare un banner efficace. Quando vendiamo un prodotto la comunicazione deve essere sviluppata in base ad un potenziale cliente. Infatti, un prodotto o servizio pu? avere pi? potenziali clienti. Ma possiedono una diversa comunicazione.

Prima di progettare il banner individua le buyer personas. Per avere una comunicazione mirata ad un determinato utente. Questo modo di sviluppare il banner pubblicitario permette di aumentare considerevolmente il CTR (Click Trough Rate). Ovvero, il numero di persone che ci cliccano sopra.

Con questo strumento di marketing diretto si ? capita la vera importanza del CTR (Clic Trough Rate). La quantit? di persone che cliccano sul banner. Creando una conversione vero un sito internet.

Per farlo funzionare ? necessario esaminare le buyer personas individuate. E scrivere una call to action persuasiva ed emozionale. Facciamo un esempio per capire l?ultimo concetto. Ammettiamo di vendere una bistecca. L?unico modo per venderla ? sfruttare la potenza dell?effetto sfrigolio. Se vogliamo venderla dobbiamo vendere il suo sfrigolio. Dobbiamo a Elmer Wheeler, uno tra i pi? grandi copywriter di tutti i tempi questo concetto.

Comunica alla parte emotiva della mente per un banner efficace. Ti faccio una domanda semplice ma fondamentale. Cosa ti attira in una bistecca ? Sicuramente non ? il pezzo di carne in se. Ma l?immagine mentale di una bistecca fumante con contorno di patatine e birra. Quando si crea la comunicazione con un banner di deve evitare di parlare alla parte razionale del cervello. Se vuoi davvero che il banner funzioni.

Campagne banner geo targhettizate

I banner sono molto utili nella SEO Locale. Ovvero, farli visualizzare soltanto da determinati utenti. Oppure a persone che si connettono ad Internet in una determinata regione, citt? o nazione. Questo tipo di promozione ? molto potente se si punta a una clientela di nicchia.

Con i circuiti pay per click come Google Ads consente anche di risparmiare soldi. Ammettiamo di avere un centro estetico in provincia di Siena. E di aprire un altro centro estetico in provincia di Firenze. In questo caso, la proprietaria del centro ? interessata a tutte le persone che si collegano dalla provincia di Siena e Firenze.

L?importanza del banner

E? una forma pubblicitaria ad alto tasso di conversione. Inoltre, ci sono 2 vantaggi da non sottovalutare:

  • l?uso del banner pubblicitario incrementa la visibilit? ed il riconoscimento di una marca e dei suoi prodotti o servizi.
  • Il banner ? molto pi? efficace di un spot televisivo.

Le dimensioni di un banner

Il formato del banner ? una strategia essenziale. Se siamo davvero intenzionati nel proporre un prodotto o servizio nell?advertising online. Navigando su Internet vedi ogni tipo di banner.

Questa loro diffusione ha reso necessaria una standardizzazione. Lo Interactive Advertising Bureau ) (IAB) ha regolato il loro uso. Ha individuato degli standard che indicano la dimensione di un banner. Questo ente riconosce tre tipi di banner pubblicitari:

  • Rectangles e pop-up: sono aeree (o finestre ad apertura autonoma, nel caso dei pop-up) di forma quasi quadrata;  dimensione 300?250, 250?250, 240?400, 336?280, 180?150.
  • Banner e buttons: sono i banner propriamente detti (o i bottoni di navigazione); sono di forma rettangolare, spesso con una netta preminenza dell?asse orizzontale; dimensione 468?60, 234?60, 88?31, 120?90, 120?60, 120?240, 125?125.
  • Skyscrapers: sono banner verticali; dimensione 160?600, 120?600.
  • Leaderboard: sono banner orizzontali dal formato di 728?90.

Nella seguente figura le misure dei banner standardizzati.

banner pubblicitari
Misure dei banner pubblicitari.

Grazie ad un intenso lavoro di ottimizzazione lo IAB ? giunto all’attuale standard pubblicitario. Questo ha consentito agli editori ed inserzionisti di avere delle linee guida creative da subito. Sono state fondamentali per circoscrivere le specifiche di tutti gli annunci. E per sviluppare esperienze visuali rilevanti per gli utenti.

Le linee guida hanno subito aggiornamenti in relazione alle esigenze pubblicitarie nel HTML5. L?ente ha svolto svariati test per verificare le prestazioni degli annunci su diverse tipologie di siti web; nell’arco temporale di 5 mesi. In questo periodo, sono stati rilevati i dati sulle prestazioni di ogni tipologia di banner.

Anche la velocit? di caricamento ? stato un fattore che l?ente ha preso in considerazione. Questi test sono stati resi necessari per comprendere il formato migliore nei banner desktop e nei dispositivi mobili.

Formato banner per dispositivi mobili

Gli annunci pubblicitari possono essere visualizzati anche da dispositivi mobili: telefoni cellulari e tablet. Sui dispositivi mobili possono essere visualizzati banner:

  • di testo
  • illustrati
  • che promuovono le App.

A loro volta, nelle App, ? possibile visualizzare tutti i banner precedenti pi? quelli illustrati e i banner video per la promozione di App. Il formato banner consigliato per mobile ? 320?50.

La dimensione banner delle immagini nei Social

Se si ha davvero intenzione di sfruttare tutte le potenzialit? dei banner ? delle immagini nei Social Media ? importante rispettare ogni linea guida sulle immagini data dal tuo social preferito. E? importante ricordare che se le dimensioni sono rispetta il Social Media li converte per i dispositivi mobili. Vediamo adesso le dimensioni per ogni tipo di piattaforma.

Facebook

  • profilo: 180?180
  • copertina: 851?315
  • post: 600?600
  • post su mobile: 618?618
  • link condiviso: 377?197
  • immagine condivisa: 403?504

Twitter

  • profilo: 400?400
  • intestazione: 15000?500
  • Immagine condivisa: 440?220

Linkedin

  • profilo quadrato : 50?50
  • profilo orizzontale: 100?60
  • Immagine di copertina: 646?220

Instagram

  • Immagine del profilo 110?110
  • Massima risoluzione immagine: 2048?2048
  • Foto scattate da dispositivo mobile: 612?612

Youtube

  • copertina: 2560?1440
  • tablet: 1,855?423 
  • mobile: 1,546?423 
  • tv: 2,560?1,440 
  • desktop: 2,560?423

Regole per un banner pubblicitario efficace

Crea uno slogan che attiri l?attenzione degli utenti. Poi inizia a lavorare sul banner pubblicitario. Scegli la dimensione del banner pi? adatta per una campagna di web marketing.

La qualit? del banner ? uno dei fattori principale. La grafica ed il testo devono essere ritagliati intorno al prodotto o servizio. Questo ? un lavoro eseguito da grafici e professionisti.

Per sviluppare un banner ? necessario un grafico e un bravo copywriter che confeziona il messaggio persuasivo. Questo ? un lavoro eseguito da grafici e professionisti. Ma continuando la lettura ti indico dei degli strumenti gratuiti per creare il tuo banner. Adesso ti indico un semplice schema da usare:

  1. Individuare il messaggio da inserire nel banner.
  2. Trovare i giusti colori per far risaltare i vari elementi del banner.
  3. Inserire sempre nel banner il logo dell?azienda o l?indirizzo web.
  4. Scegliere lo strumenti per creare il banner (che vediamo pi? avanti).

Campagne banner geolocalizzate

Nel web marketing si preferisce prendere come target un determinato tipo di cliente. Questo ci consente di far apparire il banner in determinate situazioni. Cio?, quando l?utente di connette da una determinata area. Facciamo un esempio per capire meglio. Ammettiamo che devo promuovere un ristorante a Siena. Far? vedere il banner a tutte le persone che si collegano da Siena o in zone limitrofe.

Rotazione dei banner pubblicitaria

E? utile mostrare pi? banner in rotazione. I clienti possono avere una visione di tutto ci? che proponi. Questo ? valido sia per i banner pubblicitari prodotti dalla tua azienda oppure per i banner pay per click come Adsense. I banner possono anche presentare lo stesso prodotto o servizio. Ma con caratteristiche e di comunicazione diverse.

Questo consente di fare uno split test A/B. per capire quale banner funziona meglio. Se usi WordPress ti consiglio di provare il plugin AdRotate Banner Manager.

Strumenti gratuiti per creare banner pubblicitari

Ci sono svariati strumenti per creare banner pubblicitari. L?interfaccia degli strumenti ? intuitiva. Anche senza essere grafici professionisti. Naturalmente la parte grafica ? coadiuvata dallo strumento. Ma il messaggio della call to action ? preferibile farlo sviluppare da un copywriter. Passiamo subito alla lista.

Canva

Canva ? un software di design online. Consente in pochi passaggi di sviluppare diversi tipi di grafiche. Dalle immagini per il blog, all?adevertising di Facebook, Pinterest e addirittura Instagram.

Il passaggio iniziale ? semplice. L?utente sceglie un foglio bianco o usa un template predefinito dal tool. E? anche possibile caricare immagini personalizzate o utilizzare quelle presenti all?interno di Canva. Grazie al motore di ricerca interno si possono trovare ogni tipo di immagini.

Alcuni layout e immagini sono gratuite altre a pagamento. Le versioni a pagamento sono circa 1 $. Un prezzo alla portata di tutti. Inoltre, ? presente una sezione creata apposta per ogni tipo di esigenza grafica con misure determinata per ogni Social Media. Ed un?altra per le inserzioni. Ti consiglio di provarlo subito. Basta effettuare la registrazione gratuita. Alla fine del processo mostra l?anteprima del banner.

MyBannerMaker

MyBannerMaker ha una versione gratuita e altre 2 a pagamento. Anche con questo strumento ? necessaria la registrazione gratis. Ti aiuta attraverso una creazione guidata del banner con gli elementi costitutivi di un banner:

  • scelta della dimensione,
  • scelta dei colori,
  • il testo da visualizzare,
  • il bordo,
  • gli effetti grafici.

Lo strumento mostra in anteprima il banner da te realizzato. Quando il risultato ti soddisfa, il banner ? caricato su ImageSchack (famoso sito di archiviazione di immagini). Questo passaggio ti consente di ottenere il codice HTML per inserirlo su un sito web o forum.

Banner Sketch

Banner Sketch offre tantissimi sfondi preimpostati. Ed ha le stesse funzionalit? di MyBannerMakerI layout sono progettati per sviluppare banner di grandi dimensioni.

I banner sono organizzati in categorie. Questo consente d?individuare l?immagine pi? adatta al proprio progetto o al proprio prodotto o servizio che si vuole promuovere. Dopo la progettazione del banner, il suo codice html ? inviato alla email dell?utente.

123 Banner

Banner-Generator.net ? in grado di creare divesi formati. Banner standard (png, jpj, flash (SWF)). Lo strumento offre la possibilit? di scegliere fra 2 diversi formati di grandezza: 468?60 e 234?60 pixel.

Banner Snack

Con BannerSnack si lavora su effetti flash. Usando contemporaneamente pi? banner. Per di pi?, ? possibile inserire effetti di transizione. La durata della visualizzazione per ogni banner pu? essere definita dall’utente.

Questo ? un mio banner sviluppato con Canva. E’ un banner completo. Il messaggio ? rivolto ad un determinato tipo di pubblico. Ed ? presente anche la cal to action persuasiva.

posizionamento seo

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