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API

Cosa sono le API e a cosa servono ?

Application Programming Interface

API e? l?acronimo di Application Programming Interface (Interfaccia di Programmazione di un?applicazione). Le API sono strumenti di programmazione che le piu? importanti software house ed industrie nel campo dell?informatica come per esempio Facebook, Google, Facebook offrono gratuitamente agli sviluppatori. Per rendere pi? semplice la realizzazione di applicazioni di vario tipo.

Le API possono avere diverse forme:

  • possono essere sotto forma di librerie di funzioni. Che consentono al programmatore d?interagire con un programma,
  • interagire con una piattaforma software,
  • oppure una serie di chiamate a parti di un programma che gli sviluppatori possono usare per ridurre il tempo di implementazione del progetto.

Detto pi? semplicemente, le API sono delle interfacce grafiche che sviluppatori e programmatori di terze parti posso usare per aumentare le funzionalit? di:

  • programmi,
  • applicazioni,
  • e piattaforme di vario tipo (software e non solo).

Essa rappresenta l?interfaccia aperta con cui e? possibile interagire con programma (oppure con porzioni di essi). Che altrimenti sarebbero inaccessibili.

Usando un?API il programmatore e? in grado di far interagire:

  • due programmi,
  • zdue piattaforma,
  • un programma,
  • una piattaforma.

altrimenti tra di loro incompatibili. Utilizzando degli artifizi di programmazione siamo in grado di aumentare le funzioni di un programma. Che vanno di gran lunga oltre le intenzioni degli sviluppatori o delle case produttrici di software che lo hanno sviluppato.

Un esempio interessante sono le API di Google Maps. Google mette a disposizione degli sviluppatori queste API. Che le ritengono importanti per il progetto che stanno sviluppando, che sia un programma oppure una piattaforma web. Sfruttando le potenzialit? di queste API lo sviluppatore si alleggerisce il lavoro. Perch? trova gia un funzionalit? gi? pronta. Ed e? sufficiente richiamarla all’interno dell?applicazione. Con le API di Google Maps e? possibile realizzare delle mappe personalizzate. Oppure si possono integrare nei siti web per servizi di ricerca geo referenziati. Oppure usarle all?interno di applicazioni per smartphone e tablet. Passiamo adesso ad un altro esempio.

Le API di Facebook offrono allo sviluppatore di usare alcune funzioni del social media pi? importante al mondo. Per sviluppare delle applicazioni da usare all?interno della piattaforma social tramite l?uso di librerie che altrimenti sarebbero accessibili soltanto al team di sviluppo di Facebook. Questo semplifica notevolmente la programmazione di nuove app e funzioni. Che migliorano l?esperienza utente dei fruitori di Facebook. Un esempio fra tutti sono i tanti giochi presenti sulla piattaforma social oppure le applicazioni di incontri.

Distribuzione delle API

Le API sono un materiale importante nel settore della programmazione. Questo vale per gli sviluppatori che le usano e per le aziende di software che rilasciano le application programming interface; esse diventano uno strumento di sviluppo indispensabile. Per questa ragione la loro distribuzione e? di solito attraverso canali ufficiali. Ed in certe circostanze in modo limitato. Vediamo adesso come si comportano altre software house.

Microsoft e Sony custodiscono gelosamente le loro API di sviluppo per le piattaforme PlayStation e Xbox. Entrambe, sono interessate a distribuire le API ad un numero ristretto di programmatori e case sviluppatrici. In modo, da tenere sotto controllo il numero di persone o organizzazioni che progettano giochi per queste piattaforme. Come si comportano altre case produttrici di software ?

Altre organizzazioni di software hanno un comportamento totalmente differente. Partono dal principio che una maggiore diffusione delle API assicura una maggiore diffusione del loro software o della loro piattaforma. E garantiscono una maggiore distribuzione di queste librerie. Microsoft non sempre si comporta in maniera cosi restrittiva.

Infatti, Microsoft distribuisce liberamente le API di Windows. E? consapevole del fatto che pi? grande e? il numero di programmi che girano su Windows e maggiore sar? la possibilit? di vendere il proprio sistema operativo.


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    James Gosling

    James Gosling?? un informatico di origine canadese famoso per aver sviluppato il linguaggio di programmazione Java. Nel 1977 ottiene il Bachalor of Science presso l’Universit? di Calgary. Mentre nel 1983 consegue il dottorato di ricerca presso la Carnegie Mellon o University con la sua tesi intitolata The Algebraic Manipulation of Constraints?.?Durante il periodo del dottorato di ricerca implemento Gomacs. Questo software era una variante dell’editor di testo Emacs. Successivamente progett? una versione a multi processore del?sistema operativo Unix. Inclusi, differenti tipi di compilatori e sistemi di posta.

    Nel 1984 entra a far parte della Sun Microsystem in cui diventer? famoso per l’implementazione del linguaggio di programmazione orientato agli oggetti denominato Java. Dopo l’acquisizione di Oracle della Sun Microsystems Gosling rassegna le sue dimissioni.

    In tutto il mondo Gosling ? riconosciuto come il creatore del linguaggio Java. Ma ha dato altri contributi alle scienze informatiche. Sempre in ambiente Java ha sviluppato il primo compilatore ? la prima macchina virtuale del linguaggio.

    Per i risultati ottenuti James Goslin ? stano nominato ?Foreign Associate?(associato straniero) della?United States National Academy of Engineering?(accademia nazionale di ingegneria degli Stati Uniti) e Ufficiale dell’Order of Canada, seconda carica civile del Paese nordamericano.