Come posizionare il sito nei motori di ricerca ? È una domanda che tutti gli imprenditori si fanno ogni giorno. Posizionarsi su Google e altri motori di ricerca è sempre più complesso. Il primo passo dare è migliorare il proprio sito web dal punto di vista dell’ottimizzazione dei contenuti e della struttura del sito. Questo articolo di darà le basi sul posizionamento motori di ricerca gratis. Ti insegnerà a comprendere come migliorare il posizionamento Google dei tuoi siti. Inoltre, comprenderai come inserire un sito su Google gratis. Migliorare il posizionamento del sito è uno degli obbiettivi di questo tutorial. Infatti, a tutti interessa aumentare visibilità su Google con il preciso scopo di capire come trovare nuovi clienti online gratis. Questo ed altro nella mia guida SEO.

posizionamento google
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COVID-19 e le variazioni sulle ricerche su Google, da SEOZoom il primo algoritmo per misurare l’impatto
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La pandemia da COVID-19 ha notevolmente mutato le ricerche degli utenti. E questo si è anche riflesso nella SEO. Lo strumento di SEO Zoom ti consente di scoprire dati interessanti sulle keyword che si intendono posizionare. Esaminando il flusso di ricerche prima e durante la pandemia virale.

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Seo Trends 2021: come si fa a fare SEO ?
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Gli algoritmi del motore di ricerca si stanno evolvendo. E non è più sufficiente inserire le keyword in grassetto, inserire la parola chiave nel meta tag immagine e tutte quelle azioni di ottimizzazione fanno parte della SEO classica. Questo non significa che non devono essere più fatti ma la SEO deve essere vista anche da un’altra angolazione. Scopo di questo articolo è darti un nuovo spaccato sul posizionamento sui motori di ricerca.

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Primi su Google, configura il file robots.txt: guida per neofiti

Primi su Google con il file robots.txt

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La configurazione del robots.txt è molto importante. Non solo in ottica posizionamento sui motori di ricerca. Ma anche per escludere dall’indicizzazione cartelle che fanno parte del CMS (WordPress, Joomla. Drupal e altri) per evitare attacchi informatici. Inoltre. una cattiva configurazione può penalizzare anche la visibilità di alcune parti o tutte le aree del sito web. Questo articolo ha come obbiettivo di mostrare la configurazione corretta del file robots.txt.

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Come velocizzare un sito web con CloudFlare WordPress

CloudFlare WordPress: che cosa è una CDN ?

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Non sai come velocizzare il tuo sito web ? Hai provato di tutto per rendere il tuo sito veloce ? Ogni tipo di plugin ? Forse hai saltato un passaggio fondamentale. Quello d’installare una CDN (Content DElivery Network). Una CDN ha come obbiettivo di velocizzare il caricamento delle pagine e di proteggere il sito da vari attacchi hacker. Ha una duplice funzione ma è molto importante per la visibilità. Infatti, usando una CDN si hanno tempi di caricamento dimezzati. Sempre ammesso che il sito sia ottimizzato per bene lato SEO.

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Come fare SEO durante l?emergenza covid-19
Come fare SEO durante l?emergenza covid-19

Perché è importante continuare a fare SEO durante l’emergenza COVID-19 ?

In questo periodo di emergenza sanitaria stanno accadendo dei fatti che chi si occupa di business online non può trascurare. E dimostra che anche il posizionamento sui motori di ricerca deve essere rivisto. Vediamo insieme cosa sta accadendo per poi approfondirlo nell’articolo. E perché è necessario fare SEO anche in questo momento delicato:

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Come fare SEO con Instagram
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Come fare SEO con Instagram ? Di solito, si pensa il posizionamento su Instagram sia totalmente diverso dal posizionamento sui motori di ricerca per un sito web. Ma leggendo questo guida ti accorgerai che ci sono molti punti in comune. E che troppo spesso questi punti sono tralasciati perch? non si ha tempo per ottimizzarli. Ed invece e? un errore che va estirpato il prima possibile. Ho scritto questa guida in modo da applicare fin da subito i consigli presenti nell?articolo.

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SEO Backlink, crea la tua reputazione

SEO Backlink: a cosa servono ?

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Se vuoi migliorare il posizionamento di un sito web devi fare attivit? di Link Building. E costruire una rete di backlink dofollow di qualit? .

Ti hanno detto che la strategia di link building ti avrebbe aiutato a posizionare il tuo sito web meglio ? Ma ancora non hai avuto i risultati sperati ? Allora questo articolo e? per te. Si parla di un concetto fondamentale per il posizionamento dle sito web; l’attivita’ di link building. Per posizionare un sito web non bastano le strategie SEO Copywriting oppure le basilari regole SEO. Un elemento che Google, ancora oggi, prende in grande considerazione sono i link in entrata verso un sito web.Google preferisce link naturali, ovvero quei link che puntano spontaneamente verso un sito web. Ma incontrerai anche i link artificiali.In ambito SEO ? fondamentale imparare la differenza tra questi due tipi di link.

.Per la completezza di argomento ti consiglio di leggere anche la guida posizionamento presso i motori di ricerca. Oppure potresti richiedere una consulenza Seo gratuita per scovare tutti i difetti di posizionamento. Per migliorare il posizionamento ? necessario che il sito web sia in grado di attirare link di qualit?. Tecnicamente si dice ottenere un backlink. Questo e’ un link in ingresso e lo si ottiene quando un altro sito web crea un collegamenti ipertestuale verso un sito web o ad una sua pagina.

Cerchiamo di capire insieme l’importanza di ricevere link di qualita’. E cosa e’ necessario fare per migliorare la reputazione ed il posizionamento del sito web. Ogni volta che si ottiene questo link Google lo interpreta come una citazione. Se un sito web viene citato da altri significa che i suoi contenuti sono autorevoli e merita di migliorare il suo posizionamento all’interno della SERP di Google. Quanto detto si pu? riassumere anche con queste parole:

se dai la fiducia ad un sito web, perch? trovi interessanti ed utili i suoi contenuti con molta probabilit? lo consiglierai ad altre persone.

Infatti, il fattore pi? importante e’ l’importanza che Google assegna a ciascuno di questi link. Il funzionamento dell’algoritmo del motore di ricerca ruota intorno a molti fattori. Quest’attivit? SEO prende il nome di Link Building. Da tenere presente che non tutti i link presenti online sono validi per acquisire autorevolezza. Ci sono due tipi di link da prendere in considerazione:

  • Link dofollow,
  • Link nofollow.

Link dofollow e Link nofollow

I link hanno un enorme importanza in una strategia SEO efficace. Pochi anni fa, Google ha sviluppato gli attributi dofollow e nofollow. Ed ha preso in seria considerazione di dare penalizzazioni per ogni link non naturale. Vediamo la differenza tra link naturale e link artificiale.

Si definisce un link non naturale quel link che ? stato costruito in maniera artificiosa.

Si definisce un link naturale quel link creato spontaneamente dagli utenti per aver trovato una risorsa utile.

Questo non significa che non si devono creare link artificali attraverso la link building per migliorare il posizionamento SEO. Questo e’ auspicabile ma deve essere fatto con criterio e non abusare della tecnica.Ma quando puo’ accadere di ricevere una penalizzazione dal motore di ricerca ?

La penalizzazione accade con tutti i link a pagamento che hanno come obbiettivo manipolare i risultati organici della SERP. L’attributo nofollow dava indicazioni Google che quel tipo di link non doveva essere seguito; e non andava considerato per valutare l’autorevolezza del sito web. Questo accadeva nel passato adesso l’attributo nofollow diventa un suggerimento per il ranking. Infatti, in precedenza non non deve essere reputato come un collegamento di fiducia.

L’attributo dofollow indica a Google che il link deve essere seguito. E deve essere considerato un collegamento di fiducia ed autorevole. Per di pi?, questo tipo di link dofollow ha anche una certa utilit? per gli utenti. All?inizio per bastava riempire il web di link verso un contenuto, magari anche scadente, con lo scopo di migliorare il suo posizionamento. Mentre oggi avere un contenuto di qualit? ? la leva primaria per ottenere un buon posizionamento. Al fine di ottenere un buon posizionamento, solo i link follow sono capaci di smuovere i risultati di ricerca della SERP.

SEO Backlink: tutti i link hanno la stessa qualit? ?

come trovare nuovi seo backlink
La figura rappresenta tutte le fasi da compiere per ottenere un’efficace funzione SEO.

E’ importante sottolineare che i link di dividono in 3 famiglie: link nofollow, dofollow organici e a pagamento. Si deve considerare anche un’altra caratteristica, quella pi? importante. La qualit? e l’autorevolezza del link. Facciamo un semplice esempio per capire come funziona. Il contributo di fiducia pu? pervenire da un sito web che ha una scarsa importantanza, magari perch? ? stato creato da poco, e con pochi link in ingresso che riceve a sua volta.

Dall?altro lato, possiamo avere un sito molto autorevole agli occhi di Google. Sicuramente questo sito ha molti dei suoi link linkati perch? ritenuto una fonte di riferimento nella sua nicchia di mercato. In questo secondo caso, l?attivit? proveniente dai link ? decisamente pi? intensa. Ma come definiamo il peso di un link ?

Facciamo un altro esempio per capire. Se un mio contenuto ? consigliato da un sito che si trova nella mia stessa nicchia di mercato oppure un sito che tratta argomenti correlati al mio, il link ha un peso maggiore rispetto ad un contenuto inserito in un altro sito che parla di differenti argomenti.

SEO Backlink: come si ottengono ?

Quando si ? compreso la reale importanza che hanno i link nel posizionamento SEO resta da capire come ottenerli per migliorare il posizionamento del nostro sito web. La materia che si occupa di tutto ci? ? la link building ed ? anche una materia complicata e controversa. Eseguire un?attivit? di link building senza un esperienza approfondita potrebbe esporre il sito web a pesanti penalizzazioni mentre eseguirla con criterio porta molti vantaggi La prima cosa da fare ? attrarre il maggior numero possibile di link naturali.

In questa foto notate che l?attivit? di link building fare parte di una strategia SEO unita ad altre componenti SEO. In questa immagine troviamo anche l?attivit? di Content Marketing che insieme all?Inbound Marketing e alla SEO Copywriting sono una parte fondamentale della SEO attuale. Ma come possiamo attrarre link naturali ? Sviluppando contenuti originali, utili ed interessanti che siano in grado di risolvere i problemi degli utenti oppure che siano una buona fonte d?ispirazione. Infatti, questa ? una funzione principale del blog. Ti propongo questa immagine che riassume tutti i mezzi per fare una buon link building.

seo backlink
L’immagine mostra gli strumenti migliori per fare link building.

Adesso ti indico 18 modi per ottenere dei link di qualit?:

  1. I link contestuali.
  2. Trova dei blog che parlano dello stesso argomento del tuo contenuto. Di solito nel form puoi inserire il link del tuo contenuto. Non usare questa tecnica per puntare i link solo alla home page. Anche se questa strategia non ha un grande valore SEO. Tutto ci? ti aiuter? a costruire una rete di link esterni.
  3. Individua importanti forum che trattano del tuo stesso argomento. Ed inserisci il link del tuo contenuto.
  4. Inserisci il tuo sito web nei pi? importanti social bookmarking, senza eccedere.
  5. 5.Unisciti ai siti di domande e risposte.
  6. Unisciti alle discussioni e condividi il tuo sito web. Quora ? il candidato migliore per questo tipo di discussioni.
  7. Unisciti alle comunit? di blogging e condividi i tuoi contenuti.
  8. Crea un rete di link interni. Linkando articoli di approfondimento di un tuo contenuto.
  9. Scambia link con altri blogger. Ma assicurati che il sito che ospiter? il tuo contenuto sia autorevole.
  10. Invia i contenuti del tuo blog in directory ed in directory feed RSS. L?uso delle directory non deve essere eccesivo. Per non essere penalizzato da Google. Invece, come feed RS puoi usare Feedly. Semplice e facile da gestire.
  11. Condividi i tuoi contenuti su Stumbleupon, Delicious, Digg e Reddit, Tumblr.
  12. Crea dei comunicati stampa sugli aggiornamenti o novit? del tuo blog.
  13. 14.Sviluppa degli ebook gratis in formato .pdf che approfondiscono un argomento del tuo blog. E consentine la condivisione. Usa anche la piattaforma SlidaShare per condividere le tue pubblicazioni.
  14. Usa siti web 2.0 per promuovere il tuo blog.
  15. Scrivi contenuti di qualit? che coinvolgono l?utente portandolo a commentare fino a creare una discussione.
  16. Scova notizie fresche e cerca di essere uno dei primi che la pubblica. Ti consiglio di utilizzare le notizie che trovi su Google News. Inserisci nella barra di ricerca il tuo argomento per trovare ispirazione per i tuoi contenuti.
  17. Crea dei concorsi o contest che ti permetteranno di ricevere molti link.

Quello che ho fin qui detto vale anche se il sito in esame non ? un blog ma un sito che eroga servizi o vende beni; anche questo tipo ha la funzione di risolvere un certo tipo di problema. In questa fase ? molto importante farsi conoscere nel mercato in cui si opera: utilizza i social media, commenta nei forum, contatta gli influencer (come per esempio gli influencer di Linlkedin).

Quando sono stati creati contenuti di qualit? ed utili all?utenza si pu? pensare adottare una strategia al fine di costruire un forte profilo di link che attestano l’autorevolezza dei siti web. Per farsi conoscere si possono usare anche operazioni di marketing ed accordi con altri pubblisher, ma il fulcro principale ? avere dei contenuti di qualit? che possano aiutare l?utente a risolvere i suoi problemi. Questa ? una parte fondamentale dell?attivit? di SEO e certo non basta un articolo per conoscere questa ampia materia. Ci sono degli strumenti SEO che ti aiutano a comprendere se il sito web riceve oppure no link di qualita’. E cosa ancora pi? importante permettono di comprendere se i link sono dofollow e nofollow.

Lo strumento che ti propongo si chiama SEOprofiler ti offre il grado di affidabilit?’ dei link. Conoscere la qualita’ dei link che puntanto al proprio sito web e’ molto importante. Questo consente di monitorare la situazione. Ed evitare le penalizzazioni di Google. Per la loro ricerca puoi usare lo strumento gratutitamente.

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10 leggende metropolitane sulla SEO da cancellare
5- leggende metropolitane sulla seo da cancellare

10 miti SEO da eliminare subito non vuoi perdere altri soldi

La SEO negli anni ha vissuto notevoli mutamenti, dall’evoluzione degli algoritmi di Google fino al miglioramento dell’esperienza utente. Questo può essere riassunto nella creazione di contenuti di qualità e di valore per intercettare lettori oppure potenziali clienti. Se sei interessato ad aumentare la visibilità del tuo sito ti consiglio di leggere la mia guida fattori di posizionamento Google.

Tutte le aziende che hanno come scopo di aumentare la loro visibilità online devono necessariamente sviluppare dei contenuti che abbracciano un determinato campo semantico. Quindi non più contenuti generalisti ma contenuti che si rivolgono ad una determinata cerchia di utenti. Ed inoltre, devono abbandonare, quell’idea malsana di vedere una campagna SEO come un insieme di keyword da inserire all’interno di un contenuto alla rinfusa.

Oltre a peggiorare la lettura, molte keyword sono mal viste dal motore di ricerca. Come se fossero una sorta di spam che non offrono niente all’utente che fruisce del contenuto. Come evitare di fare errori ?

Ho identificato 5 categorie da evitare per ottenere risultati in una campagna SEO

1) La keyword density garantisce il posizionamento sito web

keyword density

Aumentare il numero delle parole chiave non ha nessuna influenza sull’incremento della visibilità. Veniva usata molto tempo fa. Inserendo tante keyword per aumentare la visibilità del contenuto; questa tecnica si chiama keyword stuffing.

Questo è un concetto degli anni 60 ed è stato provato che non funziona. Chi ancora la usa o la propone non ha la minima idea di come funzionino i motori di ricerca. Il motore di ricerca ha la funzione di dare all’utente, che ha fatto una richiesta (query), di presentarli il maggior numero di risultati pertinenti e rilevanti la sua richiesta.

Naturalmente, la qualità del contenuto attraverso quella tecnica obsoleta non era delle migliori. E non ci si preoccupava minimamente dell’esperienza utente. Mentre oggi l’esperienza utente è uno dei fattori di ranking per il posizionamento sui motori di ricerca.

In modo progressivo, Google, ha penalizzato i siti web che usavano questa tecnica. Prediligendo i siti web che sviluppano contenuti utili al lettore. Contenuti che hanno come obbiettivo di aiutare il lettore a risolvere un suo problema abbracciando l’intento di ricerca degli utenti.

Seguendo queste nuove linee guida gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google hanno reso il suo comportamento semantico, circoscrivendo la comprensione del contenuto attraverso termini e chiavi a coda lunga di un determinato argomento.

In questa fase, sono entrati in gioco oltre che le keyword, anche le co-occorrenze, le co-citazioni e l’ontologia laterale e le keyword correlate. Il miglior modo di usare questi ultimi concetti e’ di creare un insieme di topic (piccoli articoli contenuti in un contenuto) nel contenuto sfruttandoli per ampliare il loro concetto semantico.

Se usi WordPress ed hai installato il plugin Yoast, che è molto utile, lascia stare il suo semaforo che indica la qualità del contenuto.

2) La SEO porta risultati immediati

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E’ impensabile ottenere risultati tangibili nel breve periodo o dopo pochi giorni. Ci sono in gioco troppe variabili. Tanti piccoli tasselli che giorno dopo giorno devono essere inseriti nel giusto incastro. Il tempo per vedere i primi risultati sono circa 6 mesi. Ma è solo un fattore indicativo.

Perchè dipende anche dalla concorrenza che il sito web ha nella sua niccia di mercato. Eda qualità dei contenuti presenti nel Corporate Blog. Di sicuro nel medio e lungo periodo si iniziano a vedere i miglioramenti sulla visbilità.

E’ solo continuando a lavorare in modo costante che si avranno i primi risultati.

3) Esistono trucchi SEO

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E esistessero dei trucchi per migliorare la visibilità tutti quanti noi saremo visibili senza nessuna fatica. Nella realtà dei fatti non è cosi

Fare mente locale su questi errori e’ gia’ un ottimo inizio. Se ne trovi degli altri scrivilo nei commenti. E le inseriro’ nell’articolo per aiutare il maggior numero di persone possibili.

I posizionamenti si vincono grazie alla struttura del sito web e alla pubblicazione costante di contenuti che aiutano il potenziale cliente. Lascia stare la posizione strategica delle keyword all’interno del contenuto.

E’ fondamentale osservare cosa accade nella SERP dei risultati. Ed interpretare i dati per comprendere dove il motore di ricerca vuole andare. Dietro all’aumento della visibilità del sito web ci sono delle logiche ben precise che vanno oltre a dei semplici trucchi da baraccone.

4) Google Ads aumenta il posizionamento presso il motore di ricerca

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La pubblicità pay per clic è uno strumento di marketing molto potente. Ma questo non significa che va abusato. Quando si paga Google è ovvio che il motore di ricerca ti renderà visibile. Ma in questo caso non valuta l’autorevolezza del sito. Lo fa soltanto perché lo si paga. Al momento che si smette di pagare Google considera il sito web per quello che vale.

Questo tipo di pubblicità è utile quando un sito web è giovane e ha iniziato da poco a lavorare sulla SEO oppure per far conoscere un prodotto o servizio attraverso le landing page e Squeeze page.

5) Backlink meglio la quantità che la qualità

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Per migliorare il posizionamento presso il motore di ricerca è necessario costruire una rete di link. E’ completamente inutile basarsi sulla quantità dei link. Ma è meglio soddisfare la qualità dei link.

Meno link è sempre meglio di più link se essi sono collegamenti nocivi. Per di più, va considerato che essi devono essere rilevanti e pertinenti con quello che il sito tratta. E non ti far incantare sulle piattaforme web che ti vendono link; ti venderanno link di dubbia provenienza. Con la promessa che arriverai in prima pagina. Oltre ad essere una pratica non ammessa da Google che ti porterà di sicuro ad una forte penalizzazione.

6) I social Media aumentano la visibilità

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Diversamente da quanti ancora pensano erronamente i social media non aiutanto un sito ad aumentare la loro autorità e ne tanto meno la sua visbilità. Per il motore di ricerca sono soltanto dei segnali indiretti che mostrano che gli utenti hanno un certo interesse per quel sito. Non ti fare incantare dai Mi Piace, condivisioni o commenti; tali elementi fanno parte della piattaforma social.

Infatti, il motore di ricerca non va a scnasionare i social media ma tiene conto solo dei segnali indiretti che da essi provengono. Questo non significa che non puoi avere traffico. Il traffico ti proviene dal condivisioni oppure perché l’utente ha trova il contenuto attrtaverso l’Open Graph che è il motore di ricerca interno di Facebbok, ad esempio. Quello è un traffico artificiale.

Tutti gli interventi della SEO hanno come obbiettivo di ottenere traffico gratuito dai motori di ricerca. Bada bene, che ho usato il plirale perché non c’è solo Googe come motore di ricerca. Perché dovrei pagare per avere del traffico quando lo posso ricevere gratuitamente dai motori di ricerca ?

Non ho detto che i social non sono importanti. Ma vanno inseriti in una strategia più ampia. non ci può essere solo una fonte di traffico. Sicuramente ci vorranno almeno 6 mesi e molti contenuti prima di ricevere traffico dai motori di ricerca. Ma quando ti sarai ritagliato la tua nicch9a all’interno dei motori di ricerca quella nicchia sarà tua.

7) Page builder un grande aiuto o forse no ?

page builder

I page builder sono dei meravigliosi strumenti che consentono a chiunque di sviluppare un sito. Ma putroppo hanne due problemi:

  1. riempono la pagina di codice inutile chee serve solo al plugin per poter funzionare. La sua conseguenza è che il crawler durante la scnasione non riesce a comprendere il codice della pagina,
  2. i page bilder creano degli ambienti con molti effetti. Tutti quelli effetti sono sviluppati da un linguaggio di programmazione chiamato javascript. Il javascript non è stato pensato per il motore di ricerca. Anche in questo caso la scnasione del crawler diventa più difficile.

Se vuoi davvero usare un page builder usalo per le landing page. Gli stessi discorsi valgono per tutte quelle piattaforme che creano siti “professionali” con pochi clic. Anche essi sono pieni di javascript. E quindi il posizionamento del sito sarà pù difficoltoso.

8) Strategia senza fare un’analisi

la prima attività che un SEO Specialist deve fare e comprende come si compoerta il sito online èeseguire una SEO Audit, Tramite questa analisi è possibile capire:

  • per quali parole choiave il sito si è posizionato,
  • comprendere se i contenuti hanno abbracciato l’intento di ricerca,
  • controllare se estono link rotti,
  • verificare le correlazioni semantiche.

E’ un analisi molto impegnativa e costosa. Vengono analizzati tutti i link presenti nel sito web. Tutte le azioni di questa analisi hanno come obbiettivo far aumentare la visbilità del sito e conseguentemente il suo posizionamento presso i motori di ricerca. Ma questa analisi è incompleta senza un analisi dei concorrenti.

L’analisi SEO unita all’analisi dei competitor consente di individuare i:

  • punti di forza,
  • le debolezze,
  • le criticità dei concorrenti organici,
  • trovare un’opportunità per creare un strategia vincente.

Ma quali sono i fattori da analizzare ?

Questi sono i fattori da analizzare:

  • quali sono i principali competiro organici del sito in esame ?
  • qual’è la reputazione omline dei concorrenti ?
  • qual’è il loro posizionamento nella SERP ?
  • qual’è il loro profilo Backlink ?
  • quali sono i loro canali di comunicazione ?
  • quali sono le fonti di traffico ?
  • qual’è la struttura del loro sito ?

9) Lasciare il sito senza contenuti di qualità

Dopo aver eseguito le ottimizzazioni SEO di base senza i contenuti il tuo sito andrà poco lontano. Mi è capitato di vedere dei siti con immagini che appartengono ad un book fotografico. Fino a qui tutto bello. Ma la realtà dei fatti è che il motore di riceerca non è ancora in gradi di leggere le immaggini. Diverso sarebbe stato se quelle immagini fossero stati accompagante da un video o un testo che spiega ad un’utente come risolvere un suo problema. Allora come rislvere il problema per erssere visbili ?

E’ necessario scoprire l’intento di ricerca degli utenti. Ovvero, capire di quali risposte hanno bisogno. E l’unico modo per soddisfare questa richiesta è scrivere in modo costante contenuti che dicono agli utenti come risolevere un loro problema. Perché altrimenti oltre a non avere la visbilità dal motore di ricerca hai speso soldi per un sito vetrina che non vi porta contatti. Per questo consiglio sempre di aprire un Corporate Blog e di costiture un calendario editoriale.

Se pensi che il web è una guerra all’ultimo clic ti sbagli. Il web è una guerra a suon di contenuti. E chi ha il contenuto migliore, quella che abbraccia più di altri l’intento di ricerca ha la viabilità. Con una forte probabilità di avere dei contatti o di concludere una vendita. Ma come creare contenuti di qualità ed utili ?

Ecco una lista di consigli per sviluppare contenuti utili :

  • sviluppare sempre contenuti nuovi che siano testuali , video oppuretestuali con inclusione di video,
  • rispondere a tutti i biosgni degli utenti in modo esaustivo,
  • curare la forma e la sintassi dei testi,
  • aggiornare i contenuti evergreen,
  • limitare il numero dei banner ed ogni tipo di pubblicità,
  • studiare le Quality Raters Guidelines

10) Non considerare l’intento di ricerca dell’utente

Scrivere un buon contenuto è solo la prima sfida che si deve vincero. ma tutto questo non basta. perché se all’intenro del contenuto non sono presenti le keyword che fanno parte dell’intento di ricerca si rischia soltanto di attirare traffico non qualificato. Come procedere ?

Per giungere ad un traffico profilato è fondamentale intercettare le richieste fatte dagli utenti mentre interrogano il motore di ricerca. Ma tutto questo non basta perché ci si deve impegnare a trovare le keyword collegate a quell’intento di ricerca. in questa lista trovi la lista dei tipi di parole chiave che abbracciano gli intenti di ricerca:

  • long tail keyword,
  • chiave laterale,
  • correlazioni semantiche,
  • co-occorrenze,
  • co-citazioni,
  • ontologie laterali,
  • keyword correlate.

Come si scelgono le giuste parole chiave ?

La scelta delle parole chiave consente di ottimizzare i contenuti e di scegliere quale tipo di traffico deve fruire del contenuto. Perché non tutti i tipi di traffico hanno come obbiettivo la vendita. Per esempio, un’utente scopre per la prima volta il tuo blog aziendale.

Trova l’informazione di suo interesse. diventa un lettore assiduo e magari un cliente. Questo è il procedimento per arrivare a concludere una vendita. Il potenziale cliente deve essere sicuro che sei la persona giusta per risolvere un suo problema.

Tutto il processo è bloccato se non ci si pone il problema di quale bisogno o necessità intendiamo soddisfare con il nostro contenuto. Ci sono 5 tipologie di ricerca:

  1. ricerca navigazionale,
  2. ricerca locale,
  3. ricerca transazionale,
  4. ricerca di investigazione commerciale,
  5. ricerca informazionale.

1) Ricerca navigazionale

Le query di ricerca navigazione hanno come scopo di arrivare ad un sito web che l’utente conosce bene. Ma che purtroppo non ricorda il suo url. Questo tipo di ricerca coincide con le ricerche basate sul marchio o brand. Di solito questo tipo di ricerca ottiene elevati tassi di conversione. Un esempio potrebbe essere “sito Siteground”.

sito siteground

2) Ricerca locale

Le richieste di ricerca locale hanno come scopo di far raggiungere una destinazione vicina all’utente. Infatti, questo tipo di ricerche hanno elevati tassi di conversione. Come esempio usiamo “Adidas Siena”.

adidas siena

3) Ricerca transazionale

Le query transazionali hanno come obbiettivo di raggiungere un prodotto o servizio desiderato. anche questo tipo di ricerca ottiene grandi volume di conversione infatti, l’utente conosce già quello che vuole. e cerca solo il luogo più vicino e migliore in cui acquistare. Per esempio una ricerca transazionale potrebbe essere: “Adidas Performance Runfalcon”

4) Ricerca di investigazione commerciale

Le query di ricerca di investigazione commerciale sono una via di mezzo tra le transazionali e le informative pure. In questo scenario, l’utente sta cercando un prodotto oppure un servizio ma a differenza degli altri tipi di ricerca non ha ancora preso una decisione definitiva su quale sia la scelta migliore. Per questo motivo cerca delle comparazioni con altri prodotti simili e recensioni di chi ha già provato e di prezzo. Come per esempio: “RUNFALCON 2.0 – Scarpe running neutre”.

adidas comparazione

5) Ricerca informazionale

La query di ricerca informazionale hanno come scopo di dare nozioni oppure informazioni all’utente che ancora non conosce. Questo tipo di ricerca ha un valore di traffico medio basso. L’utente è ancora lontano dal decidere cosa acquistare e da chi acquistare un prodotto o servizio. Come per esempio “scarpe running 2021”.

scarpe running 2021

Questi sono errori di posizionamento molto importanti. Adesso che li conosci puoi prednere provvedimenti il prima possibile.

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Attributo nofollow diventa un suggerimento per il ranking
rel=nofollow

Il posizionamento sito su Google e? un?insieme di fattori di posizionamento Google non ancora resi noti dal motore di ricerca. Finalmente un annuncio ufficiale da un ?arma? in pi? per il posizionamento siti web. Leggendo l?articolo scoprirai la nuova rivoluzione dei link no follow. Adesso potranno essere considerati suggerimenti, come gi?? accade per i link juice, per incrementare la visibilit? e l?autorevolezza del sito web. Scopri le novit?.

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