10 leggende metropolitane sulla SEO da cancellare
5- leggende metropolitane sulla seo da cancellare

10 miti SEO da eliminare subito non vuoi perdere altri soldi

La SEO negli anni ha vissuto notevoli mutamenti, dall’evoluzione degli algoritmi di Google fino al miglioramento dell’esperienza utente. Questo può essere riassunto nella creazione di contenuti di qualità e di valore per intercettare lettori oppure potenziali clienti. Se sei interessato ad aumentare la visibilità del tuo sito ti consiglio di leggere la mia guida fattori di posizionamento Google.

Tutte le aziende che hanno come scopo di aumentare la loro visibilità online devono necessariamente sviluppare dei contenuti che abbracciano un determinato campo semantico. Quindi non più contenuti generalisti ma contenuti che si rivolgono ad una determinata cerchia di utenti. Ed inoltre, devono abbandonare, quell’idea malsana di vedere una campagna SEO come un insieme di keyword da inserire all’interno di un contenuto alla rinfusa.

Oltre a peggiorare la lettura, molte keyword sono mal viste dal motore di ricerca. Come se fossero una sorta di spam che non offrono niente all’utente che fruisce del contenuto. Come evitare di fare errori ?

Ho identificato 5 categorie da evitare per ottenere risultati in una campagna SEO

1) La keyword density garantisce il posizionamento sito web

keyword density

Aumentare il numero delle parole chiave non ha nessuna influenza sull’incremento della visibilità. Veniva usata molto tempo fa. Inserendo tante keyword per aumentare la visibilità del contenuto; questa tecnica si chiama keyword stuffing.

Questo è un concetto degli anni 60 ed è stato provato che non funziona. Chi ancora la usa o la propone non ha la minima idea di come funzionino i motori di ricerca. Il motore di ricerca ha la funzione di dare all’utente, che ha fatto una richiesta (query), di presentarli il maggior numero di risultati pertinenti e rilevanti la sua richiesta.

Naturalmente, la qualità del contenuto attraverso quella tecnica obsoleta non era delle migliori. E non ci si preoccupava minimamente dell’esperienza utente. Mentre oggi l’esperienza utente è uno dei fattori di ranking per il posizionamento sui motori di ricerca.

In modo progressivo, Google, ha penalizzato i siti web che usavano questa tecnica. Prediligendo i siti web che sviluppano contenuti utili al lettore. Contenuti che hanno come obbiettivo di aiutare il lettore a risolvere un suo problema abbracciando l’intento di ricerca degli utenti.

Seguendo queste nuove linee guida gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google hanno reso il suo comportamento semantico, circoscrivendo la comprensione del contenuto attraverso termini e chiavi a coda lunga di un determinato argomento.

In questa fase, sono entrati in gioco oltre che le keyword, anche le co-occorrenze, le co-citazioni e l’ontologia laterale e le keyword correlate. Il miglior modo di usare questi ultimi concetti e’ di creare un insieme di topic (piccoli articoli contenuti in un contenuto) nel contenuto sfruttandoli per ampliare il loro concetto semantico.

Se usi WordPress ed hai installato il plugin Yoast, che è molto utile, lascia stare il suo semaforo che indica la qualità del contenuto.

2) La SEO porta risultati immediati

seo risultati immediati

E’ impensabile ottenere risultati tangibili nel breve periodo o dopo pochi giorni. Ci sono in gioco troppe variabili. Tanti piccoli tasselli che giorno dopo giorno devono essere inseriti nel giusto incastro. Il tempo per vedere i primi risultati sono circa 6 mesi. Ma è solo un fattore indicativo.

Perchè dipende anche dalla concorrenza che il sito web ha nella sua niccia di mercato. Eda qualità dei contenuti presenti nel Corporate Blog. Di sicuro nel medio e lungo periodo si iniziano a vedere i miglioramenti sulla visbilità.

E’ solo continuando a lavorare in modo costante che si avranno i primi risultati.

3) Esistono trucchi SEO

non esistrono trucchi seo

E esistessero dei trucchi per migliorare la visibilità tutti quanti noi saremo visibili senza nessuna fatica. Nella realtà dei fatti non è cosi

Fare mente locale su questi errori e’ gia’ un ottimo inizio. Se ne trovi degli altri scrivilo nei commenti. E le inseriro’ nell’articolo per aiutare il maggior numero di persone possibili.

I posizionamenti si vincono grazie alla struttura del sito web e alla pubblicazione costante di contenuti che aiutano il potenziale cliente. Lascia stare la posizione strategica delle keyword all’interno del contenuto.

E’ fondamentale osservare cosa accade nella SERP dei risultati. Ed interpretare i dati per comprendere dove il motore di ricerca vuole andare. Dietro all’aumento della visibilità del sito web ci sono delle logiche ben precise che vanno oltre a dei semplici trucchi da baraccone.

4) Google Ads aumenta il posizionamento presso il motore di ricerca

google ads aumenta posizionamento

La pubblicità pay per clic è uno strumento di marketing molto potente. Ma questo non significa che va abusato. Quando si paga Google è ovvio che il motore di ricerca ti renderà visibile. Ma in questo caso non valuta l’autorevolezza del sito. Lo fa soltanto perché lo si paga. Al momento che si smette di pagare Google considera il sito web per quello che vale.

Questo tipo di pubblicità è utile quando un sito web è giovane e ha iniziato da poco a lavorare sulla SEO oppure per far conoscere un prodotto o servizio attraverso le landing page e Squeeze page.

5) Backlink meglio la quantità che la qualità

backlink quantità qualità

Per migliorare il posizionamento presso il motore di ricerca è necessario costruire una rete di link. E’ completamente inutile basarsi sulla quantità dei link. Ma è meglio soddisfare la qualità dei link.

Meno link è sempre meglio di più link se essi sono collegamenti nocivi. Per di più, va considerato che essi devono essere rilevanti e pertinenti con quello che il sito tratta. E non ti far incantare sulle piattaforme web che ti vendono link; ti venderanno link di dubbia provenienza. Con la promessa che arriverai in prima pagina. Oltre ad essere una pratica non ammessa da Google che ti porterà di sicuro ad una forte penalizzazione.

6) I social Media aumentano la visibilità

social media aumentano la visibilità

Diversamente da quanti ancora pensano erronamente i social media non aiutanto un sito ad aumentare la loro autorità e ne tanto meno la sua visbilità. Per il motore di ricerca sono soltanto dei segnali indiretti che mostrano che gli utenti hanno un certo interesse per quel sito. Non ti fare incantare dai Mi Piace, condivisioni o commenti; tali elementi fanno parte della piattaforma social.

Infatti, il motore di ricerca non va a scnasionare i social media ma tiene conto solo dei segnali indiretti che da essi provengono. Questo non significa che non puoi avere traffico. Il traffico ti proviene dal condivisioni oppure perché l’utente ha trova il contenuto attrtaverso l’Open Graph che è il motore di ricerca interno di Facebbok, ad esempio. Quello è un traffico artificiale.

Tutti gli interventi della SEO hanno come obbiettivo di ottenere traffico gratuito dai motori di ricerca. Bada bene, che ho usato il plirale perché non c’è solo Googe come motore di ricerca. Perché dovrei pagare per avere del traffico quando lo posso ricevere gratuitamente dai motori di ricerca ?

Non ho detto che i social non sono importanti. Ma vanno inseriti in una strategia più ampia. non ci può essere solo una fonte di traffico. Sicuramente ci vorranno almeno 6 mesi e molti contenuti prima di ricevere traffico dai motori di ricerca. Ma quando ti sarai ritagliato la tua nicch9a all’interno dei motori di ricerca quella nicchia sarà tua.

7) Page builder un grande aiuto o forse no ?

page builder

I page builder sono dei meravigliosi strumenti che consentono a chiunque di sviluppare un sito. Ma putroppo hanne due problemi:

  1. riempono la pagina di codice inutile chee serve solo al plugin per poter funzionare. La sua conseguenza è che il crawler durante la scnasione non riesce a comprendere il codice della pagina,
  2. i page bilder creano degli ambienti con molti effetti. Tutti quelli effetti sono sviluppati da un linguaggio di programmazione chiamato javascript. Il javascript non è stato pensato per il motore di ricerca. Anche in questo caso la scnasione del crawler diventa più difficile.

Se vuoi davvero usare un page builder usalo per le landing page. Gli stessi discorsi valgono per tutte quelle piattaforme che creano siti “professionali” con pochi clic. Anche essi sono pieni di javascript. E quindi il posizionamento del sito sarà pù difficoltoso.

8) Strategia senza fare un’analisi

la prima attività che un SEO Specialist deve fare e comprende come si compoerta il sito online èeseguire una SEO Audit, Tramite questa analisi è possibile capire:

  • per quali parole choiave il sito si è posizionato,
  • comprendere se i contenuti hanno abbracciato l’intento di ricerca,
  • controllare se estono link rotti,
  • verificare le correlazioni semantiche.

E’ un analisi molto impegnativa e costosa. Vengono analizzati tutti i link presenti nel sito web. Tutte le azioni di questa analisi hanno come obbiettivo far aumentare la visbilità del sito e conseguentemente il suo posizionamento presso i motori di ricerca. Ma questa analisi è incompleta senza un analisi dei concorrenti.

L’analisi SEO unita all’analisi dei competitor consente di individuare i:

  • punti di forza,
  • le debolezze,
  • le criticità dei concorrenti organici,
  • trovare un’opportunità per creare un strategia vincente.

Ma quali sono i fattori da analizzare ?

Questi sono i fattori da analizzare:

  • quali sono i principali competiro organici del sito in esame ?
  • qual’è la reputazione omline dei concorrenti ?
  • qual’è il loro posizionamento nella SERP ?
  • qual’è il loro profilo Backlink ?
  • quali sono i loro canali di comunicazione ?
  • quali sono le fonti di traffico ?
  • qual’è la struttura del loro sito ?

9) Lasciare il sito senza contenuti di qualità

Dopo aver eseguito le ottimizzazioni SEO di base senza i contenuti il tuo sito andrà poco lontano. Mi è capitato di vedere dei siti con immagini che appartengono ad un book fotografico. Fino a qui tutto bello. Ma la realtà dei fatti è che il motore di riceerca non è ancora in gradi di leggere le immaggini. Diverso sarebbe stato se quelle immagini fossero stati accompagante da un video o un testo che spiega ad un’utente come risolvere un suo problema. Allora come rislvere il problema per erssere visbili ?

E’ necessario scoprire l’intento di ricerca degli utenti. Ovvero, capire di quali risposte hanno bisogno. E l’unico modo per soddisfare questa richiesta è scrivere in modo costante contenuti che dicono agli utenti come risolevere un loro problema. Perché altrimenti oltre a non avere la visbilità dal motore di ricerca hai speso soldi per un sito vetrina che non vi porta contatti. Per questo consiglio sempre di aprire un Corporate Blog e di costiture un calendario editoriale.

Se pensi che il web è una guerra all’ultimo clic ti sbagli. Il web è una guerra a suon di contenuti. E chi ha il contenuto migliore, quella che abbraccia più di altri l’intento di ricerca ha la viabilità. Con una forte probabilità di avere dei contatti o di concludere una vendita. Ma come creare contenuti di qualità ed utili ?

Ecco una lista di consigli per sviluppare contenuti utili :

  • sviluppare sempre contenuti nuovi che siano testuali , video oppuretestuali con inclusione di video,
  • rispondere a tutti i biosgni degli utenti in modo esaustivo,
  • curare la forma e la sintassi dei testi,
  • aggiornare i contenuti evergreen,
  • limitare il numero dei banner ed ogni tipo di pubblicità,
  • studiare le Quality Raters Guidelines

10) Non considerare l’intento di ricerca dell’utente

Scrivere un buon contenuto è solo la prima sfida che si deve vincero. ma tutto questo non basta. perché se all’intenro del contenuto non sono presenti le keyword che fanno parte dell’intento di ricerca si rischia soltanto di attirare traffico non qualificato. Come procedere ?

Per giungere ad un traffico profilato è fondamentale intercettare le richieste fatte dagli utenti mentre interrogano il motore di ricerca. Ma tutto questo non basta perché ci si deve impegnare a trovare le keyword collegate a quell’intento di ricerca. in questa lista trovi la lista dei tipi di parole chiave che abbracciano gli intenti di ricerca:

  • long tail keyword,
  • chiave laterale,
  • correlazioni semantiche,
  • co-occorrenze,
  • co-citazioni,
  • ontologie laterali,
  • keyword correlate.

Come si scelgono le giuste parole chiave ?

La scelta delle parole chiave consente di ottimizzare i contenuti e di scegliere quale tipo di traffico deve fruire del contenuto. Perché non tutti i tipi di traffico hanno come obbiettivo la vendita. Per esempio, un’utente scopre per la prima volta il tuo blog aziendale.

Trova l’informazione di suo interesse. diventa un lettore assiduo e magari un cliente. Questo è il procedimento per arrivare a concludere una vendita. Il potenziale cliente deve essere sicuro che sei la persona giusta per risolvere un suo problema.

Tutto il processo è bloccato se non ci si pone il problema di quale bisogno o necessità intendiamo soddisfare con il nostro contenuto. Ci sono 5 tipologie di ricerca:

  1. ricerca navigazionale,
  2. ricerca locale,
  3. ricerca transazionale,
  4. ricerca di investigazione commerciale,
  5. ricerca informazionale.

1) Ricerca navigazionale

Le query di ricerca navigazione hanno come scopo di arrivare ad un sito web che l’utente conosce bene. Ma che purtroppo non ricorda il suo url. Questo tipo di ricerca coincide con le ricerche basate sul marchio o brand. Di solito questo tipo di ricerca ottiene elevati tassi di conversione. Un esempio potrebbe essere “sito Siteground”.

sito siteground

2) Ricerca locale

Le richieste di ricerca locale hanno come scopo di far raggiungere una destinazione vicina all’utente. Infatti, questo tipo di ricerche hanno elevati tassi di conversione. Come esempio usiamo “Adidas Siena”.

adidas siena

3) Ricerca transazionale

Le query transazionali hanno come obbiettivo di raggiungere un prodotto o servizio desiderato. anche questo tipo di ricerca ottiene grandi volume di conversione infatti, l’utente conosce già quello che vuole. e cerca solo il luogo più vicino e migliore in cui acquistare. Per esempio una ricerca transazionale potrebbe essere: “Adidas Performance Runfalcon”

4) Ricerca di investigazione commerciale

Le query di ricerca di investigazione commerciale sono una via di mezzo tra le transazionali e le informative pure. In questo scenario, l’utente sta cercando un prodotto oppure un servizio ma a differenza degli altri tipi di ricerca non ha ancora preso una decisione definitiva su quale sia la scelta migliore. Per questo motivo cerca delle comparazioni con altri prodotti simili e recensioni di chi ha già provato e di prezzo. Come per esempio: “RUNFALCON 2.0 – Scarpe running neutre”.

adidas comparazione

5) Ricerca informazionale

La query di ricerca informazionale hanno come scopo di dare nozioni oppure informazioni all’utente che ancora non conosce. Questo tipo di ricerca ha un valore di traffico medio basso. L’utente è ancora lontano dal decidere cosa acquistare e da chi acquistare un prodotto o servizio. Come per esempio “scarpe running 2021”.

scarpe running 2021

Questi sono errori di posizionamento molto importanti. Adesso che li conosci puoi prednere provvedimenti il prima possibile.


    Hai bisogno di aiuto ?









    (richiesto) GDPR: Ho preso visione della Privacy Policy e do il consenso al trattamento dei dati personali.

    Desideri iscriverti alla newsletter ? (non richiesto)SI Newsletter

    logo btf andrea barbieri
    BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web
    Via Santa Caterina, 30
    Poggibonsi, Siena, 53036 Italia
    +393296664935
    traduzione, traduttore, programmatore, blogger, realizzazione siti web, Web Marketing, lezioni private di lingua,

    About Andrea Barbieri

    Andrea Barbieri è il titolare dello studio BTF Traduzioni SEO Sviluppo Web. Si occupa di traduzioni professionali, progettazione siti web WordPress, Joomla, Drupal, HTML/CSS, E-commerce, Localizzazione siti web, posizionamento sui motori di ricerca, programmazione per piattaforme web e per microcontrollori. Inoltre si occupa nella progettazione e sviluppo di landing page ed ottimizzazione di testi per landing page e siti web con l?uso del Copywriting. Effettua anche consulenza SEO in Italia e all?estero. Per parlare direttamente con lui clicca sulla casella delle email sotto questa biografia.