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Ciao sono Andrea Barbieri, il mio studio migliora la comunicazione delle aziende. Con la progettazione di siti web, localizzazione sito web, Web Marketing, Social Media Manager, Copywriting e traduzioni professionali.

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Linguaggio Java per principianti

Linguaggio Java, il linguaggio real-time

linguaggio java

Il linguaggio Java è presente nella vita di tutti i giorni. Non molti conoscono la sua storia e quali sono state le difficoltà di implementazione.Nel 1991 un equipe d’ingegneri della Sun Microsystem che avevano come leader Patrick Naughton e James Gosling danno vita alla progettazione di un linguaggio di programmazione specifico per programmare dispositivi elettronici di piccole dimensioni.

All’inizio denomina questo linguaggio con il nome di Oak (quercia”). Traendo ispirazione da una quercia che ammira durante la sua pausa caffè del mattino. Proprio durante questa pausa decide di utilizzare il nome Java per questo nuovo linguaggio di programmazione. Lo scopo di questo nuovo linguaggio informatico era chiaro a tutto il team.

Un linguaggio di programmazione leggero, portabile e che era anche in grado di funzionare anche con poca memoria. Una caratteristica molto importante di questo linguaggio informatico era la capacità di funzionare indipendentemente dal tipo di architettura hardware in uso.

Questo obbliga gli sviluppatori ad usare una soluzione tecnica già vista per la prima volta in BCPL, quella di usare una Virtual Machine. La soluzione della Virtual Machine era già stata studiata da Niklaus Wirth, sviluppatore del linguaggio Pascal.

Il linguaggio Pascal formalizzò la possibilità di un linguaggio portabile fondato sulla generazione di codice intermedio. Dal Pascal il Java e prese in prestito alcune implementazioni basate su una Virtual Machine.

Il linguaggio C e’ la palestra propedeutica per il linguaggio Java. Questo linguaggio eredita tutte le strutture, librerie e sintassi della programmazione in linguaggio C. Studiare le baci del C ti saranno di aiuto in tutti i linguaggi orientati agli oggetti. Adesso conosciamo meglio il linguaggio di programmazione java. Prima di andare avanti devi verificare che il tuo computer suopporti Java. Vediamo i requisiti.

Perché programmare in java ?

Se hai intenzione di programmare in java sicuramente hai notato che ci sono molti linguaggi di programmazione. Ogni linguaggio di programmazione subisce aggiornamenti di continui. Infatti, le nuove versioni sono sempre più potenti. I nuovi linguaggi hanno l’obbiettivo di sostituire i vecchi oramai non più adatti per l’evoluzione tecnologica odierna.

Fra tutti questi linguaggi ti è balzato all’orecchio il linguaggio java. Molti software, anche di uffici o contabilità hanno bisogno di java per poter funzionare. Da qui sorge subito una domanda. Perché devo imparare a programmare in java ?

Apprendere il linguaggio di programmazione java consente di essere padrone di uno dei più diffusi ed usati linguaggi in tutti i settori dell’informatica. Dallo sviluppo delle applicazioni per dispositivi mobili, alle alle applicazioni Enterprise, fino alle soluzioni per Desktop e Web. Programmare in java ha come obbiettivo lo sviluppo e la progettazione orientata agli oggetti. Ma quali sono i motivi per cui scegliere java ad un altro linguaggio ?

Ci sono 4 motivazioni per cui sceglierlo:

  1. programmare in java consente di avere una sicurezza occupazionale e gradi opportunità di crescita professionale.
  2. Java è un linguaggio popolare. È un linguaggio di programmazione che ha come scopo la soluzioni di differenti problemi anche se non tutti i settori richiedono questo linguaggio. Quello che è certo è che nell’ambito è il più usato. Nel settore informatico è il linguaggio di programmazione più usato.
  3. Le competenza in java sono molto richieste. I recruiter sono sempre alla ricerca di figure professionali che possiedono competenze in java per lo sviluppo di software per le aziende private o la pubblica amministrazione.
  4. Il linguaggio java è versatile. Java è usato nei siti web come Ebay.com. Ed è possibile usarlo senza nessun problema per l’implementazione di applicazioni software per ogni settore. Inoltre, questo linguaggio è importante per l’Information Technology ed è anche adatto per lo sviluppo nel cloud.

Requisiti per usare Java

In questo paragrafo sono indicati i requisiti necessari per far funzionare l’ambiente di Java nel tuo hardware.

Windows

  • Windows 10 (8u51 e successivi)
  • Windows 8.x
  • Windows 7 SP1
  • Windows Vista SP2
  • Windows Server 2008 R2 SP1 (64-bit)
  • Windows Server 2012 and 2012 R2 (64-bit)
  • RAM: 128 MB
  • Spazio su disco: 124 MB per JRE; 2 MB per Java Update
  • Processore: Pentium 2 266 MHz o superiori
  • Browser: Internet Explorer 9 e successivi

McOs

  • Mac con su installato macOS 10.8.3 o successivi oppure macOS 10.9 o successivi
  • Browser: Safari (11 o precedenti)

Linux

  • Oracle Linux 5.5+1
  • Oracle Linux 6.x (32-bit), 6.x (64-bit)
  • Oracle Linux 7.x (64-bit) (8u20 e successivi)
  • Red Hat Enterprise Linux 5.5+1, 6.x (32-bit), 6.x (64-bit)
  • Red Hat Enterprise Linux 7.x (64-bit) (8u20 e successivi)
  • Suse Linux Enterprise Server 10 SP2+, 11.x
  • Suse Linux Enterprise Server 12.x (64-bit) (8u31 e successivi)
  • Ubuntu Linux 12.04 LTS, 13.x
  • Ubuntu Linux 14.x (8u25 e successivi)
  • Ubuntu Linux 15.04 (8u45 e successivi)
  • Ubuntu Linux 15.10 (8u65 e successivi)
  • Browser: Firefox

Passiamo al passaggio successivo. Capire come installare il suo ambiente di lavoro.

Come installare Java sul PC

Java e’ diventatato un linguaggio di programmazione molto importante. Tanti applicativi e giochi per il web sono scritti in Java. Inoltre, ci sono molti programmi che necessitano di Java per poter funzionare. Come per esempi Eclipse o NetBeans (ambienti di sviluppo Java). Ti porto ancora un’altro esempio per farti capire quanto questo linguaggio sia diventanto importante ed usato. Invoicex e’ un software di gestione delle fatturazioni. Anch’esso per poter funzionare si deve appoggiare a Java.

Come installare il compilatore Java sul PC

L’installazione di questo linguaggio di programmazione è più complicato rispetto ad altri linguaggi come il C oppure il phyton. Ed infatti, molti abbandonano l’idea di studiarlo proprio per questa difficoltà. Ma è una difficoltà che si supera velocemente.

Il compilatore, l’interprete e l’ambiente di runtime (JRE) di Java, sono tutti scaricabili dal sito della Oracle. Il pacchetto che devi scaricare si chiama Java SE JDK. Questo acronimo è diviso in due parti. JE significa Standard Edition mentre JDK. Mentre JDJ è il Java Development Kit; esso è il kit di sviluppo in Java per i programmatori. Adesso non ci resta che esaminare tutti i passaggi per installare l’ambiente di lavoro Java.

Jave SEO Development

Adesso scegli il pacchetto per il tuo sistema operativo, nel nostro caso Windows. Clicca sul bottone di download. Dopo aver cliccato il bottone si presenta una finestra un cui devi accettare le condizioni di licenza Oracle. La licenza è gratuita va viene richiesto lo stesso di accettare la licenza per poter scaricare l’ambiente di lavoro Java.

scarica java

Dopo aver scaricato l’ambiente di lavoro clicca due volte sull’eseguibile oppure un clic e tasto destro del mouse. Alla prima schermata si clicca sul bottone Next. Adesso trovi un video con tutti i passaggi dell’installazione dell’ambiente Java. Tutti passaggi dell’installazione presenti nel video sono stati riassunti nei paragrafi seguenti.

Nella schermata successiva è possibile personalizzare l’installazione di JDK. L’installazione standard va più che bene. Lascia stare le personalizzazioni. Clicca sul pulsante Next.

Adesso incomincia lo scaricamento dei files. Dopo alcuni minuti viene presentata la schermata delle impostazioni personalizzate. A questo punto è importante indicare in quale cartella del PC sarò installato Java. Puoi decide se abilitarlo oppure no sul browser. Per ragioni di sicurezza ti consiglio di disabilitare il contenuto Java nel browser; e possibile abilitarla anche successivamente. Infine, clicca sul pulsante Avanti.

La procedura d’installazione e’ molto veloce. Dura qualche minuto. Alla fine dell’installazione si apre una schermata che conferma l’installazione del compilatore Java sul PC. Adesso non resta che cliccare il botte Chiudi.

Cliccando sul pulsante Next Steps accedi alla documentazione, api, guide e tutoria di JDK e del linguaggio di programmazione Java. Che Oracle mette a disposizione degli sviluppatori. Adesso che Java e’ stato installato su Windows dobbiamo configurare le variabili d’ambiente.

Come diventare programmatore Java junior

Per diventare programmatore Java Junior devi seguire questi passaggi. Sicuramente hai l’intenzione di trovare lavoro in questo campo. Per iniziare a programmare in java ti consiglio di prendere come riferimento questi due testi. Il primo testo e’ per principianti. Mentre il secondo e’ un testo di specializzazione. Parti sempre dal primo testo senza bruciare le tappe. Soprattuto se si a digiuno di programmazione.

Questo invece e’ il secondo per le tecniche avanzate.

E’ necessario avere dimestichezza con tutti i concetti della programmazione ad oggetti di Java. Questi concetti sono molto importanti per una buona programmazione:

  • ereditarietà/polimorfismo in generale,
  • classi, interfacce, livelli e modificatori di accesso in Java,
  • overloading/overriding come intesi in Java e magari anche shadowing/hiding/obscuring.

Per poi passare agli elementi del linguaggio:

  • tipi primitivi,
  • tipi reference,
  • le classi “wrapper” dei primitivi,
  • le stringhe (String/StringBuffer e String Builder di Java 5+),
  • gli array.

Da non dimenticare tutte le strutture per il controllo del flusso:

  • if
  • for
  • while
  • do while
  • switch

E’ fondamentale conoscere bene tutte le questioni sulla gestione delle eccezioni: cosa sono, come lanciarle/catturarle, come definirne di nuove, ecc..

Per completezza è meglio conoscere anche tutte le novità di Java 1.4 e Java 5, tra cui:

  • asserzioni
  • autoboxing/unboxing
  • annotation
  • enum
  • generics
  • varargs
  • enhanced-for (il “for-each”)
  • static import

Inoltre si devono avere ottime conoscenze:

  • sul multi-threading
  • una piccola parte del framework, perlomeno il I/O basilare (package java.io)

, perlomeno il I/O basilare (package java.io)

  • delle collezioni standard (package java.util).

Da tenere presente che Java 7, 8 e successivi hanno portato tantissime novità. Java 7 ha portato alcune funzionalità del linguaggio che sono utili/comode ma non “rivoluzionarie”.

Java 8 ha introdotto altri concetti: lambda expression, method reference, functional interfaces e la nuova Stream API e questi sono concetti che cambiano la maniera di lavorare con Java, se usati bene.Questi aspetti di Java 7+ comunque sono più avanzati e personalmente non pretenderei che uno “junior” le conosca.

Come funziona il linguaggio Java

Le applicazioni in Java sono del tutto indipendenti dalla piattaforma hardware in cui sono implementate. Infatti, si possono eseguire nella maggior parte di computer, come i dispositivi mobili ed altre strutture elettroniche.

Tutti i programmi scritti in Java lavorano in un ambiente runtime. Quest’ambiente e’ installabile su Windows, Mac Os e Linux.

L’ambiente di runtime e’ chiamato JRE (Java Runtime Envioronment). In questo modo l’ambiente e’ in grado di riconoscere ed eseguire il codice dei programmi in Java. Oppure il bytecode generato dal compilatore attraverso un software interprete.

Questo consente di eseguire il codice prodotto su differenti sistemi operativi. Senza la necessita di adattare la piattaforma di destinazione.

Java linguaggio di programmazione e la macchina virtuale

ne linguaggio di programmazione java i programmi sono scritti e compilati.
Tutti i programmi in Java sono scritti e compilati attraverso un compilatore. I programmi compilati sono poi convertiti in bytecodes.

Quali sono i vantaggi per usare Java

Ma quali sono i vantaggi per passare da un linguaggio intermedio (i bytcodes) ad un linguaggio interpretato ?Questi i principali vantaggi:

  • l’interprete per il linguaggio dei bytecodes è molto più efficiente di un interprete per un linguaggio ad alto livello come il linguaggio Java. Infatti, il linguaggio dei bytecodes si approssima molto al linguaggio macchina di una CPU reale di quanto non lo siano i linguaggi di alto livello.
  • grazie all’indipendenza del linguaggio intermedio (i bytecodes) che fa da raccordo tra il linguaggio Java e le differenti piattaforme hardware. Per esempio, il linguaggio Java può anche essere modificato oppure esteso senza aver bisogno di trasformare il linguaggio dei bytecodes e le relative JVM (questo è avvenuto sopratutto durante le varie revisioni del linguaggio .
  • Il linguaggio intermedio dei bytecodes e le varie JVM sono soltanto una parte dell’insieme che fa si che il linguaggio Java si uno fra i linguaggi di programmazione più portabili. Mentre l’altra parte comprende la piattaforma Java.

La piattaforma del linguaggio Java

La piattaforma Java (Java platform) sono tutte le librerie predefinite disponibili in ogni installazione Java; tali librerie sono usate da programmi scritti in Java. Solitamente, con il termine piattaforma si considerano tutte le API (Application Programming Interface) che possono essere usate da un programmatore su un determinato sistema operativo. Infatti, tutte le librerie dipendono e sono definite dal sistema operativo in uso (Linux, Mac OS X, Solaris, Windows ecc..).

Java non può essere considerato come un sistema operativo. Ma le caratteristiche delle API messe a disposizione delle librerie Java (la piattaforma Java) si possono equiparare a quelle presenti in un sistema operativo.Di fatto, un programmatore è in grado di scrivere interamente nel linguaggio Java applicazioni senza rinunciare alle funzionalità avanzate che altrimenti sarebbero disponibili soltanto ad applicazioni native scritte per un determinato sistema operativo. Un’applicazione scritta per la piattaforma Java si può anche eseguire senza nessun tipo di cambiamento su ogni tipo di sistema operativo che supporta la piattaforma Java. Lo stesso di può dire, per i programmi in Java che possono essere eseguiti su molti sistemi operativi differenti (Microsoft Windows, Mac Os X, Linux, Solaris). Tutto questo è riassunto nel motto che la Sun a creato per Java: “write one, run anywhere”.

Confronto con altri linguaggi di programmazione

Il linguaggio Java si allontana molto dal linguaggio Pascal ed usa molte strutture del linguaggio di programmazione C++, sia nella sintassi che nella semantica. Il primo confronto deve essere fatto con due linguaggi predecessori di Java, il C ed il C++. Il linguaggio di programmazione C è anche l’antenato del C++ e tutti gli elementi che Java eredita dal C lo eredita anche in maniera dirette dal C++. Da sottolineare che Java fa proprie molte caratteristiche del C++.Quali sono le differenze tra Java, C e C++ ?Sia Java che C++ sono linguaggi orientati agli oggetti mentre il linguaggio C è procedurale. Non è del tutto inesatto affermare che Java è una versione semplificata del C++. Di fatto, due aspetti ostici del C++ hanno avuto risoluzione nel linguaggio Java. Analizziamo i singoli aspetti risolti in Java:

  • tutti i problemi derivati dalla gestione diretta della memoria tramite l’uso di puntatori. In Java la gestione automatica della memoria (garbage collection) ha eliminato questo di problema.
  • le difficoltà dell’eredità multipla del C++ in Java ha avuto risoluzione tramite un meccanismo più debole ma più affidabile.

Nei primi anni del 1990, la commercializzazione dei dispositivi elettronici, per cosi dire, “intelligenti”, non si era ancora sviluppato ampiamente e tutto il progetto Java stava rischiando di andare in fallimento. Intanto, il World Wide Web ed Internet stava crescendo a dismisura e tutti gli ingegneri del progetto Java. Infatti, tutti progettisti del team Java furono consapevoli ben presto che la neonata tecnologia del browser poteva essere potenziata in maniera ulteriore, grazie alle caratteristiche del linguaggio Java. Questo era possibile perché il linguaggio Java era indipendente dall’architettura hardware in uso, era real-time ed era affidabile e sicuro.

Alla conferenza SunWorld del 1995, viene presentato al pubblico il browser HotJava che era scritto completamente in linguaggio di programmazione Java. Ed era anche capace di eseguire codice Java contenuto nelle pagine web (quello che oggi chiamiamo comunemente applet). Nel 1996, Sun rilascia la sua prima versione di Java. Il linguaggio Java suscitò dell’interesse ma tale interesse non era ancora adeguato per sviluppare applicazioni di un certo calibro.

Oggi, Java è un linguaggio adulto ed è implementato per creare applicazioni su grande scala, come per esempio,potenziare le funzioni di un Web Server oppure fornire applicazioni per dispositivi elettronici di largo consumo come gli Smartphone o Iphone. Per maggiori informazioni o per scaricare l’ultima versione di Java per il vostro dispositivo o sistema operativo cliccate su aggiornamento all’ultima versione di Java.

Perché Java non funziona con Chrome e Mozilla Firefox

Iil linguaggio di programmazione java necessita della tecnologia NPAP per far funzionare alcuni plugin.
I browser Chrome e Firefox non supportano più la tecnologia NPAPI necessaria per far funzionare alcuni plugin.

Il browser Chrome e Mozilla Firefox non supporta più la tecnologia NPAPI. Questa tecnologia è necessaria per far funzionare le applet Java. La tecnologia NPAPI (o Netscape Plugin Application Programming Interface) è un architettura multipiattaforma. Questa tecnologia per l’uso di plugin è stata utilizzata da molti browser come Chrome e Mozilla Firefox per oltre dieci anni. Con la versione 45 di Chrome e Mozila Firefox dalla versione 52 è stato interrotto il supporto di NPAPI. Conseguentemente i plugin come Silverlight, Java, Facebook Video ed altri plugin basati sulla tecnologia NPAPI non è stato più possibile usarli.

Tutte le applicazioni Java sono erogate grazie ai briose web come un applicazione Web Start. Le applicazioni Web Start non hanno nessuna interazione con il browser web ogni volta che sono caricate. Questa modifica non agisce su nessuna applicazione Web Start. Questa modifica riguarda solo le applet.Se si riscontrano problemi di accesso alle applicazioni Java usando il browser Chrome e Mozilla Firefox, Oracle consiglia di usare Internet Explorer per Windows o Safari per Mac OS X.Per chi usa Mozilla Firefox e non si sente pronto a questa transizione può usare senza problemi Firefox 52 ESR (Extended Support Release articolo in inglese.) fino all’inizio del 2018.

Per le architetture Windows a 64 bit la versione di Firefox 52 ESR sono supportati soltanto i plugin Adobe Flash e Microsoft Silverlight. Per gli altri utenti che necessitano di avere un supporto anche per java ol tri plugin è consigliabile scaricare la versione a 32 bit di Windows.Di default la versione Firefox 52 ESR partirà con i medesimi dati del profilo che sono stati utilizzati dalle precedenti versioni di Firefox.

Anche se si installa la versione di Firefox 52 ESR si possono avere degli errore. Questo avviene se si è utilizzata la versione 55 o versioni precedenti si possono avere dei messaggi di errore. Possono avvenire delle errate visualizzazioni di alcune parti dell’interfaccia e incapacità di navigare in qualche sito web.Ci sono due soluzione per evitare questi problemi. Creare un nuovo profilo da usare solamente con Firefox 52 ESR o eseguire un ripristino di Firefox dopo l’installazione di Firefox 52 ESR.

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Come usare SQL: una guida per programmare i database

Come usare SQL: una guida per programmare i database

come usare sql
guida gratuita sql

SQL si pronuncia SEQUEL ed e’ l’acronimo di Structured Query Language.SQL appartiene alla famiglia dei linguaggi di gestione dei database. E’ il linguaggio piu’ importante nella programmazione dei database. Questo linguaggio consente di:

  • creare e modificare schemi di database;
  • Inserire, modificare e gestire i dati memorizzati;
  • Interrogare i dati memorizzati;
  • creare e gestire strumenti di controllo;
  • accesso a tutti i dati sopra citati;

Di seguito trovi una guida base per programmare con il linguaggio SQL.Questa guida e’ un semplice corso SQL con molti esempi.

Si capisce che SQL non è solamente un query language (linguaggio di ricerca) , ma ha anche funzioni di gestione e controllo di database tipiche di altri linguaggi di programmazione.
Infatti, SQL possiede tutte le caratteristiche di in linguaggio di programmazione.

Prima di giungere a questo linguaggio e’ stato necessario individuare un modello matematico che mettesse in relazione tutte le componenti di un database.
Il database e’ un archivio di dati strutturati che consente in modo pratico di gestire i dati al suo interno. Tutto ciò consente l’aggiornamento delle informazioni (inserire nuovi dati, cancellare dati oppure cercare dati). Questo modello e’ stato sviluppato
è stato sviluppato negli anni 70 dall’informatico Edgar F. Cood e si chiama RDBMS (Relational Database Management System)

Edgar F Codd
Edgar F Codd

Questo tipo di sistema viene gestito attraverso varie applicazioni. Ti fornisco i link alle applicazioni gratuite che ti consentiranno di creare e programmare un database:

Hanno tutti un’interfaccia simile. Tutti gli strumenti che ti ho indicati rappresentano database relazionali
I requisiti minimi per il sistema RBDMS sono:

  • deve presentare i dati all’utente sotto forma di relazioni (una presentazione a tabelle può soddisfare questa proprietà)
  • deve fornire operatori relazionali per manipolare i dati in forma tabellare.
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Esercizi linguaggio C lezione 2

Esercizi linguaggio C lezione 2: le componenti di base

un tutorial per i programmi in c
Questo tutorial ti consentirà di creare variabili e costanti efficienti in C.
programmatore principiante

Benvenuto in esercizi linguaggio C lezione 2. Se hai compreso la scorsa esercizi linguaggio C lezione 1 non avrai nessun problema a proseguire. In questa lezione scenderemo ancora più nel dettaglio sui componenti base di ogni programma in linguaggio C. Prima di visionare il programma di esempio è opportuno che tu faccia conoscenza con il fulcro della programmazione in C. Sto parlando del concetto di funzione in C. Per ogni problema usa il modulo informazioni in fondo alla pagina.
[info animation_delay=”0″ animate=”” ]Una funzione è una porzione di codice indipendente di linguaggio C che esegue un determinato compito.[/info]
Analizziamo la composizione di una funzione:

  • Alla funzione gli viene dato un nome simbolico.
  • Riferendosi a tale nome il programma esegue il codice contenuto nel blocco istruzioni.
  • Il programma può dare delle informazioni alla funzione, tramite argomenti.
  • La funzione può restituire un valore o informazioni al programma chiamante.

Il linguaggio C suppporta due tipi di funzioni:

  • Le funzioni di libreria che sono incluse all’interno del compilatore C.
  • Le funzioni utente che sono create dai programmatori.

Prima di proseguire la lettura del tutorial ti consiglio di vedere prima il video. L’argomento del video sono i tipi di dato in C e la creazione di variabili e costanti. Inoltre, si incontrano di nuovo le funzioni di libreria printf() e scanf() presenti nella libreria stdio.h (standard input and output).
Adesso che hai visto quali sono i tipi di dato e come si creano variabili e costanti passiamo ad analizzare il seguente programma riga per riga.

esercizi linguaggio c lezione 2
Programma che esegue il prodotto di due numeri interi.

Questo è un programma semplice. Ma è un programma più articolato dei precedenti. Questa volta il flusso del programma è diretto dalla funzione.
Spieghiamo il programma:

  • Alla riga 1 si trova un commento (figura a). Per creare un commento usare questa dicitura togliendo i puntini di sospensione per il contenuti da inserire /* ………………. */ . Il compilatore gli ignora e non hanno nessun effetto sull’esecuzione del programma. Si può scrivere qualsiasi cosa all’interno del commento senza modificare l’operatività del programma. Un commento può essere presente in una sola riga o estendersi in più righe. E’ buona prassi non usare commenti annidati (Figura b). I commenti annidati sono commenti inseriti all’interno di altri commenti. La maggioranza dei compilatori non ammette questo tipo di commento. Ma in commercio ci sono dei compilatori che usano questo costrutto. Di fatto un dei pregi più importanti del linguaggio C è la sua portabilità. L’uso dei commenti annidati può ridurre la sua portabilità. Per di più, un annidamento può rendere difficile individuare problemi di correzione del programma.

Tanti programmatori principianti credono che i commenti siano solo una perdita di tempo. Ma questo non è vero. Se si lavora con programmi scritti in moduli oppure si deve aggiornare un programma di molti anni i commenti diventano impagabili.

per eseguire i programmi in c i commenti sono vitali
(Figura a) I commnenti sono molto importanti in programmazione. Permettono di capire il funzioamento di ogni singola porzione di codice. Questo semplifica la vita del programmatore durante la fase di manutenzione.
nei programmi in c evitare i commenti annidati.
(Figura b) Meglio evitare i commenti annidati
  • Alla riga 2 si trova il file d’inclusione della libreria stdio.h. e’ la libreria che permette di scrivere e stampare a video.

La direttiva #include ordina al compilatore C d’inserire il contenuti di un file d’inclusione nel programma durante la fase di compilazione.

[info animation_delay=”0″ animate=”” ]Un file d’inclusione è un file che comprende le informazioni richieste dal programma o dal compilatore.[/info]
Ci sono molti tipi di questi file, chiamati anche file d’intestazione che sono supportati dal compilatore. Non si rende necessario modificare i sorgenti di questi file. Per questo motivo sono separati rispetto al file sorgente. I file d’inclusione dovrebbero avere l’estensione in .h come per esempio stdio.h o stdlib.h. Nel file d’inclusione stdio.h (standard input e output)(usato negli esempi di oggi)è il file in cui si trovano tutte le funzioni di formattazione del C come:

    • printf(): stampa a video numeri e caratteri
    • puts(): stampa a video solo lettere
    • scanf(): inserire numeri

il file d’inclusione stdlib.h dichiara funzioni e costanti di utilità generali come:

    • controllo dei processi
    • altre funzioni generali che comprendono altri tipi di dato

Questo file d’inclusione è compatibile con il C++. In C++ si chiama cstdlib

  • Nella riga 4 si dichiarano senza inizializzarle tre variabili di tipo int: a, b, c.

[info animation_delay=”0″ animate=”” ]Una variabile è un nome simbolico che si assegna ad una locazione di memoria per la memorizzazione dei dati.[/info]
I programmi utilizzano le variabili per diversi tipi di dati durante l’esecuzione del programma. Nel linguaggio di programmazione C le variabili devono essere definite prima di poter essere usate.

Quando si definisce un variabile si indica al compilatore il:

    • nome della variabile
    • il tipo di dato che essa contine

Per comprendere ancora meglio il funzionamento di una variabile si può usare questa definizione:
[info animation_delay=”0″ animate=”” ]Una variabile è un’etichetta associata ad una locazione di memoria. Utilizzare il nome della variabile significa riferirsi ai dati archiviati in quella locazione di memoria.[/info]
Per creare delle variabili in C è necessario rispettare delle convezioni che assegnano il nome alla variabile:

    • i nomi possono avere lettere, numeri ed il trattino di sottolineatura (_).
    • Il primo carattere di un nome deve essere una lettera. Si può usare anche il trattino di sottolineatura ma è una scelta non consigliata.
    • Le lettere maiuscole e minuscole sono trattate come entità differenti. Tecnicamente si dice che sono case sensitive. Per esempio i nomi gatto e Gatto si riferiscono a due variabili diverse.
    • le parole chiave del linguaggio C non si possono mai usare come nome di una variabile. Le parole chiave del C sono istruzioni che fanno parte del linguaggio di programmazione Per ulteriori informazioni vedi il video.

Di solito i programmatori in C scrivono i nomi delle variabili in lettere minuscole anche se ciò non è richiesto espressamente dal linguaggio di programmazione. Mentre le lettere maiuscole sono riservate alle costanti.

Quanto può essere lunga una variabile o costante ?
Per la grande maggioranza dei compilatori il nome di una variabile (o costante) ha una lunghezza di 31 caratteri. Questa lunghezza consente di scrivere nomi di variabili (o costanti) che riassumono il tipo di dato che contengono.

[separator color=”#cdcdcd” margin_top=”40″ margin_bottom=”40″ style=”single”]

  • Nella riga 6 si definisce il prototipo della funzione. Il prototipo della funzione termina sempre con il punto e virgola.
    La funzione restituisce un valore di tipo int. La funzione riceve due argomenti di tipo int di nome x e y. Gli argomenti nel prototipo sono dei parametri ovvero del segna posto. I nomi degli argomenti sono arbitrari.
  • Dalla riga 8 alla 23 si dichiara la funzione main() con il suo blocco istruzioni. La funzione main() deve essere sempre presente in ogni linguaggio C

Questo è il modo standard con cui è scritta un funzione. Un insieme di istruzioni tra parentesi graffe definisce un blocco istruzioni (vedi figura c). In condizioni normali, l’esecuzione del programma inizia con la prima istruzione presente nel blocco istruzioni della funzione (main). E termina dopo l’ultima istruzione.

migliora il blocco istruzioni con esercizi linguaggio c
(Figura c). Il blocco istruzioni è formato da due parantesi graffi che racchiudono delle istruzioni C

Anche in C++ si usa il blocco istruzioni. Ha la stessa funzione del linguaggio C. Contiene le istruzioni che saranno eseguite dal programma.

  • Alla riga 10 si dichara un commento. I commenti non hanno nessuna influenza con il funzionamento del programma

.

  • Alla riga 11 l’istruzione printf() stampa un messaggio su schermo. Chiede all’utente d’inserire un numero compreso tra 1 e 100.
  • Alla riga 12 si usa l’istruzione scanf() per inserire un valore numerico tra 1 e 100. L’istruzione scanf() è usata con l’operatore di indirizzo del C, la e commerciale &. Questo operatore si riferisce all’indirizzo in cui è memorizzato il dato della variabile a. Vedremo la sua importanza quando studieremo i puntatori
  • Dalla riga 13 fino alla 15 sono le solite istruzioni con l’unica differenza che ci i occupa della variabile b.
  • alla riga 17 un altro commento che spiega l’azione del programma
  • Alla riga 18 si assegna alla variabile c il risultato della funzione product. A cui sono stati passati i valori a e b
  • Alla riga 21 si trova l’istruzione return impostata a 0. Questa istruzione restituisce il valore 0 (appena prima che il programma si chiuda) al sistema operativo. Significa che il programma si è chiuso correttamente senza errori.
  • Alla riga 24 un altro commento.
  • Alla riga 25 la funzione vera e propria. E’ scritta come il prototipo ma non richiede il punto e virgola finale
  • Dalla riga 26 a 28 il blocco istruzioni della funzione product

Fonti

  • Programmare in C – Guida completa C – Peter Aitken e Bradley L. Jones edito da Apogeo
  • Linguaggio C – Bellini e Guidi edito da Mc Graw Hill

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Descrizione del prodotto: Per la grande maggioranza dei compilatori un nome di variabile (o costante) ha una lunghezza di 31 caratteri. Questa lunghezza consente di scrivere nomi di variabili (o costanti) che riflettono il tipo di dato che contengono.Per esempio, un programma che calcola le rate di un finanziamento può memorizzare il tasso d’interesse con questo nome di variabile, tasso_interesse. E’ sempre bene scegliere un nome che descriva l’azione che compie. Questo vale anche per la costante. La variabile tasso_interessa si sarebbe potuta chiamare anchegatto_minestra. Per il compilatore non avrebbe nessuna differenza. Nell’ultimo caso, il compito della variabile non sarebbe stato chiaro per chi avesse letto il codice sorgente.Trovare il nome adatto per una variabile o costante, può richiedere anche del tempo. Ma un nome descrittivo aumenterà la leggibilità del programma. E questo è molto importante.I programmatori in C usano diverse convenzioni per definire nomi di variabili (o costanti) su più parole. In precedenza abbiamo usato questo esempio: tasso_interesse. L’uso del trattino di sottolineatura al posto dello spazio rende i nomi più leggibiliMa esiste un’altra notazione, detta notazione a cammello. Invece, di usare tasso_interesse si chiamerebbe TassoInteresse. Recensione dei clienti:

Esercizi linguaggio C lezione 2 – di Andrea Barbieri – BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web,September 28, 2017

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Esercizi linguaggio C, lezione 1

Esercizi linguaggio C, un programma d’esempio

programmatore principiante

Esercizi in linguaggio C lezione 1 prende in considerazione le basi di questo linguaggio di programmazione. Ho creato un report che è un approfondimento della lezione 1. Lo puoi scaricare gratuitamente cliccando su linguaggio C lezione 1. Analizziamo subito la struttura di un programma per capire come si scrive in linguaggio C. Una curiosità, il primo programma che è stato scritto in C si chiamava Hello World. Passiamo al programma d’esempio.

esercizi linguaggio c
  • Nella riga 2 si trova un commento. I commenti non vengono presi in considerazione durante la compilazione. Servono per indicare il nome e cosa fa il programma. Sono molto utili nella stesura di grandi programmi scritti in modo modulare.
  • Nella riga 4 si trova la direttiva d’inclusione. Questa direttiva rappresenta i file d’inclusione di una libreria. In questo caso è presa in esame la libreria standard input ed ouput. Si trovano funzioni come printf() e puts() per la stampa di caratteri e stringhe e scanf() per l’immissione di dati e numeri.
  • Nella riga 6 si trova la funzione main(). E’ una funziona propria del C. Deve essere presente in ogni programma. Se non è presente il compilatore genera un errore.
  • Dalla riga 7 alla 13 si trova un blocco istruzioni: le parentesi graffe rappresentano un blocco istruzioni. Nel blocco istruzioni si inseriscono le istruzioni in C.
  • Nella riga 8 c’è un istruzione che stampa su video la stringa letterale “Ciao a tutti”. Inoltre, si trova anche la funzione di escape \n. Questa funzione di escape ordina al computer di andare a capo dopo aver scritto la stringa letterale.
  • Nella riga 12 è presente un istruzione che restituisce un valore al programma chiamante. In questo caso, è restituito come valore lo zero. Significa che il programma è stato eseguito senza errori.
  • Sempre nella riga 10 si trova il punto è virgola. Il punto e virgola deve essere sempre presente in un programma in linguaggio C, tranne che nei costrutti condizionali come if, for, while e do while.

In questo video trovi le parti fondamentali di ogni programma in C. In questo caso è stato usato il compilatore gcc in una distribuzione. Ti farò vedere come si compila un programma da terminale usando gcc in Ubuntu.

Esercizi linguaggio C, editor di testo per linguaggio C

Per poter scrivere qualsiasi tipo di programma in un qualsiasi linguaggio è necessario scaricare il compilatore c. E saper usare un editor di testo come:

  • Notepad in Windows
  • Gedit in Linux
  • Xcode in Mac

. Questo semplifica la scrittura del programma e aiuta a trovare gli errori dello stesso.Ti consiglio un software disponibile sia per Linux che per Windows. Si chiama Code Blocks. Code Blocks presenta una buona interfaccia grafica per scrivere programmi in C e non solo. Ma in questo momento ci interessa solo la programmazione in C. Per installare il programma dovete recarvi all’home page del software Code Bloks Cliccare su downlods e poi su donwload binary release. Nella pagine successiva trovate il pacchetto software per diversi sistemi operativi Windows, le distribuzioni Linux e MacOsx. Se il tuo sistema operativo è Windows devi cliccare su codeblocks-n.n.mingw-setup.exe. Se ti trovi in Debian oppure in una sua derivata come Ubuntu, Linux Mint, Backtrack è sufficiente andare sul software center e digitare su cerca CodeBlocks. Se usi il terminale puoi usare questo comando d’installazione: sudo apt-get install codeblocks per Debian e derivate.

Ricorda che quando andrai a salvare il tuo programma C dovrai dargli un nome ed un estensione. Per i programmi C l’estensione è .c. Mentre per i programmi in C++ l’estensione è .ccp. Quando si salva il file sorgente è bene dargli un nome che descriva la funzione del programma.Esempio: cane. c estensione c, cane.ccp estensione c++

Puoi scegliere anche altri compilatori da scaricare online come:

  • gcc per c/c++ disponibilie per Linux e Windows
  • bcc32 compilatore della Borland da usare da terminale
  • lcc-win32: compilatore gratuito con ambiente integrato

Ti consiglio sempre di leggere il manuale del compilatore da te scelto per verificare se ha incluso un editor di testo. Attenzione, prima di scarica il pacchetto software controlla se il tuo pc è a 32 bit o 64 bit[/info]Come si può fare a scoprirlo ? Apri il terminale e digita uno di questi due comandi:

  • uname –r
  • uname –m

Entrambi dicono che tipo di sistema hai ma il primo comando oltre a dire che sistema hai dice anche il tipo di kernel della tua distribuzione Linux in uso.

uname -r
Il comando riporta sul terminale la versione del Kernel Linux in uso, in questo caso, la 3.16.0-4.amd64. La dicitura amd64 rappresenta un sistema operativo a 64 bit.
uname m
Il comando riporta sul terminale solo la versione del Kernel, in questo caso X86_64.

Come prepararsi alla programmazione in C

Lo scopo della programmazione è di risolvere un determinato problema. Quando si tenta di risolvere un problema è necessario seguire un metodo detto ciclo di sviluppo di un programma:

  1. Il primo passo da fare è conoscere il problema sotto ogni aspetto
  2. individuare una strategia che risolve il problema
  3. individuato la strategia metterla in pratica
  4. verificare se i risultati ottenuti risolvono il problema.

Quello che hai appena letto è un algoritmo. Il passo numero 1 è il più semplice. Abbiamo un problema e cerchiamo la soluzione. Facciamo un esempio per capire meglio. Sei un commercialista ed hai bisogno di uno strumento che ti aiuti nella contabilità. Che cosa può essere questo strumento ?Forse hai già capito. Un foglio di calcolo come Excel per esempio. Il passo numero 2 consiste nella strategia da adottare per scrivere il programma. Prima di scrivere un programma rispondi a queste domande:È necessario un programma per risolvere il problema ?Quali informazioni si devono considerare ?Quali formule si devono usare ?Nel presente passaggio si individuano le informazioni necessarie e come usarle per giungere alla soluzione del problema.Facciamo un esempio pratico. Si deve scrivere un programma che calcola l’area del cerchio. Il primo passo da fare è individuare l’obbiettivo, in questo caso, l’area del cerchio. Il secondo passaggio è individuare gli elementi indispensabili per calcolare tale area. Sulla base dei precedenti ragionamenti si può applicare la formula per il calcolo dell’area A=πr^2 per dare risoluzione al problema. Adesso si può scrivere il programma

Il ciclo di sviluppo di un programma in C

Il ciclo di sviluppo di un programma è composto da diverse parti:

  1. Si usa un editor di testo per creare un file su disco che contiene il codice sorgente
  2. si compila il codice sorgente per creare un codice oggetto
  3. si usa un programma detto linker per creare un file eseguibile a partire dal file oggetto
  4. Far funzionare il programma e verificare il suo funzionamento.

Come creare codice sorgente in C

Il codice sorgente è una ,serie di istruzioni o comandi usati per istruire il computer in modo che esegua un determinato compito. Il primo passaggio del ciclo di sviluppo è composto nello scrivere del codice sorgente usando un editor di testo. In ambiente Windows puoi usare Blocco note o Note Pad. In ambente Linux ti consiglio di usare Gedit. E’ possibile usare Gedit in ambiente Windows.Adesso ti propongo un istruzione del C:printf(“Ciao Mamma”);Questa istruzione chiede al computer di stampare una stringa di testo, in questo caso Ciao Mamma. Il comando che permette di fare questo è la funzione di libreria printf().Ricordati che ogni istruzione C alla fine si chiude con il punto e virgola. Questo non accade nelle istruzioni condizionali come if, for, while e do while. Ma vedremo meglio tutto ciò nel proseguo di articoli successivi.

Come compilare il codice sorgente

Il computer non è capace di capire quello che il programmatore ha scritto nel codice sorgente. Ma necessita di un ulteriore passaggio. Il computer ha bisogno di istruzioni binarie o digitali scritte in linguaggio macchina o linguaggio assembly. Infatti, prima che un programma possa girare su un computer deve essere tradotto dal formato sorgente al linguaggio assembly. Questo procedimento, che è il secondo passaggio del ciclo di sviluppo di un programma, è effettuato dal un programma detto compilatore che svolge il procedimento di compilazione di un programma in C.

Creazione del file eseguibile attraverso il linking per il linguaggio C

Prima di far girare un programma in linguaggio C è fondamentale un ultimo passaggio. Il linguaggio possiede varie librerie che contengono il codice oggetto di tutte le funzioni del linguaggio. Questo codice oggetto è già precompilato. Di fatto, rappresentano le funzioni predefinite di questo linguaggio. Le funzioni predefinite C hanno un codice già pronto da passare direttamente al compilatore per creare il codice eseguibile. Queste funzioni svolgono molte funzioni, fra cui per esempio la stampa di caratteri a video come printf(). Oppure l’inserimenti di caratteri grazie all’uso della funzione scanf(). Le funzioni di libreria che ho sopra descritto le incontrerete in ogni programma perché saranno indispensabili. Il file oggetto creato a partire dal codice sorgente sarà combinato con le funzioni di libreria del C. In questo modo è possibili generare un programma eseguibile. Questo procedimento è chiamato linking. Il procedimento di linker è condotto a termine da un programma che si chiama linker.

Completamento del ciclo di sviluppo del linguaggio C

Terminata la compilazione e linkato il software si esegue digitando il nome nel prompt di sistema. Se dal suo funzionamento si ottengono dei risultati diversi da quelli voluti è necessario tornare al primo passaggio. Si deve fare un processo di debugging e correggere il codice sorgente.Quando si esegue una modifica al codice sorgente si deve rieseguire la compilazione e linkare nuovamente per generare la nuova versione. Si ripete questo passaggio fino a quando il programma non risponde alle specifiche richieste. Ho parlato del processo di compilazione e linking come se fossero due processi separati. Di fatto, la maggior parte dei compilatori esegue questi due processi in un solo procedimento. Ma si deve fare un distinzione. Il processo di compilazione e di linking sono due procedimenti distinti.

Storia e caratteristiche del linguaggio C

Il linguaggio C è stato sviluppato nel 1972 da Dennis Ritchie e Ken Thompson presso i laboratori della Bell Telephone. Questo linguaggio fu progettato per consentire lo sviluppo del sistema operativo UNIX, un sistema ancora attivo in molti computer. Una curiosità il nome C è derivato da un precedente linguaggio, chiamato appunto B. Il linguaggio fu realizzato da Ken Thompson sempre per la Bell Telehpone. E’ facile intuire perché si chiamava linguaggio B; b era la prima lettera della Bell. Il linguaggio C è stato pensato per essere il più pratico possibile. Fin dalle prime sperimentazioni questo linguaggio dimostrava di essere potente e flessibile. Questo ebbe una diffusione rapida anche esternamente ai laboratori della Bell Telephone.

Infatti, molti programmatori iniziarono ad usarlo per i loro progetti.La diffusione di questo linguaggio di programmazione portò anche una conseguenza negativa. Prima di andare avanti diamo la sua definizione per comprendere meglio il ruolo che il linguaggio ha in uno processo di programmazione applicata. Il linguaggio di programmazione è un linguaggio formale costituito da una sintassi ben definita. E’ usato per scrivere dei programmi che implementano degli algoritmi.[/quote]Molte aziende iniziarono ad usare delle versioni proprietarie di questo linguaggio e si svilupparono sottili differenze di implementazione che ancora oggi causano problemi ai programmatori.

Per arginare questo problema l’istituto statunitense degli standard ANSI (American National Standard Institute) mise in piedi, nel 1983, un comitato per definire in maniera univoca uno standard da seguire che da quel momento è stato chiamato ANSI C.Se sei interessato a studiare linguaggio di programmazione Java per lo sviluppo delle tue applicazioni web, studiare il C ti aiuterà a comprendere meglio il linguaggio orientato ad oggetti Java. In questo video tutorial sono state spiegate le parti fondamentali del linguaggio che ti consiglio di vedere prima di proseguire la lettura dell’articolo.

Con che linguaggio iniziare a programmare ? Il C è il primo linguaggio da prendere in considerazione. Di fatto, programmare in C permette di costruire il primo pilastro per diventare un programmatore esperto in altri linguaggi. Le strutture di questo linguaggio sono fondamentali per comprendere come imparare a programmare in altri linguaggi di orientati agli oggetti, come il linguaggio C++ e il Java, per esempio. Nell’articolo troverai alcuni i comandi Linux da terminale che si usano nella distribuzione Debian, Ubuntu e loro derivate. Nelle distribuzioni Linux il terminale ha una funzione molto importante. Con il terminale si può aggiornare la distribuzione Linux

  • aggiornare la distribuzione Linux,
  • verificare che tutti i driver sono installati,
  • eseguire l’avanzamento della distribuzione alla successiva,
  • controllare il corretto funzionamento del motore grafico Xorg molto altro. ù

Ma stai tranquillo che si può anche programmare in C su Windows.Attualmente la maggior parte dei compilatori C moderni si uniforma a questo linguaggio, tranne poche eccezioni.Attualmente ci sono molti tipi di linguaggi di programmazione che possono essere scelti per implementare i nostri progetti, per esempio, oltre a questo linguaggio, abbiamo anche il Perl, il BASIC o Java. Sono tutti linguaggi di programmazione utili alla maggior parte dei problemi che possono essere risolti in via automatica, cioè utilizzando algoritmi.

Ma ci sono molte motivazioni per cui molti programmatori professionisti ritengono che questo linguaggio si il migliore per questi motivi:•

  • il linguaggio è potente e flessibile.
  • le potenzialità di questo linguaggio sono limitate solamente dall’immaginazione del programmatore.
  • il linguaggio non pone nessuna barriera alla creazione di nuovi costrutti.

Vediamo più da vicino l’utilizzo del linguaggio C:

  • implementazione di sistemi operativi
  • elaboratori di testo
  • programmi di grafica
  • fogli elettronici
  • compilatori per altri linguaggi di programmazione.

Analizziamo altre caratteristiche di questo linguaggio di programmazione:

  • Il C ha una popolarità molto ampia nell’ambiente della programmazione professionale. Infatti, è possibile trovare molti tipi di compilatori e di strumenti per lo sviluppo ed il debug dei programmi.
  • •Il C è portabile. Infatti, è possibile trovare molti tipi di compilatori e di strumenti per lo sviluppo ed il debug dei programmi. E’ una caratteristica molto importante di questo linguaggio perché un programma scritto con questo linguaggio, progettato in maniera specifica per una piattaforma hardware può essere compilato ed eseguito anche su piattaforme diverse con modifiche minime. Per di più, un programma scritto per il sistema operativo Windows può essere eseguito in un macchina con sistema operativo Linux, con nessuna modifica o modifiche minime. La portabilità è stata ulteriormente migliorata grazie anche al rilascio dello standard ANSI. L’ANSI ha determinato in maniera univoca un insieme di parametri a cui tutti i compilatori C devono conformarsi.
  • Il C ha poche istruzioni chiamate parole chiave. Tutte le funzionalità del linguaggio si fondano sull’uso delle parole chiave. Si potrebbe pensare che un linguaggio fornito da molte istruzioni sia più potente di un altro linguaggio che ne possegga molte di meno. Ma questo non è vero. Più si avrà confidenza con il C è più si diventa consapevoli che come può essere usato per ogni tipo di problema.
  • •Il C è modulare. Il codice di ogni programma può (e dovrebbe essere) scritto per procedure. Queste procedure sono chiamate tecnicamente funzioni. Le funzioni possono essere eseguite anche all’interno di altri programmi. Infatti, è possibile progettare delle funzioni che svolgono un determinato compito ed usare quel blocco di codice in altri programmi che necessitano di risolvere lo stesso compito. Di fatto, passando dei blocchi di informazione (detti parametri) alle funzioni è possibile sviluppare codice riutilizzabile

Da questo elenco di motivazioni si comprende bene come il linguaggio C sia la scelta migliore per apprendere un nuovo linguaggio. Ma c’è anche un altro motivo perché conviene studiare questo linguaggio. Molti linguaggi come per esempio il C++ rappresentano un estensione del C. Alcuni si potrebbero chiedere perché studiare il C quando si può passare direttamente al C++ ?Certo è possibile passare direttamente dal C al C++.

E’ bene ricordare che il C++ essendo un estensione del C contiene tutte le istruzioni del C e presenta altre istruzioni usate per la programmazione ad oggetti. Tutti coloro che hanno intenzione di apprendere il C++ utilizzeranno tutti i costrutti presenti nel C.Studiare questo linguaggio significa apprendere uno dei linguaggi di programmazione più usati e potenti.

E’ un linguaggio propedeutico alla programmazione orientata agli oggetti. Un altro linguaggio di programmazione che come il C++ si basa sul C è il linguaggio Java anch’esso sviluppato per la programmazione a oggetti molto importante. Il Java è utilizzato molto nelle applicazioni che girano sui dispositivi mobili come Iphone, Smartphone e Tablet.Scegliere di studiare il C vi consente di creare delle buone fondamenta per la vostra carriera di programmatore professionista vi permette di approfondire altri linguaggi di programmazione mentre li state studiando.

Fonti

  • Programmare in C – Guida completa C – Peter Aitken e Bradley L. Jones edito da Apogeo
  • Linguaggio C – Bellini e Guidi edito da Mc Graw Hill

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