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Ciao sono Andrea Barbieri e con il mio studio miglioro la comunicazione delle aziende nel mondo. Attraverso la progettazione di siti web, localizzazione sito web, Web Marketing, Copywriting e traduzioni professionali dei loro prodotti o servizi. Non siamo una agenzia web o un’agenzia di traduzione ma uno studio che ha come punto di riferimento il cliente e le sue idee. Da sviluppare insieme per centrare nel minor tempo possibile gli obbiettivi aziendali.

Traduzione automatica

Le prime sperimentazioni di traduzione automatica sono stati eseguiti negli anni 30 del secolo passato. Da Georges Artsrouni, franco armeno. E dal russo Petr Smimov-Trokanskij. Il fulcro della sperimentazione era un cervello meccanico sviluppato Artsrouni. Ma in realtà, era un dispositivo per il trattamento generale delle informazioni su nastro (archiviazione, ricerca, consultazione). Questa macchina poteva essere usata come un dizionario bilingue tramite un meccanismo che sostituiva parola per parola. Mentre il modello progettato da Smimov-Trokanski usava un dizionario bilingue ed un metodo che metteva in correlazione ogni ruolo grammaticale presente in lingue diverse. il processo di traduzione si svolgeva in 3 fasi:

  1. trasformazione del testo originale in un modello logico modellato sulla base della lingua di partenza;
  2. trasformazione del modello logico in un altro modello logico modellato sulla base della lingua di arrivo;
  3. trasformazione dell’ultima forma logica in un documento della lingua di arrivo.

Un approccio ulteriore a questo tipo di traduzione avviene nel 1949. Quando l’ingegnere e matematico Warren Weaver, per primo propose di implementare un programma informatico capace di tradurre un testo. Dalla lingua di partenza alla lingua di arrivo senza nessun intervento umano. Nel documento intitolato Translation scritto per la Rockfeller’s Foundation Natural Science Division. Weaver formulava ipotesi e potenzialità della traduzione automatica. Inoltre, sosteneva il metodo della sostituzione parola per parola. E propose di integrarlo con le tecniche di statistica applicata. Per individuare il tipo di frequenza che hanno le parole in testi paralleli. L’intuizione di Weaver desto’ l’interessa di tante aziende che finanziarono il suo progetto.

Negli anni cinquanta iniziarono ad intravedersi i primi limiti della traduzione automatica Durante una conferenza tenuta nel 1952 da Yehoshua Bar-Hillel supervisore di nuovi progetti presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha riconosciuto primo fra tutti questi limiti. Infatti, una traduzione completamente automatizzata poteva essere ottenuta accettando un certo grado di trascuratezza. Inoltre, FAHQT (Fully Automatic High Quality Translation) era un traguardo irraggiungibile. Bar-Hillel  fondava le sue convinzioni che l’ambiguità semantica e la complessità sintattica erano le difficoltà maggiori per qualsiasi tipo di sistema di traduzione automatica.

Per questo motivo, sviluppo’ un traduttore automatico che utilizzava strutture linguistiche d’inglese semplificate, come il Basic English. Linguaggio creato dal linguista e scrittore Charles Ogden circa negli anni trenta.

Nel 1952 si tiene la prima conferenza sulla traduzione automatica che fu il primo passo per l’implementazione del primo software di traduzione automatica. Questo software venne sviluppato dalla IBM.  Nel 1954 a New York, nella sede della IBM e’ stata eseguita la prima dimostrazione pubblica sul funzionamento di un sistema di traduzione automatica in collaborazione con l’università di Georgetown. Durante questo esperimento furono tradotte 49 frasi dal russo all’inglese. Con un elaboratore che disponeva 250 parole di vocabolario. E di 6 regole grammaticali. Questo esperimento fu una grande successo. Perché convinse l’opinione pubblica che eravamo molti vicini alla traduzione automatica. Per di più, stimolo’ anche il finanziamento alla ricerco di questo nuovo campo scientifico, soprattutto, negli Stati Uniti.

Nel 1966 l’ALPAC (Automatic Language Processing Advisory Committee) in contrasto con il precedente esperimento pubblico un rapporto che smorzo’ di molto l’entusiasmo iniziale e tutti gli studi sulla traduzione automatica. Infatti, sottolineava l’assenza di progressi compiuti nel campo. E concludeva che la traduzione automatica era più costosa e meno accurata della traduzione umana. Dopo questo rapporto i finanziamenti statali furono destinati soltanto ai progetti di traduzione automatica più meritevoli. Mentre l’interesse dei ricercatori fu diretto alle applicazioni di traduzione assistita (Trados, MemoQ). Nel 1983 usci il TSS (Translation Support System) il primo programma di traduzione automatica da usare su computer. Questo software fu prodotto dalla ALPS, un’azienda americana che opera in applicazioni linguistiche. Il TSS fu immediatamente usato da molte grandi società. Come per esempio, IBM per il processo di traduzione interna.

About Andrea Barbieri

Andrea Barbieri e’ il titolare dello studio BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web. Si occupa di traduzioni professionali, progettazione siti web WordPress, Joomla, Drupal, HTML/CSS, E-commerce, Localizzazione siti web, posizionamento sui motori di ricerca, programmazione per piattaforme web e per microcontrollori. Inoltre si occupa nella progettazione e sviluppo di landing page ed ottimizzazione di testi per landing page e siti web con l’uso del Copywriting. Effettua anche consulenza SEO in Italia e all’estero. Per parlare direttamente con lui clicca sulla casella delle email sotto questa biografia.