Indicizzazione

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L’indicizzazione è la capacità di una pagina web di essere indicizzata dai motori di ricerca. Solo le pagine indicizzabili possono comparire nei risultati di ricerca. Per indicizzare una pagina web, i motori di ricerca, come Google, devono:

  1. Scoprire l’URL della pagina
  2. Crawl (scaricare il contenuto)
  3. Elaborarla (capire ed estrarre le informazioni chiave dalle pagine strisciate)

Solo allora la pagina potrà apparire nei risultati di ricerca. Se i web crawler non riescono a fare il loro lavoro e a scansionare una pagina del tuo sito, questa non può essere indicizzata in modo appropriato. Senza indicizzazione, la pagina del sito web non può portare traffico di ricerca perché rimarrà invisibile ai motori di ricerca.

Perché l’indicizzazione è importante?

L’indicizzazione consente ai motori di ricerca di visualizzare le pagine del tuo sito web nelle SERP. Senza indicizzazione, non è possibile ottenere traffico di ricerca organico verso il sito.

Vale la pena notare che a volte è più sensato rendere alcune pagine non indicizzabili. Ad esempio, le pagine non indicizzabili sono preferibili quando si tratta di landing page, pagine di bassa qualità o pagine “Grazie per l’iscrizione”. Dopo tutto, non si vuole che queste pagine appaiano nei risultati di ricerca.

Tuttavia, se si vuole che gli URL si classifichino, è necessario assicurarsi che le pagine siano sia crawlabili che indicizzabili.

Maggiore visibilità e traffico

Quando le tua pagine sono indicizzabili, diventano candidate a comparire nei risultati di ricerca, aumentando in modo significativo la visibilità del vostro sito web. Una maggiore visibilità è il primo passo per attirare il traffico organico, in quanto gli utenti sono più propensi a cliccare su uno dei primi risultati che vedono, portando potenzialmente a tassi di conversione più elevati.

Potenziale più alto per le classifiche

L’indicizzazione è un requisito fondamentale affinché una pagina venga considerata per il posizionamento nei risultati di ricerca. Solo le pagine presenti nell’indice di un motore di ricerca possono essere classificate per le query pertinenti. Assicurarsi che i contenuti siano indicizzabili mette le pagine in corsa per essere classificate, il che è un passo fondamentale in qualsiasi strategia SEO.

Sforzi SEO fondamentali

L’indicizzazione è una pietra miliare di una SEO efficace. Pone le basi per altri sforzi SEO, come l’ottimizzazione on-page, il link building e il content marketing. Quando le pagine sono indicizzabili, i motori di ricerca possono comprendere e classificare più facilmente i contenuti, ottenendo risultati di ricerca più accurati e pertinenti.

Aumento della credibilità e della fiducia

I siti web che appaiono costantemente nei risultati di ricerca sono spesso percepiti come più credibili e affidabili dagli utenti. Garantire che il vostro sito sia indicizzabile e compaia regolarmente nei risultati di ricerca aumenta la credibilità del vostro marchio e crea fiducia nel vostro pubblico.

Cosa rende una pagina indicizzabile?

Per essere considerata “indicizzabile”, la pagina deve soddisfare i seguenti criteri:

1. La pagina deve essere crawlabile

Affinché una pagina web venga indicizzata, i crawler dei motori di ricerca devono essere in grado di accedere al suo contenuto e di effettuarne il crawling. Un elemento che influisce direttamente sulla “crawlabilità” di una pagina web è il file robots.txt.

Per chi non ha familiarità con il lato più “tecnico” della SEO, il file robots.txt è un piccolo file situato nella directory principale del sito web.

Il suo ruolo è quello di fornire istruzioni ai web crawler, indicando loro quali pagine del sito non devono essere scansionate. In caso contrario, i bot effettueranno il crawling di tutte le pagine che riescono a trovare sul sito web; lo fanno per impostazione predefinita.

Ci sono casi in cui queste “restrizioni” hanno senso. Tuttavia, è essenziale assicurarsi di non bloccare inconsapevolmente le pagine che si desidera indicizzare.

La pagina non deve avere un tag “noindex”.

Il tag noindex è una direttiva di pagina che indica al motore di ricerca di non indicizzare una pagina specifica. In pratica, impedisce a una pagina di apparire nelle SERP.

A volte è consigliabile “noindicizzare” alcune pagine, come le pagine di atterraggio, le pagine di login, le pagine di scarsa qualità o le pagine di ringraziamento, e mantenerle “private”.

Tuttavia, se si fa un uso improprio o, ad esempio, si dimentica di rimuovere questa direttiva dalla pagina che si vuole indicizzare, si perderà traffico di ricerca organico.

3. La pagina deve essere canonica

Un tag canonico (rel=“canonical”) nel codice di una pagina definisce la versione principale per le pagine duplicate, quasi duplicate e simili. Ciò significa che solo le pagine canoniche possono essere indicizzate, mentre le loro versioni non canoniche saranno escluse.

A meno che non si aggiunga il tag canonico a una pagina, Google si baserà su segnali come i backlink esterni, l’internal linking, la sitemap XML e i reindirizzamenti per decidere quale URL “rappresenterà” quel cluster nel suo indice.

Ciò significa che se volete che la vostra pagina appaia nei risultati di ricerca, non dovete dichiarare nessun’altra pagina come sua versione canonica. Una buona pratica SEO consiste nell’avere tag canonici autoreferenziali per le pagine indicizzabili.

Come aiutare Google a indicizzare la tua pagina?

Ecco cosa potete fare per aiutare Google a indicizzare le pagine del tuo sito:

1. Inviare le sitemap a Google

Le sitemaps sono essenzialmente un elenco (in genere in formato XML) contenente tutte le pagine del vostro sito web.

Il ruolo della sitemap è quello di indicare a Google le pagine che volete siano indicizzate sul vostro sito.

Prima di inviare una sitemap, verificate che rispecchi lo stato attuale del vostro sito e correggete eventuali errori, come link interrotti, pagine orfane e simili.

È possibile inviare le sitemap a Google utilizzando lo strumento Google Search Console.

2. Submit individual pages via the URL Inspection tool

Se desiderate richiedere l’indicizzazione o la reindicizzazione di alcuni singoli URL, potete utilizzare lo strumento di ispezione degli URL in Google Search Console.

Lo strumento di ispezione degli URL è uno strumento di diagnostica che si trova in Google Search Console e che offre una visione della versione indicizzata da Google della vostra pagina web e consente, tra l’altro, di testare gli URL dal vivo e di visualizzare la versione renderizzata della pagina.

Inoltre, consente di inviare singole pagine a Google.

Se si desidera richiedere l’indicizzazione di un nuovo URL o il re-crawling e la reindicizzazione di URL aggiornati, è possibile indicare a Google di farlo selezionando il pulsante “Richiedi indicizzazione”. Se non ci sono errori nel vostro URL live, Google aggiungerà la vostra pagina alla sua coda di crawling.

Si noti però che esiste un limite al numero di URL che è possibile richiedere l’indicizzazione al giorno.

Fornire collegamenti interni per una migliore/più rapida scopribilità

Un altro modo per favorire il crawling e, di conseguenza, accelerare l’indicizzazione del sito web è quello di utilizzare il linking interno.

Quando esplorano Internet, i crawler di Google seguono un percorso formato da link. Pertanto, quando una pagina del vostro sito web si collega a un’altra, i crawler seguiranno il percorso esistente e scopriranno nuovi contenuti.

Le pagine prive di link interni sono chiamate pagine orfane.

Per questo motivo è fondamentale assicurarsi che siano presenti collegamenti interni da e verso le pagine più importanti. Certo, questo avviene in genere in modo naturale quando si crea un sito ben organizzato.

A questo proposito, è necessario assicurarsi che questi link interni che puntano a pagine indicizzabili non abbiano il tag nofollow, perché Google non effettua il crawling dei link nofollow.

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