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Ciao sono Andrea Barbieri, il mio studio migliora la comunicazione delle aziende. Con la progettazione di siti web, localizzazione sito web, Web Marketing, Social Media Manager, Copywriting e traduzioni professionali.

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Come fare email marketing: guida pratica per neofiti

come fare email marketing

Ci sono molti modi su come trovare clienti online. Ma se vuoi davvero ottenere il massimo dal tuo blog o sito web per guadagnare online devi assolutamente inserire nella tua strategia di marketing anche l’email marketing. In questo modo sarai in grado anche di guadagnare con un blog attraverso i contenuti o servizi che offri.

Come creare una newsletter gratis

Come creare una newsletter

Come creare una newsletter

Le newsletter sono un ottimo modo per fidelizzare il proprio pubblico ed intercettare i potenziali clienti. Avere a favore il posizionamento sui motori di ricerca e la fidelizzazione tramite newsletter sono idue pilastri che ogni blog e sito aziendale deve ottenere il prima possibile. Sicuramente all’inizio non sarà semplice. Ma se siamo costanti nella pubblicazioni e’ possibile centrare l’obbiettivo nel medio e l’ungo periodo. Questo articolo ha come scopo di darti indicazioni utili su come scrivere una newsletter di successo.

Tutte le newsletter hanno una struttura che devono rispettare:

  • piattaforma di invio,
  • database di contatti,
  • oggetto dell’email,
  • contenuto,
  • call to action,
  • monitoraggio.

Ecco lo scheletro di una newsletter, Vedremo successivamente i successivi passaggi per sviluppare una newsletter.

creare newsletter gratuite
Questo template e’ stato preso dalla piattaforma online Canva

Piattaforma di invio

Usare i clienti tradizionali come Outlook, Gmail e altri non sono funzionali allo scopo. Perché l’invio in massa di email conduce le newsletter nella casrtella spam. Per questo motivo e’ necessario usufruire di servizi di email marketing che si occupano di inviare le email. Ci sono diverse alternative online come:

Grazie a questi servizi e’ possibile inviare email, anche in numero elevato, senza il rischio di farle finire nella cartella spam.

Database Contatti

Il database e’ il fulcro dell’email marketing. Se non si hanno contatti non sarà possibile effettuare questa tecnica di marketing. Non usare questa tecnica per fare solo e soltanto promozione. Usala per inviare ai contanti contenuti utili che risolvono davvero un loro problema. Lascia perdere d’inserire ho il prodotto giusto per te. Se lo fai inevitabilmente perderai anche il contatto. E non non vogliamo perdere il contatto. Ma vogliamo nutrire il contatto (lead nurturing). Ma come possiamo ottenere i contatti ?

E’ possibile ottenere contatti in diversi modi:

  • inserendo un form oppure anche un pop up in ogni pagina del sito web,
  • attraverso le classiche public relations,
  • oppure in fiere di mercato.

Se hai avuto modo di vedere il mio sito in ogni articolo si trova un form e un pop up. Uso il pop up per profilare i contatti. Ti faccio un esempio.

Se ho intenzione di ottenere contatti su come trovare clienti online lo inserirò in quelle pagine che parlano di quell’argomento. La profilazione e’ molto importante per ottenere risultati. Ma come e’ possibile ottenere pop up semplici da configurare ?

Se usi WordPress e’ possibile usare due plugin molto semplici:

Il plugin Poptin e’ più versatile perché e’ possibile usarlo anche per altre piattaforme come vedi dall’immagine sottostante.

Oggetto delle email

Ogni volta che dobbiamo inviare delle newsletter e’ importante inserire l’oggetto della email. Questo consente di dire al lettore perché quella email deve essere letta rispetto alle altre. Infatti, la prima cosa che un’utente vede e’ l’oggetto della email; e da qui decide se aprirla oppure no.

Facciamo un esempio per comprendere. Ammettiamo di aver creato un pop up per l’iscrizione alle newsletter. E gli offriamo oltre ai contenuti gratuiti del blog anche un coupon sconto. E’ naturale scrivere nell’oggetto una frase di questo tipo: “ecco il tuo coupon sconto”. In modo che capisca subito che quella era l’email che stava aspettando. L’oggetto deve essere attirare fin da subito l’attenzione. Ma non un’attenzione truffaldina. Quello che promette l’oggetto deve essere ritrovato all’interno della newsletter.

Contenuto

Il contenuto della newsletter deve essere in linea con gli interessi degli utenti. E deve essere in grado di aiutarli a risolvere un loro problema. Abbandona l’idea di promuovere i tuoi prodotti. Se non vuoi che la tua lista contatti sparisca in men che non si dica. Ma come deve essere sviluppato il contenuto ?

Questi sono gli elementi da tenere in considerazione nello sviluppo di una newsletter efficace:

  • Logo: il logo deve essere la prima cosa da vedere. Deve rassicurare il lettore che quella email e’ stata inviata da un’azienda a cui ha dato il contatto volontariamente.
  • Fotografie: usare delle immagini consente di attirare l’attenzione. Ma e’ meglio non esagerare con le immagini per non finire nella cartella promozioni o spam. Soprattutto se si utilizza come client di posta Gmail.
  • Testo: e’ il messaggio che si vuole trasmettere all’interno della newsletter. Scrivete il testo con cura e senza fretta. Dipenderà molto da quello se l’utente deciderà di continuare a leggere l’email. Inoltre, e’ sempre meglio scegliere lo sfondo della newsletter con cura. In modo da agevolare la lettura della stessa.
  • Icone dei Social Media: non dimenticare mai d’inserire le icone dei social media in cui la tua azienda e presente. Ricorda che lo scopo dei social media e’ di creare interazione e coinvolgimento con i potenziali clienti. Questo e’ un altro modo per mostrare che dietro ad un’attività commerciale non c’è solo un’azienda ma anche persone.
  • Contatti: i contatti aziendali devono essere presenti nella newsletter: nome, indirizzo, via, numero di telefono, indirizzo email, link al sito web. Di solito, sono inseriti nella parte finale della newsletter, il cosiddetto footer. Con le normative attuali e’ d’obbligo inserire il link per descriversi in ogni momento dalla newsletter. Inoltre, e’ un modo per sviluppare una newsletter professionale che da anche fiducia al lettore.
  • Call to action: la chiamata all’azione e’ un altro elemento che non dove mancare in una newsletter. Si crea inserendo un pulsante cliccabile. Questo bottone cliccabile deve attirare l’attenzione del lettore. Ed ha come scopo di condurre la persona a compiere un’azione come per esempio: portarlo su un articolo del sito web, prenotare una consulenza, comprare un prodotto o servizio.
  • Verificare i risultati: ogni piattaforma di email marketing consente di monitorare il comportamento dell’utente alla newsletter ricevuta. Ci dice se le newsletter sono state aperte oppure no. E questo vale anche per i link inseriti nelle call to action. Senza questo processo di monitoraggio sarebbe inutile fare email marketing. Perché non potremo mai capire dove sbagliamo e come possiamo migliorare.

Come creare una newsletter velocemente

Ci sono due modalità per creare una newsletter gratuitamente:

  • sviluppare una newsletter attraverso codice HTML. Sviluppando anche il layout grafico usando programmi come Photoshop.
  • Usare delle piattaforme di email marketing (come hai visto nei precedenti paragrafi). Esse permettono di creare newsletter in modo veloce anche senza la conoscenza di linguaggi di programmazione o formattazione.

Quale sia la modalità scelta resta in piedi sempre una questione: ma cosa voglio comunicare con la mia newsletter? E sopratutto quali sono i risultati che mi aspetto da essa ?

Trovata la risposta a due quesiti sei già al 50 % del lavoro. Infatti, il prossimo passaggio sarà la scelta del layout grafico e proporre contenuti di utili.

Come creare una newsletter gratis: il layout

Come creare una newsletter gratuita con il layout giusto ? E’ molto importante tenere a mente che il layout di una newsletter si sviluppa verticalmente. Quindi i contenuti devono essere disposti non in larghezza ma in altezza. C’è’ un consiglio di massima da tenere in considerazione: la dimensione massima della newsletter all’interno e’ di 800px di larghezza ed i 1200px in altezza.

Inoltre, e’ sempre meglio prediligere un carattere leggibile come per esempio il font Roboto oppure il Times New Roman. Lascia stare tutti quei font bombati o pieni di arzigogoli medievali. Che complicano soltanto la lettura. Ed inoltre non esagerare con il testo.

Ma tieni a mente che una newsletter con poco testo potrebbe essere considerata dai client di posta spam. E potrebbero decidere di inserirla nella cartella spam. Come scrivere il testo ?

Per ottenere una newsletter efficace il testo deve essere chiaro fin dalle prime righe e non deve essere ambiguo. Facciamo un esempio per comprendere meglio. Se nel form d’iscrizione hai promesso un ebook la newsletter potrebbe iniziare in questo modo: Grazie per essere iscritto alla newsletter. Come promesso questo e’ il link al tuo ebook.

Come creare una newsletter con le immagini

Come creare una newsletter gratis attraverso le immagini ? Anche le immagini ha un ruolo importante nella newsletter. Infatti, un’immagine e’ più esplicativa di mille parole. E sono in grado di attirare immediatamente l’attenzione del lettore. Non ti venga in mente d’inserire una miriade di immagini. Questo potrebbe essere controproducente. Potrebbe essere vista come spam dal client di posta. E verifica sempre il peso dell’immagine. Più un’immagine e’ pesa e’ più tempo sarà necessario per aprire l’email.

Come ottimizzare il testo di una newsletter

Il messaggio veicolato dal testo e’ importante. Ma questo non significa dover scrivere un romanzo. Nessuno e’ intenzionato a leggere un papiro. Gli servono soltanto le informazioni necessarie. Ma come devono essere composti i paragrafi ?

I paragrafi non devono superare le 4 righe di testo. L’interlinea deve essere ampia per ottenere una leggibilità migliore. Ma quante parole posso usare ?

Non esiste una soluzione che vada bene per tutti i casi. Ma in linea di massima possiamo dire questo: tutte le parole necessarie. Detto in questo modo, sembra che possiamo popolare la newsletter con parole infinite. Ma non e’ cosi e ti spiego meglio.

Ammettiamo che hai scritto un nuovo articolo del tuo Corporate Blog. E lo invii alla tua lista contatti. All’inizio la newsletter potrebbe iniziare in questo modo: Ciao, questo e’ il mio nuovo articolo. Ed inserire le prima righe dell’articolo per invogliare l’utente a cliccare il bottone che lo conduce al sito web aziendale; in cui si trova l’articolo.

In questo modo non annoi il lettore con una marea di parole (molto spesso inutili): meno e’ meglio di molte. E lo conduci al sito web generando traffico web. Tutto ciò e’ bene ricordarlo quando hai intenzione di creare una newsletter gratis. Ma qual’è il numero di parole sufficienti ?

Anche in questo caso non e’ una risposta univoca. Ma e’ consigliabile non superare le 250-300 parole.

Nel paragrafo precedente ho detto che i link generano link verso il sito web; e questo e’ molto importante. Ma come devono essere posizionati i link all’interno della newsletter ?

I link devono essere sempre posizionati all’interno del testo. Differenziandoli con un colore diverso dalle parole del contenuto. Nota che il blu e l’azzurro sono riconosciuto meglio come link. Un altro modo per inserirli e’ all’interno delle immagini consentendo al lettore di arrivare in modo semplice al contenuto presente nel tuo blog aziendale. E’ importante tener presente un fatto importante sui link.

Ogni link inserito deve puntare ad un contenuto che l’utente si aspetta di trovare. Se il link descrive un argomento il link che si apre deve presentare quell’argomento. Facciamo un esempio. Inseriamo un link con questa dicitura: “guadagnare con un blog”. Si comprende subito che i lettore di aspetta di trovare consigli o tecniche per monetizzare con il suo blog. Non si aspetta di trovare una ricetta di cucina. Esempio banale ma molto chiarificatore.

E lo stesso si può’ dire dei link inseriti nelle immagini. Se l’immagine con link ti promette di farti conoscere i ristoranti di Siena. Ci si aspetta di trovare i ristoranti senesi non i ristoranti di Roma.

I link utili son quelli che indicano i social media in cui la tua attività e’ presente. Si inseriscono sempre nel footer (in fondo alla pagina). Ma non esiste solo questo tipo di link utile.

Molto spesso non tutte le caselle di posta sono in grado di visualizzare tutto il contenuto della newsletter. Per evitare tutto cio e’ sufficiente inserire nel header (in alto) della newsletter una frase di questo tipo: “non riesci a visualizzarla ? Clicca qui per vedere il contenuto nel tuo browser”. Se usi piattaforme di email marketing come per esempio Mailchimp, trovi qua dicitura all’inizio di ogni newsletter.

Creare una newsletter senza spendere un euro: la privacy policy

Questa e’ la parte che meno c’entra con il messaggio che s’intende veicolare con la newsletter. Ma e’ obbligatoria per legge. Infatti, per eseguire una campagna di email marketing e’ necessario adeguare tutti i moduli d’iscrizione con la privacy policy ed il GDPR. Esse identificano in maniera chiara in quale modo l’azienda intende usare i dati che l’utente inserisce nel modulo informazioni.

Durante l’immissione dei dati l’utente deve accettare di sua volontà quanto previsto dall’articolo 13 del GDPR che cita:

dell’identità e dei dati di contatto del titolare del trattamento e, ove applicabile, del suo rappresentante. Dei dati di contatto del responsabile della protezione dei dati, ove applicabile. Delle finalità del trattamento cui sono destinati i dati personali nonché la base giuridica del trattamento. Degli eventuali destinatari o le eventuali categorie di destinatari dei dati personali. Dell’intenzione del titolare del trattamento di trasferire dati personali a un paese terzo o a un’organizzazione internazionale e l’esistenza o l’assenza di una decisione di adeguatezza della Commissione o, nel caso dei trasferimenti di cui all’articolo 46 o 47 o all’articolo 49, secondo comma, il riferimento alle garanzie appropriate o opportune e i mezzi per ottenere una copia di tali dati o il luogo dove sono stati resi disponibili.

Ed inoltre e’ obbligatorio fornire all’utente anche queste informazioni:

il periodo di conservazione dei dati personali oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo, l’esistenza del diritto dell’interessato di chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguarda oppure di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati, l’esistenza del diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca.

Nel footer della newsletter (in fondo alla pagina) e’ obbligatorio inserire anche l’ unscribe che consente di cancellarsi dalla newsletter. Questo non ‘e un pulsante facoltativo ma e’ obbligatorio. Infatti, permette all’utente di cancellarsi in ogni momento dalla newsletter. Inoltre, deve essere ben visibile.

Quando inviare le promozioni ?

All’inizio ho detto che e’ meglio evitare d’inserire promozioni all’interno della newsletter. Ma questo non significa che non si possono far conoscere i propri prodotti o servizi. D’altronde siamo online per farci conoscere e vendere i nostri prodotti o servizi. Ma c’è una linea sottile fra far conoscere quello che offriamo ed infastidire il potenziale cliente. Non deve essere un martellamento su quello che vendiamo. Ma dobbiamo offrire delle soluzioni al problema degli utenti. Perché non vendiamo prodotti o servizi. Tutti noi vendiamo soluzioni.

Quando inviare le newsletter ?

Le newsletter hanno lo scopo di farci conoscere. Non hanno lo scopo di infastidire le persone. Non andare oltre 1 invio alla settimana. In casi particolari, come per esempio la ricezione di video tutorial anche ogni 3 giorni; ma questo e’ una caso a se.

Infatti, se invio una newsletter alla tua mailing list hai qualcosa di importante da dirli. Un contenuto che puo’ incrementare le vendite oppure può migliorare il sistema di lavoro di un’attività. Ogni volta che s’invia una newsletter s’entra in casa del tuo potenziale cliente. E non conviene essere arroganti ed entrare a tutti i costi. E poi perché rischiare di perdere una lista contatti acquisita con tanta fatica ?

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Finalmente ho capito come strutturare una newsletter. Nell’articolo sono consigliati anche delle piattafrome di email marketing che provero’ sicuramente.
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