Come velocizzare un sito web con CloudFlare WordPress
cloudflare wordpress

CloudFlare WordPress: che cosa è una CDN ?

Non sai come velocizzare il tuo sito web ? Hai provato di tutto per rendere il tuo sito veloce ? Ogni tipo di plugin ? Forse hai saltato un passaggio fondamentale. Quello d’installare una CDN (Content DElivery Network). Una CDN ha come obbiettivo di velocizzare il caricamento delle pagine e di proteggere il sito da vari attacchi hacker. Ha una duplice funzione ma è molto importante per la visibilità. Infatti, usando una CDN si hanno tempi di caricamento dimezzati. Sempre ammesso che il sito sia ottimizzato per bene lato SEO.

Andando nello specifico una CDN è una rete di server chi si distribuisce in tutto il mondo. Ha diversi data center connessi tra di loro. Il server in uscita tiene a disposizione i contenuti originali ed attuali dei siti web. Lo scopo di questi server è di replicare una copia dei contenuti.

Essi prendono i dati dal server originale e li verificano per controllare la loro attualità. Quando un’utente visita una pagina web richiama in modo automatico i dati del server più vicino all’utente o da dove è stata fatta la richiesta. Ma cosa significa questo per il posizionamento ?

Significa che minore è la distanza tra l’utente ed il serer che fornisce i dati e minore sarà il tempo di caricamento del sito. Infatti, Google come fattore di posizionamento prende in considerazione anche la velocità di caricamento.

Inoltre, da questo aumento di velocità ne trae vantaggio anche il buffering dei dati sul server della CDN. Questi dati di solito sono usati dai siti web statici come immagini, javascript, CSS. Le CDN servono anche a gestire la velocità di caricamento di video ed audio.

Come la CDN aiuta l’ottimizzazione per i motori di ricerca

Usare una CDN porta una grande vantaggio per l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Infatti, la CDN riduce di molto il tempo di caricamento di una pagina web. Infatti, più tempo passa per far caricare la pagine e più alta è la probabilità che l’utente vada a cercare la risposta da qualche altra parte.

Come installare Cloudflare nel sito

CloudeFlare è un’azienda americana che si occupa di fornire una rete di contenuti (CDN), DNS, protezione DdoS e servizi di sicurezza. Quest’azienda è diventata famosa nel mercato delle prestazioni web per veloci tempi di risoluzione del DNS. Hanno una solida rete con oltre 100 differenti data center sparsi per il mondo.

Sono supportati da grandi nomi dell’informatica come Google, Microsoft e Qualcomm. Per di più tra i loro clienti ci sono Cisco, Zendesk, Nasdaq, Digital Ocean. Questo afferma quanto Cloudflare sia affidabile.

Se il tuo obbiettivo è migliorare la velocità del tuo sito web e migliorare la sicurezza del tuo sito Cloudflare è la soluzione adatta al tuo business.

È possibile usare Clodflare subito utilizzando il loro piano gratuito. Il piano gratuito offre una larghezza di banda illimitata. Segui tutti i passaggi indicati e con pochi clieca avrai Cloudflare attivato sul tuo sito.

Installare Cloudflare

Per poter installare CloudFlare è necessario iscriversi gratuitamente al sito web di Cloudflare per avere un account gratuito.

Passaggio 1

Dopo aver creato l’account gratuito vai alla dashboard di CloudFlare e clicca su “+Add Site”. Inserisci il nomde del dominio del sito web e clicca su “Begin Scan”. Non importa aggiungere il suffisso www oppure i protocolli HTTP/HTTPS.

come velocizzare sito web

Saranno necessari qualche minuto per la scansione. Dopo di che clicca su “Continue Set up”

Passaggio 2

Arrivati a questo punto CloudFlare offre 2 opzioni:

  • CDN e protection che aumenta la velocità di caricamento e protegge il sito da eventuali minacce.
  • Scegliere di usare i loro DNS.

Di solito, la maggioranza dei clienti offre la prima opzione. Questo è il motivo perché tutti i siti devono avere un CDN.

Controlla se il dominio è abilitato per usare CloudFlare. Controllando che il cloud sia evidenziato di arancione. Inoltre, se avere ulteriori record DNS come per esempio quelli di posta (record MX) , devono essere disattivati in CloudFlare (colore grigio).

Dopo avere controllato tutto clicca su continua. È sempre possibile modificare questi record in futuro.

come velocizzare wordpress

Passaggio 3

Nella schermata successiva ti verrà chiesto di scegliere un loro pacchetto. Sceglia il piano gratutito che è più che sufficiente pert la gestione della vlocità e della sicurezza di un sito web.

Passaggio 4

Adesso è venuto il momento di cambiare il server dei nomi sul dominio dove è ospitato il sito web. Per far si che punti a quelli di CloudFlare ( usa solo quelli che fornisce CloudFlare).

Essendo CloudFlare un servizio di proxy la sua azione è di indirizzare il dominio dei siti web su CloudFlare. Non ti preoccupare non ci sono tempi di inattività mentre si cambiano i server dei nomi. Di seguito, trovi alcuni tutorial per modificare i DNS:

  • come cambiare i nameserver con Namecheap,
  • come cambiare i nameserver con GoDaddy,
  • come cambiare i nameserver con Google Domains,
  • come cambiare i nameserver con BluHost,
  • come cambiare i nameserver con SiteGround.

Come vedi dalla seguente figura CloudFlare indica in grassetto in nameserver che devono essere inseriti al posto di quelli forniti dal tuo hosting. La propagazione dei nuovi nameserver non dovrebbe molto tempo. Di solito, 24 ore bastano

cambiare nameserver

Passaggio 5

Adesso è necessario nell’area dei DNS in cui è ospitato il sito web dove risiede il sito web nell’hosting. Per chi non è addetto ai lavoro può risultare difficile. L’immagine seguente presenta la conclusione dei CloudFlare. Le nuvole arancioni indicano che CloudFlare è attivo. Se hai WordPress l’installazione e la configurazione è semplificate attraverso un plugin.

cloudflare dns

Passaggio 6 (solo per gli utenti WordPress)

Questo è un passaggio opzionale. Se usi WordPress è consigliabile installare il plugin ufficiale di CloudFlare direttamente del repository di WordPress o alla pagina ufficiale del plugin. Questo plugin ha le seguenti funzionalità:

  1. correzione dei commenti che provengono dallo stesso ip,
  2. eliminazione automatica della cache,
  3. riscrittura dell’header per evitare un loop di redirect quando è attivo l’Universal SSL di CloudFlare,
  4. modica delle impostazioni all’interno del plugin (eliminazione della cache, livello di sicurezza ed altro ),
  5. visualizzare le statistiche come i visitatori toali, larghezza di banda risparmiata e minaccie bloccate,
  6. Supporto di HTTP/Server Push.

Quando il plugin è stato installato è necessario attivarlo. Fatto questo è necessario andare nella dashboard di CloudFlare e recuperare le chiavi api. Devo copiare le chiavi api Global api Key. Ed inserirli nel plugin come in figura e salvare. E’ possibile installare CloudFlre anche con il plugin per la cache W3 Total Cache come leggerai nel proseguo dell’articolo. Scegli soltanto una delle due modalità.

cloudflare api

Dopo aver cliccato salva configurazione appare la scheda “Home” in cui vengono applicate le impostazioni predefinite. Oppure si può scegliere di aggiornarle in base alle proprie esigenze.

impostazioni plugin cloudflare

Nella scheda “Impostazioni” è possibile attivare l’ottimizzazione delle immagini (soltanto con un piano pro), attivare la modalità di sviluppo, cambiare il livello di sicurezza ed abilitare le riscritture automatiche HTTPS.

cloudflare speed

Quando tutto è stato configurato puoi vedere le statistiche cliccando su “Analitycs” sul numero di richieste, la larghezza di banda risparmiata e le minacce bloccate.

CloudFlare Caching: le impostazioni

Nel pannello di controllo di CloudFlare puoi configurare queste impostazioni:

  • Development Mode: è consigliabile mantenere questa funzione disabilitata a meno che non sia strettamente necessario configrare CloudFlare in modalità sviluppo. Quando CloudFlare si trova in modalità sviluppo, l’edge caching, la minificazione e l’ottimizzazione sono disabilitate per molte ore. Questa funzionalità consente di verificare subito gli aggiornamenti dei file CSS e JS. Inoltre, è molto utile per la risoluzione dei problemi,
  • Cache Level: per il maggior numero di siti è consigliabile usare il livello di cache “Standard”. Questa modalità offre una risorsa differente ogni qualvolta che si ha una differente query string. Se invece, sei sicuro al 100 % che il tuo sito WordPress non usi la query string per dare contenuti dinamici puoi usare tranquillamente l’impostazione “Ignore Query String”,
  • Broweser Cache TTL: ti consiglio d’impostare la cache del browser di ClouDflare TTL a 31536000 secondi; essa equivale ad 1 anno,
  • Challenge TTL: CloudFlare offri ai propri utenti svariate funzioni sulla sicurezza. Infatti, se CloudFlare percepisce un’utente malintenzionato oppure dei comportamenti strani apparirà un messaggio di prova sotto forma di CAPTCHA. L’impostazione Challenge TTL ha la funzione di stabilire dopo quanto tempo un’utente avrà accesso al sito dopo aver completato questa prova. Utilizzando l’impostazione predefinita di 3600 secondi (1 ora), l’utente che è stato soggetto alla prova potrà accedere di nuovo al sito solo dopo che è passata un’ora. Prima di avere la possibilità di effettuare una nuova prova,
  • Egde Cache TTL: questo settaggio verifica perquanto tempo gli asset saranno memorizzati nella cahe degli edge server di CloudFlare. Ti consiglio di impostarlo al valore limite di 31536000 secondi oppure 1 anno.

Elaborazioni delle immagini in CloudFlare

Passiamo a vedere come CloudFlare gestisce ed elabora le immagini:

  • Hotlink Protection: scegliendo di abilitare la protezione hotlink non è più possibile per altri siti incorporare le immagini presenti nel tuo sito web. Infatti, può capitare di avere un consumo anomalo nei limiti di larghezza di banda a causa proprio degli incorporamenti esterni non autorizzati. Abilitare Hotlink Protection aiuta a ridurre l’utilizzo di banda non autorizzata,
  • Mirage (Pro): questa funzione ottimizza la trasmissione delle immagini ai dispositivi ed allre reti a bassa larghezza di banda. Questa funzione è disponibile solo sul piano CloudFlare Pro o superiori.,
  • Polish (pro): la funzionalità Polish ottimizza le immagini del sito. Ed inoltre,può anche essere usata per servire le immagini WEPB, un nuovo formato che aiuta a caricare più velocemente le immagini. Anche questa funzione è disponibile soltanto nel piano CloudFlare Pro e superiori.

Protezione CloudFlare

Una delle caratteristiche principali di CloudFlare sofisticato firewall che è in grado di aiutarti a proteggerti dagli attacchi DdoS e da utenti malintenzionati. Vediamo le impostazioni di sicurezza proposte da CloudFlare:

  • Security Level: questa impostazione controlla la sensibilità del firewall e delle regole di sicurezza di CloudFlare. Ti consiglio di impostare il Security Level su Medium.
  • Browser Integrity Check: questa funzione ha l’obbiettivo di individuare comportamenti scorretti ed user agent sospetti. Se viene rilevata un’attività sospetta CloudFlare si attiva in modo automatico. Ti consiglio di abilitare questa funzione.
  • Always Online: questa funzione ha come scopo quello si servire agli utenti le pagine HTML statiche del sito in caso di down. Ti consiglio di abilitarla.
  • Web Application Firewall: Il WAF di CloudFlare oppure firewall delle applicazioni web scnasiona il traffico in entrata. E filtrerà il traffico non autorizzato non consentendoli di raggiungere. Ti consiglio di abilitare questa funzione.
  • Advance DdoS Protection: questa funzione è abilitata di default. E non può essere disabilita fino a quando il proxy di CloudFlare è attivo. La protezione Ddos consente ti proteggere il tuo sito da attacchi di distributed denial of service.
  • Max Upload: consente di impostare la dimensione massima dei file da scaricare sul sito. Verifica che questa impostazione sia uguale o superiore alla dimensione massima consentita per il caricamento dei file in WordPress.

CloudFlare SSL

Per far funzionare in modo corretto CloudFlare è importante controllare che ogni impostazione si configurata nel modo corretto:

  • SSL: se hai un sito ospitato su Siteground dei optare per il settaggio Full (Strict). L’opzione Full (Strict) richiede un SSL da un’autorità di certificazione valida. Mentre l’opzione Full supporta anche gli SSL autofirmati. Mentre l’opzione Flexible non ha biosgno di un certificato SSL sul server in cui è ospitato il sito. Ti consiglio di non usare mai l’opzione Flexible perché è quella meno sicura.
  • TLS 1.2 Only: il TLS (Transport Layer Security) è un protocollo sicuro per trasferire dati su una rete. Alcuni standard di conformità PCI necessitano di eliminare il supporto per il TLS 1.1 e successivi. Se questa è un impostazione per il tuo sito puoi abilitare l’impostazione TLS 1.2 Only in CloudFlare. Ed impostare la versione minima TLS su 1.2

Come configurare CloudFlare con W3 Total Cache plugin

Come sempre WordPress offre altre soluzione per implementare CloudFlare su un sito web. Se usi W3 Total Cache come strumento di caching esso consente di integrarsi con altri servizi di terzi:

  • Amp,
  • Cloudflare,
  • Google FeedBurner,
  • Fragment Cache,
  • Genesis Framework,
  • New Relic,
  • Swarmify,
  • Yoast SEO,
  • WPML.

Se nella tua installazione WordPress ha uno di questi servizi ti consiglio di installare l’estensione relativa per avere una piena compatibilità con W3 Total Cache. Noi analizzeremo soltanto l’estensione per CloudFlare.

Per integrare CloudFlare in W3 Total Cache è necessario reperire due informazioni dalla bacheca CloudFlare:

  • email dell’account in suo,
  • chiave api.

L’email dell’account è la solita che usi per entrare nel pannello di amministrazione di CloudFlare. Quello che ci serve adesso è capire come ottenere la chiave api.

Nella bacheca di CloudFlare, fai clic sulla scheda “Overview”. Fatto questo scorri la pagina in basso e clicca su Ottieni api Token nella barra laterale a destra.

cloudflare api token

Adesso vai in basso e clicca su Ottieni il token api. Si aprirà una nuova pagina. Clicca su Token api. Poi clicca su Global api Key. Fatto questo si aprirà un popup che richiederà la password di accesso a CloudFlare ed un CAPTCHA da risolvere. Infine, puoi copiare la chiave.

È importante che non condividi con nessuno questa chiave. La devi inserire solo in W3 Total Cache che gli servirà per collegarsi con CloudFlare.

Fatto questo, attiva l’estensione di CloudFlare nella pagina Estensioni di W3 Total Cache. Infine, clicca su Settings. Nella sezione Credentials clicca sul pulsante Authorize.

cloudflare w3 total cache

Adesso si apre un popou in cui devi inserire l’email con cui accedi con CloudFalre e la chiave api ottenuta. Se ottieni un messaggio di errore verifica che l’indirizzo email e la chiave api siano corretti.

Quando le credenziali sono state autorizzate dovrebbero apparire le impostazioni aggiuntive di CloudFlare nella pagina.

Adesso vediamo le impostazioni di CloudFlare in W3 Total Cache:

  • Widget Statistic Internal: questa opzione prende in considerazione il tempo coperto dal widget CloudFlare in W3 Total Cache. Per impostazione predefinita è 30 minuti. Se hai bisogno di un tempo più lungo lo puoi modificare in tutta tranquillità,
  • Cahe Time: è la quantità di tempo in cui i dati del widget di CloudFlare sono memorizzati nella cache. Se non hai intenzione di usare questo widget ti consiglio di aumentare il suo numero per consentire la riduzione del numero di richieste a CloudFlare da parte del sito web,
  • Page Caching: se CloudFlare è stato configurato per inserire in cache le pagine HTML del tuo sito WordPress, abilita quest’impostazione per eliminare in modo automatico la cache di CloudFlare ogni volta che hai inserito nuovi contenuti oppure hai fatto delle modifiche,

Un comune problema durante l’installazione di CloudFlare

Molto spesso può accadere che quando gli Utenti WordPress installano CloudFlare avvenga questo errore ERR_TOO_MANY_REDIRECTS in Chrome oppure “La pagina non sta reindirizzando correttamente” in Firefox

cloudflare problema installazione

Questo accade perché è già stato configurato SSL sul server dove è ospitato il tuo sito web contemporaneamente all’attivazione di Flexible SSL in CloudFlare.

Per evitare questo problema è necessario passare la modalità SSL in Full. Se usi Siteground la modalità da usare è Full (Strict).

cloudflare cirttografia ssl

Oppure puoi creare una regola di pagina per risolvere il problema. Ma ti consiglio la prima modalità. Più semplice ed immediata.

Come eliminare la cache di CloudFlare

Può capitare di avere dei problemi sulla visualizzazione del sito. È sarà necessario cancellare (purgare) la cache di CloudFlare. Per fare questo ci sono due modalità.

1) Cancellare la cache di CloudFlare attraverso il plugin WordPress

Se hai installato il plugin WordPress di CloudFlare cancella la cache cliccando Impostazioni nella sidebar di sinistra e poi CloudFlare. Come vedi da figura clicca su Purge Cache.

cloudflare purge cache plugin wordpress

2) Cancellare la cache di CloudFlare dal Pannello di Controllo

L’altro modo è cancellare la cache direttamente dal pannello di controllo. Adesso è sufficiente fare clic sulla scheda “Caching” è poi su “Purge Everything”.

cloudflare cancellare cache pannello di controllo

Quando tutto starà funzionando in modo corretto è più conveniente cancellare la cache soltanto per i file individuali. CloudFlare ti permette di farlo in modo semplice.

cloudflare purge personalizzata

Ti avverto che se cancelli la cache con molta probabilità la velocità di caricamento del sito peggiorerà. Questo perché sarà necessario memorizzare di nuovo tutte le risorse statiche del sito.

A volte questa è l’unica soluzione valida per far funzionare di nuovo il sito o una parte di essere. Sopratutto se non siamo sicuri quali script o risorse stanno dando il problema.


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