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Come migliorare il posizionamento su Google in 14 giorni
posizionamento googe
Il posizionamento siti web rappresenta le tecniche per ottenere la visibilit? online

In questo articolo rispondiamo a queste domande:

  • Come stare in prima pagina su Google?
  • Come migliorare la propria posizione su Google?
  • Come far salire un sito nei motori di ricerca?
  • Quanto costa la prima pagina di Google?
  • Come indicizzare una pagina su Google?
  • Come si fa ad essere primi nella ricerca di Google?
  • Come si fa ad essere primi nella ricerca di Google?
  • Come migliorare posizione su google Business?
  • Quanto tempo ci vuole per indicizzare un sito su Google?
  • Come faccio a sapere se il mio sito e indicizzato?
  • Che cosa significa indicizzare le pagine di un sito?

Come si fa ad essere primi su Google ? Questo tutorial di oltre 15000 parole ti aiuterà già dopo 14 giorni a notare miglioramenti nella ricerca Google. Ancora prima di capire come creare un sito web è necessario comprendere come ottimizzare i contenuti per raggiungere un buon posizionamento Google. Sarebbe difficile posizionare ogni sito web senza conoscere le basi dell’ottimizzazione SEO.

Come migliorare la SEO di un sito ? Scopo di questa guida è di aiutarti a comprendere la ricerca Google e la Google ricerca per immagini per farti aumentare il posizionamento SEO attraverso l’intento di ricerca.

Come migliorare la propria posizione su Google ? Il sito internet non è più una mera vetrina senza nessuna utilità pratica. Ma è necessario produrre contenuti utili per i lettore o potenziale cliente. Questo lo si riscontra anche nella ricerca avanzata Google.

Come aumentare la visibilità di un sito su Google ?Non ti propongo i migliori SEO trucchi per raggiungere la vetta della SERP ma solo tecniche applicabili subito per posizionare sito su Google nel più breve tempo possibile.

Leggi tutto
Seo Trends 2021: come si fa a fare SEO ?
come si fa a fare seo

Come si fa a fare SEO nel 2021 ?

Questo è un articolo molto lungo ma prima di leggerlo tutto ti consiglio di focalizzarti subito su questi concetti:

  1. ottimizza il sito per i dispositivi mobili,
  2. continua a pubblicare contenuti che rispondano alle domande degli utenti (anche se meno di frequente),
  3. non infarcire il contenuto con una miriade di parole chiave, basando la tua strategia SEO solo sul numero di ricerche mensili,
  4. crea contenuti che consentono di avere Featured Snippet nella SERP dei risultati,
  5. installa un certificato SSL sul tuo sito,
  6. non dimenticare di usare le regole base dell’ottimizzazione.

Fatta questa doverosa premessa ti consiglio di scoprire (se ancora non lo sai) le regole base del posizionamento sui motori di ricerca gratis.

Centrare la presenza online soltanto sugli annunci a pagamento significa perdere una fetta consistente di potenziali clienti. Anche perché molti consumatori non si soffermano sui risultati a pagamento; anche se molti Seo guri dicono il contrario.

Sicuramente per ottenere un posizionamento organico è necessario spendere più tempo ed impegno. Ma i risultati nel medio e lungo periodo saranno lungamente ripagati. Se vuoi conoscere. Prima di usare le nozioni di questo contenuto ti consiglio di usare di leggere posizionamento su Google gratis per conoscere tutte le tecniche di base del posizionamento sui motori di ricerca.

L’intelligenza artificiale impatterà ancora di più nella SEO

Come migliorare la prorpia posizione su Google ? I motori di ricerca con i continui aggiornamenti continui, stanno apprendendo grazie alle ricerche degli utenti. Detto più semplicemente riescono a “capire” se parliamo di Panda auto, di Panda orso, o di Panda antivirus. Proprio perché ognuno delle entità semantiche ha delle caratteristiche diverse.

Tutto ciò è regolato dall’agoritmo Rank Brain, sviluppato da Greg Corrado. Google non fornisce dettagli su come sfruttare al meglio questo algoritmo. Come di sempre è necessario fare della retro ingegneria per comprendere il comportamento del motore di ricerca. Analizzando il comportamento delle ricerche delle persone. Allora come usarlo in una strategia di posizionamento SEO ?

Non conosciamo il suo comportamento ma il comportamento degli utenti ci aiuta. Infatti, curare l’esperienza utente in uno sito o anche in un app di sicuro desta l’interesse del Rank Brain. Che cosa voglio dire con questo ?

E’ sempre meglio non usare un design ricercato. Io preferisco sempre un design chiaro e pulito. Che aiuti l’utente a trovare il contenuto che cerca. Con un minor possibile numero di clic.

Inoltre, l’interfaccia e sopratutto il menù principale deve consentire all’utente di trovare subito quello che cerca. Senza bisogno di fare di cliccare link che girano in tondo; come spesso mi è capitato di vedere. Riassumendo il tutto.

Per attivare il Rank Brain la migliore strategia è migliorare l’esperienza utente. Per raggiungere questo obbiettivo il web designer si deve immedesimarsi nel comportamento dell’utente. E’ inutile girarci intorno ed avere una grafica sbalorditiva quando l’utente deve capire cosa fare. Meglio un layout più pulito ma che aiuti davvero l’utente a raggiungere il suo obbiettivo. Ma non è solo questo fattore che lo attiva ?

Anche la permanenza sulla pagina è molto importante. Questo significa che il lettore oltre ad aver trovato la risposta alla sua domanda. Ha trovato anche altre informazioni di corredo che gli possono essere utili in futuro per il suo progetto.

Le ricerche vocali peseranno maggiormente nelle query di ricerca

Come srare in prima pagina su Google ? La tecnologia do ricerca vocale ha fatto dei passi da gigante. Questo ha consentito ad essa di deventare ancora più popolare. Ma come usare questa tecnologia a proprio vantaggio ?

E’ necessario studiare il lessico che usano le persone mentre dettano una chiave di ricerca al proprio dispositivo mobile. Ed estrapolare da queste frasi comunemente usate le frasi più lunghe che rappresentano un’entità semantica. Ovvero quelle frasi che sono usate per chiedere al dispositivo mobile di rispondere ad un loro quesito. Ma non finisce qui.

Di solito, quando usiamo questa tecnologia usiamo abbreviare le frasi

Ottimizzare i dispositivi mobili avrà un grande impatto nelle classifiche di ricerca

Come far salire un sito nei motori di ricerca ? Dal 2019 tramite il mobile first, Google ha preso in considerazione l’indicizzazione dei dispositivi mobili. Questo fattore per il 2021 avrà un effetto ancora più trainante. E’ stato stimato che il 73 % degli utenti accederanno ad Internet attraverso i dispositivi mobili.

Per questo motivo è essenziale verificare che il proprio sito web funzioni bene anche sui dispositivi mobili. Come possiamo verificare che il proprio sito è efficace nei dispositivi mobili ?

Per scoprire se esistono problemi sui dispositivi mobili possiamo affidarci al test gratuito di Google. Inoltre, non devi dimenticare il rapporto di Usabilità su i dispositivi mobili in Google Search Console. È necessario verificare anche un altro fattore.

Per essere sicuri che le pagine del sito siano user-friendly è necessario verificare che il robot dei motori di ricerca possano scansionare agevolmente il sito web. Controlla nel tuo file robots.txt che non ci siano delle direttive disallow che bloccano la scansione; e quindi l’indicizzazione del contenuto. Non dimentichiamo la velocità di caricamento dei contenuti.

Infatti, la velocità di caricamento è uno dei fattori determinanti per il posizionamento. È sufficiente usare la tecnologia lazy load. Se usi WordPress è già inserita nel CMS. Inoltre, se hai Siteground come hosting puoi usare il loro plugin, dedicato a WordPress per implementare il lazy load ed altre tecnologie per migliorare la velocità di caricamento. Un altro passaggio da non dimenticare.

È molti importante usare gli stessi meta tag robots in entrambi le varianti, desktop e mobile.

I contenuti che abbracciano il concetto EAT di Google otterranno un posizionamento più alto

Come si fa ad essere primi su Google ? Google ha sempre evidenziato che la qualità dei contenuti è un pilastro fondamentale per raggiungere un buon posizionamento nella SERP. Adesso si deve stabilire cosa Google intende pa qualità. Google per spiegare questo principio fa riferimento al fattore EAT. Ma cosa significa EAT ?

Questo concetto rappresenta:

  • competenza (expertise),
  • autorevolezza (authoritativeness),
  • affidabilità (trustworthiness).

Questi 3 fattori consentono di determinare se una pagina web offre contenuti di qualità. Questo criterio ha una grande rilevanza nelle nicchie aziendali che abbracciano l’etichetta your money, your life (YMYL); rappresenta il settore finanza e salute. Come è possibile creare contenuti di qualità ?

Ci sono dei passaggi da eseguire prima di sviluppare qualsiasi tipo di contenuto:

  1. creare buyer personas: permettono di comprendere il tipo di contenuto apprezzato dai potenziali clienti.
  2. intento di ricerca: analizzare questo processo è molti importante perché consente di disegnare il comportamento dei potenziali clienti.
  3. analizzare le informazioni: usa le informazioni ricavate nei precedenti passaggi per stabilire quale tipo di contenuto e formato è più adatto e preferito ai tuoi consumatori.

I passaggi precedenti ci aiutano anche a capire quel’è il formato che gli utenti preferiscono. Per esempio se il sito web ha ache fare con un pubblico giovane molto probabilmente essi preferiranno i video perché sono più immediati e fruibili. Me se i siti si rivolgono a persone più mature o più avanti con l’età preferiranno altri formati perché più fruibili.

Prima di iniziare ogni contenuti tieni presente i principi dell’EAT. Il pilastro del contenuto sono sempre le idee ma affiancale sempre con il maggior numero possibile di informazioni. Inoltre, linka il contenuto a siti affidabili come “.edu” e “.gov”. Ciò consentirà di ottenere backlink di qualità da siti con molta autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca. Per di più è un’altra maniera di rispondere ai requisiti EAT.

I contenuti long form migliorano il ranking

Come migliorare il posizionamento su Google ? Semrush ha prodotto un report che dimostra come i contenuti long read di oltre 3000 parole hanno il triplo del traffico ed il quadruplo di condivisioni. Per di più questo tipo di contenuto riceve 3,5 volte di backlink in più in confronto mediamente da contenuti di 900 e 1200 parole.

Voglio subito sottolineare che non esiste un numero magico di parole. Un contro è scrivere un articolo di 1000 o parole e dare informazioni utili all’utente. Un conto è scrivere un articolo di 10000 parole e non dare nessuna informazione utile. Gli articoli long read funzionano bene perché è possibile approfondire gli argomenti utilizzando i paragrafi.

Iniziare a sviluppare contenuti long form è un ottimo modo per avere ranking di ricerca più elevati. Ma non va dimenticato che il contenuto deve rispettare i requisiti di qualità. Infatti, lo scopo è quello di dare agli utenti informazioni condivisibili. E che soprattutto li coinvolgono. Come raggiungere tutto questo ?

Ti consiglio di suddividere il contenuto in varie sezione usano i sottitoli H2 e H3. Questo permette di renderlo più leggibile agli utenti e al motore di ricerca quando scansiona il documento. Inoltre, i sottotitoli sono molto importanti nei dispositivi mobili.

Non dimenticare di di linkare fonti autorevoli e pertinenti all’argomento trattato nel Corporate Blog del tuo sito; verifica che le fonti linkate hanno un ranking alto. Non dimenticare le condivisioni.

Aiuta gli utenti a condividere i contenuti in modo semplice e con un clic immediato. Come posso ottimizzare un contenuto ?

Ti presento una risorsa di Semrush che può essere usare gratis, il Seo Content Template Tool. Questo strumento ti aiuta ad ottimizzare il contenuto. Indicando le parole chiave semanticamente correlte da inserire all’interno ed altri fattori molto importanti per il posizionamento. Sotto un immagine dello strumento di Semrush.

Usa il Seo Content template tool per le correla<ioni semantiche

I Featured Snippet saranno ancora più rilevanti

I Featured Snippet sono apparsi nel 2017 e rappresentano una scorciatoia per incrementare l’autorità su Google. Può capitare che quando si digita una query (richiesta) su Google appaia una casella nella parte superiore della SERP, sopra ai risultati di ricerca; quello che vedi è uno snippet.

Avere uno snippet in primo piano è una delle strade migliori per meritare la prima pagina dei risultati. Per di più gli snippet tolgono traffico alla concorrenza. Ma cosa mostrano gli snippet ?

Gli snippet in primo piano mostrano una sezione di informazioni. Di solito, è strutturato come una domanda e risposta, un piccolo elenco puntato o una guida pratica. Gli snippet non sono solo questo.

Infatti, possono anche mostrare immagini, recensioni con stelle, prezzi dei prodotti ed altre informazioni utili per gli utenti. Ma come si ottengono gli snippet ?

Per riuscire ad avere gli snippet è importante concentrarsi su tutte quelle query (richieste) che si fondano su parole chiave corrispondenti. Per trovare queste richieste è necessario usare la funzione di Google people also ask (le persone hanno chiesto anche). Adesso ti mostro degli esempi.

Come fare il caffé
come conservare impasto pizza

Ancora una volta sottolineo che non è sufficiente usare un keyword ad alto volume di traffico e con bassa concorrenza. Ma è anche necessario usare il vocabolario e le richieste fatte dagli utenti. Tutte quelle domande devono essere inserite nel contenuto:

  • inserirle in un paragrafo introduttivo e scritte in grassetto: in questo modo durante la scansione del robot trova immediatamente le richieste degli utenti.
  • inserirle alla fine del paragrafo e scritte in corsivo: in questo modo si crea una motivazione in più per l’utente per continuare la lettura.
  • Creare dei sotto paragrafi: sviluppare dei sotto paragrafi che rispondono alla domanda.

Quindi non ti far intortare solo dalla keyword più bella del mondo. Perché butterai via solo tanti soldi senza ottenere niente in cambio.

La ricerca predittiva sta migliorando

Siamo abituati le ricerche sul motore di ricerca attraverso le query (richieste). Ma dal 2017 e’possibile fare nuove ricerche attraverso Discover di Google. Discover e’basato su intelligenza artificiale. Lo strumento che analizza i contenuti e li raccomanda agli utenti identifica i loro modelli comportamentali nel tempo. Esso ne apprende in modo graduale le abitudini. Grazie a queste informazioni Discover e’capace di identificare in maniera accurata la tipologia di contenuti che interessano gli utenti in una determinata nicchia di mercato o settore. Google Discover a oltre 800.000 utenti attivi sulla piattaforma. Come e’possibile comparire sulla piattaforma ?

E’ necessario che il contenuto sia indicizzato da Google. In questo modo sara’includsa in Discover e catalogata dagli algoritmi che controllano la qualità dei contenuti e l’interesse degli utenti. Come funziona questo processo ?

Anche in questo caso Google non a rivelato i fattori precisi di catalogazione e verifica del contenuto. Ma ci sono alcuni fattori che potrebbero essere rilevanti:

  • cronologia delle posizioni,
  • cronologia di navigazione,
  • utilizzo app,
  • calendari,
  • cronologia delle ricerche,
  • le posizioni di casa e lavoro.

Una campagna SEO efficace deve includere video ?

Tutte le piattaforme video, Youtube in primis, hanno milioni di utenti. Inoltre, con il video e’possibile spiegare ancora meglio l’argomento che si tratta. Questo vale sopratutto per i tutorial. Ma secondo me la cosa migliore e’accompagnare il video da un contenuto come un articolo, un ebook o un infografica gratis.

Affermare che solo con i video si possono scalare le vette della SERP e’la solita affermazione dei SEO guru. Infatti, partono dal presupposto che Youtube ha oltre 1 miliardo di utenti allora dobbiamo buttarci a fare i video.

Non voglio dire che i video non sono importanti. Sono molto importanti. Ma fare un video non e’uno scherzo e non e’per tutti. Oltre ai software di editing ci vuole molto impegno. Per esempio su Youtube é’molta concorrenza. Quello che posso dirti di certo che per emergere su Youtube o altre piattaforme e’necessario fare almeno un video al giorno. E’ un bel impegno.

Sicuramente i video sono molto importanti per la visibilita’online. Infatti, quando si fa una ricerca sul motore di ricerca appaiono prima. Ma quei video appaiono perché hanno molti iscritti e producono molti video alla settimana. Se hai intenzioni di posizionarti solo con i video ti attende molto lavoro da fare. Ma se lo porterai avanti con dedizione ed impegno avrai molte soddisfazione.

Inoltre, deve essere sottolineato che non tutti i contenuti sono adatti ai video. Valuta caso per caso. Non dimenticare di ottimizzare il profilo Youtube o di altre piattaforme video. Anche i questo caso le keyword sono fondamentali per essere trovati; sceglile con cure.

Ottimizzare le immagini sarà ancora più importante per la ricerca

Spendere del tempo nell’ottimizzazione delle immagini significa non perdere quella fetta di traffico (e credimi non e’poca) di utenti che cercano risposte in modo visuale. Ottimizzare un’immagine non e’complicato. Segui questo schema:

  • dare un nome rilevante e pertinente al file e al titolo in base al contenuto che si vuole sviluppare,
  • evita di dare al file immagine nomi strani come H1J78@. Non servono al nostro scopo.
  • Inserire sempre l’attributo ALT.
  • Inserire le immagini nella sitemap immagini, io gli do sempre questo nome sitemap-immagini.xml. In questo modo sarà più facile per il crawler scansionarle.

Le correlazioni semantiche avranno un importanza ancora maggiore

I motori di ricerca si sono evoluti fino a comprendere delle associazioni semantiche dei termini. Questo significa che per ogni argomento avra un suo vocabolario di riferimenti. Che aiuterà il motore di ricerca a capire di cosa si parla aiutandolo nella classificazione e nell’indicizzazione. Ma cosa significa di tutto questo ?

Di solito uso sempre questo esempio per far capire al volo di cosa si parla. Ammettiamo che abbiamo come parola di riferimento “panda”. Questa parola senza un contesto puo essere tante cose:

  • l’auto,
  • l’orso,
  • l’antivirus.

Come possiamo far capire a Google che cosa intendiamo ? E’ sufficiente usare il lessico che ruota intorno all’intento di ricerca dell’utente. In un precedente paragrafo ho parlato di “chiedi a Google”. Questo è un’ottima strategia per individuare l’intento di ricerca dell’utente e per capire le correlazioni semantiche.

Prendiamo come esempio l’auto costruita dalla Fiat. Ed ammettiamo che gli utenti fanno queste richieste a Google:

  • quale azienda automobilistica a prodotto la Panda?
  • Chi e’stato il designer dell’auto ?

Gia’ rispondendo a queste due domande si capisce subito che si tratta di un auto. Ma rispondiamo alle due domande:

  • la Panda viene prodotta dalla Fiat
  • il suo designer e’Pininfarina.

Abbiamo capito 2 cose importanti:

  1. si tratta di un auto e su questo non ci sono ambiguità.
  2. Abbiamo già individuato due correlazioni semantiche: Fiat Pininfarina. Queste due correlazioni semantiche e le altre che troverai devono essere incluse nel documento.

Queste 2 correlazioni semantiche ci dovrebbero mettere in guardia da coloro che offrono keyword secche con il maggior numero di visite mensili e con minore concorrenza. Inoltre, anche se questo fosse la realtà e’necessario valuta caso per caso se quelle visite mensili sono reali. Infatti, il covid 19 ha letteralmente cambiato le ricerche che facevano gli utenti prima della pandemia.

È importante comprendere che non è più possibile focalizzarci solo sulle keyword con il maggior numero di visite. Ma è necessario valutare anche altri parametri data l’evoluzione di apprendimento dei motori di ricerca. Come usare la ricerca semantica per aumentare la visibilità online ?

Si devono produrre contenuti che rispondo alle domande fatte dagli utenti al motore di ricerca. Quest’ultima affermazione dovrebbe farti tornare in mente il paragrafo in cui ti parlavo di “chiedi a Google”. Ancora una volta sottolineo di con focalizzarsi soltanto sulle parole chiave ma di sviluppare gli argomenti in paragrafi e sotto-paragrafi rispondendo ai quesiti che gli utenti pongono ai motori di ricerca. Inoltre, non dimenticare di usare le chiavi laterali, LDA (algoritmo latente di Dirichlet) e l’ontologia laterale.

Tutti gli elenchi della ricerca locale avranno un’importanza sempre maggiore

E’ completamente inutile vedere Internet soltanto come un’entità globale. Ma in questo momento e nel futuro sarà necessario vederla come entità locale. Infatti, grazie ai featured snippet, che consentono una ricerca a zero click, trovare quello che ci serve, sarà sempre più veloce. E non sarà necessario cliccare il risultato presentano da Google. Infatti, il maggior numero di questo tipo di ricerche sono locali Come è possibile portare la propria attività in primo piano attraverso gli elenchi locali ?

È necessario aprire una scheda Google my Business. In questa scheda inseririrai la categoria merceologica della tua azienda, i tuoi prodotti e servizi, orari di apertura e molto altro. Per consentire alle persone di trovarti facilmente nelle ricerche locali.


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    Qual’è il traduttore più affidabile ? Daremo risposta a questa ed altri quesiti. Tutti hanno la possibilità di utilizzare un traduttore inglese italiano grazie ad una connessione Internet. Ma siamo davvero sicuri che tutti i tipi di traduttore inglese a italiano o in altre combinazioni sono sempre adatti ad uno scopo professionale ?

    Quale traduttore mi consigliate ? Non c’è una risposta univoca per tutti. Ognuno di loro ha caratteristiche molto utili e dipende da che uso ne facciamo

    Qual’è la migliore app per tradurre le lingue ? Ogni traduttore frasi italiano inglese è stato testato comprese le app Per ogni strumento vengono presentati i pregi e i difetti. Ma ti consiglio di non scambiarli mai con un traduttore professionale, ovvero l’essere umano.

    Come si traduce una mail da inglese a italiano ? Anche in questo caso i traduttori automatici ci vengono in contro. Ma dobbiamo ricordare che il traduttore online italiano inglese è una risorsa da non escludere a priori. Ma non potrà mai eguagliare una traduzione professionale.

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    Internet e smartworking: come scegliere l’offerta più adatta

    Internet e smartworking: come scegliere l’offerta più adatta

    Internet e smartworking possono essere considerate le parole chiave di questo 2020 italiano. Ecco che risulta fondamentale capire come scegliere l’offerta più adatta alle proprie necessità.

    Infatti, è bene adeguarsi alla trasformazione delle modalità di lavoro, soprattutto perché le aziende stanno preferendo l’erogazione degli incarichi in remoto e non ci si può far trovare impreparati.

    Infatti, è bene adeguarsi alla trasformazione delle modalità di lavoro, soprattutto perché le aziende stanno preferendo l’erogazione degli incarichi in remoto e non ci si può far trovare impreparati.

    Smartworking: lavorare in remoto

    Fino ad oggi lo Smart working era poco conosciuto, sfruttato e perfino poco regolamentato. Lavorare in remoto non rientrava tra le priorità delle aziende, abituate a gestire in tutt’altra maniera le relazioni con i propri dipendenti.

    La situazione ha creato diversi dubbi e controversie. Cerchiamo di analizzare brevemente benefici e svantaggi del lavoro agile.

    I vantaggi dello Smartworking

    Tra i principali vantaggi che si possono annoverare a questa modalità di lavoro vi è certamente un migliore equilibrio della “life-work balance” (ovvero la gestione dei ritmi della vita personale e lavorativa).

    In aggiunta alla questione citata, si possono certamente riportare:

    • miglioramento della produttività;
    • riduzione dell’assenteismo;
    • diminuzione dei costi diretti e indiretti del raggiungimento del posto di lavoro (benzina, pasti ecc).

    Tuttavia, vi è anche un rovescio della medaglia: infatti, lo Smartworking comporta una serie di punti d’ombra oggetto di discussioni tra gli esperti.

    Gli svantaggi dello smartworking

    Gli svantaggi dello smartworking sono riconducibili sia alla sfera emotiva e sociale che a quella economica. Se stando a casa inevitabilmente crescono le spese delle utenze (tra cui i costi per l’abbonamento internet e telefono).

    Oltretutto, bisogna tenere in considerazione anche gli alti livelli di stress causati da malfunzionamenti o rallentamenti della linea Internet e dall’assenza di socialità e contatto con altri colleghi.

    Dunque, vediamo come poter porre rimedio ad alcuni di questi problemi.

    Come scegliere l’abbonamento migliore se si lavora da casa

    Scegliere l’abbonamento migliore se si lavora da casa è essenziale per usufruire di una buona qualità della banda per tutta la durata dell’orario di ufficio.

    Una diminuzione della banda dedicata alle reti domestiche causa non poco stress agli smartworkers.

    Per evitare rallentamenti nel lavoro, quest’ultimi si vedono costretti a adottare una tipologia di connessione che performi meglio.

    Al momento, solo la connessione fibra (FTTH) può garantire prestazioni sufficienti a svolgere un lavoro in piena serenità e a navigare ad alta velocità (fino a 1 Gigabit per secondo) stabilmente.

    Quindi, come per luce e gas, risulta fondamentale consultare e confrontare tutte le offerte proposte dai diversi fornitori, al fine di scegliere il migliore che coniughi servizi adeguati a costi contenuti.

    I principali fornitori sul mercato italiano e i loro punti di forza

    I principali fornitori sul mercato italiano della fibra sono:

    • TIM: il gestore può contare sulla rete più vasta sul territorio nazionale e quindi su una copertura generalmente migliore rispetto alla concorrenza.
    • Vodafone: l’azienda è molto apprezzata per la velocità della rete, per la qualità dell’assistenza e per i servizi accessori che l’azienda propone.
    • Windtre: il fornitore garantisce offerte molto variegate e completamente personalizzabili in base alle proprie esigenze.
    • Fastweb: la compagnia basa la propria operatività sulla trasparenza verso i clienti, includendo nelle offerte molteplici e proponendo costi extra-soglia molto bassi.
    • Tiscali: l’operatore offre molteplici tipologie di abbonamenti internet a navigazione illimitata.

    Al fine di scegliere l’operatore migliore consigliamo di controllare sul sito dell’Agcom la qualità della rete della propria zona visitando questa pagina.

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      Come scrivere un articolo per il blog efficace

      Come scrivere un articolo per il blog

      Sei davvero sicuro di ottimizzare al meglio i tuoi articoli ? Se la risposta è no, in questo articolo trovi ottimi consigli per migliorare la conversione dei tuoi testi. Ogni articolo ha una struttura predeterminata ancora prima ancora di pensare a come scriverlo.

      Esso deve rispettare delle regole precise. Tutti gli articoli devono presentare una coerenza sia dal punto di vista strutturale che stilistico. Ciò non significa che i contenuti sono delle copie di se stessi. Di cosa deve parlare un blog ?

      Gli articoli che proponi devono rispettare gli argomenti del tuo blog. Ti faccio un esempio pratico. Nel mio blog parlo del mondo delle traduzioni e di tutto ciò che riguarda l’informatica ed il mondo del digital marketing. Non scriverei mai una guida su come fare un chignon o farsi lo smalto alle unghie.

      Se il tuo blog è di grandi dimensioni molto spesso è necessario avere dei bravi collaboratori per poterlo portare avanti. Avere dei bravi collaboratori è molto importante. Ma i collaboratori non possono scrivere con i loro stile di scrittura. Perché accade questo ?

      Devono cercare di avvicinarsi il più possibile allo stile di scrittura del proprietario del blog. Chi legge gli articoli deve avere l’impressione che quel contenuto è stato scritto dal proprietario del blog. Tutto quanto scritto sopra ci conduce ad avere un obbiettivo. L’obbiettivo è l’azione che speri che facciano i tuoi lettori.

      L’obbiettivo deve essere specifico e misurabile. Questo consente anche di verificare il successo del tuo articolo. Devi capire fin da subito qual è il tuo target di riferimento. Se ti occupi di parlare di skateboard parlerai ai dei teenager ma non ai dei quarantenni. Per convincere un utente a compiere una determinata azione (cliccare sul tuo articolo) lo devi persuadere. Adesso ci occupiamo delle parti che compongono un articolo.

      Titolo (H1)

      La scelta del titolo è molto importante. Il titolo deve incuriosire il lettore e invogliarlo a leggere. Il titolo è il primo contatto visivo e sarà l’esca per portare traffico al tuo blog. Creare un titolo accattivante consente anche di avere maggiore attenzione da Google.

      Google è sempre alla ricerca di contenuti interessanti in cui inserire le proprie pubblicit. In ottica SEO, il titolo deve avere al massimo la lunghezza di 70 caratteri. Il titolo deve contenere la keyword scelta. La keyword va posta all’inizio del titolo.

      Per aiutarti ti propongo una serie di titoli suddivisi in base alle categorie proposti da Alessio Casarolli. Devi solo aggiungere le parole inerenti alla tua attività/ professione.

      Numeri

      • Come ___ in __ facili passi
      • ___ tendenze per il (ANNO)
      • ___ che tutti ___ dovrebbero possedere
      • ___ che ti motiver? a __
      • ___ che (noi) amiamo
      •  
      • ___ domande che dovresti porti prima di ___
      • __ segreti per ___
      •  
      • __ risorse che ti aiuteranno a diventare ___
      • __ segnali che potrai ___
      •  
      • __ modi per assicurarti che il tuo ___ non ? ___
      • __ modi per ___ senza __
      •  
      • __ utili suggerimenti da ___ per __
      • __ suggerimenti a prova di errore per ___
      • __ suggerimenti per impegnati a ___
      • __ modi pi? popolari per ___
      • __ errori che commetti quando ___
      • __ motivi per i quali non sei riuscito a ___
      • __ esempi di___ per ispirarti
      •  
      • __ benefici chiave di ___
      • __ cose essenziali per___
      • __ abitudini di ___ per __
      • __ regole per ___
      • __ cose che non vuoi sentirti dire riguardo ___
      • __ fatti riguardo ___ che stupiranno i tuoi amici
      • __ fantastiche immagini di ___
      • __ fantastici video di ___
      • __ cose che il tuo capo si aspetta che tu sappia su ___
      • __ inaspettati usi per ___
      • __ facili test che ogni ___ dovrebbe superare
      • __ suggerimenti per scegliere la giusta ___ per la tua azienda
      • __ dei migliori video YouTube su ___

      Comparazione

      • ___ contro ___ : di quale hai bisogno?
      • ___ contro ___ : quale tra questi ? veramente super?
      • Perch? ___ ? meglio di ___

      Come / Cosa / Perché

      • Come cambiare completamente ___
      • Come creare ___ che attiri ___
      • Come usare ___ per emergere dalla massa
      • Come sbarazzarsi di ___
      • Come sapere se il tuo ___ ha uno scopo
      • Come ___ in solo poche ore
      • Come salvare te stesso da ___
      • Come aggiungere pi? ___ al tuo ___
      • Come essere impopolari nel mondo di/del ___
      • Come avere il controllo del tuo ___
      • Come ___ pu? ispirarti per ___
      • Come __ mi ha fatto ___
      • Come ___ potrebbe salvare la tua ___
      • Come ___ pu? essere la tua arma segreta per ___
      • Come evitare efficacemente le insidie in ___
      • Cosa nessuno ti dice riguardo ___
      • Dove trovare ___Cosa fare con ___
      • Cosa Wikipedia non ti pu? dire riguardo ___
      • Perch? non tutto ___ ? stato creato allo stesso modo

      Guide rapide

      • Una guida completa a ___
      • Guida per principianti: ___
      • Guida avanzata: ___
      • Guida definitiva: ___
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      • Fai da te: ___
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      Varie

      • Le uniche risorse ___ di cui avrai mai bisogno
      • Un esperto intervistato riguardo ___
      • L?articolo definitivo per ___
      • Pensi di conoscere ___ ? fai questo test
      • Un nuovo modo di guardare ___
      • __ sorprendenti segreti di ___

      Il corpo del testo

      Il corpo del testoIl corpo è detto anche body copy. All’interno del body copy si trova tutto ciò che scrivi, compreso immagini, video ed altro. Lo scopo del body è di non far sfuggire il lettore. Come si può agganciare l’utente per non farlo scappare ?

      Le prime frasi dell’articolo hanno lo scopo di confermare ed incrementare la curiosità sviluppata dal titolo. Questo è un passaggio fondamentale tra un contenuto di scarso interesse e un contenuto che converte.

      Dopo la fase di agganciamento del lettore è ora di spiegare l’argomento principale dell’articolo. In questa fase è importante approfondire e fare ricerche per soddisfare ogni curiosità del tuo lettore. La sola ricerca non è suffiente per rendere un contenuto efficace.

      Le sole informazioni non bastano per creare un articolo vincente. Tutte le informazioni presenti nel contenuto devono convergere nel risolvere il problema del tuo utente. Come si suole dire, devi fare un operazione di Content Marketing.

      Il corpo del testo finisce con un breve riassunto dell’articolo. Riporta alla fine i concetti più im portanti e consenti ai lettori di fare delle riflessioni se possibile. Cosa importante da ricordare.

      Alla fine dell’articolo cerca di coinvolgere il più possibile il lettore. Cerca di creare un invito che coinvolge. Gli potresti chiedere di commentare l’articolo oppure a seguire successivi articoli che trattano del medesimo tema.

      Sottotitoli (H2, H3, H4, H5, H5)

      sottotitoli
      La figura mostra i vari sottotitoli che puoi usare.

      Ogni testo dovrebbe avere almeno due sottotitoli. Naturalmente, ci si basa sulla lunghezza dell’articolo. Ma qual è la funzione del sottotitolo ? Serve per dividere il testo in più paragrafi.

      In questo modo il contenuto risulta più leggero anche agli occhi. Inoltre, viene stimolata la curiositàdel lettore.Usa sempre nomi accattivanti che riprendono l’argomento di cui stai trattando. Per usare i sottotitoli n HTML devi usare i vari headings come in figura.

      Come scrivere un articolo e aumentare la leggibilità per gli utenti ed i motori di ricerca

      occhiali
      Migliorare la lettura del testo è il primo passo per avere più visibilit

      Migliorare la lettura del testo è il primo passo per avere piùvisibilità. Sicuramente la leggibilitadi un testo influenza in maniera pesante la percezione che i lettori hanno verso le informazioni proposte.

      Si possono proporre dei buoni contenuti ma questo non basta dei buoni contenuti. Ma per farli diventare dei contenuti eccellenti e vriali è necessario prestare attenzione anche alla formattazione della pagina. Di fatto, una scarsa leggibilità del testo oppure una carente formattazione creeranno un forte abbandono da parte dei lettori.

      Mentre, una pagina curata in ogni dettaglio spingerà il lettore a leggerla fino in fondo. Nel 1997 Shari Thurow ha scritto le cinque regole del Web Design. E’ passato molto tempo ma sono valide tutt’oggi. Queste regole sono molto semplici ma fondamentali per fornire agli utenti un’esperienza d’uso positiva.Vediamo le cinque regole:

      • facile da leggere
      • facile da navigare
      • facile da trovare
      • con un layout e un design pulito e coerente
      • veloce da scaricare.

      Anche Google vede di buon occhio l’uso di queste regole per l’user expirience e la velocitàdi caricamento delle pagine.Di fatto, una pagina web deve essere facile da leggere e scansionare.

      Sempre nello stesso anno, Jakob Nielsen ha scritto “Come gli utenti leggono sul web“. Ed ha fornito alcune linee guida per scrivere le pagine web. Entrambi gli scritti portano a questa conclusione:

      “Gli utenti del web amano di solito una scrittura concisa. Questo tipo di scrittura è facile da scansionare e deve avere uno stile oggettivo (non promozionale). Gli utenti del web mettono in relazione la leggibilità con l’impegno necessario a portare a termine la lettura.”

      Di fatto, i lettori hanno una propensione ad impegnarsi verso attività che richiedono uno sforzo minore. Secondo l’esperienza di Shari Thurow anche se una pagina ha un buon posizionamento SEO gli utenti preferiscono abbandonarla se:

      • Il sistema di navigazione è troppo complicato,
      • Il contenuto è molto complicato da leggere.

      Adesso ti mostrerò come fare per migliorare la lettura e scansione del tuo testo web. Anche questo è importante per creare un contenuto di qualità.

      Usare paragrafi corti e concisi

      Usare questo tipo di formattazione rende il testo più leggibile, si scansiona più velocemente e stanca meno gli occhi. Invece di scrivere un paragrafo di questo tipo:

      testo campione
      Un testo di che stanca gli occhi.

      E’ meglio scrivere:

      lorem ipsum
      Un testo suddiviso in piccoli paragrafi facilita la lettura.

      Il lettore che osserva il layout di una pagina viene distratto dal contenuto testuale se questo è leggibile. Lo scopo dell’utilizzo del Lorem Ipsum è che offre una normale distribuzione delle lettere (al contrario di quanto avviene se si utilizzano brevi frasi ripetute, ad esempio testo qui).

      Esso appare come un normale blocco di testo leggibile. Molti software di impaginazione e di web design utilizzano Lorem Ipsum come modello di testo. Molte versioni del testo sono state prodotte negli anni, a volte casualmente, a volte di proposito (ad esempio inserendo passaggi ironici).

      Come ho già scritto in scrivere per il web si deve utilizzare una forma di scrittura a piramide. Nella parte alta della pagina, di solito dopo il titolo, è bene inserire poche righe con i concetti chiave dell’articolo. Infatti, tanti lettori rinunciano a leggerlo perchè non trovano i concetti chiave nel primo paragrafo.

      Link di testo con contenuto rilevante

      Inserire i link testuali con contenuti rilevanti, incoraggia a cliccarci per un ulteriore approfondimento. Questa tecnica ha anche una grande valenza SEO. Infatti, l’utente rimarrà ancora più tempo sul sito.

      Anche in questo modo si acquisisce autorevolezza secondo Google. Anche se i link testuali sono una buona strategia è meglio non abusarne. Se stai lavorando in un contenuto lungo ne potrai usare di più.

      link di testo
      Link cliccabili di contenuti rilevanti.

      Titoli e sottotitoli

      Se il contenuto è stato ideato per la lettura digitale è meglio usare titoli e sottotitoli. Inoltre, aggiungere un colore o un carattere differente consente di attrarre l’occhio di chi legge.

      Cromaticamente èmeglio evitare il colore grigio per titoli o sottotitoli. Infatti, il grigio è un colore che risalta poco agli occhi. Ed è molto più difficile da leggere i caratteri in schermi molto piccoli (smartphone, Iphone, tablet).Per titoli che spiccano usa colori ad alto contrasto. Ho trovato uno strumento che può aiutarti Color Constrast Checker.

      titoli e sottotitoli
      Un testo con titoli e sottotitoli migliora la leggibilit

      Elenchi puntati e numerati

      Se stai sviluppando delle pagine molto lunghe gli elenchi puntati e numerati ti vengono in aiuto la leggibilità del testo. Inoltre, puoi inserire dei link nella zona above the fold diretti alla sottosezione della pagina. Una frase che contiene molte virgole è piùefficiente se scritta all’interno di un elenco puntato o numerato..

      Usare le citazioni

      Un altro modo per rendere più leggibile un testo è quello di usare le citazioni. E’ più importante dare a questi piccoli blocchi di testo un layout rappresentativo. Il layout distintivo ha il compito di aiutare l’utente a focalizzarsi sulle parole chiave.

      Il testo della citazione andrebbe allineato sulla sinistra. Per facilitare la lettura e la scansione oculare..Sarebbe opportuno evitare l’uso del javascript o altri sistemi che impediscono la corretta indicizzazione del contenuto presso i motori di ricerca. Valutate caso per caso.

      Usare le didascalie nelle immagini

      Quando s’inizia a sviluppare un’idea per un nuovo post o articolo non si pensa soltanto a come scrivere un articolo. Ma anche a come presentare l’articolo ai lettori. Ma qual è lo scopo dell’articolo ?

      Lo scopo di un articolo è dare delle informazioni al lettore. Deve presentare un argomento con uno stile accattivante. Questa regola si applica anche alle immagini.

      Le foto usate con l’obbiettivo di riempire il contenuto non hanno nessun significato. E’ sempre bene perdere del tempo per fare una ricerca per la migliore foto da inserire nell’articolo.

      Quando s’inizia a sviluppare un’idea per un nuovo post o articolo non si pensa soltanto a come scrivere un articolo ma anche a come presentare l’articolo ai lettori.

      Le immagini inserite in un contenuto devono avere un scopo. Non si mettono solo perchè tutti lo fanno. Infatti, l’uso dell’immagine va oltre l’estetica. Il compito dell’immagine è di aiutare ad aumentare le conversioni.

      L’immagine guida l’occhio del lettore verso una parte interessante del contenuto. Inoltre, fa riposare gli occhi dalla lettura.All’interno delle immagini si possono scrivere delle:

      • Intestazioni,
      • Didascalie,
      • Testo correlato,

      Per consentire ai motori d ricerca e agli utenti di comprendere meglio l’argomento proposto è preferibile allineare a sinistra il titolo dell’immagine o della didascalia per aumentare la leggibilità.

      Video con didascalie

      Come per le immagini, anche i video devono avere uno scopo che non sia solo estetico. Anche nei video è bene usare del testo pertinente che serva a capire meglio di cosa si parla nel testo.

      Grassetto e corsivo

      Migliora la leggibilità di un testo è usando il grassetto oppure il corsivo. Per enfatizzare i concetti chiave del contenuto. Inoltre, è possibile usare il grassetto in un elenco puntato o numerato .Il corsivo deve essere usato con molta parsimonia perchè implica peggiorare la leggibilità del testo.

      Numeri, maiuscole e caratteri speciali

      I numeri incrementano la leggibilità del testo. Questo è utile soprattutto quando gli utenti cercano dei dati. Per esempio il numero 3, scritto con il simbolo decimale, cattura maggiormente l’attenzione dello stesso numero scritto in lettere.

      Si può dire lo stesso per i caratteri speciali come la percentuale (%) oppure i simboli delle valute (€ o $).

      Anche inserire parole di uso raro o straniere può catturare l’attenzione del lettore

      Annotazione e note a pié di pagina

      Un contenuto deve fornire informazioni utili al lettore. Le annotazioni e note a pié di pagina sono elementi molto trascurati. Possono aggiungere molte informazioni nel contesto incluse le parole chiave del testo.

      Come scrivere un articolo: scegli l’immagine migliore per il tuo contenuto

      tramonto
      Un immagine suggestiva in relazione con l’articola oltre a far riposare gli occhi invoglia il lettore a continuare la lettura.

      Come ho detto precedentemente l’immagine in un articolo è importante non soltanto come un valore estetico. E perderci del tempo per trovarla ci ripagherà in futuro con l’aumento delle visualizzazioni.

      Ho scelto 14 siti web che offrono immagini ad alta risoluzione gratuite. Adatte sia per i web designer sia ai designer. Non impazzire per cercare la tua foto adatta prova questi siti prima. Non dimenticare di fare l’ottimizzazione immagini prima di caricarle sul proprio sito.

      Le immagini sono importanti anche in ottica SEO. Se hai dei dubbi su come fare SEO leggi posizionamento siti internet. Questa è la lista di siti web di immagini gratuite scelte per te.

      Pixbay

      leopardo albero
      Un esempio di foto che puoi trovare su Pixbay.

      Pixbay è una piattaforma web di livello internazionale per condividere foto, illustrazioni, grafica vettoriale e video senza nessun diritto d’autore.

      Tutte le immagini sono pubblicate su licenza Creative Commons. Nel settembre 2016 erano presenti su Pixbay oltre 750.000 foto, illustrazione e 3100 video.Le immagini proposto sono tutte favolose e spaziano in molti campi.

      Scegli il motore di ricerca interno per trovare le foto più attinenti al tuo progetto. Per scaricare la foto ti sarà richiesto di risolvere un captcha. Per evitarlo iscriviti al sito. L’iscrizione è gratuita. Inoltre, puoi anche scegliere la dimensione della foto.

      Unsplash

      cielo stellato
      Un esempio di paesaggio che poi trovare su Unsplash.

      Unsplash, ogni 10 giorni, aggiunge 10 nuove e meravigliose foto gratis. Di solito, le foto rappresentano meravigliosi paesaggi ad alta risoluzione.

      Ogni foto presente nel sito è sotto licenza Creative Common Zero. Questa licenza consente di copiare, modificare, distribuire e usare le foto anche per scopi commerciali. Senza essere obbligati ad chiedere permessi o attribuzioni al fotografo o ad Unsplash. Tutto ciò è riassunto nella citazione presente nel sito:

      All photos published on Unsplash are licensed under Creative Commons Zero which means you can copy, modify, distribute and use the photos, even for commercial purposes, all without asking permission from or providing attribution to the photographer or Unsplash.

      Superfamous

      mare
      Una splendida foto marina che puoi trovare su Superfamous.

      Superfamous è un sito curato dall’artista danese Folert Gorter ed i suoi colleghi graphic designer. Il sito raccoglie stupende immagini ad alta risoluzione. Queste foto si adattano per essere usare nel design di un sito web oppure come sfondo per computer.

      Picijumb

      colazione di mattina
      Un esempio di foto che puoi trovare su PicJumbo.

      Picijumb è un sito con una navigazione molto semplice e tutte le sue foto sono ad alta risoluzione. Questo sito pubblica foto di cibi eprodotti alimentari. Se gestisci un ristorante o comunque un’azienda che si trova nell’enogastronomia questo è un sito molto adatto.

      IM Free

      smartphone in Manhattan
      Un esempio di foto .tecnologia presente su IM Creator

      IM Free. Questo sito offre uno strumento online per creare siti web. E’ una collezione di foto gratuite di elevata qualità. Queste foto necessitano dell’attribution. Sono foto talmente belle che dare l’attribution (citazione dell’autore) non sarà un problema.

      Se hai intenzione di ottimizzare un testo per il web hai bisogno di tutti i consigli che trovi in questo articolo.Se hai altri metodi per ottimizzare un testo lascialo nei commenti.

      come scrivere un articolo andrea barbieri

       

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      Rated 5/5 based on 650 customer reviews

      Descrizione del prodotto: Come scrivere un articolo migliorandone la leggibilit?. Piccoli accortezze per migliorare la conversione dei tuoi contenuti. Recensione dei clienti:

      Come scrivere un articolo per un blog ed aumentare la leggibilit? – di Andrea Barbieri – BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web,June 17, 2017

       

      5/ 5stars

       

      Primi su Google, configura il file robots.txt: guida per neofiti

      Primi su google con il file robots.txt

      primi su Google con robots.txt

      Per essere primi su Google non è sufficiente rispettare tutte le regole di ottimizzazione spiegate nella mia guida posizionamento Google. Ma è necessario anche lavorare lato tecnico per consentire l’indicizzazione ed il conseguente posizionamento del sito web dei soli contenuti interessati.

      Infatti, molto spesso accade che un sito web con ottimi contenuti e con la struttura a silo, che ogni sito dovrebbe avere, non solo non indicizza nessuna parte del sito web ma non posiziona nessun tipo di contenuto.

      Subito si pensa ad una penalizzazione del motore di ricerca ma ti assicuro che la maggior parte delle volte è configurato male il file robots.txt. Lo scopo di questo articolo è aiutarti a configurare al meglio questo file. Per saperne ancora di più ti consiglio di consultare il Protocollo di Esclusione Robot.

      Il robots.txt dice agli spider cosa possono o non possono scansionare. Inoltre, consente di scegliere lo spider del motore di ricerca. Lo spider ha il compito di scansionare il sito alla ricerca di novità. Ogni motore di ricerca ha il suo spider. Google ha Googlebot e gli altri motori di ricerca hanno il loro. Vediamo i vantaggi nell’usare il file robots.txt:

      1. si specificano dove si trovano le sitemap del sito;
      2. s’impedisce ai motori di ricerca di indicizzare determinati file presenti nel sito come per esempio, elementi grafici, immagini, pdf o altro;
      3. si mantengono private alcune parti del sito o le pagine con i risultati delle ricerche interne;
      4. s’impedisce che i contenuti duplicati vengano inclusi nei risultati dei motori di ricerca;
      5. è possiible richiedere un ritardo della scansione del sito per impedire il sovraccarico del server ogni volta che i bot caricono in modo simultaneo tanti contenuti.

      I file robots.txt sono pubblici. Infatti è possible vedere le sitemap di Google oppure di Moz. Per indivduare i robots.txt è sufficiente scrivere miosito.it/robots.txt.

      Google robots.txt

      User-agent: *
      Disallow: /search
      Allow: /search/about
      Allow: /search/static
      Allow: /search/howsearchworks
      Disallow: /sdch
      Disallow: /groups
      Disallow: /index.html?
      Disallow: /?
      Allow: /?hl=
      Disallow: /?hl=*&
      Allow: /?hl=*&gws_rd=ssl$
      Disallow: /?hl=*&*&gws_rd=ssl
      Allow: /?gws_rd=ssl$
      Allow: /?pt1=true$
      Disallow: /imgres
      Disallow: /u/
      Disallow: /preferences
      Disallow: /setprefs
      Disallow: /default
      Disallow: /m?
      Disallow: /m/
      Allow:    /m/finance
      Disallow: /wml?
      Disallow: /wml/?
      Disallow: /wml/search?
      Disallow: /xhtml?
      Disallow: /xhtml/?
      Disallow: /xhtml/search?
      Disallow: /xml?
      Disallow: /imode?
      Disallow: /imode/?
      Disallow: /imode/search?
      Disallow: /jsky?
      Disallow: /jsky/?
      Disallow: /jsky/search?
      Disallow: /pda?
      Disallow: /pda/?
      Disallow: /pda/search?
      Disallow: /sprint_xhtml
      Disallow: /sprint_wml
      Disallow: /pqa
      Disallow: /palm
      Disallow: /gwt/
      Disallow: /purchases
      Disallow: /local?
      Disallow: /local_url
      Disallow: /shihui?
      Disallow: /shihui/
      Disallow: /products?
      Disallow: /product_
      Disallow: /products_
      Disallow: /products;
      Disallow: /print
      Disallow: /books/
      Disallow: /bkshp?*q=*
      Disallow: /books?*q=*
      Disallow: /books?*output=*
      Disallow: /books?*pg=*
      Disallow: /books?*jtp=*
      Disallow: /books?*jscmd=*
      Disallow: /books?*buy=*
      Disallow: /books?*zoom=*
      Allow: /books?*q=related:*
      Allow: /books?*q=editions:*
      Allow: /books?*q=subject:*
      Allow: /books/about
      Allow: /booksrightsholders
      Allow: /books?*zoom=1*
      Allow: /books?*zoom=5*
      Allow: /books/content?*zoom=1*
      Allow: /books/content?*zoom=5*
      Disallow: /ebooks/
      Disallow: /ebooks?*q=*
      Disallow: /ebooks?*output=*
      Disallow: /ebooks?*pg=*
      Disallow: /ebooks?*jscmd=*
      Disallow: /ebooks?*buy=*
      Disallow: /ebooks?*zoom=*
      Allow: /ebooks?*q=related:*
      Allow: /ebooks?*q=editions:*
      Allow: /ebooks?*q=subject:*
      Allow: /ebooks?*zoom=1*
      Allow: /ebooks?*zoom=5*
      Disallow: /patents?
      Disallow: /patents/download/
      Disallow: /patents/pdf/
      Disallow: /patents/related/
      Disallow: /scholar
      Disallow: /citations?
      Allow: /citations?user=
      Disallow: /citations?*cstart=
      Allow: /citations?view_op=new_profile
      Allow: /citations?view_op=top_venues
      Allow: /scholar_share
      Disallow: /s?
      Allow: /maps?*output=classic*
      Allow: /maps?*file=
      Allow: /maps/d/
      Disallow: /maps?
      Disallow: /mapstt?
      Disallow: /mapslt?
      Disallow: /maps/stk/
      Disallow: /maps/br?
      Disallow: /mapabcpoi?
      Disallow: /maphp?
      Disallow: /mapprint?
      Disallow: /maps/api/js/
      Allow: /maps/api/js
      Disallow: /maps/api/place/js/
      Disallow: /maps/api/staticmap
      Disallow: /maps/api/streetview
      Disallow: /maps/_/sw/manifest.json
      Disallow: /mld?
      Disallow: /staticmap?
      Disallow: /maps/preview
      Disallow: /maps/place
      Disallow: /maps/timeline/
      Disallow: /help/maps/streetview/partners/welcome/
      Disallow: /help/maps/indoormaps/partners/
      Disallow: /lochp?
      Disallow: /center
      Disallow: /ie?
      Disallow: /blogsearch/
      Disallow: /blogsearch_feeds
      Disallow: /advanced_blog_search
      Disallow: /uds/
      Disallow: /chart?
      Disallow: /transit?
      Allow:    /calendar$
      Allow:    /calendar/about/
      Disallow: /calendar/
      Disallow: /cl2/feeds/
      Disallow: /cl2/ical/
      Disallow: /coop/directory
      Disallow: /coop/manage
      Disallow: /trends?
      Disallow: /trends/music?
      Disallow: /trends/hottrends?
      Disallow: /trends/viz?
      Disallow: /trends/embed.js?
      Disallow: /trends/fetchComponent?
      Disallow: /trends/beta
      Disallow: /trends/topics
      Disallow: /musica
      Disallow: /musicad
      Disallow: /musicas
      Disallow: /musicl
      Disallow: /musics
      Disallow: /musicsearch
      Disallow: /musicsp
      Disallow: /musiclp
      Disallow: /urchin_test/
      Disallow: /movies?
      Disallow: /wapsearch?
      Allow: /safebrowsing/diagnostic
      Allow: /safebrowsing/report_badware/
      Allow: /safebrowsing/report_error/
      Allow: /safebrowsing/report_phish/
      Disallow: /reviews/search?
      Disallow: /orkut/albums
      Disallow: /cbk
      Disallow: /recharge/dashboard/car
      Disallow: /recharge/dashboard/static/
      Disallow: /profiles/me
      Allow: /profiles
      Disallow: /s2/profiles/me
      Allow: /s2/profiles
      Allow: /s2/oz
      Allow: /s2/photos
      Allow: /s2/search/social
      Allow: /s2/static
      Disallow: /s2
      Disallow: /transconsole/portal/
      Disallow: /gcc/
      Disallow: /aclk
      Disallow: /cse?
      Disallow: /cse/home
      Disallow: /cse/panel
      Disallow: /cse/manage
      Disallow: /tbproxy/
      Disallow: /imesync/
      Disallow: /shenghuo/search?
      Disallow: /support/forum/search?
      Disallow: /reviews/polls/
      Disallow: /hosted/images/
      Disallow: /ppob/?
      Disallow: /ppob?
      Disallow: /accounts/ClientLogin
      Disallow: /accounts/ClientAuth
      Disallow: /accounts/o8
      Allow: /accounts/o8/id
      Disallow: /topicsearch?q=
      Disallow: /xfx7/
      Disallow: /squared/api
      Disallow: /squared/search
      Disallow: /squared/table
      Disallow: /qnasearch?
      Disallow: /app/updates
      Disallow: /sidewiki/entry/
      Disallow: /quality_form?
      Disallow: /labs/popgadget/search
      Disallow: /buzz/post
      Disallow: /compressiontest/
      Disallow: /analytics/feeds/
      Disallow: /analytics/partners/comments/
      Disallow: /analytics/portal/
      Disallow: /analytics/uploads/
      Allow: /alerts/manage
      Allow: /alerts/remove
      Disallow: /alerts/
      Allow: /alerts/$
      Disallow: /ads/search?
      Disallow: /ads/plan/action_plan?
      Disallow: /ads/plan/api/
      Disallow: /ads/hotels/partners
      Disallow: /phone/compare/?
      Disallow: /travel/clk
      Disallow: /travel/hotelier/terms/
      Disallow: /hotelfinder/rpc
      Disallow: /hotels/rpc
      Disallow: /commercesearch/services/
      Disallow: /evaluation/
      Disallow: /chrome/browser/mobile/tour
      Disallow: /compare/*/apply*
      Disallow: /forms/perks/
      Disallow: /shopping/suppliers/search
      Disallow: /ct/
      Disallow: /edu/cs4hs/
      Disallow: /trustedstores/s/
      Disallow: /trustedstores/tm2
      Disallow: /trustedstores/verify
      Disallow: /adwords/proposal
      Disallow: /shopping/product/
      Disallow: /shopping/seller
      Disallow: /shopping/ratings/account/metrics
      Disallow: /shopping/reviewer
      Disallow: /about/careers/applications/
      Disallow: /landing/signout.html
      Disallow: /webmasters/sitemaps/ping?
      Disallow: /ping?
      Disallow: /gallery/
      Disallow: /landing/now/ontap/
      Allow: /searchhistory/
      Allow: /maps/reserve
      Allow: /maps/reserve/partners
      Disallow: /maps/reserve/api/
      Disallow: /maps/reserve/search
      Disallow: /maps/reserve/bookings
      Disallow: /maps/reserve/settings
      Disallow: /maps/reserve/manage
      Disallow: /maps/reserve/payment
      Disallow: /maps/reserve/receipt
      Disallow: /maps/reserve/sellersignup
      Disallow: /maps/reserve/payments
      Disallow: /maps/reserve/feedback
      Disallow: /maps/reserve/terms
      Disallow: /maps/reserve/m/
      Disallow: /maps/reserve/b/
      Disallow: /maps/reserve/partner-dashboard
      Disallow: /about/views/
      Disallow: /intl/*/about/views/
      Disallow: /local/dining/
      Disallow: /local/place/products/
      Disallow: /local/place/reviews/
      Disallow: /local/place/rap/
      Disallow: /local/tab/
      Allow: /finance
      Allow: /js/
      Disallow: /nonprofits/account/
      
      # AdsBot
      User-agent: AdsBot-Google
      Disallow: /maps/api/js/
      Allow: /maps/api/js
      Disallow: /maps/api/place/js/
      Disallow: /maps/api/staticmap
      Disallow: /maps/api/streetview
      
      # Certain social media sites are whitelisted to allow crawlers to access page markup when links to google.com/imgres* are shared. To learn more, please contact images-robots-whitelist@google.com.
      User-agent: Twitterbot
      Allow: /imgres
      
      User-agent: facebookexternalhit
      Allow: /imgres
      
      Sitemap: https://www.google.com/sitemap.xml
      

      Moz robots.txt

      Sitemap: https://moz.com/sitemaps-1-sitemap.xml
      Sitemap: https://moz.com/blog-sitemap.xml
      
      
      User-agent: *
      Allow: /researchtools/ose/$
      Allow: /researchtools/ose/dotbot$
      Allow: /researchtools/ose/links$
      Allow: /researchtools/ose/just-discovered$
      Allow: /researchtools/ose/pages$
      Allow: /researchtools/ose/domains$
      Allow: /researchtools/ose/anchors$
      Allow: /products/
      Allow: /local/
      Allow: /learn/
      Allow: /researchtools/ose/
      Allow: /researchtools/ose/dotbot$
      
      Disallow: /products/content/
      Disallow: /local/enterprise/confirm
      Disallow: /researchtools/ose/
      Disallow: /page-strength/*
      Disallow: /thumbs/*
      Disallow: /api/user?*
      Disallow: /checkout/freetrial/*
      Disallow: /local/search/
      Disallow: /local/details/
      Disallow: /messages/
      Disallow: /content/audit/*
      Disallow: /content/search/*
      Disallow: /marketplace/
      Disallow: /cpresources/
      Disallow: /vendor/
      Disallow: /community/q/questions/*/view_counts
      Disallow: /admin-preview/*
      
      
      

      Primo su google: 10 errori da non fare con il file robots.txt

      Il file robots.txt è importante per la SERP perché permette di gestire le indicazioni dati ai bot dei motori di ricerca in maniera più semplice; quando essi eseguono la scansione del sito. Inoltre, viene data una localizzazione precisa della sitemap. Per di più, permette anche di limitare l’accesso a determinate risorse inutili per ottimizzare il crawl budget usando il comando disallow.

      Si capisce bene che è uno strumento da usare con molta cautela. Perché interpretare in maniera errata le istruzioni o ancora peggio impartire comandi sbagliati possono portare gravi problemi al posizionamento sui motori di ricerca e alla visibilità online. Per questo motivo indico 10 pratiche scorrette che devono evitate:

      1. file robots.txt vuoto:le linee guida di Google affermano che il file robots.txt è necessario soltanto se dedsideriamo bloccare l’autorizzazione a fare la scansione da parte dei crawler. Siti privi del file robots.txt, meta tags robots o intestazioni HTTP X-Robots-Tags possono essere indicizzati ugualmente. Questo significa che se non ci sono parti del sito oppure url che non devono essere scansionati non serve creare un file robots.txt. Per questo motivo nopn ha senso creare il file robots.txt vuoto;
      2. evita un file troppo pesante e complesso: inserire una marea di istruzioni senza nessuna logica sperando di migliorare la situazione non è mai una buona idea. Dall’altro lato anche file molto pesanti e complessi possono creare problemi sia a Google che hai webmaster. Lo standard limita il suo perso a 500 kb. E Google dichiara apertmente che ignorerà il testo in eccesso. Comunque, è bene sottoloneare che il file robots.txt deve essere sempre breve e preciso.
      3. bloccare risorse utili: fra tutti gli errori che si possono fare questo è quello più grave. Perché molto spesso si blocca l’indicizzazione di contenuti che dovrebbero essere indicizzate per il proprio progetto online. Infatti, capita che contenuti potenzialmente competitivi sono bloccati per una cattiva interpretazione delle istruzioni;
      4. nascondere informazioni: questa è una cattiva idea. Perché il file robots.txt è pubblico. Infatti, posso sare il file robots.txt di Google o anche di Moz o dei propri competitor o di altri. Alcuni ritengono che mettere un url in disallow (istruzione del file robots.txt che vedremo in seguito) eviti che la risorsa sia visbile nei risultati di ricerca.
      5. cercare di bloccare l’indicizzazione di pagine: molto spesso è interpretato in maniera sbagliata l’utilità e la funzione del file robots.txt. E si crede, sbagliando, che inserire una url in disallow possa impedire che il contenuto sia visibile ne risultati di ricerca. Contrariamente, bloccare una pagina txt non impedisce ai motori di ricerca di indicizzarla. Né è in grado di rimuovere la risorsa dall’indice o dai risultati di ricerca. Questo è ancor più vero se questi url sono linkati da pagine “aperte”. Un fraintendimento di questo tipo comporta la comparsa in SERP dell’url in disallow. Naturalmente privata del giusto titolo e della giusta meta description (campo in cui è presente un messaggio di errore);
      6. utilizzare il disallow su pagine con tag noindex: in questo caso il bot non è in grado di leggere in modo corretto l’istruzione che imperdisce l’indicizzazione della pagina; si potrebbe creare un evento bizzarro. L’url con meta tag noindex potrebbe essere indicizzato e anche posizionarsi in SERP. Perché il comando disallow ha reso le altre istruzioni inefficaci. Mentre il modo corretto per impedire ad una pagina di essere presente nei risultati di ricerca è di impostare il meta tag noindex e consentire ai bot di controllare l’accesso al contenuto;
      7. bloccare pagine con altri tag: bloccare o limitare l’accesso a pagine con rel=canonical (vedi la mia guida SEO linkata all’inizio dell’articolo) oppure ai meta tag nofollow non consente ai bot di sansionare il contenuti del sito web. Inoltre, non permette nemmeno di leggere i comandi inseriti. E’ importante che Googlebot e i bot di altri motori di ricerca possano interpretare gli status code o i meta tag degli url. Per consentire la lettura diu questi elementi è necessario evitare di bloccare queste risorse nel robots.txt;
      8. non controllare gli status code: passiamo ad un aspetto tecnico molto importante; quello degli status code. Infatti, questi codici sono generati dopo la scansione della pagina e ne indicano l’esito.
      • codice 2xxx (esito positivo): in questo caso si riceve un’istruzione di scansione del tipo “conditional allow”;
      • codice 3xxx (reindirizzamento): come consetudine Google segue i redirect fino a quando individua un risultato valido oppure al riconoscimento di un loop. Sappiamo dai comunicati di Google, che esiste un numero massimo di tentativi di reindirizzamento. Superato questo limite il processo viene interrotto. E viene restituito un errore 404.La gestione dei redirect tramite file robots.txt agli url non consentiti non è definita e non è consigliata. Anche la gestione dei reindirizzamenti logici per il file robots.txt, che si fonda su contenuti HTML che restituiscono un errore di tipo 2xx” non è definita e neanche consigliata;
      • codice 4xx (errori client): tutti gli errori 4xx (inclusi i codici 401 “Autorizzazione negata“vengono trattati alla stessa maniera. Ipotizzando che non ci sono file robots.txt validi e che non esistano restrizioni è un’istruzione di scansione interpretata come “full allow”;
      • 5xx (errore del server): Google interpreta gli errori del server come degli errori temporanei che generano un’istruzione di scansione del tipo “full disallow”. Anche per questo caso la richiesta di scansione viene ripetuta fino a quando non ottiene un codice differente da quello generato dal server. In particolar modo, se Google è in grado di stabilire che un sito è stato configurato in maniera errata e restituisce un errore del tipo 5xx anziche un’ errore 404 per le pagine mancanti, l’errore 5xx restituito dal sito è trattato come un’errore 404.

      A questi tipi di problemi devono essere aggiunte anche le richieste non riuscite o dati incompleti. Che provengono dalla gestione  di un file robots.txt che non siamo più in grado di recuperare oppure a causa di problemi di rete o DNS come timeout, risposte non valide, connessioni ripristinate, errori di suddivisione HTTP ed altre.

      1. non curare la sintassi: va sottolineato che la sinstassi del file robots.txt è case sensitiva. Questo significa che viene fatta distinzione tra lettere maiuiscole e lettere minuscole, come fossero due entità diverse. Questo comporta l’obbligo a nominare in modo corretto il file (quindi robots.txt con lettere minuscole e senza altre variazioni). Inoltre, devono essere verificati che tutti i dati come directory, subdirectory e nomi dei file sono scritti senza mescolare lettere maiuscole e minuscole in modo non consono.
      2. non inserire la posizione della sitemap: la sitemap è un importante elemento per il posizionamento sui motori di ricerca. Infatti, indica ai motori di ricerca i nuovi contenuti che devono essere sottoposti a scansione. Per questo motivo è molto importante inserire il percorso della sitemap all’interno del file robots.txt.

      Come apparire su Google: configrazione base file robots.txt

      La configurazione di questo file consente anche di scegliere quale spider può scnasionare il sito.  Oppure consentire a tutti gli spider dei motori di ricerca di esaminare il sito web. Questo paragrafo ti aiuterà a configurare al meglio questo file.

      Il file va inserito nella root princiapale del tuo spazio web,
      per esempio nella cartella public html se usi Siteground, Httpdocs o WWW a seconda del servizio di hosting che usi.

      Ci sono varie strade per poter configurare il robots.txt:

      • usare un editor di testo e caricalo sul server,
      • se usi WordPress puoi usare il plugin Seo by Yoast oppure All in Seo.

      Passiamo adesso alla configurazione vera e propria. Questa è la prima riga da inserire:

      User-Agent : *


      UserAgent sarà lo spider ed ha varie configurazioni:

      • User-Agent: Googlebot, in questo caso viene indicato uno spider in particolare; in questo esempio quello di Google. Ti sconsiglio questa configurazione.
      • User-Agent: * , in questo caso l’asterisco dice che tutti gli spider dei motori di ricerca esistenti possono scansionare il sito. Configurazione consigliata.

      Passiamo a descrivere i vari comandi del file robots.txt che hanno lo scopo di dire ai vari robot (detti spider) le istruzioni che devono eseguire quando scansionano le pagine, file e cartelle di un sito web. Questi sono i comandi:

      • Disallow (blocca): questo comando è preceduto dal simbolo “/”, senza le virgolette. Indica al robot di Google ed altri robot dei motori di ricerca quali sono i contenuti che non devono scansionare e quindi che non devono essere indicizzati,
      • Allow (sblocca): questo comando si comporta in maniera contraria del precedente. Infatti, dice al robot quali sono i contenuti che devono essere indicizzati sul motore di ricerca.

      Queste sono le istruzioni principali. Adesso dobbiamo specificare allo spider quali sono le cartelle e i file che possono o non possono scansionare; perché potrebbero produrre dei contenuti duplicati.

      I contenuti duplicati non piacciono a Google come per esempio Feed RSS, Trackback oppure i commenti che sembrano innocui ma che non lo sono affatto. Andiamo a vedere come impartire questi ordini su WordPress.

      Come essere primi sui motori di ricerca: configurazione robots.txt per WordPress

      Quando si usa un CMS (Content Management Systems) come WordPress è importante bloccare l’indicizzazione dei file e cartelle che fanno parte dell’installazione e gestione di WordPress. Prima ancora di farti vedere il file robots.txt completo voglio spiegarti i vari blocchi di codice.

      Il primo blocco si occupa dell’indicizzazione delle cartelle che contengono i file d’installazione. Sono tutti elementi che hanno la funzione di gestire WordPress:

      Disallow: /wp-
      Disallow: /cgi-bin/
      Disallow: /wp-admin/
      Disallow: /wp-includes/
      Disallow: /wp-content/

      In questo caso il file robots.txt non consente allo spider di scansionarne i contenuti.

      La cartella delle immagini e dei media (video, audio, immagini, documenti come per esempio .pdf.) è consigliabile consentirne l’indicizzazione. Questi elementi sono inseriti negli articoli o nelle pagine statiche. Per questo motivo è molto importante che lo spider del motore di ricerca le scansioni. Come consentire allo spider di scansionare la cartella media ?

      E’ necessario dire al file robots.txt l’ubicazione della cartella con questo comando:

      Allow: /wp-content/uploads/

      Per evitare di avere delle penalizzazioni e subire una perdita di posizionamento Google, l’indicizzazione dei contenuti duplicati inserisci queste righe di cosidce nel file robots.txt. Che bloccano l’indicizzazione dei commenti, trackback ed i feed:

      Disallow: /trackback/
      Disallow: /feed/
      Disallow: /comments/

      Inoltre, se il tuo sito WordPress ha un motore di ricerca interno
      (se non lo hai inseriscilo perché aiuta a capire il comportamento degli utenti tramite le ricerche interne) per cercare articoli del blog oppure i prodotti su Woocommerce (se hai un e-commerce) è necessario impedire che gli url generati come risultati del motore di ricerca interno che corrispondano a contenuti già esistenti, siano indicizzati da Google. Per evitare tutto ciò inserisci questo blocco di codice con il comando Disallow:

      Disallow: /*?*
      Disallow: /*?

      Non dobbiamo dimenticarci di bloccare l’indicizzazione degli archivi, delle categorie e dei tag attraverso queste due istruzioni:

      Disallow: /category/
      Disallow: /tag/

      La fase finale è indicare all’interno del file robots.txt l’indirizzo della sitemap.xml. Può contenere più di una sitemap attraverso una di queste righe:


      Sitemap: http://www.tuositoweb.it/sitemap.xml
      o

      Sitemap: http://www.tuositoweb.it/sitemap.xml.gz

      Adesso siamo giunti alla fine della configurazione del file robots.txt. Ecco il codice completo:

      Disallow: /wp-
      Disallow: /cgi-bin/
      Disallow: /wp-admin/
      Disallow: /wp-includes/
      Disallow: /wp-content/
      Allow: /wp-content/uploads/
      Disallow: /trackback/
      Disallow: /feed/
      Disallow: /comments/
      Disallow: */trackback/
      Disallow: */feed/
      Disallow: */comments/
      Disallow: /*?*
      Disallow: /*?
      Disallow: /category/
      Disallow: /tag/
      Sitemap: http://www.tuositoweb.it/sitemap.xml



      Adesso puoi salvare il file di testo creato con un editor
      come Blocco Note, Notepad se usi Windows oppure usare
      l’editor professionale Atom che ti consiglio. Fatto questo il
      file deve essere caricato sul server atrtraverso il Cpanel del
      proprio hosting oppure con un client FTP (File Transfer Protocol) come Filezilla. Dove deve essere inseirito ?
      Il file va inserito nella root princiapale del tuo spazio web, per esempio nella cartella public html se usi Siteground (è l’hosting che uso anche io per i mie progetti), Httpdocs o WWW a seconda del servizio di hosting che usi. Nel prossimo paragrafo un modo semplificato di accedere al file robots.txt attraverso il plugin SEO by Yoast.

      Migliorare posizionamento google: configura robots.txt con SEO by Yoast

      YOAST SEO PLUGIN WORDPRESS
      YOAST SEO PLUGIN WORDPRESS

      Nei paragrafi precedenti hai visto come scrivere il file robots.txt a livello server. Ma seo dovessi riscontrare problemi a caricare questo file sul server esiste una strada più semplice. Adoperando una funzione del plugin SEO by Yoast. Questo plugin consnete la scrittura di questo file tramilte il pannello di amministrazione di WordPress (bacheca). Vediamo come fare.

      Se non hai ancora installato il plugin SEO by Yoast installalo subito ed attivalo. Fattio ciò clicca sul menù SEO nella sidebar a sinistra della bachecheca di WordPress, come mostrato in figura.

      editare file robots SEO
      editare il file robots.txt utilizzando Yoast SEO tramite la bacheca di WordPress

      Poi clicca su Strumenti e poi su Modifica file.

      strumenti yoast

      Questa funzione di solito è disponibile, a meno che non è stata disabilitata la modifica dei file. Ma niente paura, se non dovesse essere disponibile è sufficiente abilitarla oppure procederea la configurazione del file robots.txt tramite il server come ti ho già spiegato nei precedenti paragrafi.

      Se il file non è ancora stato creato è possibile crearlo cliccando su Creare il file robots.txt. Adesso è possibile scrivere il file robots.txt usando SEO by Yoast direttamente dalla bacheca di WordPress.

      robots

      Adesso non ti resta che cliccare su Salva modifiche al Robots.txt per salvare il file.


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        Come trovare nuovi clienti senza spendere un euro
        come trovare nuovi clienti

        Come trovare nuovi clienti potenziali online

        Ancora prima di chiederti come trovare nuovi clienti è necessario fare delle premesse per non sbagliare dopo. Grazie a queste premesse non sarà più necessario fare una guerra di web marketing per accaparrarsi i clienti.

        Ma saranno gli stessi clienti spinti dalla bontà delle tua pubblicazioni a venire da te. Questo non significa rimanere seduto in poltrona ed aspettare i risultati.

        C’è bisogno di molto lavoro e molta sperimentazione prima di raggiungere l’obbiettivo di individuare nuovi clienti online. Poco importa che tipo di business hai.

        Puoi essere un assicuratore, un legale, un impresa di pulizie ma devi seguire queste due regole se vuoi avere successo:

        • sviluppare contenuti interessanti ed utili,
        • acquisire visibilità online.

        E come è possibile è sviluppare le due regole sopra esposte ?

        Ho assumi un Copywriter ed un Social Media Manager oppure continui a seguirmi. Ti ho già spiegato più di una volta che i contenuti sono il fulcro di questa nuova tecnica di promozione.

        Non ti fermare solo a creare sei semplici articoli da blog, anche se molto utili. Abituati a dare al tuo lettore un omaggio per ringraziarlo per aver letto l’articolo o per essere tornato sul sito.

        Facciamo due esempi: con lo studio legale è l’impresa di pulizie. Vanno molto di moda le contese di condominio. Un ufficio legale potrebbe scrivere un articolo che tratta di discussioni condominiali. Così può aiutare gli utenti a risolvere un problema.

        Ma sicuramente questo contenuto è un articolo generalista per capire come cercare clienti nuovi. Come è l’articolo che stai leggendo. Ma se lo studio legale scrive un ebook che parla di tutte le possibili cause condominiali, avràun duplice vantaggio.

        Il primo vantaggio è di offrire un ebook che attesta la propria professionalità. Quindi la propria autorevolezza in materia condominiale. Adesso ci troviamo nel processo di attirare il cliente.

        Il secondo vantaggio è di ottenere l’email del potenziale cliente. Infatti, per poter scaricare l’ebook è necessario inserire la propria email. Adesso siamo nella fase di convertire. Ma lo studio legale non ha ancora venduto nulla per il momento.

        Quello che deve fare lo studio legale è continuare ad educare il cliente tramite i loro consigli gratuiti. Solo quando il cliente percepirà la loro autorevolezza fisserà un appuntamento per quello studio legale. Ma prima di andare avanti dobbiamo capire i motivi perché il cliente non acquista.

        Come fare clienti nuovi: 5 motivazioni per cui i clienti non acquistano

        E’ opportuno spiegare brevemente perché le persone acquistano. I clienti non acquistano per caso o grazie ad una formuletta da guru del web marketing. Per condurli all’acquisto ènecessario ragionare sul loro comportamento. Infatti, il primo passaggio da fare è individuare il cliente ideale. Come si può trovare il cliente ideale ?

        Sembra paradossale ma è necessario rispondere a delle domande. Per stabilire il tipo di comunicazione da usare a seconda della persona con cui ci rivolgiamo.
        Vediamo le domande:

        • Sono persone o gruppi di persone che cercano il tuo prodotto o servizio ?
        • Ne ha bisogno ?
        • E’ in grado di usarlo ?
        • Ha disposizione il denaro per poterlo acquistare ?

        Spesso molti commettono un grave errore nel proporre i loro prodotti e servizi a chi non è interessato. E’ una perdita di tempo e denaro proporre il nostro prodotto o servizi ha persone che non hanno le caratteristiche precedentemente elencate.

        Quindi è importante creare un modello di comunicazione che come scopo di lavorare sul valore percepito dalla comunità. Questo serve soprattutto per un ulteriore miglioramento del punto 1 e 3.

        Se le persone non cercano il tuo prodotto o servizio è inutile che glielo offri. Non lo compreranno mai. Anche se spendi migliaia di euro in campagne Google Ads o Facebook Ads.

        Se le persone a cui proponi il tuo prodotto o servizio non sono in grado di usare quello che offri non lo compreranno mai da te. Ma andranno dalla concorrenza dove soddisfaranno il loro bisogno con uno strumento più facile da usare. Sono riflessioni che tutti ci dovremmo fare. Ma siamo sicuri che almeno una volta ci hai pensato ? Adesso vediamo singolarmente i 5 fattori che creano una vendita.

        Come trovare clienti online: definire il problema

        Mettiamoci nei panni di un cliente potenziale. Ma perchè un individuo cerca un prodotto o servizio è Lo cerca perchè ha bisogno di risolvere un problema.

        E la tua attività ha i prodotti o servizi che possono aiutarlo. Infatti, i clienti non acquistano prodotti ma solo soluzioni ai loro problemi.

        In questa fase, è estremamente importante definire il problema del cliente potenziale. Per delineare le caratteristiche del prodotto che dovrà risolvere il problema. Non è semplice definire il problema del cliente potenziale, come potrebbe sembrare.

        La migliore cosa è usare carta e penna. E scrivere tutte le idee che vengono in mente. Ti accorgerai che tutto ciò che hai scritto non ha un filo conduttore. E dovrai pensare di nuovo. Ma questo è normale.

        Ti faccio il primo esempio che mi viene in mente: il cheratocono. Il cheratocono è una malattia degenerativa degli occhi che assottiglia e deforma la cornea. Conseguentemente la visione peggiorerà sempre di più. Definiamo il problema:

        • il paziente non vuole più mettersi le lenti a contatto.
        • le lenti contatto costano molto.
        • il paziente non vuole più inserire le lacrime artificiali.
        • il paziente ha paura di perdere totalmente la vista.
        • Il paziente vuole avere una buona vita sociale.

        Adesso definiamo i prodotti per i pazienti affetti da questa patologia:

        • Cross Linking corneale.
        • Anelli intrastromali.
        • Trapianto di cornea.
        • Test di Schirmer per la quantità di lacrimazione.

        Se avessi proposto questi servizi ad un miope, astigmatico, ipermetrope o presbite gli sarebbero interessati ?

        Sicuramente no. Come vedi la comunicazione varia in base al problema da risolvere. In funzione del bisogno del cliente potenziale.

        Come trovare clienti nuovi: i bisogni

        Il potenziale cliente necessita che il prodotto o servizio che offri riesca a risolvere il suo problema. E’ completamente inutile cercare dei clienti e convincerli che hanno bisogno di quello che vendi. Fare il lavaggio del cervello nel web marketing non porta risultati. E’ meglio individuare dei clienti che hanno realmente bisogno di quello che proponi.

        Ma ancora non hanno ancora deciso se comprarlo oppure no. Adesso devi definire sempre con carta e penna i prodotti che risolvono il problema del cliente. A cui il cliente è disposto a pagare una determinata somma di denaro.

        Come procacciare nuovi clienti: gli obbiettivi

        Di solito, le persone comprano qualcosa perchè hanno l’obbiettivo di raggiungere un traguardo. E questo è reso possibile dall’acquisto di beni e servizi che permettono di raggiungerlo in modo più rapido e con minore fatica.

        Infatti, le persone non acquistano prodotti o servizi ma acquistano il modo con cui possono raggiungere i loro scopi. Poniti sempre queste domande:

        • Qual è l’obbiettivo finale del tuo cliente ?
        • Per quale motivo acquistando il tuo prodotto o servizio può raggiungere in maniera più semplice il suo obbiettivo ?
        • Devi essere molto trasparente sugli obbiettivi che i tuoi clienti posso raggiungere acquistando i tuoi prodotti o servizi.

        Come fare clienti nuovi: miglioramento della vita

        I clienti comprano un miglioramento che è in grado d’influire in modo positivo nella vita della persona. Oppure verso altri campi, come il lavoro, o sulle varie condizioni che influenzano la vita di un uomo. Ancora una volta porsi una domande semplifica il tuo lavoro:

        • In quale maniera il tuo prodotto o servizio cambia in meglio la vita del tuo potenziale cliente ?

        Più grande è il miglioramento e più immediata sarà la vendita. Inoltre sarà possibile chiedere un prezzo più alto. L’analisi non deve essere eseguita sono in base ai tuoi prodotti o servizi. E’ necessario anche analizzare i punti di forza e debolezza della concorrenza. E chiederti:


        L’analisi deve essere eseguita solo in base ai tuoi prodotti o servizi. ?

        Basarsi soltanto sulle caratteristiche del prodotto e servizio sarebbe inutile. Perché prima di usare le caratteristiche si deve mostra al potenziale cliente il vantaggio che ne ricava ad usarlo.

        Ammettiamo di dover vendere un trapano. Cosa diciamo ai potenziali clienti ? Gli elenchiamo tutte le caratteristiche tecnihe, il colore oppure i vantaggi che avrà nell’usarlo. Come per esempio:

        • impugnatura ergonomica che non ti fa stancare e antiscivolo,
        • si possono usare tutte le puinte anche quelle che hai in casa da molti anni (in questo modo non deve spendere soldi per comprare un nuovo sert di punte).

        Devi pensare prima ai vantaggi che il prodotto o servizio da al potenziale cliente e solo dopo allecarattersitiche.

        Come trovare clienti avvocato

        come trovare clienti avvocato

        Se un giovane avvocato oppure un avvocato già affermato vuole farsi conoscere il modo migliore e meno dispendioso è quello di avere una presenza online. Ma non sarà necessario affidarsi ad un’agenzia web per fare tutto ciò.

        E’ necessaria un po’ di buona volontà ed impegno tutti i giorni. Ma prima d’iniziare stabilisci che tipo di avvocato sei:

        • civilista,
        • penalista,
        • cassazionista.

        In modo, da usare subito una comunicazione mirata secondo la tua nicchia di mercato. Inoltre, lascia perdere i termini tecnici. Servono solo agli avvocati non alle persone. Iscriviti a forum legali dove i potenziali clienti cercano informazioni per risolvere un loro problema. Cosa serve visitare quei forum ?

        E’ proprio in quei forum che i si trova il vocabolario per comunicare con i potenziali clienti. Ed è lo stesso vocabolario che usa Google per il posizionamento sui motori di ricerca.

        Avvocato trovare clienti con una forte presenza online

        Costruire il blog è sempre il punto di partenza per creare delle relazioni con gli utenti e per dimostrare le proprie competenze. E’ meglio evitare il linguaggio specialistico. Parla della risoluzione di problemi di tutti i giorni. Per trovare le idee dei contenuti fai un giro nei forum di settore.

        Senti dalla voce degli utenti quali sono i loro problemi. E se puoi rispondi direttamente nel forum oppure link un articolo del blog; inerente a quel argomento. Questo ti consentirà di farti una promozione gratuita. Ed inoltre, puoi dirottare del traffico verso il tuo sito web.

        Trovare clienti avvocato con le newsletter

        Le newsletter sono un potente strumento di promozione e comunicazione. Molto spesso sono accantonate. Esse consentono di mantenere una relazione di fiducia con i clienti già acquisiti.

        Inoltre, sono utili perché i clienti potrebbero avere nella loro email le novità di legge e conduce due vantaggi:

        1. il cliente potrebbe chiedere una consulenza presso il tuo studio,
        2. il cliente potrebbe fare un passaparola sui suggerimenti che offri.

        Come acquisire nuovi clienti avvocato con gli ebook

        Gli ebook sono dei libri elettronici scaricabili gratuitamente. Si possono ottenere in cambio di email e nome oppure scaricandoli liberamente. Ottenere nome email consente di nutrire i contatti con notizie e aggiornamenti.

        Molti diranno che è d’obbligo far compilare un moduli informazioni per ottenerlo. Ma anche la seconda strategia di farlo scaricare liberamente non è da buttare via. Se usi questa metodologia all’interno dell’ebook inserisci banner o link che conducono ad una landing page per acquistare una consulenza.

        Quello che è necessario fare in questi casi è fare uno split test A/B. Per sapere quale delle due strategie preferiscono i tuoi lettori. E quali delle due porta ad una conversione, quindi ad una consulenza a pagamento.

        Esempi di ebook legali:

        • adempimenti fiscali per aprire un’azienda,
        • controversie condominiali,
        • come impugnare un testamento,
        • come farsi annullare una multa ritenuta ingiusta.

        Queste sono solo delle idee. Non sono un avvocato, ma sicuramente tu che sei un legale ne troverai sicuramente delle altre.

        Come acquisire clienti avvocato partecipando agli eventi di settore

        Non ti fossilizzare solo a cercare clienti online. I clienti si trovano anche al di fuori di Internet. Ci sono molti eventi di settori che possono aiutarti a fa decollare la tua carriera di legale.

        Partecipa a dibattiti, crea collaborazioni con altri clienti o con studi famosi. Tutto quello che trovi nell’offline trasferiscilo nell’online. Fai interviste a clienti o studi associati.

        Ricerca nuovi clienti avvocato

        Oggi quasi tutti hanno un account Facebook. Non sfruttare Facebook per fare promozione è un grande sbaglio. Apri una pagina Facebook, collegala al tuo sito web se ne hai uno. La pagina Facebook è un modo per trovare clienti nuovi.

        Non dimenticare di iscriverti in gruppi che trattano temi legali. E cerca di essere il più attivo possibile sia nella pagina Facebook sia nei gruppi Facebook.

        Questa strategia sviluppa fiducia ed autorevolezza intorno al tuo brand. Tutto questo grazie alla pubblicazione di contenuti che educano il potenziale cliente. Inoltre, i contenuti aiuteranno il potenziale cliente a risolvere un determinato problema.

        Andrea Barbieri

        Nell’esempio dell?impresa di pulizie i passaggi sono i medesima. Con la sola differenza che stavolta si daranno consigli su come pulire e quali prodotti usare. Se hai altri esempi da proporre lascia un commento.

        Trovare clienti gratis: come attrarre i clienti

        Il marketing attuale è completamente diverso dalla vecchie tecniche di vendita del passato. Oggi esiste un nuovo metodo di vendita incentrato sul (outside-in). Questo è il nuovo modo di promuovere il proprio business che tutti devono conoscere per attirare soddisfare e fidelizzare i clienti.

        Questo articolo è una buona introduzione su come usare la nuova tecnica. E come comportarsi per rendere visibili i tuoi prodotti o servizi per attirare soddisfare e fidelizzare i clienti. Ma solo questo metodo non è sufficiente per acquisire potenziali clienti. Devi avere un blog in cui pubblicherai i tuoi contenuti che dovranno essere unici. Inoltre. Ti permetterà di essere primi sui motori. Ti consiglio di leggere la mia guida SEO posizionamento siti internet.

        Questo consente di sviluppare e condividere contenuti con tutto il mondo e ti consente di trovare clienti online. Sviluppando contenuti di qualità e realizzati espressamente per risolvere i problemi dei tuoi potenziali clienti, sarai in grado raccogliere l’interesse di chi ancora non ti conosce ancora. I tuoi potenziali clienti scoprendo che offri contenuti di qualità, saranno interessati a leggerli e torneranno nel tuo sito nuovamente.

        Un’immagine che rappresenta bene il funzionamento di questa formula di marketing e la calamita. E’ uno dei migliori esempi che fanno capire la sua efficacia. Diversamente dal vecchio modo di fare marketing (outbound), che il suo pilastro fondamentale era sull’acquisto di elenchi di contatti per tele marketing, spazi pubblicitari su giornali e riviste. Il nuovo metodo focalizza il suo centro d’azione con la creazione di contenuti educativi che hanno un interesse verso un potenziale cliente fino a portarlo nel sito web aziendale. Ma quali sono i pilastri di questa strategia ?

        I mattoni su cui si fonda questa metodologia sono:

        • Contenuto: sviluppare contenuti online con buona ottimizzazione SEO, per la ricerca da parte di un potenziale cliente. Con lo scopo d’attrarre soddisfare e fidelizzare i clienti.
        • Contesto: comprendere che tipo di contenuti desiderano gli utenti (basandoti sulla tua nicchia di mercato). Intuito il tipo di contenuto è necessario studiare un marketing personalizzato con promozioni e messaggi accattivanti che saranno condivisi attraverso il tuo sito web nei canali sociali (come Facebook, Twitter, Instangram, Flipboard, Pinterest ed altri ).
        • SEO: utilizzare un’analisi SEO per l’ottimizzazione del sito.
        • Social: usare i social media per diffondere il messaggio.

        I passi principali di questo metodo di marketing sono quattro:

        • Attirare.
        • Convertire.
        • Concludere.
        • Fidelizzare.

        Per ognuno di questi passi ci sono differenti strumenti di gestione e strategie per acquisire nuovi clienti. Adesso in riferimento alla figura seguente spieghiamo passaggio per passaggio come spiegare la strategia.

        Prima di andare avanti nell’articolo ti consiglio di visionare il seminario della Unicom su “L’inbound marketing per una comunicazione di contenuto“. Ti mostrerò i passi principali di questa nuova metodologia di promozione.

        Acquisire nuovi clienti online: Step 1 attirare il traffico verso il tuo sito

        Ogni giorno vengono effettuate ricerche su Google ed è molto importante per un’azienda conoscere come trovare nuovi clienti online. Tutto ciò per aumentare la propria visibilità online, perchè quasi il 79 % dei potenziali clienti che naviga su Internet esegue ricerche presso i motori di ricerca. Il traffico giunge da desktop ma anche da mobile ed è molto importante in fase di progettazione del sito web di rendere il sito responsive.

        Un sito responsive riesce ad adattarsi allo schermo in cui viene visualizzato. Per riuscire ad attirare traffico di qualità è importante avere cura dello stile grafico del sito. Non dimenticare la scelte delle migliori keyword per la vostra nicchia di mercato e il posizionamento del tuo sito web al fine di attirare, soddisfare e fidelizzare i clienti.

        Non resta che inserire contenuti di qualità e condividerli sui social media. Incrementando il numero di potenziali clienti che visitano il tuo sito. Non siamo interessati a generare ogni tipo di traffico, ma ci serve un traffico organico targhettizzato che ci permetta di vendere i nostri prodotti o servizi.

        Ci servono visitatori che hanno l’interessa ad essere nostri potenziali clienti. Per renderli poi clienti soddisfatti. Quali visitatori sono migliori per il nostro sito ? Immaginiamo un cliente ideale con un profilo del cliente tipo per il nostro business. E’ importante quindi definire il profilo di un cliente tipo, con le sue richieste e le domande che potrebbe rivolgerci.

        Sul profilo dei potenziali clienti va costruito il tuo business. Ci sono degli strumenti forniti dal web che ci aiutano nell’attirare la persona giusta nel sito. E per ognuno viene spiegata la loro funzione all’interno di questa strategia di marketing:

        • Blog: Il blog è la strategia migliore per attirare nuovi potenziali visitatori nel sito web. Con lo scopo di ottenere una visibilità verso il potenziale cliente. E’fondamentale sviluppare contenuti formativi capaci di risolvere i dubbi del potenziale cliente.
        • Social Media: Usando i social media, diffondi i tuoi migliori contenuti con lo scopo di coinvolgere nuovi potenziali clienti. E’ di estrema importanza interagire con i social network con le persone che hanno desiderio di ottenere maggiori informazioni su noi o il nostro contenuto.
        • Parole chiave: Il potenziale cliente usa un motore di ricerca per effettuare delle ricerche che risolvono i suoi problemi o desideri. E’ sempre bene essere sicuro che i contenuti che hai scritto, siano visualizzatati quando sono inserite le parole chiave scelte nel motore di ricerca. è molto importante individuare le parole chiave migliori della tua nicchia di mercato ed ottimizzare al meglio le pagine del sito web per le parole chiavi scelte. Ricordati di usare le parole a coda lunga (long tail) e le ricerche correlate che ti da Google dopo ogni ricerca. Creare nuovi contenuti con un profilo prodotto che un potenziale cliente potrebbe cercare.
        • Pagine web: Il potenziale cliente usa un motore di ricerca per cercare di risolvere i suoi problemi o desideri. E’ sempre bene essere sicuro che i contenuti che hai scritto, siano visualizzatati quando sono inserite le parole chiave scelte nel motore di ricerca. è molto importante individuare le parole chiave migliori della tua nicchia di mercato ed ottimizzare al meglio le pagine del sito web per le parole chiavi scelte. Creare nuovi contenuti con un profilo prodotto che un potenziale cliente potrebbe cercare. Inoltre, prendi in considerazione d’installare come motore interno del sito Elastic Search. Consentira’ di conosce con quali parole o insieme di parole usano i potenziali clienti per trovare un prodotto o servizio.

        Ricerca di nuovi clienti: Step 2 Convertire i visitatori in leads

        Hai terminato il primo passaggio e puoi convertire il traffico che hai acquisito in leads. Per fare questo devi sviluppare delle landing page con all’interno form in cui è presente un call to action (chiamata all’azione). E’ fondamenta che all’interno di una pagina pubblichi un contenuto di qualità talmente valido che ogni visitatore che atterra su quella pagina è propenso ad inserire i suoi dati personali per avere in cambio un servizio gratuito di prova. Oppure un ebook che risolva il problema dell’utente.

        Una valida landing page non deve presentare elementi distrazione al suo interno. La pagina web va sviluppata chiara ed intuiva con al suo interno un richiamo all’azione; per questo motivo le call to action devono essere chiare e ben posizionate.

        Ricerca potenziali clienti: Step 3 Convertire (trasformare) la lead in cliente (Concludere)

        Siamo giunti al penultimo passaggio in cui ti devi occupare di sviluppare contenuti di qualità mirati per i tuoi lead. Arrivati a questo punto possiedi tutte le informazioni dei contatti che sei riuscito a profilare.

        Trovare clienti online: Step 4 Fidelizzare i clienti per ottenere ottimi feedback

        Siamo giunti all’ultima fase ed adesso devi rimanere sempre in contatto con i tuoi clienti. Per mantenere vivo il rapporto con loro devi organizzare eventi che superino l’approccio virtuale. Per avere una comunicazione più umana. In fondo siam umani, non macchine come lo sono i computer.

        Non dimenticare mai l’importanza dei social media monitorando le conversazioni e le interazioni nei tuoi account. Come approfondimento ti propongo, questo paragrafo sull’evoluzione di questo metodo di marketing.

        Come trovare nuovi clienti potenziali, il vecchio modo di fare marketing

        Lo storytelling veicolava sia in maniera implicita che esplicita i valori delle persone. Come lo spot, immagini, jingle, emozioni, valori e stili di vita che avevano lo scopo di rendere il consumatore più propenso all’acquisto di un determinato prodotto o servizio. Prima che nascesse Internet reclamizzare un marchio o un prodotto (ma anche politici) aveva un procedimento univoco.

        Si investivano ingenti somme in campagne pubblicitarie sia televisive sia radiofoniche. Si cercava anche di occupare più spazi possibili e si procedeva anche ad acquistare pagine di giornali, spazio radiofonici o televisivi. Questo era il modo per acquisire clienti ed è chiamato outbound marketing.

        Il venditore cercava in tutti i modi di andare a cercare clienti anche infastidendoli fino al limite di sopportazione. Un esempio lampante sono i call center che continuano a telefonare fino a quando non si accettava il loro contratto. A quel punto si era arrivati allo sfinimento. Questi sono esempi del vecchio modo di fare marketing.

        Questo tipo di marketing non funziona più ed è preferibile farsi trovare dai clienti. Per questo motivo era necessario introdurre un strategia che non disturbasse il cliente ma accogliesse il cliente dandoli le soluzione di cui aveva bisogno.

        Questa è stata la soluzione al vecchio stereotipo di marketing. Si è sviluppato negli USA nel 2006 e cerca di ottenere il massimo rendimento usando le peculiarità del Web e dei molti utenti che ogni giorno navigano in esso per aiutarli a scegliere un prodotto o un servizio che possa risolvere i propri problemi.

        Questo modo di operare ha anche una altro scopo, oltre alla vendita di un servizio o prodotto, ed è di creare un relazione duratura con il cliente, ottenendo una fidelizzazione che sarà molto importante in futuro.


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          Il dizionario di inglese e italiano e’ uno strumento fondamentale per perfezionare le strutture linguistie ed il lessico. infatti, cconsente di assimilare meglio le strutture grammaticali. Ed incrementa la competenza della lingua inglese. Ci sono dizionari che vengono  usati nelle scuole medie, nelle scuole superiori. ma e’ possiibli trovare anche un dizionario inglese-italiano online. Il dizionario inglese italiano online e’ utile per una ricerca immediata di un termine. ma molto spesso non sono in grado di sostituire la versione cartacea.  

          Nel articolo ti consiglio alcuni vocabolari di inglese che possono esserti utili. Gli stessi che uso anche io tutti i giorni.

          Ci sono molti vocabolari di inglese in comercio e di varie tipologie come inglese italiano, quelli inglese inglese detti anche dizionari monolingua. Allora come scegliere i dizionari inglese per le proprire esigenze ?

          Ti presento una guida completa, di un dizionario inglese a italiano adatto alle tue esigenze.  Tutti vocabolari presentati sono usati tutti i giorni presso il mio studio.  Questa ? una guida esauriente per aiutare i fruitori a capire quali sono i migliori dizionari d’inglese in commercio. Prendendo anche in considerazione i dizionari tecnici, quelli tascabili ed i vocabolari pi? compatti.

          Nell’articolo parliamo di dizionari dall’inglese all’italiano, che si possono considerare dei traduttori affidabili. E possono essere usati in un percorso scolastico. Spiegate le loro caratterstiche di uso passiamo ai dizionari inglese monolingua. Prima di tutto per? ? conveniente conoscere le caratteristiche che deve possedere vocabolario inglese e italiano.

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          Come scrivere una lettera formale inglese ad un’azienda

          Non sai come ci si rivolge ad un’azienda quando si scrivere un lettera formale inglese ? Allora questa guida fa al caso tuo. La globalizzazione ha totalmente cambiato il mondo del lavoro e della comunicazione. E questo ha modificato anche la comunicazione tra le aziende nello sviluppo della lettera formale in inglese ad indirizzo commericale. Come scrivere una lettera in inglese diventa una priorità fondamentale se l’azienda ha intenzioni di affermarsi fuori dall’Italia. In questa guida sono spiegati gli elementi base per scrivere un mail formale inglese efficace. Sono presentate tutte le strutture linguistiche e i vocaboli utili per scrivere lettera in inglese commerciale o un’ email formale in inglese.

          Questo tutorial consente di capire come scrivere un’email in inglese o una lettera commerciale inglese. Nell’articolo ti consiglio un dizionario che contiene nella sua appendice molti formati di lettere inglese formale ad indirizzo commerciali in inglese. Che puoi usarli come modello per comunicare con i tuoi clienti. Allora, come si scrive una lettera in inglese ? Non ti resta che leggere l’articolo ed usare il frasario inglese commerciale che trovi nella guida.. Buona lettura.

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          Linguaggio C: guida alla programmazione Alessandro Bellini

          Linguaggio C: guida alla programmazione Alessandro Bellini: recensione manuale

          linguaggio c

          Il linguaggio C guida alla programmazione di Alessandro Bellini, e’ un manuale di programmazione c che negli anni ha avuto un grande successo non solo da parte degli studenti Universitari a di scuole secondarie con indirizzo informatico e programmazione che iniziavano lo studio di un linguaggio di programmazione.

          Prima ancora di visionare dei video tutorial ti consiglio di dare uno sguardo a questo manuale di programmazione c. Il testo offre uno spaccato sulla storia del linguaggio C e di tutte le caratteristiche che lo differenziano dagli altri linguaggi di programmazione. Ogni corso di programmazione c non sempre ha il tempo di dedicare il tempo necessario ad ogni argomento del corso.

          Per altri riferimenti puoi visionare la guida programmazione C presente in questo sito. Il corso programmazione in c che trovi nel sito e’ un corso completamente gratuito. E riprende molti concetti presenti ne testo.

          Per questo e’ uno strumento valido per seguire un corso di programmazione in c. Infatti, la nuova edizione si arricchisce di nuovi argomenti, oramai divenuti indispensabili in un mondo che ha abbracciato i siti web, come i protocolli internet. L?obbiettivo e? quello di fornire una guida esauriente e allo stesso tempo semplice da fruire del linguaggio C di tutte le istruzioni C necessarie per la programmazione in linguaggio c.

          Tutti i concetti presentati nel manuale linguaggio C sono spiegati con un linguaggio semplice da comprendere attraverso esempi e ti consentiranno di eseguire la programmazione in linguaggio c. Per poi giungere gradualmente ad esempi pi? complessi. Questo e’ il compito di una guida alla programmazione in c.

          Per consentire un apprendimento graduale del linguaggio e? stata posta grande attenzione alla sequenza di presentazione degli argomenti del corso programmazione C di Alessandro Bellini. Infatti, fin dall?inizio del testo, il lettore si pu? subito cimentare con la programmazione vera e propria. Ogni programma di esempio viene spiegata ogni riga di codice. E questo consente allo studente di rielaborare il programma. Per fissare ancora meglio le nozioni apprese.

          Programmare in C

          Infatti, per aiutare la comprensione il testo segue questa strada. Pochi e semplici concetti alla volta. E mettere in pratica questi concetti attraverso la programmazione. Se desideri imparare a programmare c questa guida c fa al caso tuo.

          Tutte le strutture del linguaggio C, come variabili, costanti, array e cicli condizionali sono spiegati in modo chiaro. E sono subite implementate nel computer con esempi che consentono una nuova rielaborazione da parte dello studente.

          Il testo e? suddiviso in 2 parti. Nella prima parte (capitoli da 1 a 9) sono presentate tutte le strutture di base del linguaggio C (istruzioni, tipi dati, variabili e costanti, operatori, espressioni, strutture decisionali e iterative, istruzioni composte e annidate, librerie di funzioni . Le strutture presentate nella prima parte consentono gi? di avere un programma funzionante ed autonomo. Ma come iniziare a programmare in C ?

          Per programmare in c su Windows, per esempio, non sono necessari software per programmare in c molto costosi. E’ sufifciente usare il Notepad o il Blocco note presente in tutti i sistemi operativi di casa Microsoft per scrivere il codice sorgente. Per poter sviluppare il programma, come ti sara spiegato nel testo hai bisogno di un programma per programmare in c per programmare in C. Come si chiama questo programma ?

          Questo programma si chiama compilatore C ed e’ un’insieme di librerie che contengono tutte le funzioni, scritte in linguaggio C. Imparare il linguaggio C consentira di creare nuovi funzioni per la risoluzione di determinati scopi. Per questo il testo nell’introduzione parla di ANSI C. E’ ti spiega perche’ e’ stato necessario introdurre quello standard

          Programmazione in C: i puntatori il fulcro del linguaggio

          Particolare attenzione viene data ai puntatori che sono il fulcro per una buona programmazione in C. Per giungere alla programmazione modulare

          Nella seconda meta? del manuale sono proposti argomenti pi?? complessi. E consentono allo studente di analizzare soluzioni alternative a quelle proposte dal testo. A chi consiglio questo manuale?

          Questo manuale e? adatto per lo studente che ha necessita d’imparare il linguaggio c,. anche se ha digiuno di programmazione. Ma e? anche adatto per programmatori come un ottimo strumento di riferimento.

          Il testo accompagna il lettore spiegando i concetti con semplicit?. Se sei un programmatore in erba ed hai necessita di studiare il linguaggio C questo e? il primo testo che dovresti usare. E’ un libro di testo completo rispetto ad alcune linguaggio c pdf che si possono trovare online. Un manuale C oltre ad essere completo deve anche essere chiaro in ogni sua parte.

          Linguaggio di programmazione C, perche’ studiarlo ?

          Con questo testo sei in grado d’imparare a programmare in c e non solo. Infatti, il linguaggio c e’ un corso propedeutico per altri linguaggi di programmazione. Per esempio molti costrutti presenti nel C++ o nel java derivano direttamente dal linguaggio C. Consiglio sempre prima di partire con i linguaggio moderni d’imparare il linguaggio C. Infatti, il programma c oltre a prestare molti costrutti ad altri linguaggi, consente a tutti coloro che non hanno mai programmato un computer di mettere le basi per diventare un programmatore professionista. Questo libro rappresenta un corso C in piena regola. Sono presentati molti programmi con codice c che ti aiuteranno a capire come programmare in C.


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