Posizionamento nei motori di ricerca Archivi - BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
Posizionamento Google GRATUITO in 14 Giorni: oltre 30 consigli per la visibilità
posizionamento googe
Il posizionamento siti web rappresenta le tecniche per ottenere la visibilit? online

Come migliorare la propria posizione su Google ? Sono sicuro che tutti i giorni ti poni questa domanda. Ho preparato questa guida di oltre 15000 parole per rispondere alle domande e ai dubbi di neofiti e di tutti coloro che possiedono un sito web. Se cerchi trucchi magici per il posizionamento Googlere questa guida non fa per te. Se invece vuoi capire davvero com migliorare la tua posizione online non puoi non leggere questa guida gratuita.

Leggi tutto
Come velocizzare un sito web con CloudFlare WordPress
cloudflare wordpress

CloudFlare WordPress: che cosa è una CDN ?

Non sai come velocizzare il tuo sito web ? Hai provato di tutto per rendere il tuo sito veloce ? Ogni tipo di plugin ? Forse hai saltato un passaggio fondamentale. Quello d’installare una CDN (Content DElivery Network). Una CDN ha come obbiettivo di velocizzare il caricamento delle pagine e di proteggere il sito da vari attacchi hacker. Ha una duplice funzione ma è molto importante per la visibilità. Infatti, usando una CDN si hanno tempi di caricamento dimezzati. Sempre ammesso che il sito sia ottimizzato per bene lato SEO.

Andando nello specifico una CDN è una rete di server chi si distribuisce in tutto il mondo. Ha diversi data center connessi tra di loro. Il server in uscita tiene a disposizione i contenuti originali ed attuali dei siti web. Lo scopo di questi server è di replicare una copia dei contenuti.

Essi prendono i dati dal server originale e li verificano per controllare la loro attualità. Quando un’utente visita una pagina web richiama in modo automatico i dati del server più vicino all’utente o da dove è stata fatta la richiesta. Ma cosa significa questo per il posizionamento ?

Significa che minore è la distanza tra l’utente ed il serer che fornisce i dati e minore sarà il tempo di caricamento del sito. Infatti, Google come fattore di posizionamento prende in considerazione anche la velocità di caricamento.

Inoltre, da questo aumento di velocità ne trae vantaggio anche il buffering dei dati sul server della CDN. Questi dati di solito sono usati dai siti web statici come immagini, javascript, CSS. Le CDN servono anche a gestire la velocità di caricamento di video ed audio.

Come la CDN aiuta l’ottimizzazione per i motori di ricerca

Usare una CDN porta una grande vantaggio per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Infatti, la CDN riduce di molto il tempo di caricamento di una pagina web. Infatti, più tempo passa per far caricare la pagine e più alta è la probabilità che l’utente vada a cercare la risposta da qualche altra parte.

Come installare Cloudflare nel sito

CloudeFlare è un’azienda americana che si occupa di fornire una rete di contenuti (CDN), DNS, protezione DdoS e servizi di sicurezza. Quest’azienda è diventata famosa nel mercato delle prestazioni web per veloci tempi di risoluzione del DNS. Hanno una solida rete con oltre 100 differenti data center sparsi per il mondo.

Sono supportati da grandi nomi dell’informatica come Google, Microsoft e Qualcomm. Per di più tra i loro clienti ci sono Cisco, Zendesk, Nasdaq, Digital Ocean. Questo afferma quanto Cloudflare sia affidabile.

Se il tuo obbiettivo è migliorare la velocità del tuo sito web e migliorare la sicurezza del tuo sito Cloudflare è la soluzione adatta al tuo business.

È possibile usare Clodflare subito utilizzando il loro piano gratuito. Il piano gratuito offre una larghezza di banda illimitata. Segui tutti i passaggi indicati e con pochi clieca avrai Cloudflare attivato sul tuo sito.

Installare Cloudflare

Per poter installare CloudFlare è necessario iscriversi gratuitamente al sito web di Cloudflare per avere un account gratuito.

Passaggio 1

Dopo aver creato l’account gratuito vai alla dashboard di CloudFlare e clicca su “+Add Site”. Inserisci il nomde del dominio del sito web e clicca su “Begin Scan”. Non importa aggiungere il suffisso www oppure i protocolli HTTP/HTTPS.

come velocizzare sito web

Saranno necessari qualche minuto per la scansione. Dopo di che clicca su “Continue Set up”

Passaggio 2

Arrivati a questo punto CloudFlare offre 2 opzioni:

  • CDN e protection che aumenta la velocità di caricamento e protegge il sito da eventuali minacce.
  • Scegliere di usare i loro DNS.

Di solito, la maggioranza dei clienti offre la prima opzione. Questo è il motivo perché tutti i siti devono avere un CDN.

Controlla se il dominio è abilitato per usare CloudFlare. Controllando che il cloud sia evidenziato di arancione. Inoltre, se avere ulteriori record DNS come per esempio quelli di posta (record MX) , devono essere disattivati in CloudFlare (colore grigio).

Dopo avere controllato tutto clicca su continua. È sempre possibile modificare questi record in futuro.

come velocizzare wordpress

Passaggio 3

Nella schermata successiva ti verrà chiesto di scegliere un loro pacchetto. Sceglia il piano gratutito che è più che sufficiente pert la gestione della vlocità e della sicurezza di un sito web.

Passaggio 4

Adesso è venuto il momento di cambiare il server dei nomi sul dominio dove è ospitato il sito web. Per far si che punti a quelli di CloudFlare ( usa solo quelli che fornisce CloudFlare).

Essendo CloudFlare un servizio di proxy la sua azione è di indirizzare il dominio dei siti web su CloudFlare. Non ti preoccupare non ci sono tempi di inattività mentre si cambiano i server dei nomi. Di seguito, trovi alcuni tutorial per modificare i DNS:

  • come cambiare i nameserver con Namecheap,
  • come cambiare i nameserver con GoDaddy,
  • come cambiare i nameserver con Google Domains,
  • come cambiare i nameserver con BluHost,
  • come cambiare i nameserver con SiteGround.

Come vedi dalla seguente figura CloudFlare indica in grassetto in nameserver che devono essere inseriti al posto di quelli forniti dal tuo hosting. La propagazione dei nuovi nameserver non dovrebbe molto tempo. Di solito, 24 ore bastano

cambiare nameserver

Passaggio 5

Adesso è necessario nell’area dei DNS in cui è ospitato il sito web dove risiede il sito web nell’hosting. Per chi non è addetto ai lavoro può risultare difficile. L’immagine seguente presenta la conclusione dei CloudFlare. Le nuvole arancioni indicano che CloudFlare è attivo. Se hai WordPress l’installazione e la configurazione è semplificate attraverso un plugin.

cloudflare dns

Passaggio 6 (solo per gli utenti WordPress)

Questo è un passaggio opzionale. Se usi WordPress è consigliabile installare il plugin ufficiale di CloudFlare direttamente del repository di WordPress o alla pagina ufficiale del plugin. Questo plugin ha le seguenti funzionalità:

  1. correzione dei commenti che provengono dallo stesso ip,
  2. eliminazione automatica della cache,
  3. riscrittura dell’header per evitare un loop di redirect quando è attivo l’Universal SSL di CloudFlare,
  4. modica delle impostazioni all’interno del plugin (eliminazione della cache, livello di sicurezza ed altro ),
  5. visualizzare le statistiche come i visitatori toali, larghezza di banda risparmiata e minaccie bloccate,
  6. Supporto di HTTP/Server Push.

Quando il plugin è stato installato è necessario attivarlo. Fatto questo è necessario andare nella dashboard di CloudFlare e recuperare le chiavi api. Devo copiare le chiavi api Global api Key. Ed inserirli nel plugin come in figura e salvare. E’ possibile installare CloudFlre anche con il plugin per la cache W3 Total Cache come leggerai nel proseguo dell’articolo. Scegli soltanto una delle due modalità.

cloudflare api

Dopo aver cliccato salva configurazione appare la scheda “Home” in cui vengono applicate le impostazioni predefinite. Oppure si può scegliere di aggiornarle in base alle proprie esigenze.

impostazioni plugin cloudflare

Nella scheda “Impostazioni” è possibile attivare l’ottimizzazione delle immagini (soltanto con un piano pro), attivare la modalità di sviluppo, cambiare il livello di sicurezza ed abilitare le riscritture automatiche HTTPS.

cloudflare speed

Quando tutto è stato configurato puoi vedere le statistiche cliccando su “Analitycs” sul numero di richieste, la larghezza di banda risparmiata e le minacce bloccate.

CloudFlare Caching: le impostazioni

Nel pannello di controllo di CloudFlare puoi configurare queste impostazioni:

  • Development Mode: è consigliabile mantenere questa funzione disabilitata a meno che non sia strettamente necessario configrare CloudFlare in modalità sviluppo. Quando CloudFlare si trova in modalità sviluppo, l’edge caching, la minificazione e l’ottimizzazione sono disabilitate per molte ore. Questa funzionalità consente di verificare subito gli aggiornamenti dei file CSS e JS. Inoltre, è molto utile per la risoluzione dei problemi,
  • Cache Level: per il maggior numero di siti è consigliabile usare il livello di cache “Standard”. Questa modalità offre una risorsa differente ogni qualvolta che si ha una differente query string. Se invece, sei sicuro al 100 % che il tuo sito WordPress non usi la query string per dare contenuti dinamici puoi usare tranquillamente l’impostazione “Ignore Query String”,
  • Broweser Cache TTL: ti consiglio d’impostare la cache del browser di ClouDflare TTL a 31536000 secondi; essa equivale ad 1 anno,
  • Challenge TTL: CloudFlare offri ai propri utenti svariate funzioni sulla sicurezza. Infatti, se CloudFlare percepisce un’utente malintenzionato oppure dei comportamenti strani apparirà un messaggio di prova sotto forma di CAPTCHA. L’impostazione Challenge TTL ha la funzione di stabilire dopo quanto tempo un’utente avrà accesso al sito dopo aver completato questa prova. Utilizzando l’impostazione predefinita di 3600 secondi (1 ora), l’utente che è stato soggetto alla prova potrà accedere di nuovo al sito solo dopo che è passata un’ora. Prima di avere la possibilità di effettuare una nuova prova,
  • Egde Cache TTL: questo settaggio verifica perquanto tempo gli asset saranno memorizzati nella cahe degli edge server di CloudFlare. Ti consiglio di impostarlo al valore limite di 31536000 secondi oppure 1 anno.

Elaborazioni delle immagini in CloudFlare

Passiamo a vedere come CloudFlare gestisce ed elabora le immagini:

  • Hotlink Protection: scegliendo di abilitare la protezione hotlink non è più possibile per altri siti incorporare le immagini presenti nel tuo sito web. Infatti, può capitare di avere un consumo anomalo nei limiti di larghezza di banda a causa proprio degli incorporamenti esterni non autorizzati. Abilitare Hotlink Protection aiuta a ridurre l’utilizzo di banda non autorizzata,
  • Mirage (Pro): questa funzione ottimizza la trasmissione delle immagini ai dispositivi ed allre reti a bassa larghezza di banda. Questa funzione è disponibile solo sul piano CloudFlare Pro o superiori.,
  • Polish (pro): la funzionalità Polish ottimizza le immagini del sito. Ed inoltre,può anche essere usata per servire le immagini WEPB, un nuovo formato che aiuta a caricare più velocemente le immagini. Anche questa funzione è disponibile soltanto nel piano CloudFlare Pro e superiori.

Protezione CloudFlare

Una delle caratteristiche principali di CloudFlare sofisticato firewall che è in grado di aiutarti a proteggerti dagli attacchi DdoS e da utenti malintenzionati. Vediamo le impostazioni di sicurezza proposte da CloudFlare:

  • Security Level: questa impostazione controlla la sensibilità del firewall e delle regole di sicurezza di CloudFlare. Ti consiglio di impostare il Security Level su Medium.
  • Browser Integrity Check: questa funzione ha l’obbiettivo di individuare comportamenti scorretti ed user agent sospetti. Se viene rilevata un’attività sospetta CloudFlare si attiva in modo automatico. Ti consiglio di abilitare questa funzione.
  • Always Online: questa funzione ha come scopo quello si servire agli utenti le pagine HTML statiche del sito in caso di down. Ti consiglio di abilitarla.
  • Web Application Firewall: Il WAF di CloudFlare oppure firewall delle applicazioni web scnasiona il traffico in entrata. E filtrerà il traffico non autorizzato non consentendoli di raggiungere. Ti consiglio di abilitare questa funzione.
  • Advance DdoS Protection: questa funzione è abilitata di default. E non può essere disabilita fino a quando il proxy di CloudFlare è attivo. La protezione Ddos consente ti proteggere il tuo sito da attacchi di distributed denial of service.
  • Max Upload: consente di impostare la dimensione massima dei file da scaricare sul sito. Verifica che questa impostazione sia uguale o superiore alla dimensione massima consentita per il caricamento dei file in WordPress.

CloudFlare SSL

Per far funzionare in modo corretto CloudFlare è importante controllare che ogni impostazione si configurata nel modo corretto:

  • SSL: se hai un sito ospitato su Siteground dei optare per il settaggio Full (Strict). L’opzione Full (Strict) richiede un SSL da un’autorità di certificazione valida. Mentre l’opzione Full supporta anche gli SSL autofirmati. Mentre l’opzione Flexible non ha biosgno di un certificato SSL sul server in cui è ospitato il sito. Ti consiglio di non usare mai l’opzione Flexible perché è quella meno sicura.
  • TLS 1.2 Only: il TLS (Transport Layer Security) è un protocollo sicuro per trasferire dati su una rete. Alcuni standard di conformità PCI necessitano di eliminare il supporto per il TLS 1.1 e successivi. Se questa è un impostazione per il tuo sito puoi abilitare l’impostazione TLS 1.2 Only in CloudFlare. Ed impostare la versione minima TLS su 1.2

Come configurare CloudFlare con W3 Total Cache plugin

Come sempre WordPress offre altre soluzione per implementare CloudFlare su un sito web. Se usi W3 Total Cache come strumento di caching esso consente di integrarsi con altri servizi di terzi:

  • Amp,
  • Cloudflare,
  • Google FeedBurner,
  • Fragment Cache,
  • Genesis Framework,
  • New Relic,
  • Swarmify,
  • Yoast SEO,
  • WPML.

Se nella tua installazione WordPress ha uno di questi servizi ti consiglio di installare l’estensione relativa per avere una piena compatibilità con W3 Total Cache. Noi analizzeremo soltanto l’estensione per CloudFlare.

Per integrare CloudFlare in W3 Total Cache è necessario reperire due informazioni dalla bacheca CloudFlare:

  • email dell’account in suo,
  • chiave api.

L’email dell’account è la solita che usi per entrare nel pannello di amministrazione di CloudFlare. Quello che ci serve adesso è capire come ottenere la chiave api.

Nella bacheca di CloudFlare, fai clic sulla scheda “Overview”. Fatto questo scorri la pagina in basso e clicca su Ottieni api Token nella barra laterale a destra.

cloudflare api token

Adesso vai in basso e clicca su Ottieni il token api. Si aprirà una nuova pagina. Clicca su Token api. Poi clicca su Global api Key. Fatto questo si aprirà un popup che richiederà la password di accesso a CloudFlare ed un CAPTCHA da risolvere. Infine, puoi copiare la chiave.

È importante che non condividi con nessuno questa chiave. La devi inserire solo in W3 Total Cache che gli servirà per collegarsi con CloudFlare.

Fatto questo, attiva l’estensione di CloudFlare nella pagina Estensioni di W3 Total Cache. Infine, clicca su Settings. Nella sezione Credentials clicca sul pulsante Authorize.

cloudflare w3 total cache

Adesso si apre un popou in cui devi inserire l’email con cui accedi con CloudFalre e la chiave api ottenuta. Se ottieni un messaggio di errore verifica che l’indirizzo email e la chiave api siano corretti.

Quando le credenziali sono state autorizzate dovrebbero apparire le impostazioni aggiuntive di CloudFlare nella pagina.

Adesso vediamo le impostazioni di CloudFlare in W3 Total Cache:

  • Widget Statistic Internal: questa opzione prende in considerazione il tempo coperto dal widget CloudFlare in W3 Total Cache. Per impostazione predefinita è 30 minuti. Se hai bisogno di un tempo più lungo lo puoi modificare in tutta tranquillità,
  • Cahe Time: è la quantità di tempo in cui i dati del widget di CloudFlare sono memorizzati nella cache. Se non hai intenzione di usare questo widget ti consiglio di aumentare il suo numero per consentire la riduzione del numero di richieste a CloudFlare da parte del sito web,
  • Page Caching: se CloudFlare è stato configurato per inserire in cache le pagine HTML del tuo sito WordPress, abilita quest’impostazione per eliminare in modo automatico la cache di CloudFlare ogni volta che hai inserito nuovi contenuti oppure hai fatto delle modifiche,

Un comune problema durante l’installazione di CloudFlare

Molto spesso può accadere che quando gli Utenti WordPress installano CloudFlare avvenga questo errore ERR_TOO_MANY_REDIRECTS in Chrome oppure “La pagina non sta reindirizzando correttamente” in Firefox

cloudflare problema installazione

Questo accade perché è già stato configurato SSL sul server dove è ospitato il tuo sito web contemporaneamente all’attivazione di Flexible SSL in CloudFlare.

Per evitare questo problema è necessario passare la modalità SSL in Full. Se usi Siteground la modalità da usare è Full (Strict).

cloudflare cirttografia ssl

Oppure puoi creare una regola di pagina per risolvere il problema. Ma ti consiglio la prima modalità. Più semplice ed immediata.

Come eliminare la cache di CloudFlare

Può capitare di avere dei problemi sulla visualizzazione del sito. È sarà necessario cancellare (purgare) la cache di CloudFlare. Per fare questo ci sono due modalità.

1) Cancellare la cache di CloudFlare attraverso il plugin WordPress

Se hai installato il plugin WordPress di CloudFlare cancella la cache cliccando Impostazioni nella sidebar di sinistra e poi CloudFlare. Come vedi da figura clicca su Purge Cache.

cloudflare purge cache plugin wordpress

2) Cancellare la cache di CloudFlare dal Pannello di Controllo

L’altro modo è cancellare la cache direttamente dal pannello di controllo. Adesso è sufficiente fare clic sulla scheda “Caching” è poi su “Purge Everything”.

cloudflare cancellare cache pannello di controllo

Quando tutto starà funzionando in modo corretto è più conveniente cancellare la cache soltanto per i file individuali. CloudFlare ti permette di farlo in modo semplice.

cloudflare purge personalizzata

Ti avverto che se cancelli la cache con molta probabilità la velocità di caricamento del sito peggiorerà. Questo perché sarà necessario memorizzare di nuovo tutte le risorse statiche del sito.

A volte questa è l’unica soluzione valida per far funzionare di nuovo il sito o una parte di essere. Sopratutto se non siamo sicuri quali script o risorse stanno dando il problema.


    Hai bisogno di aiuto ?









    (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

    Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

    btftraduzioniseoweb andrea barbieri
    BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
    Via Santa Caterijna ,30
    Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
    +393296664935
    traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

    Seo Trends 2021: come si fa a fare SEO ?
    come si fa a fare seo

    Come si fa a fare SEO nel 2021 ?

    Questo è un articolo molto lungo ma prima di leggerlo tutto ti consiglio di focalizzarti subito su questi concetti:

    1. ottimizza il sito per i dispositivi mobili,
    2. continua a pubblicare contenuti che rispondano alle domande degli utenti (anche se meno di frequente),
    3. non infarcire il contenuto con una miriade di parole chiave, basando la tua strategia SEO solo sul numero di ricerche mensili,
    4. crea contenuti che consentono di avere Featured Snippet nella SERP dei risultati,
    5. installa un certificato SSL sul tuo sito,
    6. non dimenticare di usare le regole base dell’ottimizzazione.

    Fatta questa doverosa premessa ti consiglio di scoprire (se ancora non lo sai) le regole base del posizionamento sui motori di ricerca gratis.

    Centrare la presenza online soltanto sugli annunci a pagamento significa perdere una fetta consistente di potenziali clienti. Anche perché molti consumatori non si soffermano sui risultati a pagamento; anche se molti Seo guri dicono il contrario.

    Sicuramente per ottenere un posizionamento organico è necessario spendere più tempo ed impegno. Ma i risultati nel medio e lungo periodo saranno lungamente ripagati. Se vuoi conoscere. Prima di usare le nozioni di questo contenuto ti consiglio di usare di leggere posizionamento su Google gratis per conoscere tutte le tecniche di base del posizionamento sui motori di ricerca.

    L’intelligenza artificiale impatterà ancora di più nella SEO

    Come migliorare la prorpia posizione su Google ? I motori di ricerca con i continui aggiornamenti continui, stanno apprendendo grazie alle ricerche degli utenti. Detto più semplicemente riescono a “capire” se parliamo di Panda auto, di Panda orso, o di Panda antivirus. Proprio perché ognuno delle entità semantiche ha delle caratteristiche diverse.

    Tutto ciò è regolato dall’agoritmo Rank Brain, sviluppato da Greg Corrado. Google non fornisce dettagli su come sfruttare al meglio questo algoritmo. Come di sempre è necessario fare della retro ingegneria per comprendere il comportamento del motore di ricerca. Analizzando il comportamento delle ricerche delle persone. Allora come usarlo in una strategia di posizionamento SEO ?

    Non conosciamo il suo comportamento ma il comportamento degli utenti ci aiuta. Infatti, curare l’esperienza utente in uno sito o anche in un app di sicuro desta l’interesse del Rank Brain. Che cosa voglio dire con questo ?

    E’ sempre meglio non usare un design ricercato. Io preferisco sempre un design chiaro e pulito. Che aiuti l’utente a trovare il contenuto che cerca. Con un minor possibile numero di clic.

    Inoltre, l’interfaccia e sopratutto il menù principale deve consentire all’utente di trovare subito quello che cerca. Senza bisogno di fare di cliccare link che girano in tondo; come spesso mi è capitato di vedere. Riassumendo il tutto.

    Per attivare il Rank Brain la migliore strategia è migliorare l’esperienza utente. Per raggiungere questo obbiettivo il web designer si deve immedesimarsi nel comportamento dell’utente. E’ inutile girarci intorno ed avere una grafica sbalorditiva quando l’utente deve capire cosa fare. Meglio un layout più pulito ma che aiuti davvero l’utente a raggiungere il suo obbiettivo. Ma non è solo questo fattore che lo attiva ?

    Anche la permanenza sulla pagina è molto importante. Questo significa che il lettore oltre ad aver trovato la risposta alla sua domanda. Ha trovato anche altre informazioni di corredo che gli possono essere utili in futuro per il suo progetto.

    Le ricerche vocali peseranno maggiormente nelle query di ricerca

    Come srare in prima pagina su Google ? La tecnologia do ricerca vocale ha fatto dei passi da gigante. Questo ha consentito ad essa di deventare ancora più popolare. Ma come usare questa tecnologia a proprio vantaggio ?

    E’ necessario studiare il lessico che usano le persone mentre dettano una chiave di ricerca al proprio dispositivo mobile. Ed estrapolare da queste frasi comunemente usate le frasi più lunghe che rappresentano un’entità semantica. Ovvero quelle frasi che sono usate per chiedere al dispositivo mobile di rispondere ad un loro quesito. Ma non finisce qui.

    Di solito, quando usiamo questa tecnologia usiamo abbreviare le frasi

    Ottimizzare i dispositivi mobili avrà un grande impatto nelle classifiche di ricerca

    Come far salire un sito nei motori di ricerca ? Dal 2019 tramite il mobile first, Google ha preso in considerazione l’indicizzazione dei dispositivi mobili. Questo fattore per il 2021 avrà un effetto ancora più trainante. E’ stato stimato che il 73 % degli utenti accederanno ad Internet attraverso i dispositivi mobili.

    Per questo motivo è essenziale verificare che il proprio sito web funzioni bene anche sui dispositivi mobili. Come possiamo verificare che il proprio sito è efficace nei dispositivi mobili ?

    Per scoprire se esistono problemi sui dispositivi mobili possiamo affidarci al test gratuito di Google. Inoltre, non devi dimenticare il rapporto di Usabilità su i dispositivi mobili in Google Search Console. È necessario verificare anche un altro fattore.

    Per essere sicuri che le pagine del sito siano user-friendly è necessario verificare che il robot dei motori di ricerca possano scansionare agevolmente il sito web. Controlla nel tuo file robots.txt che non ci siano delle direttive disallow che bloccano la scansione; e quindi l’indicizzazione del contenuto. Non dimentichiamo la velocità di caricamento dei contenuti.

    Infatti, la velocità di caricamento è uno dei fattori determinanti per il posizionamento. È sufficiente usare la tecnologia lazy load. Se usi WordPress è già inserita nel CMS. Inoltre, se hai Siteground come hosting puoi usare il loro plugin, dedicato a WordPress per implementare il lazy load ed altre tecnologie per migliorare la velocità di caricamento. Un altro passaggio da non dimenticare.

    È molti importante usare gli stessi meta tag robots in entrambi le varianti, desktop e mobile.

    I contenuti che abbracciano il concetto EAT di Google otterranno un posizionamento più alto

    Come si fa ad essere primi su Google ? Google ha sempre evidenziato che la qualità dei contenuti è un pilastro fondamentale per raggiungere un buon posizionamento nella SERP. Adesso si deve stabilire cosa Google intende pa qualità. Google per spiegare questo principio fa riferimento al fattore EAT. Ma cosa significa EAT ?

    Questo concetto rappresenta:

    • competenza (expertise),
    • autorevolezza (authoritativeness),
    • affidabilità (trustworthiness).

    Questi 3 fattori consentono di determinare se una pagina web offre contenuti di qualità. Questo criterio ha una grande rilevanza nelle nicchie aziendali che abbracciano l’etichetta your money, your life (YMYL); rappresenta il settore finanza e salute. Come è possibile creare contenuti di qualità ?

    Ci sono dei passaggi da eseguire prima di sviluppare qualsiasi tipo di contenuto:

    1. creare buyer personas: permettono di comprendere il tipo di contenuto apprezzato dai potenziali clienti.
    2. intento di ricerca: analizzare questo processo è molti importante perché consente di disegnare il comportamento dei potenziali clienti.
    3. analizzare le informazioni: usa le informazioni ricavate nei precedenti passaggi per stabilire quale tipo di contenuto e formato è più adatto e preferito ai tuoi consumatori.

    I passaggi precedenti ci aiutano anche a capire quel’è il formato che gli utenti preferiscono. Per esempio se il sito web ha ache fare con un pubblico giovane molto probabilmente essi preferiranno i video perché sono più immediati e fruibili. Me se i siti si rivolgono a persone più mature o più avanti con l’età preferiranno altri formati perché più fruibili.

    Prima di iniziare ogni contenuti tieni presente i principi dell’EAT. Il pilastro del contenuto sono sempre le idee ma affiancale sempre con il maggior numero possibile di informazioni. Inoltre, linka il contenuto a siti affidabili come “.edu” e “.gov”. Ciò consentirà di ottenere backlink di qualità da siti con molta autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca. Per di più è un’altra maniera di rispondere ai requisiti EAT.

    I contenuti long form migliorano il ranking

    Come migliorare il posizionamento su Google ? Semrush ha prodotto un report che dimostra come i contenuti long read di oltre 3000 parole hanno il triplo del traffico ed il quadruplo di condivisioni. Per di più questo tipo di contenuto riceve 3,5 volte di backlink in più in confronto mediamente da contenuti di 900 e 1200 parole.

    Voglio subito sottolineare che non esiste un numero magico di parole. Un contro è scrivere un articolo di 1000 o parole e dare informazioni utili all’utente. Un conto è scrivere un articolo di 10000 parole e non dare nessuna informazione utile. Gli articoli long read funzionano bene perché è possibile approfondire gli argomenti utilizzando i paragrafi.

    Iniziare a sviluppare contenuti long form è un ottimo modo per avere ranking di ricerca più elevati. Ma non va dimenticato che il contenuto deve rispettare i requisiti di qualità. Infatti, lo scopo è quello di dare agli utenti informazioni condivisibili. E che soprattutto li coinvolgono. Come raggiungere tutto questo ?

    Ti consiglio di suddividere il contenuto in varie sezione usano i sottitoli H2 e H3. Questo permette di renderlo più leggibile agli utenti e al motore di ricerca quando scansiona il documento. Inoltre, i sottotitoli sono molto importanti nei dispositivi mobili.

    Non dimenticare di di linkare fonti autorevoli e pertinenti all’argomento trattato nel Corporate Blog del tuo sito; verifica che le fonti linkate hanno un ranking alto. Non dimenticare le condivisioni.

    Aiuta gli utenti a condividere i contenuti in modo semplice e con un clic immediato. Come posso ottimizzare un contenuto ?

    Ti presento una risorsa di Semrush che può essere usare gratis, il Seo Content Template Tool. Questo strumento ti aiuta ad ottimizzare il contenuto. Indicando le parole chiave semanticamente correlte da inserire all’interno ed altri fattori molto importanti per il posizionamento. Sotto un immagine dello strumento di Semrush.

    Usa il Seo Content template tool per le correla<ioni semantiche

    I Featured Snippet saranno ancora più rilevanti

    I Featured Snippet sono apparsi nel 2017 e rappresentano una scorciatoia per incrementare l’autorità su Google. Può capitare che quando si digita una query (richiesta) su Google appaia una casella nella parte superiore della SERP, sopra ai risultati di ricerca; quello che vedi è uno snippet.

    Avere uno snippet in primo piano è una delle strade migliori per meritare la prima pagina dei risultati. Per di più gli snippet tolgono traffico alla concorrenza. Ma cosa mostrano gli snippet ?

    Gli snippet in primo piano mostrano una sezione di informazioni. Di solito, è strutturato come una domanda e risposta, un piccolo elenco puntato o una guida pratica. Gli snippet non sono solo questo.

    Infatti, possono anche mostrare immagini, recensioni con stelle, prezzi dei prodotti ed altre informazioni utili per gli utenti. Ma come si ottengono gli snippet ?

    Per riuscire ad avere gli snippet è importante concentrarsi su tutte quelle query (richieste) che si fondano su parole chiave corrispondenti. Per trovare queste richieste è necessario usare la funzione di Google people also ask (le persone hanno chiesto anche). Adesso ti mostro degli esempi.

    Come fare il caffé
    come conservare impasto pizza

    Ancora una volta sottolineo che non è sufficiente usare un keyword ad alto volume di traffico e con bassa concorrenza. Ma è anche necessario usare il vocabolario e le richieste fatte dagli utenti. Tutte quelle domande devono essere inserite nel contenuto:

    • inserirle in un paragrafo introduttivo e scritte in grassetto: in questo modo durante la scansione del robot trova immediatamente le richieste degli utenti.
    • inserirle alla fine del paragrafo e scritte in corsivo: in questo modo si crea una motivazione in più per l’utente per continuare la lettura.
    • Creare dei sotto paragrafi: sviluppare dei sotto paragrafi che rispondono alla domanda.

    Quindi non ti far intortare solo dalla keyword più bella del mondo. Perché butterai via solo tanti soldi senza ottenere niente in cambio.

    La ricerca predittiva sta migliorando

    Siamo abituati le ricerche sul motore di ricerca attraverso le query (richieste). Ma dal 2017 e’possibile fare nuove ricerche attraverso Discover di Google. Discover e’basato su intelligenza artificiale. Lo strumento che analizza i contenuti e li raccomanda agli utenti identifica i loro modelli comportamentali nel tempo. Esso ne apprende in modo graduale le abitudini. Grazie a queste informazioni Discover e’capace di identificare in maniera accurata la tipologia di contenuti che interessano gli utenti in una determinata nicchia di mercato o settore. Google Discover a oltre 800.000 utenti attivi sulla piattaforma. Come e’possibile comparire sulla piattaforma ?

    E’ necessario che il contenuto sia indicizzato da Google. In questo modo sara’includsa in Discover e catalogata dagli algoritmi che controllano la qualità dei contenuti e l’interesse degli utenti. Come funziona questo processo ?

    Anche in questo caso Google non a rivelato i fattori precisi di catalogazione e verifica del contenuto. Ma ci sono alcuni fattori che potrebbero essere rilevanti:

    • cronologia delle posizioni,
    • cronologia di navigazione,
    • utilizzo app,
    • calendari,
    • cronologia delle ricerche,
    • le posizioni di casa e lavoro.

    Una campagna SEO efficace deve includere video ?

    Tutte le piattaforme video, Youtube in primis, hanno milioni di utenti. Inoltre, con il video e’possibile spiegare ancora meglio l’argomento che si tratta. Questo vale sopratutto per i tutorial. Ma secondo me la cosa migliore e’accompagnare il video da un contenuto come un articolo, un ebook o un infografica gratis.

    Affermare che solo con i video si possono scalare le vette della SERP e’la solita affermazione dei SEO guru. Infatti, partono dal presupposto che Youtube ha oltre 1 miliardo di utenti allora dobbiamo buttarci a fare i video.

    Non voglio dire che i video non sono importanti. Sono molto importanti. Ma fare un video non e’uno scherzo e non e’per tutti. Oltre ai software di editing ci vuole molto impegno. Per esempio su Youtube é’molta concorrenza. Quello che posso dirti di certo che per emergere su Youtube o altre piattaforme e’necessario fare almeno un video al giorno. E’ un bel impegno.

    Sicuramente i video sono molto importanti per la visibilita’online. Infatti, quando si fa una ricerca sul motore di ricerca appaiono prima. Ma quei video appaiono perché hanno molti iscritti e producono molti video alla settimana. Se hai intenzioni di posizionarti solo con i video ti attende molto lavoro da fare. Ma se lo porterai avanti con dedizione ed impegno avrai molte soddisfazione.

    Inoltre, deve essere sottolineato che non tutti i contenuti sono adatti ai video. Valuta caso per caso. Non dimenticare di ottimizzare il profilo Youtube o di altre piattaforme video. Anche i questo caso le keyword sono fondamentali per essere trovati; sceglile con cure.

    Ottimizzare le immagini sarà ancora più importante per la ricerca

    Spendere del tempo nell’ottimizzazione delle immagini significa non perdere quella fetta di traffico (e credimi non e’poca) di utenti che cercano risposte in modo visuale. Ottimizzare un’immagine non e’complicato. Segui questo schema:

    • dare un nome rilevante e pertinente al file e al titolo in base al contenuto che si vuole sviluppare,
    • evita di dare al file immagine nomi strani come [email protected] Non servono al nostro scopo.
    • Inserire sempre l’attributo ALT.
    • Inserire le immagini nella sitemap immagini, io gli do sempre questo nome sitemap-immagini.xml. In questo modo sarà più facile per il crawler scansionarle.

    Le correlazioni semantiche avranno un importanza ancora maggiore

    I motori di ricerca si sono evoluti fino a comprendere delle associazioni semantiche dei termini. Questo significa che per ogni argomento avra un suo vocabolario di riferimenti. Che aiuterà il motore di ricerca a capire di cosa si parla aiutandolo nella classificazione e nell’indicizzazione. Ma cosa significa di tutto questo ?

    Di solito uso sempre questo esempio per far capire al volo di cosa si parla. Ammettiamo che abbiamo come parola di riferimento “panda”. Questa parola senza un contesto puo essere tante cose:

    • l’auto,
    • l’orso,
    • l’antivirus.

    Come possiamo far capire a Google che cosa intendiamo ? E’ sufficiente usare il lessico che ruota intorno all’intento di ricerca dell’utente. In un precedente paragrafo ho parlato di “chiedi a Google”. Questo è un’ottima strategia per individuare l’intento di ricerca dell’utente e per capire le correlazioni semantiche.

    Prendiamo come esempio l’auto costruita dalla Fiat. Ed ammettiamo che gli utenti fanno queste richieste a Google:

    • quale azienda automobilistica a prodotto la Panda?
    • Chi e’stato il designer dell’auto ?

    Gia’ rispondendo a queste due domande si capisce subito che si tratta di un auto. Ma rispondiamo alle due domande:

    • la Panda viene prodotta dalla Fiat
    • il suo designer e’Pininfarina.

    Abbiamo capito 2 cose importanti:

    1. si tratta di un auto e su questo non ci sono ambiguità.
    2. Abbiamo già individuato due correlazioni semantiche: Fiat Pininfarina. Queste due correlazioni semantiche e le altre che troverai devono essere incluse nel documento.

    Queste 2 correlazioni semantiche ci dovrebbero mettere in guardia da coloro che offrono keyword secche con il maggior numero di visite mensili e con minore concorrenza. Inoltre, anche se questo fosse la realtà e’necessario valuta caso per caso se quelle visite mensili sono reali. Infatti, il covid 19 ha letteralmente cambiato le ricerche che facevano gli utenti prima della pandemia.

    È importante comprendere che non è più possibile focalizzarci solo sulle keyword con il maggior numero di visite. Ma è necessario valutare anche altri parametri data l’evoluzione di apprendimento dei motori di ricerca. Come usare la ricerca semantica per aumentare la visibilità online ?

    Si devono produrre contenuti che rispondo alle domande fatte dagli utenti al motore di ricerca. Quest’ultima affermazione dovrebbe farti tornare in mente il paragrafo in cui ti parlavo di “chiedi a Google”. Ancora una volta sottolineo di con focalizzarsi soltanto sulle parole chiave ma di sviluppare gli argomenti in paragrafi e sotto-paragrafi rispondendo ai quesiti che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Inoltre, non dimenticare di usare le chiavi laterali, LDA (algoritmo latente di Dirichlet) e l’ontologia laterale.

    Tutti gli elenchi della ricerca locale avranno un’importanza sempre maggiore

    E’ completamente inutile vedere Internet soltanto come un’entità globale. Ma in questo momento e nel futuro sarà necessario vederla come entità locale. Infatti, grazie ai featured snippet, che consentono una ricerca a zero click, trovare quello che ci serve, sarà sempre più veloce. E non sarà necessario cliccare il risultato presentano da Google. Infatti, il maggior numero di questo tipo di ricerche sono locali Come è possibile portare la propria attività in primo piano attraverso gli elenchi locali ?

    È necessario aprire una scheda Google my Business. In questa scheda inseririrai la categoria merceologica della tua azienda, i tuoi prodotti e servizi, orari di apertura e molto altro. Per consentire alle persone di trovarti facilmente nelle ricerche locali.


      Hai bisogno di aiuto ?









      (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

      Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

      btftraduzioniseoweb andrea barbieri
      BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
      Via Santa Caterijna ,30
      Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
      +393296664935
      traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

      Primi su Google, configura il file robots.txt: guida per neofiti

      Primi su google con il file robots.txt

      primi su Google con robots.txt

      Per essere primi su Google non è sufficiente rispettare tutte le regole di ottimizzazione spiegate nella mia guida posizionamento Google. Ma è necessario anche lavorare lato tecnico per consentire l’indicizzazione ed il conseguente posizionamento del sito web dei soli contenuti interessati.

      Infatti, molto spesso accade che un sito web con ottimi contenuti e con la struttura a silo, che ogni sito dovrebbe avere, non solo non indicizza nessuna parte del sito web ma non posiziona nessun tipo di contenuto.

      Subito si pensa ad una penalizzazione del motore di ricerca ma ti assicuro che la maggior parte delle volte è configurato male il file robots.txt. Lo scopo di questo articolo è aiutarti a configurare al meglio questo file. Per saperne ancora di più ti consiglio di consultare il Protocollo di Esclusione Robot.

      Il robots.txt dice agli spider cosa possono o non possono scansionare. Inoltre, consente di scegliere lo spider del motore di ricerca. Lo spider ha il compito di scansionare il sito alla ricerca di novità. Ogni motore di ricerca ha il suo spider. Google ha Googlebot e gli altri motori di ricerca hanno il loro. Vediamo i vantaggi nell’usare il file robots.txt:

      1. si specificano dove si trovano le sitemap del sito;
      2. s’impedisce ai motori di ricerca di indicizzare determinati file presenti nel sito come per esempio, elementi grafici, immagini, pdf o altro;
      3. si mantengono private alcune parti del sito o le pagine con i risultati delle ricerche interne;
      4. s’impedisce che i contenuti duplicati vengano inclusi nei risultati dei motori di ricerca;
      5. è possiible richiedere un ritardo della scansione del sito per impedire il sovraccarico del server ogni volta che i bot caricono in modo simultaneo tanti contenuti.

      I file robots.txt sono pubblici. Infatti è possible vedere le sitemap di Google oppure di Moz. Per indivduare i robots.txt è sufficiente scrivere miosito.it/robots.txt.

      Google robots.txt

      User-agent: *
      Disallow: /search
      Allow: /search/about
      Allow: /search/static
      Allow: /search/howsearchworks
      Disallow: /sdch
      Disallow: /groups
      Disallow: /index.html?
      Disallow: /?
      Allow: /?hl=
      Disallow: /?hl=*&
      Allow: /?hl=*&gws_rd=ssl$
      Disallow: /?hl=*&*&gws_rd=ssl
      Allow: /?gws_rd=ssl$
      Allow: /?pt1=true$
      Disallow: /imgres
      Disallow: /u/
      Disallow: /preferences
      Disallow: /setprefs
      Disallow: /default
      Disallow: /m?
      Disallow: /m/
      Allow:    /m/finance
      Disallow: /wml?
      Disallow: /wml/?
      Disallow: /wml/search?
      Disallow: /xhtml?
      Disallow: /xhtml/?
      Disallow: /xhtml/search?
      Disallow: /xml?
      Disallow: /imode?
      Disallow: /imode/?
      Disallow: /imode/search?
      Disallow: /jsky?
      Disallow: /jsky/?
      Disallow: /jsky/search?
      Disallow: /pda?
      Disallow: /pda/?
      Disallow: /pda/search?
      Disallow: /sprint_xhtml
      Disallow: /sprint_wml
      Disallow: /pqa
      Disallow: /palm
      Disallow: /gwt/
      Disallow: /purchases
      Disallow: /local?
      Disallow: /local_url
      Disallow: /shihui?
      Disallow: /shihui/
      Disallow: /products?
      Disallow: /product_
      Disallow: /products_
      Disallow: /products;
      Disallow: /print
      Disallow: /books/
      Disallow: /bkshp?*q=*
      Disallow: /books?*q=*
      Disallow: /books?*output=*
      Disallow: /books?*pg=*
      Disallow: /books?*jtp=*
      Disallow: /books?*jscmd=*
      Disallow: /books?*buy=*
      Disallow: /books?*zoom=*
      Allow: /books?*q=related:*
      Allow: /books?*q=editions:*
      Allow: /books?*q=subject:*
      Allow: /books/about
      Allow: /booksrightsholders
      Allow: /books?*zoom=1*
      Allow: /books?*zoom=5*
      Allow: /books/content?*zoom=1*
      Allow: /books/content?*zoom=5*
      Disallow: /ebooks/
      Disallow: /ebooks?*q=*
      Disallow: /ebooks?*output=*
      Disallow: /ebooks?*pg=*
      Disallow: /ebooks?*jscmd=*
      Disallow: /ebooks?*buy=*
      Disallow: /ebooks?*zoom=*
      Allow: /ebooks?*q=related:*
      Allow: /ebooks?*q=editions:*
      Allow: /ebooks?*q=subject:*
      Allow: /ebooks?*zoom=1*
      Allow: /ebooks?*zoom=5*
      Disallow: /patents?
      Disallow: /patents/download/
      Disallow: /patents/pdf/
      Disallow: /patents/related/
      Disallow: /scholar
      Disallow: /citations?
      Allow: /citations?user=
      Disallow: /citations?*cstart=
      Allow: /citations?view_op=new_profile
      Allow: /citations?view_op=top_venues
      Allow: /scholar_share
      Disallow: /s?
      Allow: /maps?*output=classic*
      Allow: /maps?*file=
      Allow: /maps/d/
      Disallow: /maps?
      Disallow: /mapstt?
      Disallow: /mapslt?
      Disallow: /maps/stk/
      Disallow: /maps/br?
      Disallow: /mapabcpoi?
      Disallow: /maphp?
      Disallow: /mapprint?
      Disallow: /maps/api/js/
      Allow: /maps/api/js
      Disallow: /maps/api/place/js/
      Disallow: /maps/api/staticmap
      Disallow: /maps/api/streetview
      Disallow: /maps/_/sw/manifest.json
      Disallow: /mld?
      Disallow: /staticmap?
      Disallow: /maps/preview
      Disallow: /maps/place
      Disallow: /maps/timeline/
      Disallow: /help/maps/streetview/partners/welcome/
      Disallow: /help/maps/indoormaps/partners/
      Disallow: /lochp?
      Disallow: /center
      Disallow: /ie?
      Disallow: /blogsearch/
      Disallow: /blogsearch_feeds
      Disallow: /advanced_blog_search
      Disallow: /uds/
      Disallow: /chart?
      Disallow: /transit?
      Allow:    /calendar$
      Allow:    /calendar/about/
      Disallow: /calendar/
      Disallow: /cl2/feeds/
      Disallow: /cl2/ical/
      Disallow: /coop/directory
      Disallow: /coop/manage
      Disallow: /trends?
      Disallow: /trends/music?
      Disallow: /trends/hottrends?
      Disallow: /trends/viz?
      Disallow: /trends/embed.js?
      Disallow: /trends/fetchComponent?
      Disallow: /trends/beta
      Disallow: /trends/topics
      Disallow: /musica
      Disallow: /musicad
      Disallow: /musicas
      Disallow: /musicl
      Disallow: /musics
      Disallow: /musicsearch
      Disallow: /musicsp
      Disallow: /musiclp
      Disallow: /urchin_test/
      Disallow: /movies?
      Disallow: /wapsearch?
      Allow: /safebrowsing/diagnostic
      Allow: /safebrowsing/report_badware/
      Allow: /safebrowsing/report_error/
      Allow: /safebrowsing/report_phish/
      Disallow: /reviews/search?
      Disallow: /orkut/albums
      Disallow: /cbk
      Disallow: /recharge/dashboard/car
      Disallow: /recharge/dashboard/static/
      Disallow: /profiles/me
      Allow: /profiles
      Disallow: /s2/profiles/me
      Allow: /s2/profiles
      Allow: /s2/oz
      Allow: /s2/photos
      Allow: /s2/search/social
      Allow: /s2/static
      Disallow: /s2
      Disallow: /transconsole/portal/
      Disallow: /gcc/
      Disallow: /aclk
      Disallow: /cse?
      Disallow: /cse/home
      Disallow: /cse/panel
      Disallow: /cse/manage
      Disallow: /tbproxy/
      Disallow: /imesync/
      Disallow: /shenghuo/search?
      Disallow: /support/forum/search?
      Disallow: /reviews/polls/
      Disallow: /hosted/images/
      Disallow: /ppob/?
      Disallow: /ppob?
      Disallow: /accounts/ClientLogin
      Disallow: /accounts/ClientAuth
      Disallow: /accounts/o8
      Allow: /accounts/o8/id
      Disallow: /topicsearch?q=
      Disallow: /xfx7/
      Disallow: /squared/api
      Disallow: /squared/search
      Disallow: /squared/table
      Disallow: /qnasearch?
      Disallow: /app/updates
      Disallow: /sidewiki/entry/
      Disallow: /quality_form?
      Disallow: /labs/popgadget/search
      Disallow: /buzz/post
      Disallow: /compressiontest/
      Disallow: /analytics/feeds/
      Disallow: /analytics/partners/comments/
      Disallow: /analytics/portal/
      Disallow: /analytics/uploads/
      Allow: /alerts/manage
      Allow: /alerts/remove
      Disallow: /alerts/
      Allow: /alerts/$
      Disallow: /ads/search?
      Disallow: /ads/plan/action_plan?
      Disallow: /ads/plan/api/
      Disallow: /ads/hotels/partners
      Disallow: /phone/compare/?
      Disallow: /travel/clk
      Disallow: /travel/hotelier/terms/
      Disallow: /hotelfinder/rpc
      Disallow: /hotels/rpc
      Disallow: /commercesearch/services/
      Disallow: /evaluation/
      Disallow: /chrome/browser/mobile/tour
      Disallow: /compare/*/apply*
      Disallow: /forms/perks/
      Disallow: /shopping/suppliers/search
      Disallow: /ct/
      Disallow: /edu/cs4hs/
      Disallow: /trustedstores/s/
      Disallow: /trustedstores/tm2
      Disallow: /trustedstores/verify
      Disallow: /adwords/proposal
      Disallow: /shopping/product/
      Disallow: /shopping/seller
      Disallow: /shopping/ratings/account/metrics
      Disallow: /shopping/reviewer
      Disallow: /about/careers/applications/
      Disallow: /landing/signout.html
      Disallow: /webmasters/sitemaps/ping?
      Disallow: /ping?
      Disallow: /gallery/
      Disallow: /landing/now/ontap/
      Allow: /searchhistory/
      Allow: /maps/reserve
      Allow: /maps/reserve/partners
      Disallow: /maps/reserve/api/
      Disallow: /maps/reserve/search
      Disallow: /maps/reserve/bookings
      Disallow: /maps/reserve/settings
      Disallow: /maps/reserve/manage
      Disallow: /maps/reserve/payment
      Disallow: /maps/reserve/receipt
      Disallow: /maps/reserve/sellersignup
      Disallow: /maps/reserve/payments
      Disallow: /maps/reserve/feedback
      Disallow: /maps/reserve/terms
      Disallow: /maps/reserve/m/
      Disallow: /maps/reserve/b/
      Disallow: /maps/reserve/partner-dashboard
      Disallow: /about/views/
      Disallow: /intl/*/about/views/
      Disallow: /local/dining/
      Disallow: /local/place/products/
      Disallow: /local/place/reviews/
      Disallow: /local/place/rap/
      Disallow: /local/tab/
      Allow: /finance
      Allow: /js/
      Disallow: /nonprofits/account/
      
      # AdsBot
      User-agent: AdsBot-Google
      Disallow: /maps/api/js/
      Allow: /maps/api/js
      Disallow: /maps/api/place/js/
      Disallow: /maps/api/staticmap
      Disallow: /maps/api/streetview
      
      # Certain social media sites are whitelisted to allow crawlers to access page markup when links to google.com/imgres* are shared. To learn more, please contact [email protected]
      User-agent: Twitterbot
      Allow: /imgres
      
      User-agent: facebookexternalhit
      Allow: /imgres
      
      Sitemap: https://www.google.com/sitemap.xml
      

      Moz robots.txt

      Sitemap: https://moz.com/sitemaps-1-sitemap.xml
      Sitemap: https://moz.com/blog-sitemap.xml
      
      
      User-agent: *
      Allow: /researchtools/ose/$
      Allow: /researchtools/ose/dotbot$
      Allow: /researchtools/ose/links$
      Allow: /researchtools/ose/just-discovered$
      Allow: /researchtools/ose/pages$
      Allow: /researchtools/ose/domains$
      Allow: /researchtools/ose/anchors$
      Allow: /products/
      Allow: /local/
      Allow: /learn/
      Allow: /researchtools/ose/
      Allow: /researchtools/ose/dotbot$
      
      Disallow: /products/content/
      Disallow: /local/enterprise/confirm
      Disallow: /researchtools/ose/
      Disallow: /page-strength/*
      Disallow: /thumbs/*
      Disallow: /api/user?*
      Disallow: /checkout/freetrial/*
      Disallow: /local/search/
      Disallow: /local/details/
      Disallow: /messages/
      Disallow: /content/audit/*
      Disallow: /content/search/*
      Disallow: /marketplace/
      Disallow: /cpresources/
      Disallow: /vendor/
      Disallow: /community/q/questions/*/view_counts
      Disallow: /admin-preview/*
      
      
      

      Primo su google: 10 errori da non fare con il file robots.txt

      Il file robots.txt è importante per la SERP perché permette di gestire le indicazioni dati ai bot dei motori di ricerca in maniera più semplice; quando essi eseguono la scansione del sito. Inoltre, viene data una localizzazione precisa della sitemap. Per di più, permette anche di limitare l’accesso a determinate risorse inutili per ottimizzare il crawl budget usando il comando disallow.

      Si capisce bene che è uno strumento da usare con molta cautela. Perché interpretare in maniera errata le istruzioni o ancora peggio impartire comandi sbagliati possono portare gravi problemi al posizionamento sui motori di ricerca e alla visibilità online. Per questo motivo indico 10 pratiche scorrette che devono evitate:

      1. file robots.txt vuoto:le linee guida di Google affermano che il file robots.txt è necessario soltanto se dedsideriamo bloccare l’autorizzazione a fare la scansione da parte dei crawler. Siti privi del file robots.txt, meta tags robots o intestazioni HTTP X-Robots-Tags possono essere indicizzati ugualmente. Questo significa che se non ci sono parti del sito oppure url che non devono essere scansionati non serve creare un file robots.txt. Per questo motivo nopn ha senso creare il file robots.txt vuoto;
      2. evita un file troppo pesante e complesso: inserire una marea di istruzioni senza nessuna logica sperando di migliorare la situazione non è mai una buona idea. Dall’altro lato anche file molto pesanti e complessi possono creare problemi sia a Google che hai webmaster. Lo standard limita il suo perso a 500 kb. E Google dichiara apertmente che ignorerà il testo in eccesso. Comunque, è bene sottoloneare che il file robots.txt deve essere sempre breve e preciso.
      3. bloccare risorse utili: fra tutti gli errori che si possono fare questo è quello più grave. Perché molto spesso si blocca l’indicizzazione di contenuti che dovrebbero essere indicizzate per il proprio progetto online. Infatti, capita che contenuti potenzialmente competitivi sono bloccati per una cattiva interpretazione delle istruzioni;
      4. nascondere informazioni: questa è una cattiva idea. Perché il file robots.txt è pubblico. Infatti, posso sare il file robots.txt di Google o anche di Moz o dei propri competitor o di altri. Alcuni ritengono che mettere un url in disallow (istruzione del file robots.txt che vedremo in seguito) eviti che la risorsa sia visbile nei risultati di ricerca.
      5. cercare di bloccare l’indicizzazione di pagine: molto spesso è interpretato in maniera sbagliata l’utilità e la funzione del file robots.txt. E si crede, sbagliando, che inserire una url in disallow possa impedire che il contenuto sia visibile ne risultati di ricerca. Contrariamente, bloccare una pagina txt non impedisce ai motori di ricerca di indicizzarla. Né è in grado di rimuovere la risorsa dall’indice o dai risultati di ricerca. Questo è ancor più vero se questi url sono linkati da pagine “aperte”. Un fraintendimento di questo tipo comporta la comparsa in SERP dell’url in disallow. Naturalmente privata del giusto titolo e della giusta meta description (campo in cui è presente un messaggio di errore);
      6. utilizzare il disallow su pagine con tag noindex: in questo caso il bot non è in grado di leggere in modo corretto l’istruzione che imperdisce l’indicizzazione della pagina; si potrebbe creare un evento bizzarro. L’url con meta tag noindex potrebbe essere indicizzato e anche posizionarsi in SERP. Perché il comando disallow ha reso le altre istruzioni inefficaci. Mentre il modo corretto per impedire ad una pagina di essere presente nei risultati di ricerca è di impostare il meta tag noindex e consentire ai bot di controllare l’accesso al contenuto;
      7. bloccare pagine con altri tag: bloccare o limitare l’accesso a pagine con rel=canonical (vedi la mia guida SEO linkata all’inizio dell’articolo) oppure ai meta tag nofollow non consente ai bot di sansionare il contenuti del sito web. Inoltre, non permette nemmeno di leggere i comandi inseriti. E’ importante che Googlebot e i bot di altri motori di ricerca possano interpretare gli status code o i meta tag degli url. Per consentire la lettura diu questi elementi è necessario evitare di bloccare queste risorse nel robots.txt;
      8. non controllare gli status code: passiamo ad un aspetto tecnico molto importante; quello degli status code. Infatti, questi codici sono generati dopo la scansione della pagina e ne indicano l’esito.
      • codice 2xxx (esito positivo): in questo caso si riceve un’istruzione di scansione del tipo “conditional allow”;
      • codice 3xxx (reindirizzamento): come consetudine Google segue i redirect fino a quando individua un risultato valido oppure al riconoscimento di un loop. Sappiamo dai comunicati di Google, che esiste un numero massimo di tentativi di reindirizzamento. Superato questo limite il processo viene interrotto. E viene restituito un errore 404.La gestione dei redirect tramite file robots.txt agli url non consentiti non è definita e non è consigliata. Anche la gestione dei reindirizzamenti logici per il file robots.txt, che si fonda su contenuti HTML che restituiscono un errore di tipo 2xx” non è definita e neanche consigliata;
      • codice 4xx (errori client): tutti gli errori 4xx (inclusi i codici 401 “Autorizzazione negata“vengono trattati alla stessa maniera. Ipotizzando che non ci sono file robots.txt validi e che non esistano restrizioni è un’istruzione di scansione interpretata come “full allow”;
      • 5xx (errore del server): Google interpreta gli errori del server come degli errori temporanei che generano un’istruzione di scansione del tipo “full disallow”. Anche per questo caso la richiesta di scansione viene ripetuta fino a quando non ottiene un codice differente da quello generato dal server. In particolar modo, se Google è in grado di stabilire che un sito è stato configurato in maniera errata e restituisce un errore del tipo 5xx anziche un’ errore 404 per le pagine mancanti, l’errore 5xx restituito dal sito è trattato come un’errore 404.

      A questi tipi di problemi devono essere aggiunte anche le richieste non riuscite o dati incompleti. Che provengono dalla gestione  di un file robots.txt che non siamo più in grado di recuperare oppure a causa di problemi di rete o DNS come timeout, risposte non valide, connessioni ripristinate, errori di suddivisione HTTP ed altre.

      1. non curare la sintassi: va sottolineato che la sinstassi del file robots.txt è case sensitiva. Questo significa che viene fatta distinzione tra lettere maiuiscole e lettere minuscole, come fossero due entità diverse. Questo comporta l’obbligo a nominare in modo corretto il file (quindi robots.txt con lettere minuscole e senza altre variazioni). Inoltre, devono essere verificati che tutti i dati come directory, subdirectory e nomi dei file sono scritti senza mescolare lettere maiuscole e minuscole in modo non consono.
      2. non inserire la posizione della sitemap: la sitemap è un importante elemento per il posizionamento sui motori di ricerca. Infatti, indica ai motori di ricerca i nuovi contenuti che devono essere sottoposti a scansione. Per questo motivo è molto importante inserire il percorso della sitemap all’interno del file robots.txt.

      Come apparire su Google: configrazione base file robots.txt

      La configurazione di questo file consente anche di scegliere quale spider può scnasionare il sito.  Oppure consentire a tutti gli spider dei motori di ricerca di esaminare il sito web. Questo paragrafo ti aiuterà a configurare al meglio questo file.

      Il file va inserito nella root princiapale del tuo spazio web,
      per esempio nella cartella public html se usi Siteground, Httpdocs o WWW a seconda del servizio di hosting che usi.

      Ci sono varie strade per poter configurare il robots.txt:

      • usare un editor di testo e caricalo sul server,
      • se usi WordPress puoi usare il plugin Seo by Yoast oppure All in Seo.

      Passiamo adesso alla configurazione vera e propria. Questa è la prima riga da inserire:

      User-Agent : *


      UserAgent sarà lo spider ed ha varie configurazioni:

      • User-Agent: Googlebot, in questo caso viene indicato uno spider in particolare; in questo esempio quello di Google. Ti sconsiglio questa configurazione.
      • User-Agent: * , in questo caso l’asterisco dice che tutti gli spider dei motori di ricerca esistenti possono scansionare il sito. Configurazione consigliata.

      Passiamo a descrivere i vari comandi del file robots.txt che hanno lo scopo di dire ai vari robot (detti spider) le istruzioni che devono eseguire quando scansionano le pagine, file e cartelle di un sito web. Questi sono i comandi:

      • Disallow (blocca): questo comando è preceduto dal simbolo “/”, senza le virgolette. Indica al robot di Google ed altri robot dei motori di ricerca quali sono i contenuti che non devono scansionare e quindi che non devono essere indicizzati,
      • Allow (sblocca): questo comando si comporta in maniera contraria del precedente. Infatti, dice al robot quali sono i contenuti che devono essere indicizzati sul motore di ricerca.

      Queste sono le istruzioni principali. Adesso dobbiamo specificare allo spider quali sono le cartelle e i file che possono o non possono scansionare; perché potrebbero produrre dei contenuti duplicati.

      I contenuti duplicati non piacciono a Google come per esempio Feed RSS, Trackback oppure i commenti che sembrano innocui ma che non lo sono affatto. Andiamo a vedere come impartire questi ordini su WordPress.

      Come essere primi sui motori di ricerca: configurazione robots.txt per WordPress

      Quando si usa un CMS (Content Management Systems) come WordPress è importante bloccare l’indicizzazione dei file e cartelle che fanno parte dell’installazione e gestione di WordPress. Prima ancora di farti vedere il file robots.txt completo voglio spiegarti i vari blocchi di codice.

      Il primo blocco si occupa dell’indicizzazione delle cartelle che contengono i file d’installazione. Sono tutti elementi che hanno la funzione di gestire WordPress:

      Disallow: /wp-
      Disallow: /cgi-bin/
      Disallow: /wp-admin/
      Disallow: /wp-includes/
      Disallow: /wp-content/

      In questo caso il file robots.txt non consente allo spider di scansionarne i contenuti.

      La cartella delle immagini e dei media (video, audio, immagini, documenti come per esempio .pdf.) è consigliabile consentirne l’indicizzazione. Questi elementi sono inseriti negli articoli o nelle pagine statiche. Per questo motivo è molto importante che lo spider del motore di ricerca le scansioni. Come consentire allo spider di scansionare la cartella media ?

      E’ necessario dire al file robots.txt l’ubicazione della cartella con questo comando:

      Allow: /wp-content/uploads/

      Per evitare di avere delle penalizzazioni e subire una perdita di posizionamento Google, l’indicizzazione dei contenuti duplicati inserisci queste righe di cosidce nel file robots.txt. Che bloccano l’indicizzazione dei commenti, trackback ed i feed:

      Disallow: /trackback/
      Disallow: /feed/
      Disallow: /comments/

      Inoltre, se il tuo sito WordPress ha un motore di ricerca interno
      (se non lo hai inseriscilo perché aiuta a capire il comportamento degli utenti tramite le ricerche interne) per cercare articoli del blog oppure i prodotti su Woocommerce (se hai un e-commerce) è necessario impedire che gli url generati come risultati del motore di ricerca interno che corrispondano a contenuti già esistenti, siano indicizzati da Google. Per evitare tutto ciò inserisci questo blocco di codice con il comando Disallow:

      Disallow: /*?*
      Disallow: /*?

      Non dobbiamo dimenticarci di bloccare l’indicizzazione degli archivi, delle categorie e dei tag attraverso queste due istruzioni:

      Disallow: /category/
      Disallow: /tag/

      La fase finale è indicare all’interno del file robots.txt l’indirizzo della sitemap.xml. Può contenere più di una sitemap attraverso una di queste righe:


      Sitemap: http://www.tuositoweb.it/sitemap.xml
      o

      Sitemap: http://www.tuositoweb.it/sitemap.xml.gz

      Adesso siamo giunti alla fine della configurazione del file robots.txt. Ecco il codice completo:

      Disallow: /wp-
      Disallow: /cgi-bin/
      Disallow: /wp-admin/
      Disallow: /wp-includes/
      Disallow: /wp-content/
      Allow: /wp-content/uploads/
      Disallow: /trackback/
      Disallow: /feed/
      Disallow: /comments/
      Disallow: */trackback/
      Disallow: */feed/
      Disallow: */comments/
      Disallow: /*?*
      Disallow: /*?
      Disallow: /category/
      Disallow: /tag/
      Sitemap: http://www.tuositoweb.it/sitemap.xml



      Adesso puoi salvare il file di testo creato con un editor
      come Blocco Note, Notepad se usi Windows oppure usare
      l’editor professionale Atom che ti consiglio. Fatto questo il
      file deve essere caricato sul server atrtraverso il Cpanel del
      proprio hosting oppure con un client FTP (File Transfer Protocol) come Filezilla. Dove deve essere inseirito ?
      Il file va inserito nella root princiapale del tuo spazio web, per esempio nella cartella public html se usi Siteground (è l’hosting che uso anche io per i mie progetti), Httpdocs o WWW a seconda del servizio di hosting che usi. Nel prossimo paragrafo un modo semplificato di accedere al file robots.txt attraverso il plugin SEO by Yoast.

      Migliorare posizionamento google: configura robots.txt con SEO by Yoast

      YOAST SEO PLUGIN WORDPRESS
      YOAST SEO PLUGIN WORDPRESS

      Nei paragrafi precedenti hai visto come scrivere il file robots.txt a livello server. Ma seo dovessi riscontrare problemi a caricare questo file sul server esiste una strada più semplice. Adoperando una funzione del plugin SEO by Yoast. Questo plugin consnete la scrittura di questo file tramilte il pannello di amministrazione di WordPress (bacheca). Vediamo come fare.

      Se non hai ancora installato il plugin SEO by Yoast installalo subito ed attivalo. Fattio ciò clicca sul menù SEO nella sidebar a sinistra della bachecheca di WordPress, come mostrato in figura.

      editare file robots SEO
      editare il file robots.txt utilizzando Yoast SEO tramite la bacheca di WordPress

      Poi clicca su Strumenti e poi su Modifica file.

      strumenti yoast

      Questa funzione di solito è disponibile, a meno che non è stata disabilitata la modifica dei file. Ma niente paura, se non dovesse essere disponibile è sufficiente abilitarla oppure procederea la configurazione del file robots.txt tramite il server come ti ho già spiegato nei precedenti paragrafi.

      Se il file non è ancora stato creato è possibile crearlo cliccando su Creare il file robots.txt. Adesso è possibile scrivere il file robots.txt usando SEO by Yoast direttamente dalla bacheca di WordPress.

      robots

      Adesso non ti resta che cliccare su Salva modifiche al Robots.txt per salvare il file.


        Hai bisogno di aiuto ?









        (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

        Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

        photo lazyload of andrea barbieri
        BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
        Piazza Giuseppe Mazzini, 46
        Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
        +393296664935
        traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

        COVID-19 e le variazioni sulle ricerche su Google, da SEOZoom il primo algoritmo per misurare l?impatto
        covid-19 variazioni ricerche google seozoom

        COVID-19 e le variazioni delle ricerche su Google, da SEOZoom il primo algoritmo per misurare l?impatto

        La pandemia di COVID-19 non ha soltanto modificato la nostra vita ma ha anche variato le ricerche su Google. La suite SEOZoom e? stata la prima ad approntare un algoritmo che misurasse queste variazione sulle ricerche su Google per effetto del coronavirus. Che senza ombra di dubbio ha avuto effetti drammatici anche sulle richieste fatte al motore di ricerca.

        Questa nuova opzione, ha come scopo di migliorare la comprensione del trend di ricerca digitale per tutte le aziende che lavorano nel campo digital come:

        • consulenti professionali,
        • chi si occupa di blog,
        • giornali.

        Prima di andare avanti ti consiglio di vedere il video tutorial per scoprire i vantaggi e come usare questa nuova funzionalita’ della piattaforma.

        Infatti, le normali ricerche sono state travolte dal coronavirus. Perch? le persone hanno cambiato il loro comportamento adattandosi alla nuova realt? che li circonda. Una realt? composta:

        • dall?isolamento,
        • dal distanziamento sociale,
        • dal lavoro da casa (smart working),
        • ansia e depressione,
        • non avere pi? la possibilit? di vivere come prima,
        • fare lezioni a distanza.

        Queste modifiche si riflettono anche sulle ricerche che tutti i giorni facciamo online. E Google pi? di altri ha capito questi mutamenti, ancora prima dei media tradizionali. Possiamo dire senza dubbi che Google e? il mezzo di comunicazione pi? usato da milioni di Italiani per cercare una risposta; sicuramente la parte del gigante sono le ricerche fatte da dispositivi mobili.

        Per le aziende che hanno un sito web e un Corporate Blog e ad ogni modo lavorano nel settore del digital marketing sono interessati ad ottenere in formazioni sulla variazione del comportamento ed abitudini su Google. E tutto ci? e? un pilastro fondamentale per continuare ad essere competitivi. Ed intercettare i nuovi bisogni che si sono sviluppati e le intenzioni di ricerca delle persone.

        Tutti gli strumenti che conosciamo danno solo una fotografia basate su medie statistiche in relazione ai periodi normali precedenti al coronavirus. E per questo motivo non sono pi? attendibili. Proprio per l?evento pandemico ed improvviso hanno completamente invalidato il loro modo di raggiungere il risultato statistico.

        Questo accade perch? il calcolo della media tradizionale basata su 12 mesi precedenti non ha pi? una continuit? costante. Ma deve agire in uno scenario completamente diverso. Ed i volumi di ricerca di parole chiave dati da strumenti anche noti non sono pi? affidabili e precisi. SEOZoom per voce di Ivano Di Biasi (fondatore di SEOZoom) e Giuseppe Liguori CEO di SEOZoom sono giunti ad una constatazione che fotografa l?attuale scenario delle ricerche sui motori di ricerca:

        Ci siamo resi conto che il COVID-19 sta cambiando il mondo Search, che sta cambiando i search intent degli utenti e abbiamo realizzato un algoritmo per comprendere le oscillazioni del mercato legato all?evento straordinario COVID-19

        Negli anni passati la variazione dei flussi di ricerca degli utenti su Google presentavano un andamento regolare. Molto spesso regolato dai ritmi stagionali. L?impatto del COVID-19 ha stravolto in modo drastico lo scenario del flusso delle ricerche. Ed e? stato necessario intervenire per dare maggiori risposte a tutti coloro che lavorano online. Continuano ancora De Biasi e Liguori:

        Noi teniamo molto alla precisione dei dati e abbiamo voluto offrire una funzione innovativa e utile ai nostri utenti, che cos? possono avere informazioni chiare e capire cosa sta succedendo alle ricerche oggi, praticamente in tempo reale

        Il nuovo algoritmo coronavirus, novit? assoluta nel panorama SEO mondiale, e? capace di proiettare l?interesse degli utenti dei 12 mesi precedenti riflettendolo sullo scenario attuale. Usando trend di ricerca, ed e? gi? stato inserito ed in funzione per tutti gli abbonati alla piattaforma.

        Per capire tutto ci? e? necessario prendere delle keyword che rispecchiano i vecchi flussi di ricerca e quelli nuovi come:

        • viaggi,
        • pane fatto in casa,
        • attrezzatura da palestra.

        Rispettivamente queste tre ricerche avevano mensilmente 22.200, 18100 e 1000 ricerca. Come potrai anche verificare dalle immagini sottostanti.

        viaggi

        Dall?immagine si nota bene la linea rossa che mostra l?andamento delle ricerche nel periodo COVID-19. E come era lecito aspettarsi la keyword viaggi ha perso molto del suo flusso di ricerca. Ma andiamo ad analizzare un altra immagine.

        pane fatto a casa

        In questo caso si nota subito che durante il periodo del lockdown la ricerca della keyword pane fatto in casa ha subito un?impennata. Cosa che invece non accadeva nelle ricerche tradizionali stagionali.

        Passiamo ad analizzare la query (ricerca) attrezzatura da palestra.

        attrezzatura da palestra

        Anche il questo caso l?algoritmo coronavirus mostra un?inesorabile declino della kewyord. E anche adesso nel meso di Maggio 2020 non riesce ad avere un trend positivo. Con tutte le restrizioni previste dal governo sar? dura che in breve tempo questa parola chiave raggiunga i flussi ordinari. Ma quali sono i motivi di questa perdita d?interesse per queste keyword ?

        Andiamo a scoprire anche parole chiave che venivano cercato prima della pandemia e che adesso hanno avuto un forte decremento. Ne ho scelte due:

        • posizionamento google,
        • nicchia di mercato.
        posizionamento google

        Dall’analisi dei grafici si nota immediatamente come quelle keyword hanno perso interesse per le persone. Ma perch?? e? accaduto questo ?

        Il motivo oramai e? sotto l?occhio di tutti. Queste oscillazioni abbracciano l?attuale periodo storico ed ai nuovi bisogni primari delle persone. Di sicuro, in una pandemia globale non vado di certo a pensare a viaggiare. E tutto ci? si e? riflesso nel settore turistico in modo molto pesante. Infatti, i siti online che si occupano di turismo hanno avuto una riduzione drastica del flusso di visitatori e di ricerche.

        In una situazione del genere le priorit? sono cambiate. E? pi? importante riscoprire arti e mestieri persi, come per esempio imparare a farsi il pane da solo. Oppure capire come mantenersi in forma (attualmente le palestre sono ancora chiuse) per i DCPM (decreti del presidente del consiglio).

        Chi si occupa di posizionamento su Google deve tenere conto di queste mutazioni e questo nuovo strumento aiuter? tutti i professionisti del settore e non solo.


          Hai bisogno di aiuto ?









          (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

          Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

          BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web | Poggibonsi | Siena | Firenze | Andrea Barbieri andrea barbieri
          BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
          Piazza Giuseppe Mazzini, 46
          Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
          +393296664935
          traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

          Come fare SEO durante l?emergenza covid-19
          Come fare SEO durante l?emergenza covid-19

          Perch? ? importante continuare a fare SEO durante l?emergenza COVID-19 ?

          In questo periodo di emergenza sanitaria stanno accadendo dei fatti che chi si occupa di business online non pu? trascurare. E dimostra che anche il posizionamento sui motori di ricerca deve essere rivisto. Vediamo insieme cosa sta accadendo per poi approfondirlo nell’articolo. E perch? ? necessario fare SEO anche in questo momento delicato:

          • le ricerche su Google sono cambiate. Infatti, le persone non hanno smesso di fare richieste al motore di ricerca. Anzi, cercano ancora pi? di prima le informazioni di cui hanno bisogno. Ma cercano cose completamente diverse,
          • alcuni prodotti possono essere venduti online e questo ? il momento di usare questa alternativa di commercio se prima non ? mai stata usata. E’ consigliabile riflettere sulla possibilit? di attivare un sito e-commerce. Infatti, ? stato dimostrato che molte persone hanno acquistato online per necessit? anche se prima non lo facevano. E di sicuro continueranno a farlo nel futuro,
          • non dimenticare di usare Google My Business per fare SEO Locale, ovvero per essere visibile nella zona della tua attivit? commerciale. Aggiorna sempre la scheda con le informazioni utili per i clienti. Ed inoltre, rispondi sempre alle recensioni.

          Occuparsi di SEO e di tutte le attivit? di Digital Marketing nell?emergenza di COVID-19 potrebbe sembrare una follia o comunque un qualcosa che non serve. Ma ? proprio qui che si compie un grosso errore commerciale. Infatti, saranno proprio le attivit? online a supportare il business in questo momento cupo per tutti.

          Questo ? ancora pi? vero in una futura riapertura delle attivit? commerciali. ? necessario essere pronti anche dal punto di vista delle riaperture. E sar? estremamente importante implementare nuove strategie coerenti con le nuove ricerche degli utenti. Tutto ci? avr? un?influenza dei contenuti ?

          Certo, i contenuti dovranno adattarsi alle nuove esigenze degli utenti. In cui la user experience sar? ancora pi? importante. Gli utenti cercheranno il prima possibile la risposta alla loro domanda. E sar? completamente inutile, utilizzare dei trucchetti per invogliarlo a leggere l?articolo fino in fondo dove si trova la risposta da loro cercata. All’inizio dell’articolo ho evidenziato delle parti che danno subito al lettore quello che cerca: perch? continuare a fare SEO anche durante il COVID-19 ?

          Inoltre, i siti internet non devono essere chiusi in questo momento. Ma dovranno essere adottate altre metodologie pi? utili al proprio business.Ma questo virus ha portato anche ad un cambiamento sociale nel commercio.

          La chiusura di tutti i negozi fisici ed il distanziamento sociale ha portato ad un incremento notevole delle vendite online. Cambiando in modo radicali le abitudini di acquisto degli utenti. Soltanto nel mese di Marzo il valore delle transazioni online ha raggiunto il 75 %. E fa parte di un gruppo di persone che non avevano mai acquistato online; ma che sicuramente continueranno anche in futuro.

          Il 75 % delle spese online ? stato fatto da persone che non avevano mai fatto un acquisto online. Il dato ? stato acquisito da NetComm

          Questo ? davvero il momento d’iniziare a fare vendite online senza pensarsi pi? sopra. E’ possibile aprire anche piccoli ecommerce senzaspendere enormi cifre . Ma il grafico che hai appena visto va oltre un semplice dato statistico.

          Le aziende o gli studi professionali sono costretti a reinventarsi. Alcuni stanno vendendo i loro prodotti attraverso consegne a domicilio. Altri forniscono i loro servizi del terziario attraverso telefono oppure in video conferenza. Tutto serve per andare avanti. Chi invece possiede un ecommerce ha cambiato in modo radicale la gestione della logistica. Per garantire la sicurezza e le consegne puntuali. E questo ci fa capire subito una cosa.

          L’italiano medio ha modificato le sue abitudini. E questo ? dimostrato anche da un report di SEOZoom, Impatto Covid-19 sulle ricerche organiche. Questo report non dimoostra solo che le persone hanno cambiato abitudini. Ma sottolinea anche, che gli utenti stando a casa per effetto del lockdown fanno ricerche continuamente. Persone che mai avrebbere pensato di fare spese online. Ma sicuramente faranno altri acquisti online nel prossimo futuro. Trovando la cosa molto comoda e semplice da fare. Tutto questo dovrebbe far riflettere tutti coloro che fanno commercio e offrono servizi tutti i giorni. Vediamo cosa ? cambiato nelle ricerche.

          Quello che ? cambiato ? cosa cercano le persone online:

          • ricette di cucina,
          • informazioni sul mondo delle auto, anche se non la usano vogliono rimanere informati,
          • home fitness, fare esercizi da casa attraverso tutorial o video tutorial,
          • beauty, tutorial e video tutorial di belezza e di cura del corpo,
          • libri,
          • tendenze di moda,anche se stanno a cosa vogliono essere preparati per la fase 2 che gi? ? in atto,
          • viaggi, con un numero di ricerche ridotto in maniera drastica.

          Analizzando in manera specifica si capisce al volo che le persone hanno l’esigenza principale di informarsi. Sei pronto a dare tutte queste informazioni ai tuoi lettori o clienti potenziali ? Se possiedi un attivitt? locale deve necessariamente rivedere il modo di comunicare online ed intercettare ricerche attuali. Qual’? la prima cosa da fare ?

          Come fare SEO Locale al tempo del COVID-19 ?

          Il prima passaggio da fare in ottica di SEO Locale ? curare la scheda Google my Business. Probabilmente dall’inizio del lockdown nella tua scheda ? apparsa la dicitura chiusa definitivamente. E’ apparsa perch? Google ha seguito una direttiva del governo. Ma in un secondo momento ha fatto un’ammissione di colpa. E tale dicitura ? stata sostituta con la dicitura chiusa temporaneamente. Per la SEO Locale ? importante curare questo aspetto. E fornire informazioni sempre aggiornate agli utenti. Inoltre, ? importante sottolineare un altro aspetto.

          In passato una scheda Google my Business chiusa temporanenamente perdeve ranking. In questo momento tutte le schede che hanno la dicitura “chiusa temporanementea causa dell?emergenza Covid 19 non subiranno la perdita del ranking. E saranno considerate come schede aperte.

          Come lavorare in SEO Locale con la scheda Google My business ?

          Attualmente ci sono attivit? che non si possono fare. Vediamole insieme:

          • scrivere recensioni: le recensioni sono un’importante fattore di posizionamento locale. In questo momento, sono temporaneamente bloccate. E’ un comportamento sensato. Cosi si evita d’intasare le schede degli ospedali per i ringraziamenti. Oppure di gestire rencesioni che hanno solo lo scopo di fare un’inutile polemica,
          • rispondere alle domande,
          • in alcuni casi aprire nuove schede.

          Adesso passiamo a quello che si pu? fare:

          • per alcune categorie commerciali come per esempio ristoranti e negozi ? stata introdotta da poco la possibilit? di rispondere alle recensioni. E’ molto importante riflettere prima di rispondere. Anche questo ? un fattore importante. Non pensare solo al fattore di ranking. Ma cerca anche di stare vicino ai tuoi clienti, dimostra di essere umano,
          • quando la sezione domande e risposte sar? di nuovo attiva rispondi a tutte le domande che ti faranno le persone. Probabilmente saranno molto preoccupati su come raggiungere la tua attivit? oppure fare acquisti da te. Sfrutta questo momento per fare brand awareness e dai tutte le informazioni che le persone richiedono. In questo modo la scheda sar? valutata in modo positivo dagli utenti e da Google,
          • ? importante curare tutti gli aspetti della scheda. Se l’attivit? non ? chiusa ma avete cambiato il modo con cui le persone possono usufruire dei tuoi prodotti o servizi deve essere comunicato, come per esempio gli orari di apertura e chiusura.

          La SEO sara’ fondamentale per la crisi

          Mentre il ssitema economico mondiale sta vacillando a causa del coronavirus, le aziende sono costrette a cambiare strategia. E si stanno preparando al peggio. Infatti, anche in questa situazione drammatica, la SEO e’ ancora uno strumento troppo importante per le aziende.

          Tutte le aziende sono capaci di fare un passo in avanti anche in periodi d’inatitvita’ come questo. Tutto coloro che investiranno tempo e denaro sui motori di ricerca saranno in grado di differenziarsi dalla concorrenza. Ti elenco 5 motivi per proseguire a puntare sul posizionamento presso i motori di ricerca al tempo del coronavirus. Elenchiamo i 5 motivi per poi approfondirli seapratamente:

          • la SEO genera molti vantaggi,
          • l’influenza delle nuove ricerche,
          • i beni di prima necessita producono ricerche,
          • le persone sono sempre alla ricerca di beni,
          • e’ necessario pensare al domani.

          La SEO genera molti vantaggi

          Le persone che si trovano in quarantena cotinuano a fare acquisti online. Inserendo, una marca nelle prime posizioni, il cliente dimostra di tenere a quel brand. E’ consigliabile compensare le eventuali perdite attraverso l’investimento di un programma di marketing rivolto ai motori di ricerca. Quest’azione ti consentira’ di essere visibile ai clienti che hanno come pensiero quello di acquistare.

          Le persone in quarantena continuano a fare acquisti online.  Mettendo il tuo brand nelle prime posizioni, il cliente ti terr? in considerazione. Puoi anche compensare potenziali perdite investendo in un programma di marketing per motori di ricerca completo. Questa azione ti render? visibile ai clienti che per ora hanno solo in mente di acquistare.

          L’influenza delle nuove ricerche

          Le strategie da adottare nei prossimi messi devono riflettere i comportamenti delle persone. Questo e’ il prezzo da pagare per assicurarsi i risultati. E per essere in grado di cambiare le tattiche conseguentemente. E’ importante fare un analisi delle keyword piu’ ricercate ed asseganre una parte del budget solo a quest’attivita’. Un’altra strategia da non dimenticare e’ quella di creare contenuti (articoli, video, audio) capaci di migliorare l’umore dei potenziali clienti.

          I beni di prima necessita producono ricerche

          Il primo passaggio da fare e’ individuare i beni piu’ cercati. I SEO professionisti eseguiranno campagne di link building che ruoteranno intorni a prodotti alternativi molto difficili da trovare. Ci sara’ una conseguenza inevitabile. Il costo delle parole chiave di tali prodotti aumentera’ all’aumentare della domanda.

          Le persone sono sempre alla ricerca di beni

          Essere confinati in casa non vuol dire cessare di comporare bene o di aver bisogno di serivizi. In questo confinamento obbligatorio, l’unica maniera per giungere ai consumatori e’ fare maketing attraverso il motore di ricerca. Creare una campagna di annunci pay per clic su Google ed individuando le keyword migliori e’ un modo per essere visibile sul motore di ricerca. Questo tipo di campagna e’ impostata facilmente ed in pochi minuti. Per avere dei risulati e’ importante targhettizzare la campagna secondo le caratteristiche del cliente che si vuole raggiungere come area geografica, eta’, interessi. Quindi posso lasciar stare il posizinamento organico ?

          Assolutamente no. Usa questo tipo di campagna quando hai degli eventi o promozioni che devono essere visti subito dai tuoi potenziali clienti. Invece, avere un posizionamento organico significa ottenre una fetta del traffico web che l’hai ottenuta con molto sforzo. E difficilmente potranno portarti via.

          E’ necessario pensare al domani

          Iniziare fin da subito a mettere in pratica un pragramma di marketing sui motori ri ricerca nel tempo d’inattivita’ significa essere pronti quando la minaccia del coronavirus sara’ scomparso. Di solito, per molte campagna per portare dei risultati sono necessari del tempo. E raggiungere i risultati sperati con questo metodo fa la differenza nell’aiutare la tua atitvita’ a superare i momenti economici piu’ critici.

          Le strategie SEO per difendersi dal coronavirus

          Quest’epidemia di coronavirus sta condizionando in maniera pesante ogni settore, anche se in modo differente. Per esempio il distanziamento sociale, mai provato prima, ha promosso il concetto di cibo non deteriorabile. Inoltre, le notizie la percezione della realta’. E quindio le aziende sono obbligate ad usare nuove strategie SEO contro il coronavirus.

          Gli eventi causati dal virus stanno influenzando ogni settore in modo diverso. Una misura importante come il distanziamento sociale, ad esempio, ha favorito la ricerca del concetto di ?cibo non deperibile?: le notizie alterano immediatamente la realt? e le aziende sono costrette ad adattare le nuove strategie SEO al coronavirus.

          Ti presento 7 casi in cui il COVID-19 sta influenzando le metriche SEO. Ed alcuni suggeirmenti per adeguarsi ai nuovi cambiamenti:

          1. aziende online che si occupano di vendita di prodotti di prima necessita’,
          2. ricerche indirizzate alla salute ed al benessere,
          3. siti web di ricette enogastronomiche,
          4. siti web dedicati a determinati argomenti,
          5. ristoranti e negozio di alimentari,
          6. agenzie di viaggio online,
          7. altri settori.

          Aziende online che si occupano di vendita di prodotti di prima necessita’

          Le grandi aziende di e-commerce che si occupano della vendita di beni essenziali hanno avuto un incremento notevole sulle impressioni e sui dati del traffico web come per esempio:

          • carta igenice,
          • gel disnfettanti,
          • mascherine chirugiche,
          • termometri.

          I prodotti sopra menzionati risultano ai primi posti per le ricerche fatte dagli utenti.Questo comportamente e’ comprensibile visto l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. E anche le ricerche degli utenti si sono adeguate al questo periodo come per esempio:

          • disinfettante mani fatto in casa,
          • disinfettante mani,
          • disinfettare fai da te,
          • disinfettante per le mani vicino a casa mia,
          • disinfettante coronavirus.

          Dal altro lato tutti ibeni non essenziali come per esempio il trucco hanno subito un forte decremento. O lo stesso si puo’ dire di tutti i prodotti che ruotano intorno al turismo, come per esempio valigie e zaini. Che cosa e’ necessario fare per diminuire le perdite ?

          E’ sufficiente visitare il pannello rendimenti in Google Search Console e sviluppare un segmento di prodotto molto richiesto in relazione alle impressioni e ai dati del traffico. In modo da dare priorita’ alle pagine che hanno quelle caratteristiche. E monitorarle in modo continuato per individuare errori.

          posizionamento sui motori di ricerca
          Tab Rendimento per l’analisi dei dati di Google Search Console

          Questo per eivtare che il bot del motore di ricerca riesca a scansionare in modo agevole tutte le pagine web del sito. E fai in modo che tutti i contenuti siano facili da trovare dagli utenti. Crea un percorso dedicato per quest’azione.

          Ricerche indirizzate alla salute ed al benessere

          Come c’era d’aspettarsi i siti web che si occupando di salute e bennessere stanno registrando un forte aumento nelle impressioni e nel traffico web. Da quando e’ iniziata la pandemia la query (ricerca) principale e’ stanta “sintomi da coronavirus” sue derivati. Inoltre, sono amentate le consultazioni online sui possiibli rimedi naturali contro il viruso come “rimedi alle erbe“, “oli essenziali anti batterici“, e “alimenti antivirali“.

          Solo le piattaforme web che negli hanno ottenuto autorita’ dal motore di ricerca e fiducia dagli utenti saranno di competere per la battaglia sui contenuti. Le persone chiedono aiuto ai motori di ricerca per avere risposte ai loro quesiti medici (non ti fermare solo al motore di ricerca chiedi anche al tuo medico di fiducia). Questa ‘e una grande responsabilita’ per i siti web professionali che si occupano di questo argomento cosi delicato. Ed e’ proprio per questo motivo che e’ importante dare informazioni verificate. E che rispondono ai dubbi che gli utenti cercano online.

          La lotta per esperienza, autorit? e fiducia in questo tipo di contenuti ? cruciale in questo momento. Le persone si rivolgono ai motori di ricerca per ottenere risposte alle loro domande mediche, una grande responsabilit? per questi siti Web. Per questo motivo, ? necessario offrire informazioni veritiere e molto utili che rispondano alle risposte che queste persone cercano su Internet.

          Siti web di ricette enogastronomiche

          Se possiedi un sito di ricette puoi miigliorare la SEO proponendo ricette che hanno bisogno di pochi ingredienti. E che possono essere acquistati nei negozi di quartiere senza la necessita’ di fare grande distanze.

          L’obbligo di stare in casa ha fatto nascere in noi l’esigenza di cucinare piatti nuovi. Questo accade perche’ npn e’ piu’ possibile andare al bar o al ristorante come facevamo prima. Ed anche oggi 4 maggio 2020 dove’ possibile l’asporto da questi locali non sara’ mai come andarci come facevamo prima. Infatti, la socializzazione e’ fortemente limitata. I siti web che si occupano di ricette di cucina stanno avendo un icremento esponenziale di clic e di impressioni.

          L’allarme pandemia non e’ stato tolto anche se siamo nella fase 2. E questo influenza in moso positivo le piattaforme web che si occupando di cucina. Sicuramente rimarra tutto cosi fino a quando i negozi di alimentare non riprenderanno la loro attivita’ normalmente; senza limitazioni per il distanziamento sociale. E fino a quando rimarra’ cosi le persone dovranno necessariamente affidarsi a queste pagine web. Ma e’ possibile migliorare ancora di piu’ la visibilita’ ?

          Usare i dati strutturati per migliorare la maniera in cui sono visualizzati nei risultati di ricerca. Troppo spesso si dimentica l’uso dei dati strutturati (ne parlo piu’ avanti indicandoti i dati strutturati da usare in questo momento) per migliorare la visibilita’. Piu’ informazioni in rete su piatti necessita’ di offrire nuovi servizi. E differenziarsi dalla concorrenza.

          Siti web dedicati a determinati argomenti

          I siti che si occupano di notizie stanno avendo un’enorme aumento del traffico. Perche’ gli utenti sono spaventati da questo nuovo tipo di coronavirus. E sono sempre alla ricerca di nuove infomazioni su un’eventuale vaccino, sulle guarigioni e decessi.

          Avere messo in atto nuove strategie SEO contro il coronavirus e’ fondamentale per ediori e giornalisti. Se possiedi questo tipo di sito web verifica in periodicamente i dati dati da Google Search Console e Google Analytics. Inoltre, verifica sempe che le pagine AMP non presentino errori. Da non dimenticare, la verifica della data di pubblicazione delle pagine. Per consentire ai boto di eseguire la scnasione delle nuove pagine il prima possibile.

          I contenuti proposti devono sempre abbracciare l’intento di ricerca degli utenti. In questo modo sarai certo di offrire contenuti ricercati dal pubblico. E vanno anche ridiscussi le tematiche stagionali che andranno adattate a questo problema sanitario mondiale.

          Ristoranti e negozio di alimentari

          Nel campo della ristorazione il coronavirus sta avendo un forte impatto negativo. Tutti i locali che sono stati costretti a chiudere nel lockdown i stanno occupando di portare i loro prodotti direttamente a casa del cliente oppure ritiro presso il locale. Pero’ grazie alle nuove piattaforme di consegna online e’ sufficiente inserire il ristorante in modo da farsi trova piu’ facilmente dai clienti come per esmpio:

          Queste applicazioni stando dando un enorme supporto al campo della ristorazione. E’ sufficiente iscriversi gratuitamente e fai volare di nuovo il tuo business.

          Se l’attivita’ e’ ancora chiusa per COVID-19 e’ consigliabile segnalarlo attraverso la scheda di Google My business.

          Agenzie di viaggio online

          Anche se siano confinati nelle nostre abitazioni e la fase 2 ci sta dando meno limitazione lo nostra mente continua ad immaginare di viaggiare. I siti web che si occupano di turismo hanno aumentato il traffico web. Ed in questo sono individuati 2 casi:

          • le persone che hanno intenzione di annullare un viaggio,
          • gli utenti che sono intenzionati a trovare delle occasioni.

          Il settore che piu’ e’ stato colpito da questa fluttuzione di traffico e’ il mercato dei voli. Per esempio, la ricerca voli economici” e’ andate alle stelle nelle ultime settimane. E non credo che si arrestera’ cosi presto. Perche’ in qualche modo le compagnie aeree dovranno pur compensare le perdite. Ma abbiamo anche un contro altare turistico. I siti turistici che sono stati chiusi dal governo per evitare assembramenti, come parchi di divertimento hanno avuto una diminuzione drastica del traffico web e delle impressioni.

          Anche le compagnie aeree per supera la crisi economica sviluppata dal coronavirus dovranno necessariamente modifiche le loro strategie di SEO. Un punto fondamentale per raggiungere l’obbiettivo e’ migliorare il servizio clienti. Per riuscici le compagnie aeree devono monitorare le ricerche fatte dai potenziali clienti ed adeguarsi di conseguensa.

          Alla stessa maniera anche i contenuti presenti nei siti web di settore devono adeguarsi alle nuove domande dei viaggiatori colpiti da questa crisi sanitaria ed economica.

          Il consulente SEO deve in ogni momento minitorare in modo continuo e costante le ultime tendenze cercate dagli utenti. Questo consente di avere piu’ dati possibili per eseguire scelte oculate e consapevole pero portrare avanti un business turistico.

          Altri settori

          In questo momenti di grave crisi nel web la fa da padrona la volatilita’ ed interessa pagine di ogni nicchia di mercato. Il miglior modo per affrontare la crisi e’ di avere un comportamento empatico di fronte ai cliente che sono impauriti e cercano soluzioni ai loro dubbi. E per questo motivo i contenuti devono dare risposte immediate all’utente. Inoltre, monitorare sempre i dati generali. Ma non dimenticare di andare sui dati specifici perche’ ogni sito web ha un suo comportamento. E personalizzare le risposta in base ai propri utenti e’ la migliore arma che si puo’ avere.

          La volatilit? dei dati sta interessando pagine di ogni tipo. In questi tempi complessi, le strategie SEO contro il coronavirus devono dare la priorit? al servizio clienti. L?empatia con il cliente ? essenziale. Devi provare a offrire soluzioni a problemi e dubbi che sorgono durante la crisi. Pertanto, ? fondamentale adattare i contenuti alle esigenze degli utenti. Prendere dati generali va bene, ma ogni sito web richiede un monitoraggio personalizzato. Questo dar? spazio alle esigenze del tuo pubblico.

          Come comportarsi con la SEO nella pandemia di COVID-19 ?

          Sicuramente le aziende che vendono prodotti essenziali o di prima necessit? potrebbero non aver visto grandi variazioni negative nella vendita. Ma in alcuni casi ? possibile che abbiano registrato un incremento del traffico organico. Perch? accade questo ?

          Da quanto ? stato inserito il lockdown, con tutte le sue restrizioni sociali, gli utenti cercano sempre di pi? informazioni online. E soprattutto ? stato registrato un?enorme incremento di vendite online attraverso gli e-commerce. L?aumento del commercio elettronico ? dato sopratutto dai beni di prima necessit? ma non solo. Cosa ci fa capire tutto questo ?

          Le aziende stanno avendo pi? problemi sono quelle che non hanno nessuna presenza online. Ma ? necessario sottolineare che anche il modo di fare commercio dovr? cambiare. Per rimanere competitivi in una futura nuova apertura. Si capisce subito che smette di fare posizionamento Google ? un?enorme errore. Quindi bloccare il sito online ? sbagliato ?

          Oltre ad essere sbagliato ? un grosso errore. Perch? ci saranno sicuramente dei concorrenti che continueranno a comunicare con gli utenti attraverso i loro contenuto. Ma vediamo in dettaglio cosa pu? accadere:

          • i clienti non riceveranno pi? aggiornamenti dall?azienda. E non sapranno cosa sta accadendo a essa,
          • le persone non troveranno pi? tutte le informazioni riguardanti prodotti o servizi offerti,
          • il knowledge panel di Google potrebbe perdere tutte le informazioni acquisite in anni,
          • non avrai pi? accesso a tutti i dati degli strumenti di misurazione di Google (Google Search Console, Google Analytics),
          • sar? molto difficile recuperare posizioni nella SERP. Ed inoltre, recuperare traffico organico sar? ancora pi? complicato.

          Per evitare tutto questo ? necessario fare delle modifiche al sito web.

          Come modificare il sito web per sopravvivere al COVID-19

          Sicuramente l?epidemia di COVID-19 ha modificato la portata organica di molti siti web. Tanto pi? che la stessa Google ha preso accordi con i governi per far apparire nelle zone pi? calde della SERP informazioni sulla pandemia globale. E non poteva essere altrimenti. Chiunque cerca informazioni su qualcosa che uccide.

          Ma quello che tutti devono fare ? di ridurre al minimo le conseguenze sul posizionamento organico. Con la prospettiva futura di riacquistare parte della visibilit? nel pi? breve tempo possibile. E far conoscere ai potenziali clienti le attivit? aziendali. Come riuscire a fare questo ?

          Continuando a dare agli utenti informazioni. Prendiamo in esame un e-commerce che non vende beni di prima necessit?. Questo tipo di negozio online sicuramente avr? problemi a vendere suoi prodotti o servizi. Ma ci sono delle azioni che possono contribuire a mantenere le informazioni tra i clienti e l?azienda. Vediamolo singolarmente:

          • limitare la quantit? di prodotti disponibili,
          • inserire un form per sapere quando il prodotto sar? di nuovo disponibile,
          • creare una lista dei desideri o lista dei preferiti.

          Sulla lista dei preferiti una precisazione. Dovrebbe essere presente in ogni e-commerce professionale. Ma oggi come non mai risulta importante. Se usi WordPress ? possibile implementarla attraverso il plugin Wishlist. E? sufficiente andare a plugin ? nuovo plugin ? aggiungi plugin ed inserire in cerca il nome del plugin.

          In questa maniera, sar? sempre possibile ottenere informazioni sulle caratteristiche ed i prezzi di prodotti o servizi. Ma non finisce qui il vantaggio.

          Attraverso il form (non dimenticare il GDPR), gli utenti si iscrivono anche alla newsletter del Corporate Blog. In questo modo ? possibile avere un rapporto intimo con gli utenti. E fornirgli aggiornamenti del blog con tutorial e dimostrazioni su come usare i prodotti/ servizi dell?azienda con tanto di vantaggi. Anche le recensioni dei clienti giocano un ruolo chiave per ristabilire una parte di traffico web perso. Per un e-commerce generalista cosa accade ?

          In questo caso ? necessario ragionare in un altro modo. Conviene bloccare in modo temporaneo i prodotti non considerati di prima necessit?. Gi? Amazon ha seguito questa strada il 14 Marzo 2014. Ma non possiamo fermarci soltanto a questi consigli.

          E? importante far vedere che l?azienda funziona anche in questo momento di epidemia globale. Vediamo cosa fare:

          • sviluppare un banner pubblicitari oppure una pagina apposita per il COVID-19: entrambi devono includere gli orari di apertura e chiusura. Inoltre, non va dimenticato di far presente se si lavora in smart working. Se l?azienda spedisce parlare dei temi di spedizioni oppure di eventuali ritardi. Puoi inserire tutto ci? anche nella FAQ del sito web.
          • usare Google My Business ed i profili sociali in cui ? presente l?azienda: ? importante far sapere agli utenti i cambiamenti di orario oppure chiusure temporanee; per far si di aggiornare le persone in ogni momento. Puoi usare i post per far conoscere gli eventuali aggiornamenti (inventario, promozioni, iniziative).
          • Schema.org: ? stato rilasciati nuovi dato strutturat che includono ?SpecialAnnouncement?, ?eventAttendanceMode? e ?CovidTestingFacility? . Puoi trovare maggiori informazioni Schema.org Launches New SEO Structured Data Types For Coronavirus-Related Searches

          Vediamo cosa significano i nuovi dati strutturati:

          • SpecialAnnouncement: questo dato strutturato ha il compito di segnalare gli annunci speciali (come per esempio la chiusura di scuole, il blocco di mezzi pubblici, le linee guida per la quarantena, le informazioni su come sottoporsi ai test/tamponi per verificare il contagio al COVID-19.
          • EventAttendanceMode: questo dato strutturato ha l?obbiettivo di far presente se un evento sar? cancellato, rinviato, posticipato oppure trasmesso in streaming.
          • CovidTestingFacility: questo dato strutturato indica le cliniche in cui ? possibile eseguire il tampone per il test del coronavirus. Questo dato strutturato ? molto importante per tutte le aziende che hanno un negozio fisico. E? consigliabile aggiornare i dati strutturati delle attivit? locali con i nuovi dati strutturati.

          Andiamo avanti con i consigli da attuare:

          • chiedere a Google di scansionare un numero limitato di pagine: prendi in considerazione i beni o servizi pi? importanti o beni di prima necessit? in questo momento di pandemia. Per fare ci? usa Google Search Console e trasmetti di nuovo la sitemap.xml.
          • rimanere in contatto con il proprio pubblico: ? consigliabile dare rassicurazioni e non dimenticare mai la connessione sociale. Inoltre, offri sempre un supporto clienti funzionale. Per tutto il periodo di quest?emergenza usa un risponditore automatico (chatbot). Per consentire agli utenti di ottenere in maniera rapida le informazioni di cui hanno bisogno. Oltre a questo ? possibile usare il Direct Email Marketing, ed i profili sociali per mantenere viva la relazione tra gli utenti e le aziende. Ma ? possibile fare ancora di pi? per rafforzare il legame tra utenti ed azienda. Si possono programmare delle live streming per gli iscritti alla newsletter. Per parlare del trend del settore e come sempre aiutare l?utente a risolvere un suo problema. Per fare questo ti consiglio di usare l?applicazione https://zoom.us/. E? sufficiente iscriversi gratuitamente al sito web. Scaricare l?applicazione ed installarla sul computer. E? un software specifico per il web meeting. Ed ? molto pi? funzionale di Skype. Ma se preferisci Skype puoi usare quello.
          • Contenuti informativi: i nuovi contenuti non devono mai mancare anche in questo tragico momento. Ma devono essere appropriati con l?emergenza sanitaria ed in linea con le tendenze del momento. Se la tua azienda non fa parte di quelle definite essenziali non ? il momento di fare business. Ma ? importante continuare a dare valore agli utenti attraverso i contenuti.
          • Per un attimo abbandona i principia di urgenza e scarsit?; l?epidemia di coronavirus a stravolto i giochi, ed ? necessario pensare in maniera diversa. Il momento che viviamo ? molto difficile e le aziende come tutte le partite iva stanno subendo in prima persona le difficolt? economiche. Se non vendi beni di prima necessit? ma offri servizi supporta le aziende e i liberi professionisti anche gratis. Lo so che pu? sembrare una follia. Ma in questo modo puoi farli scrivere alla newsletter e dargli contenuti sempre freschi. Che possano aiutarli in questo momento di difficolt?. Crea un modulo pop up e lancia un messaggio di supporto alle aziende con un modulo informazioni integrato. Ricorda che il gratis attira sempre l?attenzione.

          Come strutturare la strategia dei contenuti con un intento di ricerca mutevole ?

          Il comportamento della ricerca degli utenti ? velocemente cambiato. Da quando l?emergenza sanitaria di coronavirus a preso piede nel paese. E sicuramente proseguir? il suo mutamento anche nei mesi prossimi.

          Dal momento che le persone sono state obbligate a rimanere a case per evitare il contagio da COVID-19 l?ago del consumismo si ? spostato da prodotti e servizi che si fondavano sul desiderio ai bisogni primari o essenziali (cibo e farmaci). E questo cosa significa per il commercio ?

          Questo significa che le intenzioni di ricerca degli utenti hanno avuto un cambiamento rifugiandosi ai tutorial presenti online ed a prodotti acquistabili online. Facciamo degli esempi al volo:

          • le persone che spesso usufruivano dei servizi di un centro estetico, come per esempio la manicure adesso cercano tutorial per farsele da solo,
          • tutti coloro che spesso si facevano tagliare i capelli o la tinta dal proprio parrucchiere di fiducia anche loro cercano tutorial online per farseli da casa.

          Questo fa capire immediatamente che ? necessario produrre dei contenuti con sono in linea con le nuove ricerche. Definire una strategia di contenuti non ? semplice neanche in tempi normali. Figuriamoci in una pandemia globale. Allora come fai per ottenere dei contenuti ricercati dagli utenti ?

          Ti indico dei punti importanti da analizzare:

          • analizzare il comportamento dei concorrenti: questo consente di migliorare il posizionamento Google del tuo sito web,
          • usare Google Trends per conoscere come variano le ricerche degli utenti,
          • modificare il Tone of Voice: cercare di essere meno commerciali e pi? propositivi. Perch? sicuramente gli utenti indirizzeranno le loro spesi verso prodotti o servizi di prima necessit?. Sfruttare quest?opportunit? attraverso un pop up o banner con un form integrato. In modo, di aumentare la lista contatti. E costantemente inviare nuovi contenuti e farli diventare in un prossimo futuro clienti.
          • Se hai un negozio e non hai la possibilit? di acquistare un sito web prova con la piattaforma Ecwid. Purtroppo nella versione gratuita a poche funzioni. Ma il piano superiore Venture al 15 ? al mese. Oppure puoi usare la piattaforma Ebay. Se vuoi vendere in questo momento devi farti trovare. Tanto pi? che le vendite online dall?inizio dell?emergenza sanitaria sono aumentate a livelli mai visti prima. Mai come in questo momento essere presente online ? fondamentale. Non solo ? possibile vendere in zona attraverso le consegne a domicilio. Ma puoi vendere in tutto il mondo.

          Questi sono solo alcuni suggerimenti. Ma trasforma questa brutta situazione in un?opportunit?. Coltiva il terreno fino a quando non saremo tornati alla normalit?.


            Hai bisogno di aiuto ?









            (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

            Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

            BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web | Poggibonsi | Siena | Firenze | Andrea Barbieri andrea barbieri
            BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
            Piazza Giuseppe Mazzini, 46
            Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
            +393296664935
            traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

            Perch? ? importante continuare a fare SEO durante l?emergenza COVID-19 ?
            on
            Le problematiche del COVID-19 spiegata in ottica SEO. Una guida per superare questo difficile momento
            Rating: 5
            Come fare SEO con Instagram
            come fare seo instagram

            Come fare SEO con Instagram ? Di solito, si pensa il posizionamento su Instagram sia totalmente diverso dal posizionamento sui motori di ricerca per un sito web. Ma leggendo questo guida ti accorgerai che ci sono molti punti in comune. E che troppo spesso questi punti sono tralasciati perch? non si ha tempo per ottimizzarli. Ed invece e? un errore che va estirpato il prima possibile. Ho scritto questa guida in modo da applicare fin da subito i consigli presenti nell?articolo.

            Leggi tutto
            Come posizionare un sito web su Google senza buttare via soldi

            Posizionare un sito web su Google non e’ semplice. Ci vuole molto lavoro ed ogni giorno e’ diverso dai precedenti. Quello che e’ certo che un consulente SEO professionista non userebbe solo il traffico a pagamento. Ma punterebbe a raggiungere il traffico organico (quello gratuito). Nell’articolo viene spiegato perche’ e’ conveniente avere anche il traffico organico. E quali sono le richieste che Google richiede per rendere un sito auotorevole nel suo settore. Se qualcuno vi propone solo Google Ads (traffico a pagamento) guardatevi intorno ed informatevi prima di firmare un contratto.

            Leggi tutto
            SEO Backlink, crea la tua reputazione

            SEO Backlink: a cosa servono ?

            seo backlink
            Se vuoi migliorare il posizionamento di un sito web devi fare attivit? di Link Building. E costruire una rete di backlink dofollow di qualit? .

            Ti hanno detto che la strategia di link building ti avrebbe aiutato a posizionare il tuo sito web meglio ? Ma ancora non hai avuto i risultati sperati ? Allora questo articolo e? per te. Si parla di un concetto fondamentale per il posizionamento dle sito web; l’attivita’ di link building. Per posizionare un sito web non bastano le strategie SEO Copywriting oppure le basilari regole SEO. Un elemento che Google, ancora oggi, prende in grande considerazione sono i link in entrata verso un sito web.Google preferisce link naturali, ovvero quei link che puntano spontaneamente verso un sito web. Ma incontrerai anche i link artificiali.In ambito SEO ? fondamentale imparare la differenza tra questi due tipi di link.

            .Per la completezza di argomento ti consiglio di leggere anche la guida posizionamento presso i motori di ricerca. Oppure potresti richiedere una consulenza Seo gratuita per scovare tutti i difetti di posizionamento. Per migliorare il posizionamento ? necessario che il sito web sia in grado di attirare link di qualit?. Tecnicamente si dice ottenere un backlink. Questo e’ un link in ingresso e lo si ottiene quando un altro sito web crea un collegamenti ipertestuale verso un sito web o ad una sua pagina.

            Cerchiamo di capire insieme l’importanza di ricevere link di qualita’. E cosa e’ necessario fare per migliorare la reputazione ed il posizionamento del sito web. Ogni volta che si ottiene questo link Google lo interpreta come una citazione. Se un sito web viene citato da altri significa che i suoi contenuti sono autorevoli e merita di migliorare il suo posizionamento all’interno della SERP di Google. Quanto detto si pu? riassumere anche con queste parole:

            se dai la fiducia ad un sito web, perch? trovi interessanti ed utili i suoi contenuti con molta probabilit? lo consiglierai ad altre persone.

            Infatti, il fattore pi? importante e’ l’importanza che Google assegna a ciascuno di questi link. Il funzionamento dell’algoritmo del motore di ricerca ruota intorno a molti fattori. Quest’attivit? SEO prende il nome di Link Building. Da tenere presente che non tutti i link presenti online sono validi per acquisire autorevolezza. Ci sono due tipi di link da prendere in considerazione:

            • Link dofollow,
            • Link nofollow.

            Link dofollow e Link nofollow

            I link hanno un enorme importanza in una strategia SEO efficace. Pochi anni fa, Google ha sviluppato gli attributi dofollow e nofollow. Ed ha preso in seria considerazione di dare penalizzazioni per ogni link non naturale. Vediamo la differenza tra link naturale e link artificiale.

            Si definisce un link non naturale quel link che ? stato costruito in maniera artificiosa.

            Si definisce un link naturale quel link creato spontaneamente dagli utenti per aver trovato una risorsa utile.

            Questo non significa che non si devono creare link artificali attraverso la link building per migliorare il posizionamento SEO. Questo e’ auspicabile ma deve essere fatto con criterio e non abusare della tecnica.Ma quando puo’ accadere di ricevere una penalizzazione dal motore di ricerca ?

            La penalizzazione accade con tutti i link a pagamento che hanno come obbiettivo manipolare i risultati organici della SERP. L’attributo nofollow dava indicazioni Google che quel tipo di link non doveva essere seguito; e non andava considerato per valutare l’autorevolezza del sito web. Questo accadeva nel passato adesso l’attributo nofollow diventa un suggerimento per il ranking. Infatti, in precedenza non non deve essere reputato come un collegamento di fiducia.

            L’attributo dofollow indica a Google che il link deve essere seguito. E deve essere considerato un collegamento di fiducia ed autorevole. Per di pi?, questo tipo di link dofollow ha anche una certa utilit? per gli utenti. All?inizio per bastava riempire il web di link verso un contenuto, magari anche scadente, con lo scopo di migliorare il suo posizionamento. Mentre oggi avere un contenuto di qualit? ? la leva primaria per ottenere un buon posizionamento. Al fine di ottenere un buon posizionamento, solo i link follow sono capaci di smuovere i risultati di ricerca della SERP.

            SEO Backlink: tutti i link hanno la stessa qualit? ?

            come trovare nuovi seo backlink
            La figura rappresenta tutte le fasi da compiere per ottenere un’efficace funzione SEO.

            E’ importante sottolineare che i link di dividono in 3 famiglie: link nofollow, dofollow organici e a pagamento. Si deve considerare anche un’altra caratteristica, quella pi? importante. La qualit? e l’autorevolezza del link. Facciamo un semplice esempio per capire come funziona. Il contributo di fiducia pu? pervenire da un sito web che ha una scarsa importantanza, magari perch? ? stato creato da poco, e con pochi link in ingresso che riceve a sua volta.

            Dall?altro lato, possiamo avere un sito molto autorevole agli occhi di Google. Sicuramente questo sito ha molti dei suoi link linkati perch? ritenuto una fonte di riferimento nella sua nicchia di mercato. In questo secondo caso, l?attivit? proveniente dai link ? decisamente pi? intensa. Ma come definiamo il peso di un link ?

            Facciamo un altro esempio per capire. Se un mio contenuto ? consigliato da un sito che si trova nella mia stessa nicchia di mercato oppure un sito che tratta argomenti correlati al mio, il link ha un peso maggiore rispetto ad un contenuto inserito in un altro sito che parla di differenti argomenti.

            SEO Backlink: come si ottengono ?

            Quando si ? compreso la reale importanza che hanno i link nel posizionamento SEO resta da capire come ottenerli per migliorare il posizionamento del nostro sito web. La materia che si occupa di tutto ci? ? la link building ed ? anche una materia complicata e controversa. Eseguire un?attivit? di link building senza un esperienza approfondita potrebbe esporre il sito web a pesanti penalizzazioni mentre eseguirla con criterio porta molti vantaggi La prima cosa da fare ? attrarre il maggior numero possibile di link naturali.

            In questa foto notate che l?attivit? di link building fare parte di una strategia SEO unita ad altre componenti SEO. In questa immagine troviamo anche l?attivit? di Content Marketing che insieme all?Inbound Marketing e alla SEO Copywriting sono una parte fondamentale della SEO attuale. Ma come possiamo attrarre link naturali ? Sviluppando contenuti originali, utili ed interessanti che siano in grado di risolvere i problemi degli utenti oppure che siano una buona fonte d?ispirazione. Infatti, questa ? una funzione principale del blog. Ti propongo questa immagine che riassume tutti i mezzi per fare una buon link building.

            seo backlink
            L’immagine mostra gli strumenti migliori per fare link building.

            Adesso ti indico 18 modi per ottenere dei link di qualit?:

            1. I link contestuali.
            2. Trova dei blog che parlano dello stesso argomento del tuo contenuto. Di solito nel form puoi inserire il link del tuo contenuto. Non usare questa tecnica per puntare i link solo alla home page. Anche se questa strategia non ha un grande valore SEO. Tutto ci? ti aiuter? a costruire una rete di link esterni.
            3. Individua importanti forum che trattano del tuo stesso argomento. Ed inserisci il link del tuo contenuto.
            4. Inserisci il tuo sito web nei pi? importanti social bookmarking, senza eccedere.
            5. 5.Unisciti ai siti di domande e risposte.
            6. Unisciti alle discussioni e condividi il tuo sito web. Quora ? il candidato migliore per questo tipo di discussioni.
            7. Unisciti alle comunit? di blogging e condividi i tuoi contenuti.
            8. Crea un rete di link interni. Linkando articoli di approfondimento di un tuo contenuto.
            9. Scambia link con altri blogger. Ma assicurati che il sito che ospiter? il tuo contenuto sia autorevole.
            10. Invia i contenuti del tuo blog in directory ed in directory feed RSS. L?uso delle directory non deve essere eccesivo. Per non essere penalizzato da Google. Invece, come feed RS puoi usare Feedly. Semplice e facile da gestire.
            11. Condividi i tuoi contenuti su Stumbleupon, Delicious, Digg e Reddit, Tumblr.
            12. Crea dei comunicati stampa sugli aggiornamenti o novit? del tuo blog.
            13. 14.Sviluppa degli ebook gratis in formato .pdf che approfondiscono un argomento del tuo blog. E consentine la condivisione. Usa anche la piattaforma SlidaShare per condividere le tue pubblicazioni.
            14. Usa siti web 2.0 per promuovere il tuo blog.
            15. Scrivi contenuti di qualit? che coinvolgono l?utente portandolo a commentare fino a creare una discussione.
            16. Scova notizie fresche e cerca di essere uno dei primi che la pubblica. Ti consiglio di utilizzare le notizie che trovi su Google News. Inserisci nella barra di ricerca il tuo argomento per trovare ispirazione per i tuoi contenuti.
            17. Crea dei concorsi o contest che ti permetteranno di ricevere molti link.

            Quello che ho fin qui detto vale anche se il sito in esame non ? un blog ma un sito che eroga servizi o vende beni; anche questo tipo ha la funzione di risolvere un certo tipo di problema. In questa fase ? molto importante farsi conoscere nel mercato in cui si opera: utilizza i social media, commenta nei forum, contatta gli influencer (come per esempio gli influencer di Linlkedin).

            Quando sono stati creati contenuti di qualit? ed utili all?utenza si pu? pensare adottare una strategia al fine di costruire un forte profilo di link che attestano l’autorevolezza dei siti web. Per farsi conoscere si possono usare anche operazioni di marketing ed accordi con altri pubblisher, ma il fulcro principale ? avere dei contenuti di qualit? che possano aiutare l?utente a risolvere i suoi problemi. Questa ? una parte fondamentale dell?attivit? di SEO e certo non basta un articolo per conoscere questa ampia materia. Ci sono degli strumenti SEO che ti aiutano a comprendere se il sito web riceve oppure no link di qualita’. E cosa ancora pi? importante permettono di comprendere se i link sono dofollow e nofollow.

            Lo strumento che ti propongo si chiama SEOprofiler ti offre il grado di affidabilit?’ dei link. Conoscere la qualita’ dei link che puntanto al proprio sito web e’ molto importante. Questo consente di monitorare la situazione. Ed evitare le penalizzazioni di Google. Per la loro ricerca puoi usare lo strumento gratutitamente.

            Raggiungi davvero oltre 1000 clienti al mese in 30 giorni con la costruzione di backlink naturali

            Solo per i primi 1o piu’ veloci. Clicca prima degli altri.

            Contattaci
            BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web Andrea Barbieri Poggibonsi Siena Firenze andrea barbieri
            BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
            Piazza Giuseppe Mazzini, 46
            Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
            +393296664935
            traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

            10 leggende metropolitane sulla SEO da cancellare
            5- leggende metropolitane sulla seo da cancellare

            10 miti SEO da eliminare subito non vuoi perdere altri soldi

            La SEO negli anni ha vissuto notevoli mutamenti, dall’evoluzione degli algoritmi di Google fino al miglioramento dell’esperienza utente. Questo può essere riassunto nella creazione di contenuti di qualità e di valore per intercettare lettori oppure potenziali clienti. Se sei interessato ad aumentare la visibilità del tuo sito ti consiglio di leggere la mia guida fattori di posizionamento Google.

            Tutte le aziende che hanno come scopo di aumentare la loro visibilità online devono necessariamente sviluppare dei contenuti che abbracciano un determinato campo semantico. Quindi non più contenuti generalisti ma contenuti che si rivolgono ad una determinata cerchia di utenti. Ed inoltre, devono abbandonare, quell’idea malsana di vedere una campagna SEO come un insieme di keyword da inserire all’interno di un contenuto alla rinfusa.

            Oltre a peggiorare la lettura, molte keyword sono mal viste dal motore di ricerca. Come se fossero una sorta di spam che non offrono niente all’utente che fruisce del contenuto. Come evitare di fare errori ?

            Ho identificato 5 categorie da evitare per ottenere risultati in una campagna SEO

            1) La keyword density garantisce il posizionamento sito web

            keyword density

            Aumentare il numero delle parole chiave non ha nessuna influenza sull’incremento della visibilità. Veniva usata molto tempo fa. Inserendo tante keyword per aumentare la visibilità del contenuto; questa tecnica si chiama keyword stuffing.

            Questo è un concetto degli anni 60 ed è stato provato che non funziona. Chi ancora la usa o la propone non ha la minima idea di come funzionino i motori di ricerca. Il motore di ricerca ha la funzione di dare all’utente, che ha fatto una richiesta (query), di presentarli il maggior numero di risultati pertinenti e rilevanti la sua richiesta.

            Naturalmente, la qualità del contenuto attraverso quella tecnica obsoleta non era delle migliori. E non ci si preoccupava minimamente dell’esperienza utente. Mentre oggi l’esperienza utente è uno dei fattori di ranking per il posizionamento sui motori di ricerca.

            In modo progressivo, Google, ha penalizzato i siti web che usavano questa tecnica. Prediligendo i siti web che sviluppano contenuti utili al lettore. Contenuti che hanno come obbiettivo di aiutare il lettore a risolvere un suo problema abbracciando l’intento di ricerca degli utenti.

            Seguendo queste nuove linee guida gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google hanno reso il suo comportamento semantico, circoscrivendo la comprensione del contenuto attraverso termini e chiavi a coda lunga di un determinato argomento.

            In questa fase, sono entrati in gioco oltre che le keyword, anche le co-occorrenze, le co-citazioni e l’ontologia laterale e le keyword correlate. Il miglior modo di usare questi ultimi concetti e’ di creare un insieme di topic (piccoli articoli contenuti in un contenuto) nel contenuto sfruttandoli per ampliare il loro concetto semantico.

            Se usi WordPress ed hai installato il plugin Yoast, che è molto utile, lascia stare il suo semaforo che indica la qualità del contenuto.

            2) La SEO porta risultati immediati

            seo risultati immediati

            E’ impensabile ottenere risultati tangibili nel breve periodo o dopo pochi giorni. Ci sono in gioco troppe variabili. Tanti piccoli tasselli che giorno dopo giorno devono essere inseriti nel giusto incastro. Il tempo per vedere i primi risultati sono circa 6 mesi. Ma è solo un fattore indicativo.

            Perchè dipende anche dalla concorrenza che il sito web ha nella sua niccia di mercato. Eda qualità dei contenuti presenti nel Corporate Blog. Di sicuro nel medio e lungo periodo si iniziano a vedere i miglioramenti sulla visbilità.

            E’ solo continuando a lavorare in modo costante che si avranno i primi risultati.

            3) Esistono trucchi SEO

            non esistrono trucchi seo

            E esistessero dei trucchi per migliorare la visibilità tutti quanti noi saremo visibili senza nessuna fatica. Nella realtà dei fatti non è cosi

            Fare mente locale su questi errori e’ gia’ un ottimo inizio. Se ne trovi degli altri scrivilo nei commenti. E le inseriro’ nell’articolo per aiutare il maggior numero di persone possibili.

            I posizionamenti si vincono grazie alla struttura del sito web e alla pubblicazione costante di contenuti che aiutano il potenziale cliente. Lascia stare la posizione strategica delle keyword all’interno del contenuto.

            E’ fondamentale osservare cosa accade nella SERP dei risultati. Ed interpretare i dati per comprendere dove il motore di ricerca vuole andare. Dietro all’aumento della visibilità del sito web ci sono delle logiche ben precise che vanno oltre a dei semplici trucchi da baraccone.

            4) Google Ads aumenta il posizionamento presso il motore di ricerca

            google ads aumenta posizionamento

            La pubblicità pay per clic è uno strumento di marketing molto potente. Ma questo non significa che va abusato. Quando si paga Google è ovvio che il motore di ricerca ti renderà visibile. Ma in questo caso non valuta l’autorevolezza del sito. Lo fa soltanto perché lo si paga. Al momento che si smette di pagare Google considera il sito web per quello che vale.

            Questo tipo di pubblicità è utile quando un sito web è giovane e ha iniziato da poco a lavorare sulla SEO oppure per far conoscere un prodotto o servizio attraverso le landing page e Squeeze page.

            5) Backlink meglio la quantità che la qualità

            backlink quantità qualità

            Per migliorare il posizionamento presso il motore di ricerca è necessario costruire una rete di link. E’ completamente inutile basarsi sulla quantità dei link. Ma è meglio soddisfare la qualità dei link.

            Meno link è sempre meglio di più link se essi sono collegamenti nocivi. Per di più, va considerato che essi devono essere rilevanti e pertinenti con quello che il sito tratta. E non ti far incantare sulle piattaforme web che ti vendono link; ti venderanno link di dubbia provenienza. Con la promessa che arriverai in prima pagina. Oltre ad essere una pratica non ammessa da Google che ti porterà di sicuro ad una forte penalizzazione.

            6) I social Media aumentano la visibilità

            social media aumentano la visibilità

            Diversamente da quanti ancora pensano erronamente i social media non aiutanto un sito ad aumentare la loro autorità e ne tanto meno la sua visbilità. Per il motore di ricerca sono soltanto dei segnali indiretti che mostrano che gli utenti hanno un certo interesse per quel sito. Non ti fare incantare dai Mi Piace, condivisioni o commenti; tali elementi fanno parte della piattaforma social.

            Infatti, il motore di ricerca non va a scnasionare i social media ma tiene conto solo dei segnali indiretti che da essi provengono. Questo non significa che non puoi avere traffico. Il traffico ti proviene dal condivisioni oppure perché l’utente ha trova il contenuto attrtaverso l’Open Graph che è il motore di ricerca interno di Facebbok, ad esempio. Quello è un traffico artificiale.

            Tutti gli interventi della SEO hanno come obbiettivo di ottenere traffico gratuito dai motori di ricerca. Bada bene, che ho usato il plirale perché non c’è solo Googe come motore di ricerca. Perché dovrei pagare per avere del traffico quando lo posso ricevere gratuitamente dai motori di ricerca ?

            Non ho detto che i social non sono importanti. Ma vanno inseriti in una strategia più ampia. non ci può essere solo una fonte di traffico. Sicuramente ci vorranno almeno 6 mesi e molti contenuti prima di ricevere traffico dai motori di ricerca. Ma quando ti sarai ritagliato la tua nicch9a all’interno dei motori di ricerca quella nicchia sarà tua.

            7) Page builder un grande aiuto o forse no ?

            page builder

            I page builder sono dei meravigliosi strumenti che consentono a chiunque di sviluppare un sito. Ma putroppo hanne due problemi:

            1. riempono la pagina di codice inutile chee serve solo al plugin per poter funzionare. La sua conseguenza è che il crawler durante la scnasione non riesce a comprendere il codice della pagina,
            2. i page bilder creano degli ambienti con molti effetti. Tutti quelli effetti sono sviluppati da un linguaggio di programmazione chiamato javascript. Il javascript non è stato pensato per il motore di ricerca. Anche in questo caso la scnasione del crawler diventa più difficile.

            Se vuoi davvero usare un page builder usalo per le landing page. Gli stessi discorsi valgono per tutte quelle piattaforme che creano siti “professionali” con pochi clic. Anche essi sono pieni di javascript. E quindi il posizionamento del sito sarà pù difficoltoso.

            8) Strategia senza fare un’analisi

            la prima attività che un SEO Specialist deve fare e comprende come si compoerta il sito online èeseguire una SEO Audit, Tramite questa analisi è possibile capire:

            • per quali parole choiave il sito si è posizionato,
            • comprendere se i contenuti hanno abbracciato l’intento di ricerca,
            • controllare se estono link rotti,
            • verificare le correlazioni semantiche.

            E’ un analisi molto impegnativa e costosa. Vengono analizzati tutti i link presenti nel sito web. Tutte le azioni di questa analisi hanno come obbiettivo far aumentare la visbilità del sito e conseguentemente il suo posizionamento presso i motori di ricerca. Ma questa analisi è incompleta senza un analisi dei concorrenti.

            L’analisi SEO unita all’analisi dei competitor consente di individuare i:

            • punti di forza,
            • le debolezze,
            • le criticità dei concorrenti organici,
            • trovare un’opportunità per creare un strategia vincente.

            Ma quali sono i fattori da analizzare ?

            Questi sono i fattori da analizzare:

            • quali sono i principali competiro organici del sito in esame ?
            • qual’è la reputazione omline dei concorrenti ?
            • qual’è il loro posizionamento nella SERP ?
            • qual’è il loro profilo Backlink ?
            • quali sono i loro canali di comunicazione ?
            • quali sono le fonti di traffico ?
            • qual’è la struttura del loro sito ?

            9) Lasciare il sito senza contenuti di qualità

            Dopo aver eseguito le ottimizzazioni SEO di base senza i contenuti il tuo sito andrà poco lontano. Mi è capitato di vedere dei siti con immagini che appartengono ad un book fotografico. Fino a qui tutto bello. Ma la realtà dei fatti è che il motore di riceerca non è ancora in gradi di leggere le immaggini. Diverso sarebbe stato se quelle immagini fossero stati accompagante da un video o un testo che spiega ad un’utente come risolvere un suo problema. Allora come rislvere il problema per erssere visbili ?

            E’ necessario scoprire l’intento di ricerca degli utenti. Ovvero, capire di quali risposte hanno bisogno. E l’unico modo per soddisfare questa richiesta è scrivere in modo costante contenuti che dicono agli utenti come risolevere un loro problema. Perché altrimenti oltre a non avere la visbilità dal motore di ricerca hai speso soldi per un sito vetrina che non vi porta contatti. Per questo consiglio sempre di aprire un Corporate Blog e di costiture un calendario editoriale.

            Se pensi che il web è una guerra all’ultimo clic ti sbagli. Il web è una guerra a suon di contenuti. E chi ha il contenuto migliore, quella che abbraccia più di altri l’intento di ricerca ha la viabilità. Con una forte probabilità di avere dei contatti o di concludere una vendita. Ma come creare contenuti di qualità ed utili ?

            Ecco una lista di consigli per sviluppare contenuti utili :

            • sviluppare sempre contenuti nuovi che siano testuali , video oppuretestuali con inclusione di video,
            • rispondere a tutti i biosgni degli utenti in modo esaustivo,
            • curare la forma e la sintassi dei testi,
            • aggiornare i contenuti evergreen,
            • limitare il numero dei banner ed ogni tipo di pubblicità,
            • studiare le Quality Raters Guidelines

            10) Non considerare l’intento di ricerca dell’utente

            Scrivere un buon contenuto è solo la prima sfida che si deve vincero. ma tutto questo non basta. perché se all’intenro del contenuto non sono presenti le keyword che fanno parte dell’intento di ricerca si rischia soltanto di attirare traffico non qualificato. Come procedere ?

            Per giungere ad un traffico profilato è fondamentale intercettare le richieste fatte dagli utenti mentre interrogano il motore di ricerca. Ma tutto questo non basta perché ci si deve impegnare a trovare le keyword collegate a quell’intento di ricerca. in questa lista trovi la lista dei tipi di parole chiave che abbracciano gli intenti di ricerca:

            • long tail keyword,
            • chiave laterale,
            • correlazioni semantiche,
            • co-occorrenze,
            • co-citazioni,
            • ontologie laterali,
            • keyword correlate.

            Come si scelgono le giuste parole chiave ?

            La scelta delle parole chiave consente di ottimizzare i contenuti e di scegliere quale tipo di traffico deve fruire del contenuto. Perché non tutti i tipi di traffico hanno come obbiettivo la vendita. Per esempio, un’utente scopre per la prima volta il tuo blog aziendale.

            Trova l’informazione di suo interesse. diventa un lettore assiduo e magari un cliente. Questo è il procedimento per arrivare a concludere una vendita. Il potenziale cliente deve essere sicuro che sei la persona giusta per risolvere un suo problema.

            Tutto il processo è bloccato se non ci si pone il problema di quale bisogno o necessità intendiamo soddisfare con il nostro contenuto. Ci sono 5 tipologie di ricerca:

            1. ricerca navigazionale,
            2. ricerca locale,
            3. ricerca transazionale,
            4. ricerca di investigazione commerciale,
            5. ricerca informazionale.

            1) Ricerca navigazionale

            Le query di ricerca navigazione hanno come scopo di arrivare ad un sito web che l’utente conosce bene. Ma che purtroppo non ricorda il suo url. Questo tipo di ricerca coincide con le ricerche basate sul marchio o brand. Di solito questo tipo di ricerca ottiene elevati tassi di conversione. Un esempio potrebbe essere “sito Siteground”.

            sito siteground

            2) Ricerca locale

            Le richieste di ricerca locale hanno come scopo di far raggiungere una destinazione vicina all’utente. Infatti, questo tipo di ricerche hanno elevati tassi di conversione. Come esempio usiamo “Adidas Siena”.

            adidas siena

            3) Ricerca transazionale

            Le query transazionali hanno come obbiettivo di raggiungere un prodotto o servizio desiderato. anche questo tipo di ricerca ottiene grandi volume di conversione infatti, l’utente conosce già quello che vuole. e cerca solo il luogo più vicino e migliore in cui acquistare. Per esempio una ricerca transazionale potrebbe essere: “Adidas Performance Runfalcon”

            4) Ricerca di investigazione commerciale

            Le query di ricerca di investigazione commerciale sono una via di mezzo tra le transazionali e le informative pure. In questo scenario, l’utente sta cercando un prodotto oppure un servizio ma a differenza degli altri tipi di ricerca non ha ancora preso una decisione definitiva su quale sia la scelta migliore. Per questo motivo cerca delle comparazioni con altri prodotti simili e recensioni di chi ha già provato e di prezzo. Come per esempio: “RUNFALCON 2.0 – Scarpe running neutre”.

            adidas comparazione

            5) Ricerca informazionale

            La query di ricerca informazionale hanno come scopo di dare nozioni oppure informazioni all’utente che ancora non conosce. Questo tipo di ricerca ha un valore di traffico medio basso. L’utente è ancora lontano dal decidere cosa acquistare e da chi acquistare un prodotto o servizio. Come per esempio “scarpe running 2021”.

            scarpe running 2021

            Questi sono errori di posizionamento molto importanti. Adesso che li conosci puoi prednere provvedimenti il prima possibile.


              Hai bisogno di aiuto ?









              (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

              Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

              logo btf andrea barbieri
              BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
              Via Santa Caterina, 30
              Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
              +393296664935
              traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,