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Ciao sono Andrea Barbieri, il mio studio migliora la comunicazione delle aziende. Con la progettazione di siti web, localizzazione sito web, Web Marketing, Social Media Manager, Copywriting e traduzioni professionali.

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Come fare SEO con Instagram

come fare seo instagram

Come fare SEO con Instagram ? Di solito, si pensa il posizionamento su Instagram sia totalmente diverso dal posizionamento sui motori di ricerca per un sito web. Ma leggendo questo guida ti accorgerai che ci sono molti punti in comune. E che troppo spesso questi punti sono tralasciati perché non si ha tempo per ottimizzarli. Ed invece e’ un errore che va estirpato il prima possibile. Ho scritto questa guida in modo da applicare fin da subito i consigli presenti nell’articolo.

Come fare SEO con Instagram: la guida definitiva

Per tutti fare SEO significa soltanto ottimizzare un sito web con l’obbiettivo di aumentare la sua visibilità presso i motori di ricerca come Google, Bing, Yandex e altri. Ma non e’ cosi. Le stesse tecniche utilizzate nella SEO tradizionale sono molto utili nei social media. In questo articolo ti parlo di come ottimizzare al meglio il tuo profilo Instagram aziendale e come ottenere follower gratis.

Tutto ciò ti aiuterà ad aumentare il coinvolgimento, ottenere nuovi follower, commenti e mi piace. Ed anche le vendite del tuo e-commerce potrebbero aumentare. Allora perché non provare a migliorare il tuo profilo Instagram lato SEO ?

Infatti, la piattaforma social ha la tendenza a posizionare meglio le pagine con una buona ottimizzazione. Questo significa:

  • un maggior numero di persone attive,
  • un coinvolgimento più’ grande,
  • un maggiore punteggio di fiducia.

Adesso vediamo i punti singolarmente le azioni che consentono di avere una pagina Instagram ottimizzata per aumentare la sua visibilita’.

Crea una pagina aziendale coerente

A prima vista ottimizzare un profilo aziendale Instagram sembra un passeggiata. Ma non e’ cosi. Vediamo insieme gli errori più comuni da evitare per ottenere visibilità in questo social media.

Esiste una regola che non e’ scritta ma che e’ molto importante. Per gestire al meglio un profilo Instagram e’ fondamentale sviluppare un Feed coerente. Infatti, tutti i post condivisi devono necessariamente avere una coerenza logica in base:

  • al visual concept (concetto visuale),
  • la tempistica (ogni quanto si pubblica),
  • alle didscalie,
  • l’uso degli hashtag.

Naturalmente la coerenza non e’ possibile costruirla in pochi giorni. Per questo motivo e’ fondamentale prendersi dei giorni di riflessione e:

  • studiare la didascalia,
  • esaminare la pertinenza degli hashtag,
  • studiare il migliore layout grafico,
  • stabilire la frequenza di pubblicazione.

Per rendere più semplice questa strategia e’ consigliabile usare delle piattaforme web. Queste piattaforme consentono di pianificare i post di Instagram. Questi strumenti consentono di:

  • scrivere le didascalie ottimizzate,
  • lavorare con diversi gruppi di hashtag,
  • modificare la campagna su Instagram.

Per raggiungere al più presto dei risultati e’ impostante pubblicare costantemente. Non esiste il numero magico delle pubblicazioni e la frequenza di pubblicazione. Questo dipende da che tipo di attività hai e quanta e’ agguerrita la concorrenza. L’unico modo per raggiungere dei risultati nel più breve tempo e’ sperimentare. E poi misurare e confrontare i diversi risultati.

Non usare hashtag rilevanti e pertinenti

Quando si deve sviluppare un profilo Instagram molto spesso si usano hashtag non rilevanti e pertinenti. Questo si traduce in hashtag che poco hanno a che vedere con il business che si ha intenzione di promuovere. Possiamo dire che hashtag funzione come se fosse una query (ricerca) eseguita sul motore di ricerca. Trovare gli hashtag adatti per la propria attività non e’ semplice.

Infatti, ci sono tre elementi che non vanno assolutamente dimenticati in fase di ottimizzazione:

  • inserire hashtag rilevanti,
  • inserire hashtag pertinenti,
  • non inserire nessun tipo di hashtag.

Inserire hashtag pertinenti

Non avrebbe nessun senso inserire hashtag che non rispecchiano l’attività che vuoi promuovere. Mi spiego meglio con un esempio. Ammettiamo di possedere un bar e si vuole far conoscere i nostri meravigliosi cappuccini. Non ha senso introdurre hashtag che magari trattano di produzione propria di paste. Questo e’ un esempio un po’ forzato ma rende bene l’idea di quello che non si deve fare.

Inserire hashtag non rilevanti

Il termine “non rilevante” ti fa comprendere senza nessuna forma di ambiguità che quel hashtag non ha niente a che fare con la tua attività. Ed inoltre, non a niente a che vedere con quello che stai pubblicando. Ma cosa accade ai post con hashtag non rilevanti ?

La prima cosa che si nota e’ il basso numero di impressioni. Questo accade perché’ gli utenti vedono un post che non a niente a che vedere con hashtag usato nella loro ricerca. Questo e’ un errore da cancellare subito. Se il tuo traguardo e’ l’ottimizzazione SEO del tuo profilo Instagram. Allora come ci si deve comportare ?

Ancora prima d’iniziare la ricerca del hashtag ti consiglio di usare degli strumenti che ti aiutino a trovare un hashtag migliore. Ma esistono altri modi per individuare l’hashtag che caso al tuo progetto.

Questi altri metodi sono semplici da usare e funzionano. E’ possibile scovare hashtag profittevoli:

  • andando a vedere gli hashtag usati dai tuoi concorrenti,
  • individuare quali hashtag usano le persone che condividono post simili al tuo.

E’ importante stare attenti ad un altro fattore. Troppo spesso dimenticato.

Evitare di scegliere un tag molto popolari. Magari con oltre 100000 post. Usando quel tag si rischia che il contenuto sparisca nel suo Feed; un Feed che troppo spesso cambia durante la giornata.

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Nel precedete paragrafo ho detto che il tag deve essere pertinente. Il tag del tuo brand e’ il migliore hashtag pertinente. Infatti, la sua funzione e’ la stessa del dominio di un sito web. Per questo motivo e’ molto importante che venga inserito in ogni tua pubblicazione. Ma c’è’ un altra azione che non deve essere assolutamente fatta.

Non utilizzare hashtag

L’errore più grande e’ di non inserire gli hashtag. La funzione degli hashtag e’ di organizzare il flusso di tutti i contenuti presenti nel social media. Per questo sono elementi essenziali per ottenere la visibilità dei profili aziendali e non. Non usarli significa buttare alle ortiche tutto il lavoro di ottimizzazione del profilo aziendale. Ma perché sono cosi importanti ?

Aiutano le persone a trovare la pagina aziendale ed i post pubblicati. Per raggiungere la visibilità non e’ necessario e sufficiente inserirli. Ma sono elementi che devono essere adoperati con criterio. Un consiglio per usarli al meglio.

Uso errato dei tag di geolocalizzazione

Questo e’ un altro tasto dolente. Molto spesso dimentichiamo di geolocalizzare il contenuto. Questo vale sopratutto per le aziende locali. Ma anche per aziende che hanno sedi in tutto il mondo oppure fanno gli spedizionieri. Allora cosa fare ?

Per le attività locali inserire il tag della città’ o delle zone in cui opera l’azienda. Naturalmente non inserirli tutti in un solo post. Ma variarli in più post.

Mente per attività che lavorano in più’ parti del mondo inserire il nome della città e variandolo di volta in volta. Questo consente d’intercettare clienti appartenenti a paesi diversi.

Crea un nome utente semplice da cercare e ricordare

Il nome utente, ovvero il nome con cui cercare il brand, e’ una parola chiave davvero importante. Quando sei alla ricerca del nome utente pensa ad una parola semplice da scrivere e ricordare. E sopratutto che faccia capire agli utenti di cosa si occupa la tua attività. Inoltre, non inserite nel nome simboli strani come per esempio l’underscore (_) oppure gli asterischi. Generano solo confusione e non dimostra la serietà del brand.

Altro fattore importante e’ scrivere il nome con la lingua parlata con i tuoi utenti di riferimento. Sarebbe assurdo voler raggiungere utenti italiani parlando in arabo. Anche in questo caso ci arriva in aiuto una regola tradizionale SEO. E’ consigliabile che il nome utente sia simile ad una ricerca eseguita dal potenziale pubblico di riferimento.

Dimenticare di usare l’Alt Text

Una delle funzioni piu potenti di Instagram per la SEO e’ l’utilizzo dell’alt text. Principalmente era stato utilizzato per aiutare i fruitori ipovedenti per tutti i contenuti presenti nella piattaforma. Ma adesso questa caratteristica viene utilizzata anche per l’ottimizzazione del profilo. Come posso usare questa funzionalità ?

E’ sufficiente scorrere in basso lo schermo durante la preparazione del contenuto da pubblicare. Arrivati in fondo alla pagina clicca su Impostazioni Avanzate. E cerca la voce Scrivi testo alt. Adesso clicca su quel pulsante ed inserisci del testo che descrive il contenuto. Non dimenticare d’inserire la parola chiave nella descrizione. In questo modo il post comparirà anche nella ricerca per keyword.

Ma questo non servirebbe se prima non si passa la processo di ottimizzazione delle immagini. Pubblicare foto di scarsa qualità e poco nitide non consentono all’algoritmo di comprendere di cosa si tratti. Infatti, Instagram restituisce le immagini a seconda delle ricerche eseguite dagli utenti.

Non inserire le parole chiave nella biografia

La biografia e’ uno spazio perfetto per inserire le keyword. Questo vale per tutte le parole chiave, le pertinenti e le rilevanti. Ma ancora oggi non si frutta al massimo la biografia per aumentare la visibilità. Naturalmente non deve essere piena di parole chiave; ma solo quelle più importanti.

Didascalie senza keywords

Oltre al nome utente e nella biografia e’ consigliabile inserire le keyword anche nelle didascalie dei post. Inserite la parole chiave in tutta la lunghezza del testo e nella maniera più naturale possibile.

Conclusione

Questi sono gli errori più diffusi che si compiono su Instagram. Un profilo con una scarsa attenzione all’ottimizzazione a poche speranze di essere individuato dai potenziali clienti. Cerca di sviluppare una strategia di ottimizzazione e non lasciare niente al caso. E controlla sempre cosa fanno i tuoi concorrenti. Anche perché loro faranno lo stesso con te.

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Come fare SEO con Instagram
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Finalmente ho risolto il problema dell’ottimizzazione della mia pagina aziendale Instagram. L’articola spiega con molta chiarezza tuitti i passaggi necessari.
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About Andrea Barbieri

Andrea Barbieri e’ il titolare dello studio BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web. Si occupa di traduzioni professionali, progettazione siti web WordPress, Joomla, Drupal, HTML/CSS, E-commerce, Localizzazione siti web, posizionamento sui motori di ricerca, programmazione per piattaforme web e per microcontrollori. Inoltre si occupa nella progettazione e sviluppo di landing page ed ottimizzazione di testi per landing page e siti web con l’uso del Copywriting. Effettua anche consulenza SEO in Italia e all’estero. Per parlare direttamente con lui clicca sulla casella delle email sotto questa biografia.











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