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Analisi Swot

Analisi Swot

analisi swot come si legge

In ogni strategia aziendale di marketing ? fondamentale effettuare un’analisi SWOT. Essa viene usata per fare delle scelte strategiche partendo dalla mappa di tutti i fattori interni, esterni, positivi o negativi, di un’organizzazione. Il suo scopo principale ? di sviluppare una strategia di marketing adeguata nel periodo temporale preso in esame. Ma che cosa ? un’analisi SWOT?
Il nome di questa analisi rappresenta un acronimo che descrive il suo campo di azione in una strategia di marketing. Essa rappresenta:

  • Strenghts (forza),
  • Weknesses (debolezza),
  • Opportunities (opportunit?),
  • Threats (minacce).

Tutto ci? pu? essere rappresentato graficamente?

? rappresentata da una matrice 2 ? 2. Dall’analisi grafica, di tale matrice si comprende subito che i fattori interni ed esterni hanno un enorme impatto sul business di un’azienda. I fattori interni ed esterni sono rappresentati da variabili positive oppure negative. L’analisi visiva, di tutto ci? consente di scegliere la migliore strategia in un determinato arco temporale. Adesso analizziamo l’immagine a fianco per comprendere meglio come usarla per le nostre scelte strategiche di marketing.

Nella prima riga della matrice sono visualizzati i fattori interni. Essi rappresentano tutte le variabili del business in cui un’azienda a totale controllo. Un quadrante (1, colonna uno). In cui sono rappresentati i punti di forza dell’organizzazione. Mentre nel secondo quadrante (grida uno, colonna due) sono rappresentati i punti di debolezza. Sia la variabile che rappresenta la forza che la variabile che rappresenta le debolezze possono essere attivamente modificati dall’organizzazione. Passiamo adesso analizzare la seconda riga.

La seconda riga rappresenta tutti i fattori esterni. Essi rappresentano tutte le variabili con cui un’azienda non ha nessun tipo di controllo. E devono essere considerati come elementi di contesto. Infatti, questo tipo di variabile non pu? essere modificata in modo diretto dall’azienda. Cosa rappresentano questi fattori?
Entrambi questi due fattori hanno una funzione completamente diversa nelle decisioni strategiche di marketing. La prima c

olonna descrive tutti i fattori che hanno un impatto positivo sugli affari dell’azienda. Mentre la seconda colonna ? composta da variabili che hanno soltanto un impatto negativo. Ma tutti questi fattori sono gli stessi per ogni tipo di azienda?

I fattori che entrano in gioco dipendono anche dal tipo di azienda e dalla nicchia di mercato in cui opera. Infatti, ogni commercio ha delle variabili completamente diverse ma ci possiamo spingere anche oltre. Le variabili che in un’organizzazione hanno un impatto positivo per altre potrebbero avere un impatto negativo. Questo ci fa comprendere, come ogni azienda a esigenze diverse e iniziale cliente ha necessit? da soddisfare completamente differenti.





    Content Curation

    Content Curation come funziona ?

    content curation
    I passaggi della Content Curation

     

     

    La Content Curation e? l’attivit? di raccolta di informazioni da usare in post o articoli. E si prendono in considerazione le nuovi informazioni per arricchire o aggiornare i contenuti gia pubblicati oppure per crearne nuovi. Vediamo le caratteristiche di questa pratica:

    • Content Curation e? tradotta in italiano come ?cura dei contenuti?,
    • denota tutte le attivit? tutti i processi di raccolta e selezione di nuovo materiale per nuovi contenuti,
    • si pu? considerare la cura dei contenuti come una parte del content marketing
    • per eseguire una buona Content Curation e? necessario collezionare fonti di qualit?.

    Questa non e? un’attivit? semplice anzi richiede molto impegno. Infatti, ogni giorno vengono pubblicati migliaia di nuovi contenuti. E non tutti questi contenuti interessano il processo aziendale di un?azienda.

    Infatti, lo scopo delle aziende e? risolvere i problemi dei potenziali clienti o lettori del Corporate Blog. E le informazioni non bastano mai. Ed e? qui che entra in gioco la Content Curation.

    Content Curation: conosciamola meglio

    La Content Curation e? prendere in considerazione la raccolta e la condivisione di nuovi contenuti (con commento) online. Questa strategia e? un?ottima leva durante una strategia di content marketing. Questo consente anche a piccole squadre di far fruire dei contenuti anche se non propri. Perch?? devo condividere contenuti di altri ? Ma cosa ci guadagno ?

    Una strategia di questo tipo offre un valore aggiunto ai propri lettori. Il valore aggiunto e? dato dal fatto che i contenuti sono stati scelti opportunamente e contestualizzato da coloro che si occupano di curare i contenuti. Sara premura del content curator inserire prima della pubblicazione un commento appropriato.

    Perche’ fare Content curation

    Tutto cio non significa smettere di pubblicare i propri contenuti. Infatti, nella Content Curation non implica smettere di creare contenuti. Ma l?idea di base e? lavorare per ampliare ed adattare la strategia online di marketing fondata sul content marketing. Cosa significa questo ?

    Invece, di dare solo e solamente le proprie conoscenze amplia l?offerta dei contenuti attraverso la Content Curation. Sono sicuro che ancora non ti ho convinto. Vediamo insieme i vantaggi:

    • incremento del contenuti: l?unico modo per una strategia di online marketing e? pubblicare in modo regolare di nuovi contenuti che rispondono alle esigenze degli utenti. Ma non sempre e? possibile pubblicare ogni giorno i propri contenuti. Magari per mancanza di tempo o per una scadenza imprevista. In questo caso conviene creare una buona fonte. Naturalmente una fonte in target con gli abituali lettori. E prendersi del tempo per migliorare il proprio contenuto.
    • I canali social si rafforzano: oggi le aziende usano i social media per diffondere i loro contenuti. Ma in questo caso si condividono solo le informazioni possedute dall?azienda su un determinato settore. Potrebbe accadere gli utenti annoiati scoprano altre informazioni in altre pagine. Allora perche? non fare una scelta di informazioni di terze parti e presentarle ai propri lettori ? In questo modo non si avrebbe una perdita di coinvolgimento. E si offrono nuove informazioni con un valore aggiunto enorme.
    • Dimostrate le proprie conoscenze: quando si pubblica un articolo si dimostrano le conoscenze in un determinato settore specialistico. Ma lo stesso possono fare in content creator. Infatti, creare una raccolta accurata di contenuti dimostra di essere un esperto in un campo specialistico. Questo ha un altro vantaggio. Dimostra agli utenti che siete interessati ai loro problemi. Grazie un commento il curatore di contenuti pu? prendere una posizione. Dimostrando di essere a conoscenza di quello che ruota intorno a quel settore specialistico.
    • Reazione a nuovi sviluppi di settore: in molti settori, sopratutto quelli tecnologici, informatici e farmacologici le evoluzioni sono all?ordine del giorno. Fossilizzarsi soltanto a pubblicare propri articoli lasciando perdere nuove notizie di settore potrebbe essere una mossa non molto saggia. Perch? lettori e potenziali clienti andrebbero a scovare quelle informazioni da altri. La consente di reagire in modo rapido ai nuovi trend in tempo reale.
    • Aumentare la credibilit?: mostrare solo un punto di vista, in fatto di esperto, nel medio e lungo termine potrebbe diventare controproducente. Soprattutto quando si lavora con i social media e? importante innescare delle discussioni critiche.
    • Incremento della credibilit?: valutare i problemi e sopratutto le soluzioni solo dal proprio punto di vista nel medio e lungo termine porta ade essere poco credibile. E? sempre meglio confrontarsi con altri professionisti del settore per sviluppare commenti da parte dei propri lettori. In questo modo, il content curator dimostra di andare oltre le sue opinioni. Per poi innescare commenti e condivisioni.
    • Ampliamento delle proprie conoscenze: sviluppare contenuti utili e convincenti per la tua nicchia di mercato. Per poi ampliare il tema condividendo contenuti di altri professionisti.
    • Miglioramento lato SEO: la Content Curation aiuta anche l?ottimizzazione Seo. Nei tuoi contenuti non inserire soltanto link ai propri contenuti. Ma anche link di altri professionisti. Sempre naturalmente valutando la qualit? del link. Infatti, Google e? sempre affamato di nuovi contenuti. Si ha un duplice vantaggio per te ed il creatore del contenuto. Al tuo sito consente di presentare nuovi contenuti con un approfondimento per l?utente. Invece, per chi ha creato il contenuto linkato e? una raccomandazione lato SEO.

    Adesso vediamo gli svantaggi

    • Un enorme impegno: la Content Curation e? un?arma a doppio taglio. Se da un lato consente di espandere le proprie conoscenze dall?altro invoglierebbe a non produrre contenuti propri. Invece, non si deve mai smettere di produrre i propri contenuto. Il consiglio che posso darti e? di occuparti della Content Curation se hai risorse per farlo. Altrimenti e? meglio sviluppare propri contenuti.
    • Consolidamento della concorrenza: le aziende sono preoccupate sulla diffusione di contenuti di terze parti. Inoltre, credono che quest?azione sia positiva soltanto per i proprietari dei contenuti linkati.
    • Deviazione del traffico web: inserendo link di terze parti si devia il traffico verso un altro sito web. Questo cozza con quello che deve ottenere l?online marketing che ha come obbiettivo attrarre il maggior numero di potenziali clienti sul sito aziendale. Anche prendendo in considerazione questo aspetto fornire agli utenti maggiori informazioni, anche se di terze parti, aumenta il loro grado di soddisfacimento. Che li indurr? a visitare il sito pi? spesso. Ottenendo un aumento indiretto del traffico web.


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      Content Marketing

      Content Marketing

      content marketing

      Il Content Marketing ha come obiettivo quello di educare, spiegare, divertire, informare, ed intrattenere i potenziali clienti. In questo modo, si attraggono nuovi visitatori ed aumentano i contatti qualificati sentono di chiudere contratti e quindi di generare nuovo fatturato. Inoltre, questo metodo permette di utilizzare i clienti e facendoli diventare una pubblicit? spontanea del marchio aziendale. Ma perch? il dovrei fare il Content Marketing?

      Le motivazioni di un’azienda deve fare Content Marketing sono varie. Rispetto a svariati anni fa, dove era consuetudine creare dei siti vetrina del tutto inefficaci su consiglio del proprio consulente Web. Oggi la parte del leone in una strategia di marketing ? fatta dalle conversazioni che un’azienda ha con i suoi utenti. Vediamo singolarmente le caratteristiche che hanno spinto il Content Marketing:

      1. tutti i mercati sono tornati alle conversazioni: gli utenti non amano pi? pubblicit? martellanti ripetute ogni giorno per la vendita di un prodotto servizio. Ma circa ed hanno bisogno di qualcosa completamente diverso. Prima di acquistare un prodotto o servizio, cercano la prova che l’azienda sia davvero in grado di soddisfare un loro bisogno oppure di risolvere un loro problema. E grazie agli contenuti sviluppati in una strategia di Content Marketing ? possibile rispondere alle esigenze di potenziali clienti.
      2. oggi il pubblico non ama essere interrotto: il miglior modo, di promuovere un marchio aziendale ? quello di attrarre il potenziale cliente, grazie ad una strategia di Inbound Marketing. Questo consente, grazie ai contenuti, di andare a cercare soltanto gli utenti cercano una risposta una soluzione al loro problema. Attraverso la creazione di contenuti pensati solo per loro.
      3. la dimensione aziendale ? relativa: essere in grado di presentare dei contenuti che risolvono il problema non implica che l’azienda ha grandi dimensioni oppure possiede un grande budget. Questo non significa creare a contenuti a costo zero. Perch? ? un’attivit? molto impegnativa. Soprattutto se un’azienda possiede ed aggiorna ogni giorno il Corporate Blog. Inoltre, un piccolo budget pu? essere utile, per farsi conoscere all’inizio nelle campagne di pay per click di Google o di Facebook.
      4. dal monologo al dialogo: prima l’azienda, per farsi conoscere, creava una storia a tavolino da presentare a tutti gli utenti. Non c’era nessun processo di selezione delle persone che vivono fruire della pubblicit?. Mentre il Content Marketing consente di attrarre soltanto le persone interessate a quel determinato argomento. In questa fase, i potenziali clienti diventano la cassa di risonanza dell’azienda attraverso i propri contenuti.

      Naturalmente il contenuto per poter funzionare ha bisogno di essere reso visibile presso i motori di ricerca. Per farsi che questo avvenga ? necessario ottimizzare la pagina Web per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.






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        Copywriter

        Copywriter

        copywriter

        Il copywriter si occupa di copywriting. Il copywriting sono delle tecniche che consentono di scrivere contenuti persuasivi. Detto ancora meglio, sono capaci di coinvolgere in modo emotivo il fruitore finale. Ma quale e? il ruolo del copywriter ?

        Il copywriter ha l?obbietivo di veicolare il traffico web. Infatti, alla fine del testo inserisce anche una call to action che spinge gli utenti ad eseguire delle azioni come:

        • acquistare un prodotto o servizio,
        • registrazione ad un servizio del sito web (newsletter, sconti),
        • veicolare traffico verso il sito web dell?azienda con un link inserito nei social media (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Linkedin),
        • scaricare risorse di qualita pertinenti e rilevanti per una determinata nicchia di mercato. Con lo scopo di aumentare il Brand Awareness

        Senza ombra di dubbio il Copywriting e? il pilastro fondamentale di qualunque strategia di marketing. Ed il copywriter e? l?artefice di queste strategie di marketing attraverso il Copywriting. Ma di preciso che lavori svolge per le aziende il copywriter ?

        Il copywriter svolge per le aziende varie collaborazioni fra cui:

          • Blog aziendali: vengono sviluppati dal professionista della scrittura persuasiva contenuti che rispondono alle esigenze dei clienti potenziali. Ed inoltre, il contenuto deve essere ritenuto rilevante e pertinente dal motore di ricerca per aumentare la sua visibilit? online. Quando gli utenti sono atterrati sul contenuto, il copywriter per guidare gli utenti affinch? compiano un?azione come commentare, cliccare sui banner o compilare un form di contatto.
          • Promozione pubblicitaria sui Social Media: nelle piattaforme social le tecniche sono differenti. E variano da social media. Ma l?obbiettivo che si pone il copywriter professionista e? di coinvolgere gli utenti suscitando in loro delle emozioni che per farli compiere delle azioni (commenti, like, follow, condivisioni). Questo consente al contenuto di portare nuovo traffico al blog aziendale o per conoscere nuove promozioni dell?azienda.

        Pubblicit? sul web: il copywriter ha una funzione molto importante nello scrivere i testi delle landing page. Infatti, e? grado di spiegare in modo breve e coinciso i benefici che il prodotto offre se acquistato. Anche in questo caso e? prevista un?azione da far compiere al potenziale cliente.

        Con questa semplice introduzione hai compreso l?importanza di avere un copywriter professionista in azienda.

        Vuoi aggiungere ulteriori dettagli a questo contenuto ? Lascia un commento.

        Se hai bisogno di un copywriter per la tua azienda compila il modulo informazioni alla fine della pagina per un preventivo o solo per chiedere ulteriori dettagli sulla figura del copywriter.






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          Corporate Blog

          Corporate Blog

          corporate blog
          corporate blog

          Un Corporate Blog e? un blog aziendale. In cui sono trattati temi e questioni che sono attinenti al processo produttivo e decisionale dell?azienda.

          Un blog aziendale ha una grande utilit? per costruire relazioni con futuri potenziali clienti. Infatti, non deve essere usato solo ed esclusivamente per promuovere i prodotti dell?azienda. Ma lo scopo primario e? quello di risolvere un problema agli utenti. Ma se non devo promuovere i prodotti aziendale cosa lo uso a fare ?

          Non usare un Corporate Blog e? un grave errore aziendale. Questo strumento consente di:

          • aumentare la diffusione del marchi aziendale. Infatti, ogni contenuto pubblicato lascer? una traccia indelebile su Google. L?idea che un sito vetrina oggi sia necessario e sufficiente per acquisire clienti e? solo fantasia. I contenuti hanno l?obbiettivo di fidelizzare gli utenti e fargli scoprire che l?azienda e? una professionista nel suo campo. A meno che non sei Apple, Microsoft o Ferrari.
          • consente agli utenti di approfondire le caratteristiche di un prodotto o servizio. Naturalmente la pubblicazione di contenuti non avviene solo sul blog interno all?azienda ma anche in siti web che si occupano delle stesse problematiche dell?azienda facendo del guest post.
          • sviluppa una comunit? intorno ai prodotti e servizi dell?azienda. Questo e? ancora pi? vero se un influencer nota il contenuto dell?azienda e lo condivide nei social media. Inoltre, avere una community e? importante per interagire con i potenziali clienti. E rispondere alle loro domande per consigliarli il prodotto o servizio migliore per il loro caso. Questo consente di usare il Corporate Blog per fare lead generation. Per trasfomrare un lettore occasionale in prospect e da prospect in lead.
          • consente di verificare l?indice di gradimento degli utenti. Infatti, e’ importante misurare il comportamento degli utenti con Google Analytics o Yandex Metrica.
          • promuove nuovi contenuti di qualit? che fanno incrementare il traffico verso il sito web dell?azienda. Ottimi contenuti da pubblicare sono tutorial, white paper ed ebook gratuiti.
          • migliora il posizionamento del sito web aziendale. Se vuoi davvero incrementetare il posizionamento Google crea un team di esperti che lavorino esclusivamente con i contenuti. E che scoprono le esigenze ed i problemi dei potenziali clienti nella nicchia di mercato aziendale.
          • condivisione dei contenuti aziendale nei canali sociali dell?azienda. Tutti i benefici sopra elencati avranno un valore aggiunto grazie alle condivisioni.

          I 9 fattori che portano al successo un blog

          1. Fissare gli obbiettivi da raggiungere in base al tempo a disposizione in correlazione ad altre strategie di marketing.
          2. Individuare gli utenti a cui deve essere rivolta l’attivit? di Content marketing.
          3. Fare una mappa dei sentimenti degli utenti per sviluppare contenuti che emozionino l?utente.
          4. Sviluppare sempre contenuti nuovi per sviluppare le necessita del semplice lettore o di un potenziale cliente. In modo da renderli fidelizzati con l?obbiettivo di portarli a chiedere un preventivo o ad acquistare un prodotto o servizio.
          5. Creare un?interazione fra i lettori ed altri blogger di settore in modo da creare un dialogo su quello che dice l’azienda sul suo settore e su quello che vende.
          6. Avvalersi della professionalit? di un copywriting per la scrittura di testi persuasivi orientati non solo nell?informare ma per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.
          7. Preparare un piano editoriale e un calendario editoriale per programmare le pubblicazioni future. Per crearli ti consiglio di usare Trello o anche Google Calendar.
          8. Condividere e ripubblicare i tuoi contenuti ad intervalli regolari. Per fare ci? ti consiglio di usare PostPickr. E? una piattaforma italiani con prezzi abbordabili. Esiste anche la versione gratuita ma non e? possibile la ripubblicazione automatica dei post.
          9. Facilita l?esperienza utente facendo notare fin da subito i pulsanti di condivisione.

          Fact checking journalism

          Fact checking journalism

          fast checking journalism
          Mappa mentale della Fast Checking Journalism di Gordon Farrer

          Chi ha un blog e lo vuole rendere autorevole ha la necessita? di verificare sempre le fonti. Sopratutto in argomenti molto delicati. Infatti, nel periodo della globalizzazione anche le notizie sono diventate globali. Dovunque si trovano tuttologi che parlano di complottismo senza neanche dimostrare una prova. E sono talmente bravi a persuadere con i loro titoli persuasivi e catastrofici che molto spesso ci caschiamo. E ci sono cascato molto spesso anche io.

          In queste settimane l?argomento che tiene pi? in suspense e? il coronavirus. C’?? chi dice che e? scappato da un laboratorio cinese chi dice che si e? stato sviluppato dal consumo di pipistrelli. Non sono un virologo e su questo non mi esprimo. Il concetto di fondo che vorrei far passare a chi si approccia al blog e? quello di verificare sempre le fonti. Perch? chi fa informazione ha un ruolo rilevante in una societ? moderna. E non si pu? permettere di affermare cose che non sono provate.

          Il problema non nasce nel citare una fonte, se usi WordPress o un altro CMS sar? facile inserire una citazione con link. Il problema sorge quando e? necessario verificare l’attendibilit? delle fonti. Come fanno i giornalisti professionisti, a presentare al lettore da dove si e? presa la notizia ? Questo soprattutto per rispetto per chi ci segue e vede in noi un punto di riferimento.

          Ho preso come esempio l?epidemia che sta sconvolgendo il. Ma quello che presento in questo articolo vale per tutti i campi compresi prodotti o servizi. Pensa ad un sito di recensioni di Smarthpone che prende notizie di seconda mano. Che disastro sarebbe per quel blog. Dopo questa introduzione vediamo come e? possibile evitare tutto questo. E? possibile evitare tutto ci? con un altro modo di fare giornalismo.
          Il fact checking journalism e? quella branca del giornalismo che si occupa soltanto della verifica e del debunking di:

          • fatti di cronaca,
          • informazioni o statistiche nazionali,
          • dichiarazioni di politici,
          • dichiarazione di personaggi pubblici,
          • dichiarazioni di aziende

          Il fact checking journalism e? eseguito da organizzazioni che creano contenuti e valutano oppure giudicano l?accuratezza delle dichiarazioni. Tutto ci? ha come conseguenza la verifica delle fonti e che spiega il perch?? questo tipo di giornalismo sia divenuto un tipo di giornalismo completamente staccato dal classico giornalismo a cui siamo abituati. Anche perche il suo processo di lavoro e? molto lento rispetto alle notizie che sono pubblicate istantaneamente al momento che si apprendono.

          Questo tipo di giornalismo ha anche una funzione sociale rilevante. Infatti, le bufale soprattutto nei social sono in ogni angolo. L?impatto delle fake news sul comportamento dell?individuo hanno il potere di cambiare gli eventi. Possono danneggiare o avvantaggiare uomini politici durante la campagna elettorale. Oppure possono distruggere il brand di un?azienda. Naturalmente la colpa non e? solo di chi produce questo tipo di notizia. Ma anche di coloro che ne fruiscono senza fare nessun tipo di verifica.

          Inoltre, va considerato che ce? un enorme mercato delle fake news. Notizie con titolo clic bait che invogliano l?utente a cliccare. Facendo guadagnare l?astuto creatore della notizia attraverso Adsense. Questo accade soprattutto nei paesi dell?Est Eruopeo. Dove teenager riescono a guadagnare anche 7500 euro al mese mentre lo stipendio e? di soli 35 euro al mese.






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            Google Trends

            Google Trends ? uno strumento molto importante per conoscere le varie tendenze nel web in Italia e nel resto del mondo.? Per? usarlo ? necessario avere un account Gmail. Come altri strumenti di Google ? gratuito. Lo strumento rileva tutti i dati relative alle tendenze delle ricerche eseguite dagli utenti sui motori di ricerca. Grazie a questi rilevamenti ? possibile ottenere delle immagini grafiche e numeriche che descrivano cosa cercano gli utenti su Google. Nella sua dashboard i dati sono organizzati temporalmente e geograficamente.

            Il motivo principale per utilizzare Google Trends ? per fare blogging. Infatti, ? possibile trovare la tendenza di un argomento e capire da subito se ? il momento giusto per scrivere un contenuto su quell’argomento. I dati offerti dal tool offrono dati importanti per comprendere se un contenuto pu? avere successo oppure no.

            La regola delle 5W

            La regola delle 5W proviene dal giornalismo. Essa rappresenta il primo pilastro della comunicazione giornalistica. Infatti, aiutano il giornalista a scrivere un buon articolo. Ma questa regola non si usa solo nel giornalismo. E? importante anche per coloro che si occupano di business writing. Ovvero di tutti quei contenuti sviluppati per il web.
            Ma come si usa la regola delle 5W ?
            E? sufficiente scrivere su foglio di carta questo elenco. Ed usarlo ogni qualvolta si scrive un nuovo contenuti:
            ? Who??(Chi?)
            ? What??(Che cosa?)
            ? When? (Quando?)
            ? Where??(Dove?)
            ? Why??(Perch??)

            Quando s?inizia a scrivere un articolo la prima fase da compiere ? rispondere alle 5 domande del precedente elenco. In modo, da far trovare subito al lettore i concetti principali del contenuto.
            La regola delle 5W ? da considerarsi anche come una guida per il web writer o il giornalista. Infatti, consente di fare mente locale sull?argomento che si deve scrivere. E per far trovare subito le informazioni pi? importanti della notizia.

            Questa regola ? ancora pi? valida per combattere la sindrome del foglio bianco. Inoltre, questa ? un modello da seguire per ogni tipo di contenuto. Senza dover reinventare la ruota per nuovi articoli.

            Anche il lettore beneficia di questo modello. Perch? gli consente di apprendere i concetti chiavi della notizia in poche righe.

             

            Fonte: The best way to write e news article

            Link Bating

            Link Baiting: l’esca per i tuoi clienti

            link baiting

            La link baiting e? una tecnica di comunicazione online per incrementare il numero di condivisioni di un sito web o di una singola pagina.

            Il termine tradotto significa ?andare a pesca? di link. Si lancia l?amo ( post o pagine web) e si attende che i pesci (utenti) lo condividano. Creando una diffusione virale.

            Per far girare un link e? necessario convincere l?utente a condividerlo con altre persone. Ma quali sono le tecniche principali ?
            Ti consiglio di usare questa tecnica:

            • <Condividere attraverso i social media: sui social media si ha la possibilita di ottenere condivisioni interessanti. Ma per fare questo e? necessario essere un buon copywriter. Infatti, il copywriter e? abile nel giocare con le parole. Creando titoli ad effetto e immagini che esprimono sensazioni forti./li>

            Lato SEO questa strategia non e? pi? valida come un tempo. Alcuni anni fa consentiva di avere molti backlink.


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              Revenue Sharing

              Il?Revenue Sharing?(condivisione dei guadagni in italiano)?? il modello di pagamento adottato agli scrittori online che pubblicano i propri articoli in apposite piattaforme web. Consente agli autori di guadagnare tramite il circuito di Google Adsense. Infatti, questa forma di remunerazione ? anche chiamata Adsense Revenue Sharing. Un sito che applica il Revenue Sharing (detti anche?paid to write) ? una piattaforma che pubblica gli articoli degli utenti. In cambio della pubblicazione, questi siti web fanno visualizzare nel l’articolo i banner pubblicitari di Google Adsense con il codice dello scrittore.