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Ciao sono Andrea Barbieri e con il mio studio miglioro la comunicazione delle aziende nel mondo. Attraverso la progettazione di siti web, localizzazione sito web, Web Marketing, Copywriting e traduzioni professionali dei loro prodotti o servizi. Non siamo una agenzia web o un’agenzia di traduzione ma uno studio che ha come punto di riferimento il cliente e le sue idee. Da sviluppare insieme per centrare nel minor tempo possibile gli obbiettivi aziendali.

Come migliorare il posizionamento Google in 14 giorni

Indice

posizionamento googe
Il posizionamento siti web rappresenta le tecniche per ottenere la visibilità online

Come migliorare il posizionamento Google ? Per incrementare il posizionamento sui motori di ricerca ed essere trovati facilmente dagli utenti è fondamentale trovare l’intento di ricerca. E non individuare la keyword “secca” con il maggior numero di visite. Infatti, intorno alla keyword principale ruotano altri tipi di keyword. Ma prima di fare ciò è necessario chiarire alcuni concetti di base. Quello che trovi in questo articolo è applicabile da chiunque.

Non ti propongo i migliori SEO trucchi per raggiungere la vetta della SERP di Google ma solo tecniche applicabili subito per posizionare sito su Google nel più breve tempo possibile. Continua a leggere per scoprire come migliorare il posizionamento di un sito su Google

Come migliorare il posizionamento Google in 14 giorni

Desideri migliorare il posizionamento Google ? Se la risposta è si, sei nel posto giusto. Prenditi del tempo per questa guida perché è molto lunga. Ti saranno date utili informazioni per far i primi passi per posizionare il tuo sito su Google . Esse sono applicabili fin da subito. Anche per coloro che non masticano o hanno sentito per la prima volta il termine SEO. Cerchiamo innanzitutto di comprendere come deve essere la struttura di un sito web.

Sia che tua abbia un sito web online oppure hai intenzione di creare un sito web aziendale è importante che impari ad ottimizzare i tuoi siti web. Ti dico fin da subito che la migliore architettura per i siti è la struttura a silo affermare il posizionamento del proprio sito. Se ancora non hai un sito ma sei intenzionato ad averlo. Nel prossimo paragrafo trovi delle informazioni utili per te. Prima di andare avanti ti consiglio di scaricare l’infografica gratuita in formato pdf. Non e’ necessario compilare nessun form.

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Gratis hai la strategia SEO che più delle altre e’ efficace per migliorare il posizionamento online. Hai ottimizzato il tuo sito web con le migliori keyword. Hai ottimizzato tutte le pagine secondo le regole di Google. Ma ancora il tuo sito non decolla. Forse non conosci il fattore umano che Google usa per valutare i contenuti. L’infografica parla proprio di questo ed e’ un fattore da non sottovalutare. Scoprilo e mettilo subito in pratica.

Il pdf è scaricato automaticamente.

di Andrea Barbieri, 30/10/2019

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Come creare un sito web

Le nuove tecnologie consentono a chiunque di creare siti web. Ma ci sono dei passaggi che devono essere sempre fatti:

  1. chiarisci fin da subito di cosa parla il sito web. E’ un sito aziendale oppure un blog di lavoro o di piacere.
  2. Scegli il tipo di contenuto che è più adatto per il sito. Guide, articoli di news di settore o altro.
  3. Scegli il tuo hosting, ovvero il servizio dove sarà memorizzato il sito web. E’ necessario fare un pagamento annuale per avere il dominio.
  4. Scegli il CMS più adatto al tuo progetto web. Ti consiglio di usare WordPress. Potresti provare ad usare Joomla o Drupal ma sono troppo avanzati per un principiante.
  5. Scegli il nome di dominio di un sito web che descriva il più possibile quello che fai o quella fa la tua azienda. Ti consiglio di usare Siterground.
  6. Non ti basare solo su contenuti promozionali. Usa contenuti utili ai tuoi potenziali clienti. Aiutali a risolvere un loro problema. Se sono efficace avranno un motivo in più per seguirti.
  7. Iscriviti a Google Search Console per misurare il progresso del tuo sito.
  8. Iscriviti a Google Analytics per misurare le origini ed il valore del tuo traffico in entrate.
  9. Iscriviti ad Yandex Metrica. E’ il clone russo di Google Analytics, Ma ha una particolarità in più. Memorizza il comportamento dell’utente sul sito. Molto importante per capire come continuare il progetto web. Ricordati di impostare il GDPR e far scegliere all’utente se accettare o meno questa funzione.
  10. Sviluppa un solido GDPR per evitare sanzioni. Sei non conosci i linguaggi di programmazione del web ti consiglio di usare Iubenda. Se preferisci usare i WordPress plugin gdpr ti consiglio di prendere in considerazione i plugin nel prossimo paragrafo. I siti web sprovvisti dal banner non solo possono essere sanzionati con una multa salata. Fino a 25000 €. Ma hanno anche delle penalizzazioni SEO.
  11. Un altro servizio molto valido è CookieBot. Ha anche una versione gratuita ma per siti non molto grandi. Se non te la cavi con il codice puoi installare il Cookiebot WordPress plugin ed inserire le credenziali avute durante l’iscrizione al servizio.

Come migliorare il posizionamento di un sito su Google

Un nuovo sito web è un perfetto sconosciuto per i motori di ricerca. Questo perché uno dei fattori di ranking è il dominio di anzianità. Non è un dato certo ma è un fattore da prendere in considerazione. Certamente per far conoscere e dare credibilità ad un siti è necessario sviluppare dei contenuti dei contenuti di qualità e di valore (contenuti utili al potenziale cliente). Ma c’è una variabile di ranking che è tra le più importanti.

Creare una rete di backlink. I backlink sono un insieme di link provenienti da siti verso il nostro sito web. E importante verificare che questi link siano autorevoli. E non siti web ritenuti spam da Google. Perché altrimenti le pagine web a cui puntano saranno penalizzate dal motore di ricerca. Molto spesso i link spazzatura sono di siti che non hanno niente a che fare con il tuo. Ma come si individuano il link spazzatura ?

SEO On Page e SEO Off page

Dopo aver creato i contenuti è necessario ottimizzare il sito on page e off page. Si considerano attività on page tutte le azioni che sono compiute all’interno del sito web. Fra le attività on page rientrano:

  • pubblicazioni di contenuti (testo, video, audio o immagini),
  • verifica della velocità di aperture delle pagine web. E’ un fattore molto importante. Sopratutto nei dispositivi mobili.
  • Programmare il file .htaccess. Ti consiglio di farti aiutare da un tecnico. Non lo fare da solo. Perché un solo errore blocca tutto il sito, dando error 500. Se decidi di modificarlo usando i file che puoi scaricare in questo articolo esegui sempre un back up. Anche questo file aiuta ad ottimizzare la velocità dei siti web.
  • Ottimizzazione delle immagini. Le immagini non devono essere sempre al di sotto dei 100 kb. E devono avere sempre l’attributo alt. Vedremo tutto ciò nel proseguo della guida.

Detto più semplicemente si lavora nel backend del sito (pannello di amministrazione). Ovvero sono tutte quelle operazioni che non sono visibili all’utente (front end).

Mentre le attività off page sono tutte le azioni eseguite esternamente al sito come la:

  • link building, lo vedremo più avanti.
  • link earning, anch’esso lo vedremo più avanti nella guida.
  • segnali provenienti dai social media. Questo non significa che più follower, mi piace e condivisioni si hanno e più aumenta la visbilità. Anche perché i motori di ricerca internet non possono tenere in considerazione tutto ciò. L’idea di fondo sta che se gli utenti, gradiscono il contenuto il contenuto è utile. Ripeto non consente di aumentare la visibilità online. Ma comunque è un fattore da tenere in considerazione. Ma quanto tempo di vuole prima di arrivare in prima pagina ?

Quando ti dicono che il sito sarà in prima pagina in 24 ore pensaci bene. L’unico modo per portare il sito in prima pagina è pagando Google utilizzando il servizio Google Ads. Per un sito che nasce da poco è utile usarlo, ma con criterio. Tanto per far conoscere il brand. Anche perché un buon sito deve avere vita propria. Vuoi sapere di cosa sto parlando ?

La ricerca organica

La ricerca organica è il posizionamento gratuito nei risultati di ricerca di Google. E viene sviluppata in base ai criteri di posizionamento. Gli stessi che trovi in questa guida. Quando ci riferiamo alla ricerca organica intendiamo quella parte di ricerca la quale non possiamo acquistare il posizionamento. Questo accade perché Google tende a mostrare nella sua SERP i risultati di ricerca che più si avvicinano agli intenti di ricerca degli utenti. Quando essi interrogano il motore di ricerca con una richiesta (query) dagli utenti. Ma c’è un’altra importante verità da tenere in considerazione.

La ricerca organica e quello a pagamento sono complementari l’un’altra. Infatti, nessuna delle due è migliore all’altra. Per ottenere dei buoni risultati è consigliabile usarle entrambe. Il SEO Massimo Petrucci nel suo libro Lead Generation (ti consiglio di leggerlo se vuoi vendere online) definisce così i due tipi di posizionamento:

  • Natural: posizionamento organico,
  • Advertising: posizionamento a pagamento.

Comprare link. No grazie

Non comprare link di dubbia provenienza.Se ti offrono di compare backlink per aumentare la visibilità. Lascia stare. Nei primi 6 mesi può andare tutto bene. Ma quei siti spazzatura puntano tutti al tuo sito web. E Google con i sui occhi vigile si renderà conto che stai barando. Da quel momento in poi sarà la fine. Il sito web sarà inserito in un limbo. Da quale sarà difficile uscire.

Per approfondire ulteriormente ti consiglio le leggere anche questi articoli:

Passiamo adesso a chiarire due concetti che ancora oggi si confondono.

Indicizzazione e posizionamento sui motori di ricerca

Molto spesso l’indicizzazione ed il posizionamento sono usati erroneamente come sinonimi. Sono due concetti distinti e correlati. Ma devono essere ben compresi per ottimizzare al meglio un sito web. Vediamo le differenze.

Nell’indicizzazione il motore di ricerca scansiona il web alla ricerca di nuovi contenuti. Infine, i nuovi contenuti saranno inseriti nel database dei motori di ricerca. Ed e’ un processo completamente automatico. Il posizionamento e’ tutt’altra storia.

Il posizionamento e’ effettuato grazie agli algoritmi. Il loro obbiettivo è ordinare la SERP (i risultati di ricerca); per ogni query (ricerca) eseguita dagli utenti. E’ un processo automatizzato dal motore di ricerca. Conoscere la differenza tra indicizzazione e posizionamento è il primo passo per ottenere un sito più visibile.

Valentino Mea Seo Specialist di Milano ritiene fondamentale conoscerne la differenza. Adesso conosci due dei concetti chiavi e basilari della Seo. Continua a leggere per scoprire nuovi concetti altrettanto utili.

Per posizionarsi su Google gratis e’ sufficiente applicare le tecniche descritte. Non pensare che basti solo questa guida per per incrementare la visibilità online. Questa guida ha bisogno di ulteriori approfondimenti per comprenderla appieno.

Motori di ricerca internet migliori

Ci sono anche motori di ricerca alternativi a Google. Anche nei motori di ricerca che ti elenco è possibile ottenere del traffico interessante. minori:

  • Google, Yahoo e Bing dominano il mercato insieme ad altri
  • Bing: è sviluppato da Microsoft usando il modello di Google.
  • Yahoo: il motore di ricerca “Powered by Bing”,
  • DuckDuckGo: metamotore di ricerca anonimo,
  • Ixquick: navigare anonimi grazie a un server proxy.,
  • Startpage: il principale successore di Ixquick,
  • Ecosia: un motore di ricerca ecologico,
  • e altri.

Un buon posizionamento SEO e’ molto utile anche nella ricerca vocale Google. Questo e’ un argomento di cui si sta discutendo attualmente. Non sarà una vera o propria rivoluzione della SEO. Quello che e’ certo che le intenzioni di ricerca usate degli utenti subiranno un ulteriore ampliamento di gamma fino ad arrivare alla sfera privata con la ricerca google vocale. E ancora una volta i detentori delle intenzioni di ricerca vocali saranno Google, Amazon e Microsoft. Se l’argomento della ricerca vocale ti interessa troverai ancora più interessante la lettura di questo articolo.

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Come essere primi su Google: le basi

I criteri usati da Google per il posizionamento del tuo sito sono ancora fonte di molta discussione tra gli addetti ai lavori. Infatti, Google tiene il funzionamento del suo algoritmo segreto. Google ci ha fornito solo 200 parametri di posizionamento che concorrono a determinare il posizionamento di un contenuto. Per poter comprendere come mettere un sito in prima pagina e e’ necessario fare la retro ingegneria. Ma non ne avrai bisogno se segui con attenzione tutto il tutorial.

Per migliorare il posizionamento su Google e’ fondamentale rispettare le linee guida del motore di ricerca. E’ necessario seguire le regole imposte da Google. Il contenuto può essere l’articolo del blog, un’infografica, un video su Youtube o Facebook, un ebook. Come creare contenuti ?

I contenuti devono aiutare il lettore a risolvere un suo problema. I contenuti non devono mai essere copiati. Perché Google sa molto bene chi l’ha scritto prima di te. Ma nasce un’altra questione. Non meno importante ai fini del posizionamento. Che tipo di contenuti devono essere sviluppati ? La risposta è immediata: dipende da cosa si vuole ottenere. Vediamo nel prossimo paragrafo i 3 tipi di contenuto.

Inoltre, la scelta del nome del dominio internet ha ancora la sua importanza. Se scegli come dominio il tuo nome e cognome. E magari è un omonimia di un personaggio famoso. Il problema arriverà alla tua porta. Ammettiamo che ti chiami Alberto Sordi. Non sei il grande attore ormai scomparso. Quindi gli utenti che digitano quel nome lo fanno per vedere i film o notizie di Alberto Sordi. Non sono interessate al tuo nome. Ti faccio un altro esempio ancora più chiarificatore.

Ammettiamo che hai come dominio “sienameteo”. Quindi un sito che parla delle condizioni atmosferiche di Siena e provincia. Digiti “sienameteo” sulla barra di ricerca e ed hai come risultato il tuo blog. Fin qui fantastico. Ma se digiti solo Siena avrai una brutta sorpresa. Il tuo sito web non appare più. Ma solo notizie e video della cittadina senese. E questo si spiega facilmente. Il campo semantico della keyword Siena per Google contiene al suo interno siti che hanno a che fare il comune della città e tutte le strutture turistiche.

Passaggi per aumentare visibilità online

Per essere visibili e’ necessario seguire questi passaggi:

  1. Individuare un argomento di interesse: ti consiglio d’individuare prima la tua nicchia di mercato e le buyer personas.
  2. Determinare l’intento di ricerca;
  3. Trovare una keyword (di solito una long tail) a bassa competitività e con alto traffico;
  4. Scrivere un contenuto pertinente e rilevante della keyword principale;
  5. Ottimizzare lato SEO le pagine della tua piattaforma web;
  6. Link building;
  7. Link Earning:
  8. Individuare i backlink;
  9. Inserire i Rich Snipper con i microdati e i microforrmati ;

Questi sono i passaggi fondamentali che devono essere effettuati ancora prima della fase di ottimizzazione del contenuto. Se leggerai questo articolo avrai le basi per costruire le fondamenta per una buona vivibilità nel medio e lungo periodo.Nel posizionamento Google di un contenuto ci sono due tipidi ottimizzazione:

  • Seo on page;
  • Seo off page ;

Queste due ottimizzazioni devono andare di pari passo per aumentare visibilità sito. Per comprendere cosa sono e a cosa servono continua a leggere l’articolo.La SEO on page consiste:

  1. Uso corretto dei tag HTML: non tutti i tag html hanno la stessa importanza per influenzare i risultati di Google. Inserire una determinata parola chiave in questi tag consente di raggiungere il posizionamento voluto nei risultati di ricerca.
  2. Organizzare le informazioni: un documento non è costituito soltanto da tag html. Ma soprattutto da contenuto che veicola delle informazioni al lettore.
  3. La semantica nel testo: i motori di ricerca con i nuovi aggiornamenti sono in grado di valutare il contesto di un contenuto. Non è più necessario ripetere la keyword principale. Ma è importante ottimizzare il contenuto in base alle entità e alle co-occorrenze che il Search Engine si aspetta di trovare.
  4. Esperienza di navigazione: ogni informazione deve essere fruibile e accessibile da ogni tipo di dispositivo. Non sono sufficienti solo la qualità e l’utilità. L’utente ha bisogno di trovare l’informazione nella maniera più semplice e veloce possibile. La user experience è un importante fattore SEO.

Queste quattro categorie non si escludono l’una con l’altra ma si completano a vicenda. Per raggiungere un buon lavoro di ottimizzazione è necessario prendere in considerazione più variabili rispetto al passato. Ma la SEO on page deve essere sempre accompagnata dalla SEO off page che incontri nel prossimo paragrafo. La SEO off page consiste in tutte le strategie che vengono usate fuori dalle piattaforme web come:

  • Link building ;
  • Link earning:

Sviluppare dei link che puntano verso i siti web è il fulcro della Seo off page. Il link rappresenta una raccomandazione. E il numero dei link influenza la reputazione aziendale. Prima di fare la Seo off page determinare se il link è autorevole oppure no. Se è un link di scarso valore la SEO sarà influenzata in modo negativo. Scoprirai più avanti i vari tipi di web link che possono danneggiarti.

In ottica SEO una sola parola non e’ un keyword ma un’entità. Due o più termini e’ da considerarsi una parola chiave. Facciamo un esempio per capire perché un solo termine non può essere una parola chiave con la parola ristorante. Ci sono molti tipid i ristoranti: italiani, spagnoli, francesi e altro. Quello che manca e’ la sua specificazione o campo di pertinenza.

Ci sono dei motori di ricerca che indicizzano le pagine web basandosi sui sinonimi presenti nel testo. E’ importante comprendere come scegliere le giuste keyword . Non ci dobbiamo concentrare solo sulla ricerca delle parole chiave ma anche la loro composizione e la loro posizione nella frase ha il suo peso. Adesso ti manca di scoprire quante keyword inserire in un testo.

Prima di andare avanti e’ importante capire come verificare il posizionamento di un sito su Google. Lo scopri nel paragrafo successivo.

Fattori di ranking dei contenuti

Posizionamento Google: keyword density

La keyword density indica la densita della parola chiave all’interno di un paragrafo. Questo non significa inserire le parole chiave in massa e senza criterio. Questa variabile e’ stata molto importante anni fa. Adesso abusarne significa solo penalizzazione. Ma come usarla al meglio ?

La parola chiave e’ posizionata all’inizio, nella parte centrale e nella parte finale dell’articolo. E’ molto utile usare dei sinonimi della parola chiave. Da inserire in altri punti dell’articolo. Soprattutto negli H1, H2, H3, H4, H5, H6. Ma non solo la posizione della parola chiave è importante.

E’ consigliabile non superare il 2 % o 3 % di densità della keyword. Per non essere considerati spam dall’algoritmo di Google. Non inserire nel testo 4 o 5 volte la keyword principale scelta. Questo concetto e’ rappresentato dalla keyword density. E rappresenta la densità delle parole chiave inserite in un testo. Ti consiglio di prendere con il beneficio di inventario questo concetto. Perché Google si basa su altri fattori. Lo vedrai più avanti nella guida. Per approfondire leggere questi articoli:

Posizionamento Google: Keyword Prominence

La keyword prominence e’ la posizione della keyword all’inizio dei tag peincipali. Quindi il title, la metadesciption ed altri tag che incontrerai nella guida. Uno dei metodi per sfruttarla al meglio e’ di iniziare i tuoi contenuti con la parola chiave seguita da due punti. Facciamo due esempi per capire al volo:

  • title
  • metadescription

<title>Posizionamento Google: come migliorare il posizionamento Google in 14 giorni </title>

<meta name=“description” content= “Guida SEO: come e perché i fattori di ranking contribuiscono al posizionamento sulla SERP di Google”>

Oltre a questi due tag puo essere applicata anche ai sottotitoli. Naturalmente non dimenticare di inserire dopo la keyword i due punti. Per far si di posizionare in maniera prominente la parola chiave dei tag principali. Quali vantaggi porta ?

La keyword prominence ha dei vantaggi da non sottovalutare. Non offre sol una marcia in più sul lato SEO. Infatti, ogni volta che si ripete la parola chiave all’inizio di ogni paragrafo (argomento) s’incrementa l’usabilità del sito web. In questo modo si ricorda all’utente il tema trattato. Questo perché molto spesso il lettore del web ha una lettura veloce. Il cui unico scopo e’ cercare l’informazione d’interesse.

Posizionamento Google: Keyword proximity

Questa e’ una variabile da prendere con le molle. Con il termine keyword proximity o prossimità s’intende la vicinanza delle ripetizioni di una keyword all’interno di una pagina web. Questa caratteristica alcuni anni fa era un fattore SEO molto importante. Diversamente da quello che accade oggi. C’è’ ancora una cosa che non ti ho detto.

Usare la keyword proximity senza criterio conduce alla penalizzazione. Google potrebbe considerare il contenuto una forma di spam o tentare di arginare le regole imposte dal motore di ricerca. E’ una variabile da considerare senza eccedere. Se usi WordPress lascia stare il semaforo del plugin SEO by Yoast. Allora come procedere senza incappare in penalizzazioni ?

E’ sufficiente usare la parola chiave, i suoi sinonimi ed un insieme di termini semanticamente correlati. La keyword proximity si e’ evoluta non si fonda più sulla keyword. Ma necessita anche di altri termini che ruotano intorno alla parola chiave.

Posizionamento Google: adopera l’Internal Linking

internal linking
Google prende in seria considerazione l’internal linking.

L’Internal Linking favorisce il posizionamento sul motore di ricerca. Molto spesso si dimentica l’importanza ed il potere che hanno i link interni. Alcune volte non e’ ben compreso il loro funzionamento. Oppure sono utilizzati male. Qual’e’ lo scopo dell’internal linking ?

Consente di collegare tra loro tutta le pagine interne del sito per acquisire autorità agli occhi di motori di ricerca. In questo modo, le pagine che hanno un ranking minore sono in grado di salire nella SERP, sostenute dalle pagine web che possiedono un migliore posizionamento. Ma qual’e’ la funzione di questa strategia ?

La loro funzione e’:

  1. creare un percorso informativo di approfondimento,
  2. trattenere l’utente per un tempo maggiore in un blog,
  3. incrementare le visite a pagine che ancora non sono ben posizionate. Sfruttando la creazione di un percorso informativo per gli utenti.

Questi link sono parole di ricerca. Il miglior modo di usarli sarebbe adoperare le parole che andranno a definire il titolo della pagina web di atterraggio. Inoltre, se fossero presenti anche nelle url delle pagine web di atterraggio sarebbero dei link ancora più funzionali. Questo e’ vero perché:

Questo tipo di link hanno un altro vantaggio da non trascurare in una campagna SEO professionale:

  • sono degli approfondimenti dell’argomento che l’utente sta leggendo,
  • la cosa migliore e’ creare dei link o delle pagine correlate oppure di approfondimento. Ed anche questa avranno le loro parole di ricerca.
  • Se il link e’ un anchor text legato a delle keyword e’ ancora meglio. Questo e’ un beneficio per l’utente e quindi anche per Google.

L’utente sarà più contento di poter linkare un approfondimento che gli dice fin da subito che tipo di contenuto troverà nella pagina di atterraggio. E questo vale anche per Google.

Posizionamento Google: Inserire sempre i Tag Alt immagini

inserire tag Alt per le immagini
I motori di ricerca non sono in grado di comprendere le immagini.

La ricerca per immagini e’ un altro modo di fare Seo gratis su Google. Ti consente di avere una maggiore visibilità. Molte persone eseguono delle query (ricerche) anche attraverso le immagini. Scrivi sempre il titolo e il testo alternativo (tag alt) nelle immagini. Durante la scansione della pagina viene valutata la coerenza delle immagini che avete inserito nell’articolo.

Posizionamento Google: usare titoli e sottotitoli

usare titoli e sottotitoli
La figura mostra come usare i tag per titoli e sottotitoli.

Quando scrivi i tuoi prodotti editoriali non dimenticare mai, di usare titoli in formato H2 e sottotitoli in formato H3, H4, H5, H6. In questo modo rendi la formattazione gradevole agli occhi dei vostri lettori che saranno in grado di prendere delle pause durante la lettura. Il lettore sara’ in grado d’individuare i concetti espressi nel testo più velocemente.Non usiamo i sottotitoli solo per aiutare il lettore. Ma sono usati anche per far comprendere il contenuto al Rank Brain.

Questo tipo di formattazione è molto importante per i motori di ricerca per indicizzare al meglio il contenuto di un articolo. Ricordo che per posizionare i contenuti è importante ripetere la parola chiave sia nel titolo che nei sottotitoli. Ripete la keyword nel titolo principale (H1) mentre nei sottotitoli inserite sempre un sinonimo della parola chiave. Passiamo adesso al Tag Metadescription.

Posizionamento Google: trasferire l’indirizzo di una pagina con il redirect 301

Molto spesso capita che ci sono link che che conducono ad una pagina vuota. La pagina 404. E’ una situazione molto nociva per il sito web. Infatti, l’utente non trovando quello che si aspettava, dopo aver cliccato il link sul motore di ricerca, potrebbe decidere di abbandonare per sempre il sito web.

Questo accade soprattutto quando il sito web ‘e presente da molto tempo. Oppure durante una migrazione quando lo sviluppatore non ha ritenuto necessario usare il redirect 301. Il redirect 301 indica a Google che una pagine di nome /vecchia-pagina/ adesso si chiama /nuova-pagina/. Che cosa accade se non lo si usa ?

Si una perdita consitente di traffico web. Perche’ il motore di ricerca presentera’ sempre il vecchio link. Adess riassumiamo che cosa accade se non si fa un redirect 301:

  • si ha un danno SEO, perche’ l’utente non trovando il contenuto promesso potrebbe decidere di abbandonare per sempre il sito.
  • si ha una perdita consitente di traffico web per nei motori di ricerca rimane la vecchia copia del link.

Per poter usare il redirect 301 e’ necessario aprire il file .htaccess. Ti consiglio di fare un backup del file prima di seguire le istruzioni. Perche’ anche un solo errore blocca tutto il sito. Se non sei molto esperto e’ consigliabile fari aiutare da un web developer.

Adesso ti faccio vedere come usare il redirect 301:

/vecchio link/ https://www.nuovosito.it/nuovo-link/

E’ importante lasciare uno spazio tra il vecchio link ed il nuovo link.

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Come verificare posizionamento Google con lo strumento di Google

Per sapere come verificare il posizionamento Google e’ necessario usare degli strumenti SEO. Questi tool permettono di far sapere al motore di ricerca dell’esistenza del sito web. Il primo strumento che ti propongo è Google Search Console. Per usarlo si deve possedere un account Google. Per fare l’iscrizione clicca qui per accedervi.

Questo strumento offre molte informazioni per il Seo. Il tool Seo ha anche un’apposita sezione in cui ti indica le keyword con cui il tuo sito web può essere trovato online. E la loro posizione all’interno della SERP del motore di ricerca. Questo strumento e’ usato da tutti i SEO professionisti. Se hai difficoltà lascia un commento.

Ogni sito web che si rispetti e’ sempre accompagnato dall’uso dello strumento gratuito di Google. Oggi è possibile avere dati aggiornati giornalmente. Invece, che settimanalmente. Google ci ha fornito un ottimo aggiornamento. Per i professionisti della Seo una fonte inesauribile di informazioni.

Anche per aumentare visite sito è necessario segnalarlo ai motori di ricerca. Molto spesso devi portare pazienza. Infatti, non compare subito tra i risultati di ricerca. Per di più, fintanto che il blog rimane vuoto ci son poche possibilità di essere indicizzati. E Google lo farà finire tra gli ultimi risultati. Anche altri motori di ricerca trovando i siti web completamente vuoti potrebbero non farli comparire tra i risultati di ricerca.

Come trovare le giuste keywords

Comprendiamo come capire le giuste keyword. La ricerca delle keyword a bassa concorrenza e ad alto volume di ricerca e’ sempre un pilastro della SEO. Per individuare le parole chiavi migliore e’ necessario usare degli strumenti Seo. Alcuni dei quali sono gratis:

  • Keyword Planner: e’ lo strumento più conosciuto sviluppato da Google. E’ anche usato per la pianificazione delle keyword nelle campagne di Adwords. Consente di raggiungere il maggior numero di potenziali clienti. Infatti, fornisce le keyword per pertinenza e rilevanza.
  • Google Suggest: questo strumento Seo viene usato per le keyword secondarie. Quando lo usi ricorda di essere anonimo. O esci dal tuo account Google oppure navighi in anonimo nel tuo browser preferito. Altrimenti le ricerche preferite influenzeranno la tua analisi. Per usarlo e sufficiente digitare una chiave di ricerca nello spazio bianco delle ricerche del motore di ricerca.
google suggest
Google Suggest individua le keyword secondarie della keyword di riferimento.

Lo strumento di Google ci fornisce le keyword secondarie. Analizziamo l’immagine precedente. La keyword principale è “traduzioni professionali”. Ma dall’immagine si vede bene che dalla keyword principale si hanno anche degli altri risultati. Ma questi risultati come possono essere interpretati ?

Significa espandere il campo semantico della keyword principale. Infatti, chi cerca “traduzioni” professionali cercano anche le keyword secondarie composte dalla principale.

Le secondarie fornite da Google Suggest rappresentano l’intenzione di ricerca degli utenti. E’ sempre bene verificare quanto volte sono ricercate al mese.Ma non ti fermare solo alle ricerche mensili. Quelle keyword rappresentano, come ho gia detto le intenzioni di ricerca del potenziale cliente. Ma come ottenere altre intezioni di ricerca ?

Per ottenere maggiori keyword secondarie si possono usare anche i modificatori. I modificatori sono degli avverbi che si inseriscono prima (prefissi) e dopo (suffissi) la parola chiave principale Gli avverbi in questione sono: quando, come, dove, quanto.

modifcatori keyword
modifcatori keyword

Come vedi dalla figura e’ stato usato il modificatore “quanto” e ci ha fornito altre 3 intenzioni di ricerca. Ma cosa significa tutto questo ?

Significa che il motore di ricerca si aspetta di trovarre anche quelle intenzioni di ricerca. Un documento per essere completo, deve includere rispondere a tutte le intenzioni di ricerca che ruotano intorno alla parola chiave principale. Piu’ un contenuto e’ capace di rispondere alle varie problematiche dell’utento e piu’ aumentano le probabilita di aumentare la visbilita del contenuto. A proposito di quello che si apetta di trovare Google. Non e’ ancora finita qui.

Le co-occorrenze

Le co-occorrenze sono quelle parole o frasi che Google si aspetta di trovare in un contenuto che parla di un determinato argomento. Facciamo un esempio per capire. Se parliamo del Panda, come animale e non come antivirus ci sono delle caratteristiche che solo il Panda (animale) ha.Trovare le co-occorrenze di un documenti permette ottenere le relazioni semantiche di contenuto. Infatti, Google prende come riferimento per il ranking dei documenti web, i siti web orizzontali (forum) e verticali (siti specialistici). Ma sopratutto i due più grandi database presenti online:

  • Wikipedia
  • Wikidata.

Tutto cio cosa ci fa capire ?

Le sole keyword non sono necessarie e sufficienti per poter ottimizzare un contenuto web. E’ necessario creare delle correlazioni semantiche.Da qui nasce l’esigenza di comprendere la differenza tra un contenuto di qualità ed un contenuto utile. Capire la differenza tra i due tipi di contenuti e’ fondamentale per essere percepiti dai motori di ricerca come dei creatori di valore. Con creatore di valore intendo contenuti che possono aiutare gli utenti a risolvere un loro problema. Espandiamo ancora il concetto di contenuti utili e di qualita’.

Le due differenze sono fondamentali per migliorara la visibilita’ dei contenuti. Vediamo le diversita’ singolarmente:

  • Un contenuto di qualità (con l’esclusione di immagini o video) descrive in maniera ottimale il topic di un articolo. Esso appartiene al campo semantico di rilevanza per Google per la keyword scelta.
  • Un contenuto utile in modo banale soddisfa meglio di altri le ricerche degli utenti.

Allora, qual’e’ il modo migliore per sviluppare un contenuto che permetta di avere la visbilita ?

Scrivere un contenuto che soddisfi al meglio le richieste delle persone. Per fare cio’, si creano uno o più topic che rientrano nel campo semantico di rilevanza della keyword. Ma questi topic non devono essere sviluppati in altre pagine web. Anche se latentemente sono richiesti dalle persone. Questo modo di agire ha anche un nome.

Allocazione Latente di Dirichlet

Sto parlando dell’allocazione latente di Dirichlet. Questo e’ un algoritmo ideato da Peter Dirichlet, un matematico tedesco della meta’ dell ‘800. Ma a cosa mi serve per incrementare il posizionamento del mio sto web ?

Permette di creare contenuti utili con argomenti pertinenti ma non rilevanti. Il primo passaggio da fare e’ individuare uno o piu’ topic N da incastrare nel contenuto. Che il nostro concorrente non ha ancora trattato.

Usare le long tail keyword

long tail keyword
La Long Tail Keyword consente di lavorare con una keyword con un traffico minore ma con una minore competizione.

La long tail keyword ha un basso volume di ricerca ed una minore concorrenza. Ma permette di posizionare il contenuto in modo più veloce. Rispetto ad altre parole chiavi con una alta concorrenza ed alto volume di ricerca. Allora perche’ e’ vantaggiosa ?

Si sfruttano le intenzioni di ricerca degli utenti per migliorare il posizionamento web. Gli utenti preferiscono usare il linguaggio naturale sui motori di ricerca. Spesso usando intere frasi colloquiali che contengono le parole chiavi e non le singole parole. E dove si trovano queste frasi che usano gli utenti ?

E’ importante leggere i forum di settore. In questi luoghi virtuali trovi uma miriade di esigenze latenti. Che nessuna keyowrd puo’ offrire. Facciamo un esempio di facile applicazione. Quello di un studio dentistico. Hai mai guardato un sito web o una loro pubblicita’ ? Di solito suona cosi’: “Ti diamo un grando sorriso. Senza soffrire”. Ma se facciamo un giro sui forum che si occupano di ortodonzia si trovano queste esigenze latenti:

  • paura
  • dolore
  • sofferenza
  • terrore
  • non riesco a rimanere a bocca aperta.

Sfruttando la strategia delle long tail keyword, si ntercettano gli utenti interessati. Nella figura puoi vedere come le long tail consentono una conversione maggiore di una parola a chiave singola. Usa long tail di tre o al massimo quattro parole.

Il tag title

il tag title è importante per il posizionamento sui motori di ricerca
La figura presenta il modo migliore per sviluppare il titolo di un contenuto.

Il tag Title (il titolo principale) è il link di colore blue che è mostrato dai motori di ricerca (per esempio Google). Quando l’utente vede il tag Title viene invogliato a cliccare il link per raggiungere la pagina interessata. È fondamentale trovare un titolo che esprima il concetto dell’articolo e deve sempre contenere la parola chiave principale. Ma qual’ e’ la posizione migliore della parola chiave nel tag title ?

Il titolo principale e’ il titolo vero e proprio del contenuto. Spesso il titolo principale ed il titolo SEO corrrispondono. Nel titolo principale (H1) la parola chiave deve essere presente. Ma qual’ e’ la posizione migliore della parola chiave nel tag title ? Scoprirlo nel prossimo paragrafo.

Più la keyword è vicina all’inizio del titolo principale (a sinistra) è più è considerata importante.. La sua lunghezza non deve superare i 62 caratteri (spazi inclusi). Un titolo molto lungo ha una considerazione minore da parte dei motori di ricerca. Il titolo deve invogliare l’utente a leggere un articolo. Come si possono produrre contenuti che attirino i potenziali clienti ?

E’ importante imparare come scrivere un articolo per il Corporate Blog del tuo sito. E saper gestire i titoli ed i sottotitoli. Un articolo senza titoli e sottotitoli nuovo funzionerebbe bene. E’ ciò che ti spiego nel prossimo paragrafo.

Il Tag Metadescription

ottimizzare la meta description
Il meta description non ha proprio una funzione Seo. Ma il suo principale scopo e’ d’invogliare il lettore a cliccare il link.

La meta description è il testo che compare dopo aver eseguito la ricerca su Google ed e’ collocato sotto al link della pagina. Essa rappresenta il senso della pagina in un limitato numero di caratteri. E’ la call to action che ha lo scopo di risvegliare una necessità del cliente. Ma prima di arrivare alla cal to action e’ necessario sapere la funzione della meta description.

La funzione della meta description e’ di attirare l’attenzione degli utenti. Scrivere una buona meta description non e’ semplice. Si deve essere degli ottimi copywriter. Ma con l’esperienza e lo studio riuscirai a scrivere delle meta description sempre migliori. Cosa deve conetenre la metadescription ?

La meta descritpion deve contenere la parola chiave principale. E’ importante che inizi con la keyword principale. Per stimolare l’utente a cliccare il link e raggiungere la pagina web collegata. Ma quale’ la lunghezza ottimale ?

La meta descritpion deve contenere la parola chiave principale. E’ importante che inizi con la keyword principale. Per stimolare l’utente a cliccare il link e raggiungere la pagina web collegata. Continua a leggere per scoprire come comporre una meta description.

La meta description non migliora il posizionamento SEO ma può migliora il CTR (Click Trough Rate). Scrivere una meta description convincente e’ il primo passo per far leggere il tuo contenuto. Poniti sempre dalla parte del tuo potenziale lettore e chiediti: cosa ci guadagno a leggere questo contenuto ?

Evitare meta description multiple. Per permettere allo spider di comprendere qual’e’ la piu importante. E’ molto importante verificare che questo non accada. Per evitare penalizzazioni da parte di Google. Per evitare tutto ciò usare due software di scraping. Che anche nella loro versione gratuita ti consentono di mostrarti le meta description duplicate:

Tutte le tecniche servono a bene poco senza un contenuto. Quando scrivi un contenuto ti sei mai chiesto per chi lo scrivi ? La risposta la trovi al prossimo paragrafo.

Non scrivere per i motori di ricerca

Per un buona posizione nella SERP non devi mai scrivere per i motori di ricerca. Ti spiego in modo semplice cosa sia la SERP. La SERP è un serpentone che contiene l’insieme di tutti i risultati di ricerca che Google (o anche altri motori di ricerca) danno dopo aver effettuano una ricerca nel web. La SERP è fluttuante, varia continuamente. Infatti, ogni giorno sono pubblicati nuove notizie. Sei pronto a creare articoli o video con alto traffico web ?

È fondamentale svilupparli, in modo che forniscono informazioni interessanti su come risolvere un determinato problema. Utilizzate nel testo quesiti che spingono i futuri lettori a completare la lettura, ad iniziarla oppure a partecipare ai commenti. In ogni articolo del blog, ebook o video evita il vocabolario tecnico della tua professione. Se usassi un vocabolario molto tecnico oltre a non capirci niente ti addormenteresti. Ti manca l’ultimo ingrediente. Capire per chi scrivi.

Prima di iniziare a scriverli pensa per chi lo stai scrivendo. Per esempio ho scritto per aiutare dei principianti sull’argomento SEO. Mettiti nei panni del lettore, non dimostrare agli altri quanta cultura hai. Queste pubblicazioni hanno lo scopo di intercettare nuovi clienti. Avendo un comportamento di basso profilo riuscirai ad ottenere anche dei commenti. Non esiste una pubblicazione con testo senza immagini.

Usa gli elementi multimediali

Nel creare il tuo sito internet gratis non dimenticare di usare gli elementi multimediali. Esistono molti tipi di elementi multimediali da includere nel vostro articolo, come per esempio i pdf, gli audio, i video e le iconografiche. Qual è lo scopo degli elementi multimediali in un testo ?

Gli elementi multimediali aiutano il lettore a concentrarsi e a prendersi delle pause durante la lettura.. Consente di aumentare il tempo di permanenza sul pagina web. Riducendo la frequenza di rimbalzo . E migliorando il posizionamento della pagina web all’interno della SERP dei motori di ricerca. Consentendoti di raggiungere le migliori posizioni adatte per la tua professione o attività imprenditoriale. Non dimenticare usare le immagini per aumentare la visibilità

Usa indirizzi url seo friendly

posizionamento motori di ricerca
L’indirizzo url Seo Frinendly consente ai motori di ricerca una migliore catalogazione dei contenuti del sito web.

Inserisci nella url la parola chiave principale. Questo permette ai motori di ricerca di ottimizzare la catalogazione degli articoli presenti nei siti web. E permette agli utenti di raggiungerli con più facilita’. C’è un elemento di cui ancora non ti ho parlato ma che ogni sito ha bisogno per posizionarsi.

link building seo
Un uso artificioso di questa tecnica porta risultati nel breve periodo. Ma e’ molto nociva nel lungo periodo. Da usare senza barare.

Ci sono due scuole di pensiero sulla link building. Alcuni pensano che è meglio non concentrarsi sulla link building, mentre altri pensano che è una strategia fondamentale. La verità sta nel mezzi. Molto spesso non si esegue la link building perché richiede molto tempo ed impegno. Vediamo cosa ne pensa uno tra i SEO più’ importanti d’Italia.

Il Seo Francesco Margherita afferma che non e’ una tappa obbligata. Una buona ottimizzazione con keyword a bassa concorrenza e’ in grado di dare ottimi risultati. Ma non esclude di eseguire l’attività di link building. Purché eseguita con criterio. Perché’ tale attività crea dei link artificiali. Google preferisce che un sito sviluppi dei link naturali. Vedremo la differenza tra i due tipi di link in seguito. Ma qual’è’ la funzione di questa strategia ?

Il suo obbiettivo è conseguire molti link in ingresso. Provenienti da siti web con ottima reputazione, con alta visibilità e molto traffico. Il consiglio che sento di darti quando utilizzi questa tecnica è di non eccedere. Se la userai in maniera eccessiva o senza senso, otterrai l’effetto opposto. La visibilità peggiorerà drasticamente. Ma scopriamo come funziona ?

Non si raggruppano link a caso. Il fine e’ dare ai lettori prodtti di qualità e da cui sfocerà un’attività di link building automatica. Inoltre il robot visiterà i siti web più spesso. Quanto detto sopra vale anche per l’attività di guest posting. Inoltre, non dimenticare mai la potenza che hanno i social media. Sfatiamo dei miti metropolitani sui social media.

I social media non aumentano il posizionamento. Anche si verificano questi casi:

  • la pagina facebook ha migliaia di mi piace o follower. E questo vale anche per gli altri social media,
  • i nostri contenuti hanno migliaia di mi piace,
  • i nostri contenuti sono condivisi in modo virale.

Questo non si significa che ciò non serva. Ma serve marginalmente. Infatti, l’unico beneficio che si ottiene da tutto ciò e’ di inviare segnali ai motori di ricerca. Il motore di ricerca l’interpreta stabilendo che i contenuti sono graditi agli utenti. Ma c’è un altro rovescio della medaglia ?

Ci sono pagine social pochi follower ma i loro siti sono ben posizionati. Questo in virtù dei contenuti da loro proposti al motore di ricerca. Non per le condivisioni o i mi piace virali nei social media. Il risultato dell’ottimizzazione deve passare al vaglio del motore di ricerca. E sopratutto dei suoi quality raters. Passiamo a spiegare la differenza tra link artificiali e link naturali.

Differenza tra link naturali e link artificiali

E’ importante conoscere la differenza tra link naturali e link artificiali. Il link naturali sono tutti quei link che partano da un altro sito al tuo. Questo tipo di link è molto amato da Google. Mentre nell’usare i link artificiali si deve essere molto accorti.

Facciamo un esempio per capire meglio. In giro online, trovi molte piattaforme dove pagando si possono inserire i link ed ottenere una buona indicizzazione. Queste piattaforme sono a loro volta linkati da altri siti con grande autorevolezza che porteranno benefici anche al tuo link. Non abusare di questa tecnica. E’ inutile cercare di raggirare le regole scritte da Google. Gli algoritmi attuali sono così evoluti che diventa sempre più difficile fregarli. Ti consiglio di concentrarti su un’altra tecnica.

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posizionamento sui motori di ricerca
La strategia del link earning ti consentira di guadagnare link per migliorare il tuo posizionamento online. Clicca sulla figura per saperne di più.

La link earning si basa sull’uso di collegamenti ipertestuali naturali e spontanei. E’ un metodo di ottimizzazione off-site della White Hat SEO per aumentare visite sito. ll termine link earning si puo tradurre con “guadaganarsi i backlink”. Come e’ possibile ottenere dei vantaggi ?

Per trarre profitto da questa tecnica di ottimizzazione e’ necessario essere in grado di meritarsi dei link che puntano al blog. Questo e’ possibile soltanto quando il website offre letture o video utili agli utenti. Come si procede ?

Il fulcro del sistema e’ sviluppare contenuti davvero utili.In questo modo altri siti web oppure gli utenti pubblicano il link del contenuto. Questo deve accadere in modo volontario, spontaneo e naturale. Questa strategia aumenta la link popularity della pagina linkata e/o del sito. Migliorandone il suo ranking e il posizionamento organico nelle pagine dei risultati della SERP per determinate parole chiave. Ma come si comporta l’utente in questo caso ?

Il comportamento dell’utento e’ volontaria e spontanea. L’utente che inserisce un link naturale sul propria piattaforma web non guadagna niente in cambio. Il lettore esegue questa azione perché reputa la risorsa utile per altri lettori. I link naturali danno un valore aggiunto a tutti gli utenti. Come considera Google questo tipo di link ?

La decisione e’ degli utenti di pubblicare un web link di è volontaria e spontanea. L’utente che inserisce un link naturale sul propria piattaforma web non guadagna niente in cambio. Il lettore esegue questa azione perché reputa la risorsa utile per altri lettori. I link naturali danno un valore aggiunto a tutti gli utenti. Invece, la link building ha un’altra metodologia.

Nella link building le azioni hanno come scopo “l’acquisto dei backlink” da inserire in altri siti web. Questo tipo di collegamenti ipertestuali sono dei link artificiali. Sono pubblicati da altri per il semplice motivo che ottengono qualcosa come contropartita. Di solito, denaro, ma molto più spesso uno scambio di link diretti. Se la usi stai molto attento ad un’altra variabile. E ti do un consiglio.

Se online trovi dei siti che ti vendono backlink ignorali. Se comprerai quei link sarai considerato da Google come spam. I link non si comprano ma si guadagnano.

Il collegamento ipertestuale naturale ha molti vantaggi per il posizionamento:

  • Posizionamento organico: come tutti i backlink anche i link naturali conducono alla link juice. Consentono di migliorare il page rank ed il posizionamento organico della pagina web che e’ stata linkata.
  • Si ottiene un traffico di utenti qualificati: i link naturali consentono di avere un flusso di utenti target, di gran lunga superiore a quello che si otterrebbe con i link artificiali. Di solito i link naturali sono posizionati nel corpo dell’articolo ben in vista ai lettori. Inoltre, il contenuto e’ sempre pertinente. Per questo motivo, oltre ad avere il valore del CTR incrementato (il numero di click) i lettori saranno ancor più interessati all’argomento. In questa fase i lettori si possono considerare prospect o clienti in cerca di informazioni.
  • Riduzione del rischio di penalizzazione: il procedimento della link earning non ha nessuna paura di futuri aggiornamenti dell’algoritmo dei motori di ricerca e delle verifiche anti-spam. Mente la metodologia di link building può esporre i siti web che la praticano in maniera sconsiderata a delle forti penalizzazioni da parte di Google. Come ottenere il meglio dalla link earning ?

Per usarla è necessario produrre letture, video o audio file, che possiedono queste caratteristiche:

  • completezza di un argomento,
  • l’originalità, 
  • utilità,
  • usabilità.

Adesso vediamo quali sono i contenuti piu adatti per acquisire link in modo naturale.

Ti propongo un elenco delle pratiche della link earning generation più usate:

  • Infografica,
  • Condivisione sui social media: i pulsanti di condivisione delle piattaforme sociali sono importanti. Infatti, la vita degli utenti e’ semplificata. Per mezzo delle condivisioni aumenta la diffusione del contenuto. Ed anche il bacino di audienza aumenta di conseguenza. E’ molto probabile che qualche utente link il tuo contenuto come una risorsa utile al proprio website.
  • Free Ebook,
  • Concorsi (Contest),
  • Ricerche, analisi e white paper,
  • Risorse gratuite, tool e guide,
  • News in esclusiva,
  • Quiz e test.

Non dimentichiamoci del link baiting.

Queste sono le tecniche da usare per avere dei clic quasi sicuri:

  • flame,
  • concorsi (Contest),
  • incentivi,
  • esprimere opinioni controcorrente,
  • umorismo,
  • vignette,
  • racconti di esperienze personali.

Crea contenuti di qualità su i Social Media

social media marketing
Usa le potenzialità dei Social Media per acquisire visibilità.

I social media sono stati sviluppati per la socializzazione e non per essere tempestati di offerte di vendita Infatti, hanno al loro interno una grande community che incoraggerà a visitare il tuo sito web se proponi offerte editoriali di qualità. Facebook, Twitter, e Linkedin insieme ai Social basati sulle immagini come Pinterest o Instagram daranno ottimi segnali ai motori di ricerca.

Ma se saprai usarli riuscirai a creare del traffico organico diretto al tuo sito, che forse ti porterà anche delle vendite. Se vuoi usare questo strumento cancellati dalla mente il verbo vendere. Non voglio dirti che non devi vendere. Ti voglio solo dare la strategia giusta per vendere attraverso i Social Media. Adesso passiamo a questa semplice strategia.

Parti da un problema e offri la soluzione al problema. Tutti i prodotti editoriali devono essere così. Facciamo un esempio per comprendere meglio. Ammettiamo che la vostra attività sia una lavanderia. Ogni giorno la lavanderia si occupa di eliminare le macchie di vino. E sull’argomento “macchie di vino” scrivi un articolo che dice per filo e per segno come si eliminano. Sicuramente ti chiedi cosa ci guadagni a comportarti cosi.

Questo tipo di contenuto non vende nessun prodotto. Ma da molte informazioni a color che hanno questo problema. Sulle capacità professionali della lavanderia. Ma possiamo andare oltre.

Potresti scrivere un ebook che non parla solo delle macchie di vino ma anche di altri tipi di macchie. Confermando ancora di più la competenza professionale della lavanderia. Nell’ebook potresti inserire una frase di questo tipo: “Se eliminare le macchie ti sembra un lavoro noioso e non vuoi più perdere tempo le smacchieremo per te”. Perché e’ importante un frase del genere ?

Questa frase è molto importante per le vendite di un prodotto o servizio. Sarà la frase che ti aiuterà a vendere i tuoi prodotti. Questo è un metodo che può essere utilizzato con qualsiasi tipo di prodotto o servizio. In questi casi avere il parere di un consulente di web marketing potrebbe aiutarti a trovare delle idee che funzionano per la tua attività. Adesso vediamo i vari passaggi.

Questa è la metodologia che funziona meglio per la visibilità SEO. La strategia si compone di questi passaggi:

  1. Si ha un aumento del traffico web dato anche dalle condivisioni che le persone fanno sui social network.
  2. Inserendo un ebook all’interno dell’articolo permette di fare personal branding. Inoltre, questo tipo di risorsa gratuita attirerà backlink che faranno aumentare agli occhi di Google la popolarità.

Altri fattori di ranking SEO

In quest’ultima parte sono raggruppati dei fattori che si danno per scontato. Nella progettazione di un sito web creare la sua architettura e’ una parte fondamentale di ogni campagna SEO che si rispetti. Inoltre, e’ importante conoscere il comportamento del Web Server e quali sono i componenti installati nel proprio sito web. Vediamo queste ultime variabili.

Creare sempre le categorie

Evitare la creazione delle categorie è un errore gravissimo dal punto di SEO. Le categorie concorrono a creare una struttura visibile, cioè a far capire al crawler di Google di cosa parla il sito.. In questo modo, anche il lavoro degli spider viene semplificato. Ma si ottiene anche un altro vantaggio.

La realizzazione delle categorie influisce in modo positivo sul posizionamento dei siti web. Ogni categoria deve sempre contenere diverse sotto categorie, per far migliorare l’ottimizzazione. Inoltre, le categorie favoriscono un vantaggio agli utenti.

Le categorie rendono il sito più user-friendly per gli utenti. La navigazione diventerà più semplice. Questo è un altro modo strutturale per migliorare il posizionamento del tuo sito. Inoltre, sviluppare una buona strutture consente di ottenere i Google Sitelink. Molto importante per dare all’utente una navigazione più fluida.

Usare la Sitemap

Quando è stata migliorata la struttura, diventa fondamentale usare la Sitemap. Tutti i motori di ricerca valutano le Sitemap (detta anche tabelle dei contenuti) per controllare le novità disponibili. Qualche volta, le Sitemap sono rese visibili e cliccabili per gli utenti in formato HTML. A cosa servono di preciso ?

Queste consentono al motore di ricerca di individuare in maniera più veloce le novità editoriali del sito. Esse sono in formato XML sono progettate solo per i motori di ricerca, i cui server la utilizzano per l’indicizzazione della struttura dei siti web. Ma come creare una sitemap ?

Per avere Sitemap, usa il tool gratuito XML-Sitemaps per generarla automaticamente. Se hai un installazione WordPress con il plugin SEO by Yoast sara, il plugin a generarla per te.

Aggiornare con frequenza

Aggiorna il sito web ogni giorno se possibile. O almeno con un contenuto nuovo alla settimana. Questo e’ un ottimo segnale per Google. Perché verrà a trovarti molto spesso. Ed influisce in modo positivo anche sul posizionamento dei tuoi contenuti. Per beneficiare dei vantaggi del mondo online si deve mantenere un sito web costantemente aggiornato. Non illuderti di proporre un calendario editoriale di scarsa qualità oppure proporre dei copia e incolla.

Creare degli articoli di scadente qualità e’ nocivo per la SEO. Sottolineo anche, che la frequenza d’aggiornamento deve proporsi nella maniera più costante possibile, per dimostrare la volontà di mantenerlo vivo, anche dopo i recenti articoli.

Crea una community all’interno del sito web. La community ha una grande influenza in una attività di SEO. Perché’ da il segnala ai motori di ricerca. che sei un’autorità nel tuo campo.

Per essere posizionato su Google, e’ utile costruire e coccolare una community. È anche importante creare un dialogo con i tuoi lettori per capire cosa vorrebbero leggere. In modo, da coinvolgete i tuoi utenti nel lavoro di mantenimento del blog. Non dimenticare dimenticare di creare relazioni.

Per il posizionamento su Google è importante creare un processo d’interazione con i tuoi utenti. Quando si scrivono articoli è essenziale inserire delle call to action, come per esempio permettere ai vostri utenti di esprimere cosa pensano di un determinato contenuto. Evitiamo di fare spam nei commenti.

Più commenti positivi e di buona qualità avrete e maggiore sarà il posizionamento del vostro contenuto nei motori di ricerca. A questo punto si enfatizza in maniera forte di non usare mai lo spam in un attività di SEO, per non avere una penalizzazione dai motori di ricerca.

Evitare assolutamente lo spamr

stop spam
Evitare assolutamente commenti con funzione di spam.

Non invogliare i propri lettori a commentare con stratagemmi non molto ortodossi. Purtroppo, questo succede spesso. Per esempio, scrivere il primo commento oppure intervenendo in un discussione già infiammata con dei commenti molto duri. Con il solo scopo infuocare ancora di più la discussione in torno al proprio contenuto. Questo non significa che non si deve rispondere agli utenti.

Non commentare i contenuti solo per riempire il box commenti. E’ meglio valorizzarli con un maggior numero di informazioni utili per i lettori. Anche i commenti sono utili per il posizionamento Google. Per il motore di ricerca rappresentano un prolungamento del contenuto. A volte e’ necessario rispondere. Sopratutto per i commenti negativi.

Ribalta i commenti negativi a tuo favore. Essi sono un ottimo modo per far notare che sei disposto a risolvere il problema dell’utente. Inoltre, devono essere stemperati con massima moderazione. Questo sempre nell’ottica di aggiungere nuovo contenuto utile al tuo articolo o video presente nel Corporate Blog. Consiglio finale sui commenti con spam.

Evita con l’inganno di forzare l’utente a commentare (detto anche trolling o di spam). Lo spam non porta mai niente di buono. Ed inoltre, se usi newsletter non inondare la loro email con offerte commerciale. Una recensione negativa puo minare la tua campagna SEO.

Diversificarsi dagli altri

Per arrivare un posizionamento siti internet ottimale è necessario diversificare la propria strategia SEO. Avere come obbiettivo primario la qualità e non la quantità. Per di più, devono avere lo scopo di risolvere un problema hai potenziali clienti della tua nicchia di mercato (l’ho gia’ detto ma non mi stanchero mai di ripeterlo). Come ci possiamo diversificare ?

E’ importante svilupparli in modo che hanno una relazione tra di loro. Quando hai scelto il tuo settore di mercato, è fondamentale mantenere quella linea editoriale. In questo modo, vi renderete unici rispetto agli altri. Adesso segui questo template:

  1. scrivere un argomento principale,
  2. all’interno del contenuto inserire un link con una chiave secondaria o correlta che risolva un altro problema. Sempre legato alla keyword principale. Questo modo di agire si chiama espansione del campo senmantico di rilevanza della query.
  3. scrivi un nuovo contenuto.

Per ottimizzare al meglio il tuo lavoro hai la necessita di implementare un calendario editoriale.

Il calendario editoriale per un sito web, non è mai un attività che offre risultati visibili in poco tempo. Ma richiede molto impegno ed inventiva per consentire nel corso del tempo un ottima ottimizzazione SEO.

I link rotti portano a un declassamento del sito. Google non vede con piacere questo tipo di link. Infatti, essi conducono ad una pagina con errore 404. Questo tipo di errore significa che il link che l’utente ha cliccato non l’ha condotto al contenuto desiderato. Ma ad una pagina vuota. Dal punto utente cosa accade ?

L’utente potrebbe decidere di non visitare più quel sito. Questo e’ un enorme perdita di traffico web e d’immagine per l’azienda. Si deve agire il prima possibile. Come e’ possibile rimediare ?

E’ necessario scovare i link interrotti. Anche se sei un principiante non e’ difficile scovarli. Se usi WordPress ti indico due modi per trovarli:

  • usare il plugin broken link checker: e’ un plugin molto semplice da usare. Ma va ricordato che ogni plugin aggiunto appesantisce sempre di più’ il sito web. Non ti dico di non usarlo. Ma valuta quanti plugin hai e la velocità di caricamento delle pagine. Se le pagine si caricano dopo i 3 secondi e’ meglio scegliere un’altra via. Quando installi un nuovo plugin chiediti sempre: e’ possibile eseguire quest’azione anche senza un plugin ?
  • Installare sul computer Xenu. Segui il video per usarlo. E’ un software gratuito e di dimensioni molto piccole.

Analisi del Web Server

motori di ricerca
L’home page di Builtwith

E’ importante verificare il tempo di risposta del tuo Web Server. Per il posizionamento SEO e’ essenziale controllare il Server in cui e’ locato il sito. Per l’analisi del server puoi usare il tool Seo. Per prima cosa e’ necessario analizzare la velocità’ del Web Server in cui si trova il tuo sito. Ed individuare le eventuali strozzature presenti nel Web Server. E cancellare ogni tipo di noia causata dalle intestazioni HTTP.

Le pagine AMP (Accellerated Mobile Pages)

google amp
La tecnologia AMP promette di velocizzare il caricamento delle pagine da mobile. Ma non è proprio cosi.

Secondo Googleplex questo strumento ha lo scopo di caricare più velocemente le pagine da mobile. Ci sono ancora parecchi pareri discordi su questa tecnologia. La pagine AMP sono state lanciate da Google il 7 ottobre 2015. Ma come funziona questa tecnologia ?

Il contenuto viene caricato in un iframe all’interno di Google. Google afferma che si entra in modo istantaneo nell’articolo senza lasciare Google. Ma tecnicamente non è così. Infatti, la pagina caricata e’ completamente diversa dallo stile impostato nel sito web. Per di più e’ anche più scarna. Ma come si naviga su queste pagine AMP ?

Si ha l’impressione di fare una navigazione senza ulteriori passaggi. Ma come ho detto è solo un iframe. L’articolo rimane caricato nello spazio hosting del sito web.

Si ha l’impressione di fare una navigazione senza ulteriori passaggi. Ma come ho detto è solo un iframe. L’articolo rimane caricato nello spazio hosting del sito web. Può essere utile oppure e’ una perdita di tempo ?

Ti consiglio di usarlo per siti di grandi dimensioni o per siti di notizie. Per la mia esperienza i benefici SEO non sono quelli che dice Google. Per usare le pagine AMP sarà necessario installare altri plugin se usi WordPress. Rendendo il sito ancora più pesante. Analizziamo gli svantaggi della tecnologia AMP:

  1. Riduzione dei guadagni pubblicitari: questa tecnologia supporta le tag pubblicitarie. Purtroppo il loro potenziale e’ molto limitato, al momento. La loro applicazione non e’ delle più’ immediate. Ti consiglio di rifletterci se uno degli scopi della pagina e’ la monetizzazione attraverso banner pubblicitari.
  2. Le statistiche sono meno accurate: per poter implementare Google Analytics con AMP e’ necessaria una tag diversa. Infatti, deve essere implementata in ogni pagina del sito web.
  3. Non ci sono i moduli di contatto: questo e’ un problema da non sottovalutare se lo scopo e’ raccogliere i dati degli utenti (lead generation) attraverso l’iscrizione alle newsletter o altre promozioni.
  4. La tecnologia AMP non elimina i problemi SEO relativi alla velocità della pagina per siti e-commerce o aziendali: AMP fa una copia degli articoli ed i post nel blog. Ma non e; stato sviluppato per altre tipologie di sito web. Usarlo per pagine aziendali oppure agli e-commerce potrebbe limitare la piattaforma web.
  5. Nessuna presenza di fogli di stile esterni o javascript: il design della pagina viene semplificato. Ma se il branding e’ l’elemento principale per agganciare nuovi visitatori. La sua mancanza potrebbe essere un pesante danno per l’azienda o il libero professionista.
  6. Conseguenza sull’autorità del dominio: una delle principali variabili che influiscono sul posizionamento e’ l’autorità del dominio. Per individuarla Google usa ancora i link che puntano al sito web. Purtroppo, se si usa la tecnologia AMP, i link ricevuti non puntano verso il proprio dominio. Ma a Google.com/amp.
  7. Incremento delle risorse necessarie per la creazione di calendari editoriali dinamici: se usi WordPress ed hai intenzione di attivare Google AMP dovrai applicare passaggi ulteriori. E spendere del tempo ed energie. Inoltre, e’ importante imparare ad usare nuovi plugin adibiti alla tecnologia AMP. Ed esaminare i risultati per comprendere se si hanno dei benefici.

Come salire di posizione su Google con i Rich Snippet

Per cercare di emergere da miglia di risultati e’ consigliabile fare uso dei rich snippet, offerti gratuitamente da Google. Il Rich snippet e’ un codice che presenta degli indicatori molto utili ai motore di ricerca per capire di cosa parla la pagina. Si possono usare su WordPress, altri CMS e in altri tipi di siti web. Infatti, presenta delle informazioni aggiuntive come:video,

  • video,
  • immagini,
  • o altre informazioni supplementari.

Tutto ciò consente di creare uno snippett visivo che invoglia l’utente a cliccarci sopra. Aumentando in questo modo il CTR (Click Trough Rate). Le informazioni supplementari sono un codice in formato markup. Come i microdati, microformati. Come microdato ti consiglio di usare il formatoJSON-LD. Ma qual’e’ lo scopo di questi markup ?

.Lo scopo principale del markup e’ di contrassegnare o taggare determinate informazioni nelle pagine del sito web. Naturalmente, Google offre anche lo strumento di convalida dei dati strutturati. Puoi trovare tutti gli elementi dei microdati su schema.org. Ti confesso che non e’ un impresa semplice. A meno che non si sia programmatori. Ma ci sono altri modi per usare questi strumenti.

Ci sono dei microdata generator tool che possono aiutarti. Non ti fidare solo del generatore ma se puoi impara anche la sintassi. E convalida sempre con il tool offerto da Google. E’ preferibile usare gli schemi che Google ci mette a disposizione. Oppure se cerchi dati strutturati personalizzati per la tua azienda rivolgiti ad un professionista.

I rich snippet si usano in molti settori. Come le ricette di cucina, i viaggi, prenotazioni aeree ed in tuoi quei settori dove e’ possibile fornire recensioni a prodotti e servizi. Questo sotto e’ il tool per verificare l’esattezza dei rich snippet. Adesso vediamoli presi singolarmente.

Autorship

L’autorship e’ stata definita morta il 25 giugno 2014. Annunciato in modo ufficiale da Google da John Mueller. Ma non e’ cosi. Infatti, l’autorank e’ più’ vivo che mai. E potrebbe avere un peso consistente in un futuro molto prossimo per attribuire il ranking da parte di Google. Per quale tipo di sito e’ utile ?

E’ utile per un Corporate blog, magazine e quotidiani. Ha lo scopo di far individuare l’autore del contenuto. Anche se non visibile nei risultati di ricerca. Un consiglio utile.

Se usi WordPress puoi modificare il nome pubblico da visualizzare. Infatti, spesso il nome visualizzato nei contenuti e’ quello del nome del sito. Cambialo subito.

Vai nella dashboard di sinistra. Trova utenti, il tuo profilo e modifica il nome con il tuo nel box nickname richiesto. In modo che i motori di ricerca sappiano chi realmente ha creato il contenuto.

Recesioni e valutazioni

Sono usate spesso dagli ecommerce e non solo. Largo uso ne viene fatto dalle OTA (Online Travel Agencies). Infatti, se visiti Tripadvisor o Booking.com le recensioni sono il fulcro di entrambe le piattaforme. Si usano solo in questo campo ?

Non si usano solo in questo campo. Io stesso come altri lo usiamo nel Corporate Blog dell’azienda. La valutazione ci consente di aumentare i click sul contenuto. Ma come si presentano ?

recensioni e valutazioni
Le recensioni e valutazioni sono presentate dalle stelline

Questi sono due esempi sull’uso dei microdati. Che trattero’ in modo piu’ approfondito in un ebook. In cui saranno presenti gli snippet di codice piu ‘ usati.

In questa guida sono stati trattati gli argomenti piu’ importanti. E data la loro quantita’ non e’ stato possibile, in un solo articolo, approfondirle ad ogni livello.

Hai bisogno di una consulenza SEO ?

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About Andrea Barbieri

Andrea Barbieri e’ il titolare dello studio BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web. Si occupa di traduzioni professionali, progettazione siti web WordPress, Joomla, Drupal, HTML/CSS, E-commerce, Localizzazione siti web, posizionamento sui motori di ricerca, programmazione per piattaforme web e per microcontrollori. Inoltre si occupa nella progettazione e sviluppo di landing page ed ottimizzazione di testi per landing page e siti web con l’uso del Copywriting. Effettua anche consulenza SEO in Italia e all’estero. Per parlare direttamente con lui clicca sulla casella delle email sotto questa biografia.











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