Query Transazionale

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La query transazionale e’ uno strumento essenziale per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Attraverso l’analisi di questi dati, i professionisti del SEO possono comprendere meglio i comportamenti e le intenzioni degli utenti, adattando di conseguenza la strategia di ottimizzazione.

Grazie all’utilizzo di tecniche di machine learning, le query transazionali permettono di identificare i termini di ricerca più redditizi e orientati all’acquisto. Ciò consente di ottimizzare il contenuto e la struttura del sito, garantendo un posizionamento più efficace su Google e altri motori.

Investire tempo e risorse nell’analisi delle query transazionali è quindi fondamentale per qualsiasi azienda che voglia migliorare la propria visibilità online e generare più conversioni. Un approccio strategico a questo aspetto del SEO può fare la differenza nel raggiungimento degli obiettivi di business.

Le query transazionali è una query in cui qualcuno sta cercando di acquistare qualcosa di specifico ma non ha ancora deciso dove acquistarlo. Le query transazionali indicano l’intenzione di acquisto (o l’intenzione di eseguire una transazione).

La maggior parte delle query transazionali include parole come “comprare”, “acquistare”, “ordinare”, “economico” o “sconto”.

Ad esempio, se un utente cerca su Google “mazze da golf usate”, questo è un chiaro segno che vuole comprare subito delle mazze da golf e Google offre con entusiasmo dei posti dove acquistarle.

iphone in offerta transazionale

Ma non è sempre così. Anche le query relative a marchi o prodotti specifici possono indicare un intento transazionale, come ad esempio “smerigliatrice angolare Makita” o “smartphone impermeabile”. Queste query suggeriscono che l’utente probabilmente vuole trovare dove acquistare i prodotti e non semplicemente saperne di più su di essi.

Perché le query transazionali sono importanti?

Le query transazionali sono importanti perché i ricercatori che le utilizzano sono molto vicini a effettuare un acquisto o a completare una transazione (conversione), ma potrebbero non essere ancora sicuri del prodotto esatto che vogliono acquistare.Di conseguenza, il posizionamento per questi termini è molto vantaggioso per le aziende, perché può catturare la domanda proprio prima dell’acquisto. Ottenere traffico di ricerca organico da parole chiave transazionali è probabilmente il più prezioso, soprattutto per l’e-commerce.

Come identificare le query transazionali?

1. Cerca le parole chiave modificatrici

Un modo pratico per trovare query transazionali è quello di utilizzare parole chiave modificatrici comuni negli strumenti di generazione di parole chiave. Questo include parole come:

  • Compra
  • Acquista
  • Economico
  • Sconto
  • ecc.

2. Controlla i risultati più importanti

Prima di dare per scontata una determinata query transazionale, verificate rapidamente il termine nella ricerca di Google. Google vuole sempre fornire i migliori risultati possibili ai suoi utenti, quindi oggi è molto bravo a identificare l’intento di ricerca di un utente.

Spesso è possibile capire il probabile intento di una query di ricerca solo da ciò che appare nella pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP).

Ad esempio, se si effettua una ricerca e si trova un featured snippet nella SERP, insieme a una serie di guide, recensioni, ecc. Questo indica che il termine di ricerca era una query informazionale.

D’altra parte, se si vede un carosello di acquisti e i risultati sembrano essere categorie di spedizione e pagine di prodotti, è probabile che si tratti di una query transazionale.

Come ottimizzare le pagine per le query transazionali?

1. Assicurati di corrispondere all’intento di ricerca

Innanzitutto, assicurati che i vostri contenuti corrispondano all’intento di ricerca di una determinata query. Per capire che cosa le persone si aspettano di vedere nei risultati di ricerca, è bene controllare le SERP e vedere che tipo di contenuti sono in classifica.

Se si vedono per lo più pagine di prodotti o pagine di categorie di eCommerce, questo è un buon segno che la query è transazionale. Significa che le persone non sono interessate ad altri tipi di contenuti per quella query.

2. Sfrutta tutto il potenziale della SEO on-page

Ancor più di altri tipi di query, le query transazionali sono altamente competitive, perché tendono ad attrarre visitatori pronti all’acquisto.

Allo stesso tempo, in base all’intento delle query transazionali, il numero di query transazionali è significativamente inferiore rispetto alle query informative. Ciò significa che è necessario dare il massimo quando si tratta di SEO on-page per le pagine destinate a queste query transazionali.

Ecco un rapido promemoria di ciò che dovreste includere nella SEO on-page:

  • Parole chiave nel titolo. Includi nel titolo e nei tag H1 l’intera query transazionale a cui ci si vuole rivolgere.
  • Buona meta description. Scrivi una meta descrizione convincente che invogli gli utenti a visitare la vostra pagina.
  • Descrizioni utili dei prodotti. Scrivi descrizioni dei prodotti con molti vantaggi dettagliati, specifiche tecniche e, se possibile, prove sociali.
  • Immagini ottimizzate. Aggiungi diverse immagini di prodotto di qualità con titoli e testi alt descrittivi.

Queste ottimizzazioni daranno alla tua pagina maggiori possibilità di classificarsi e di portare traffico organico di valore.

3. Utilizza i dati strutturati del prodotto

Le pagine dei prodotti devono utilizzare dati strutturati (anche detti markup).

I dati strutturati dei prodotti consentono a Google di fornire informazioni dettagliate sul tuo prodotto come risultato ricco in Google Search, compresi il prezzo, la disponibilità e la valutazione delle recensioni.

Inoltre, l’implementazione dei dati strutturati è un must se vi siete iscritti a Google Merchant Center. Grazie ad esso, i vostri prodotti potranno essere elencati nella scheda “Shopping” di Google.

Lettura consigliata:

Dati strutturati del prodotto – Documentazione di Google

4. Utilizzare un corretto linking interno

A meno che non hai un prodotto che diventi virale o che sia comunque estremamente richiesto, è altamente improbabile che possiate ottenere backlink naturali alle tue pagine di prodotto o di categoria. Questo ha senso, poiché i backlink finiscono in genere per puntare a contenuti online di valore, che tendono a essere di natura informativa.

Quindi, invece di aspettare backlink naturali per le pagine dei prodotti, dovrete trasferire un po’ del “link juice” che avete accumulato da altre pagine popolari del vostro sito web. In particolare, potete eseguire un internal linking da quelle pagine ad alto rating URL alle pagine dei prodotti che state cercando di classificare per diverse query transazionali.

Lettura consigliata:

Collegamenti interni per la SEO: Una guida pratica

Query Transazionale: Conclusione

Le query transazionali sono uno strumento essenziale per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Attraverso l’analisi di questo tipo di query, i motori di ricerca come Google possono comprendere meglio le reali intenzioni degli utenti e fornire risultati più pertinenti.

Grazie all’utilizzo di tecniche di machine learning, i motori di ricerca sono in grado di identificare e classificare le query transazionali, ovvero quelle ricerche che indicano un chiaro intento d’acquisto o di conversione da parte dell’utente. Questo consente di ottimizzare il posizionamento dei contenuti e dei prodotti più rilevanti per soddisfare tali esigenze.

Investire tempo e risorse nell’analisi e nell’ottimizzazione delle query transazionali può fare la differenza nel posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Ciò si traduce in un maggior numero di potenziali clienti e in un aumento delle conversioni, elementi fondamentali per il successo di qualsiasi attività online.

Faq

1. Perché le query transazionali sono un punto chiave per l’e-commerce e le aziende online?

Le query transazionali sono fondamentali per l’e-commerce e le aziende online perché indicano un’elevata intenzione di acquisto o di intraprendere un’azione specifica, come l’iscrizione a un servizio. Gli utenti che effettuano queste ricerche si trovano in genere nella fase finale del ciclo d’acquisto e hanno quindi maggiori probabilità di convertirsi in vendite. Mirando alle query transazionali, le aziende possono indirizzare i loro sforzi di marketing verso potenziali clienti che stanno già considerando un acquisto, aumentando così l’efficienza e l’efficacia delle loro strategie di vendita.

2. In che modo le query transazionali differiscono dalle query informative e di navigazione nella SEO?

Le query transazionali differiscono in modo significativo dalle query informative e di navigazione in termini di intento dell’utente. Le query informative sono effettuate da utenti che cercano conoscenze o informazioni su un argomento, mentre le query di navigazione sono utilizzate per trovare un particolare sito web o una pagina. Le query transazionali, invece, indicano l’intenzione dell’utente di completare una transazione commerciale, come l’acquisto o l’iscrizione a un servizio. Questa differenza di intenti richiede strategie SEO distinte per ciascun tipo di query, con le query transazionali che richiedono un’attenzione particolare all’ottimizzazione della conversione.

3. Quali sono le migliori pratiche per ottimizzare un sito web per le query transazionali?

L’ottimizzazione di un sito web per le query transazionali comporta diverse best practice. In primo luogo, è essenziale identificare e includere parole chiave transazionali pertinenti nei contenuti del sito web, in particolare nelle pagine dei prodotti o dei servizi. È inoltre fondamentale creare inviti all’azione chiari e convincenti che guidino gli utenti verso l’acquisto. Garantire che il vostro sito web offra un’esperienza d’acquisto fluida e semplice, con una navigazione lineare e un processo di checkout facile, può aumentare significativamente la probabilità di conversioni da query transazionali.

4. Concentrarsi sulle query transazionali può migliorare le entrate complessive di un sito web?

Concentrarsi sulle query transazionali può portare a un miglioramento sostanziale delle entrate complessive di un sito web. Poiché queste query provengono da utenti che si trovano più avanti nel processo d’acquisto e sono più vicini a prendere una decisione d’acquisto, il loro indirizzamento aumenta le possibilità di convertire questi utenti in clienti paganti. Allineando i contenuti del sito web e gli sforzi di marketing all’intento transazionale, le aziende possono catturare un pubblico più qualificato e pronto alla conversione, con conseguente aumento delle vendite e dei ricavi.

5. In che modo l’intento dell’utente nelle query transazionali influenza la strategia dei contenuti?

L’intento dell’utente nelle query transazionali influenza in modo significativo la strategia dei contenuti. I contenuti adattati a queste query devono concentrarsi sull’obiettivo di guidare l’utente verso la decisione di acquisto. Ciò include la fornitura di informazioni dettagliate sul prodotto, la presentazione dei vantaggi, la risposta a dubbi o obiezioni comuni e l’evidenziazione dei punti di vendita unici. È inoltre importante creare fiducia attraverso testimonianze dei clienti, recensioni e informazioni chiare su resi e garanzie. I contenuti devono essere ottimizzati non solo per i motori di ricerca, ma anche per persuadere e convertire il pubblico di riferimento.

6. Che ruolo hanno le query transazionali nella SEO mobile e locale?

Le query transazionali svolgono un ruolo significativo nella SEO mobile e locale. Con il crescente utilizzo degli smartphone per gli acquisti online, gli utenti eseguono spesso query transazionali su dispositivi mobili. Per le aziende locali, l’ottimizzazione per le query transazionali locali, che spesso includono termini specifici del luogo, è fondamentale per catturare il mercato locale. Garantire che i siti web e i negozi online siano mobile-friendly e fornire contenuti e offerte localizzate può catturare e convertire efficacemente gli utenti che effettuano query transazionali su dispositivi mobili.

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